scavando nel passato…

figlia grande ha una fissa da parecchi anni, ricostruire l’albero genealogico ma non nel modo classico, cioè escludendo tutti i parenti che non siano di linea paterna e maschi, ma includendo proprio tutti, tutta la mia famiglia e tutta quella del padre

saltano fuori cugini, zii e parenti che non sapevamo di avere, tipo il nostro sindaco che è secondo cugino di mio marito

e così ha “prodotto” un mostro dove compaiono all’incirca 300 persone, scavando nei parenti miei e quelli di suo padre

la mia famiglia, pur portando un nome importante per la città non ha molti colpi di scena (anche se ha scoperto che a Verona c’è un archivio dedicato solo alla mia famiglia, e prossimamente si prende un giorno di ferie e va a vedere…) e nemmeno quella di mia madre: nemmeno la famiglia da parte di padre di mio marito sembra avere segreti; prima possidenti, poi caduti in miseria, ma…..

la famiglia più interessante sta rivelando essere quella di perfida suocera, che a quanto pare la madre di mia suocera era figlia illegittima o come recita l’archivio di stato, il padre era “celibe, non legato da vincoli di parentela,,,,,” ma ignoto! Stanotte, colpo di scena, ha trovato l’atto di matrimonio dei due nonni di mio marito e la nonna aveva due cognomi: chi è questo tizio che non compare mai? che fine ha fatto? mia suocera non ha mai saputo il cognome del nonno, e infatti la madre ha il cognome della madre e quindi? insomma, come dicono nei gialli, il mistero si infittisce, ma siamo curiosi di vedere cosa salta fuori

la felicità esiste

ho quasi paura a scriverlo, perchè sono molto scaramantica, ma dico sempre che bisogna ringraziare gli dei quando le cose vanno bene quindi lo devo dire: che vacanze meravigliose

ci ho pensato a lungo e non ricordo una vacanza così serena, allegra, complice, e rilassante con mio marito, probabilmente devo tornare alle vacanze da morosi, tanto per dire

siamo stati via 18 giorni, un tempo lunghissimo, ma che ci siamo preso tutto, facendo le cose con calma e solo quello che avevamo voglia di fare; 5300 km per fare solo mare, niente visite, giornate intere passate in riva al mare, fuori dalle aree e dai campeggi, sempre in maniche corte e infradito, facendo lunghe passeggiate con i cani, leggendo al sole, ascoltando musica.

un po’ in colpa per tutto quello che avevamo in programma di fare, ma è durato poco.

“questa è la vita che voglio fare” ha ripetuto mio marito per tutto il tempo, “voglio fare lo zingaro in giro per il mondo”

mi sa che è un bel progetto per la vecchiaia

Natale con chi vuoi

ogni tanto capita, litigo furiosamente con le mie sorelle o mia madre (di solito parte sempre dalla sorella di mezzo, miss perfettina) e chiudo i rapporti per un bel pezzo

è capitato altre due volte, e non le ho più sentite per circa due anni; la vecchiaia mi ha insegnato che più lo strappo è grande e più fai fatica a ricucirlo e quindi stavolta manterrò un rapporto cordiale ma assolutamente freddo

ma la prima conseguenza è che quest’anno partiamo prima per le vacanze e salto il natale con i tuoi, e se tutto va bene il 22 saremo in viaggio verso un posto caldo, presumibilmente al sud della Spagna ( ma mio marito fa a tempo a cambiare idea cento volte, ieri sera ha detto che si informa sui traghetti per la Grecia…ma fa caldo adesso in Grecia? non credo proprio)

ci siamo sentiti un po’ genitori demmerda nei confronti dei figli, da quando sono nati abbiamo sempre passato il natale insieme e ultimamente (insomma, da quando sono maggiorenni, quindi un bel po’) il via libera era dato la mattina del 25; la vigilia con mia madre e le mie sorelle, la mattina dopo colazione, scartamento regali e via! ci si vede alla befana

quest’anno invece, cena aziendale e poi via, se mio marito non beve nulla potremo partire anche la sera stessa

sono giorni intensi dove le cose da fare si materializzano in ogni minuto, si chiude un problema e ne mancano altri cento, ma poi alla fine tutto diventa poco importante, l’unica cosa che conta è salire nel camper e partire

una buona fine e un buon inizio a tutti, e che l’anno prossimo porti un po’ di serenità per tutti

baci baci

le amiche sassenach

non so se capita a tutti, penso di sì, ma io ho tanti amici con cui condivido interessi diversi, a volte molto lontani tra di loro

c’è il gruppo dove si parla praticamente solo di sesso; ci proviamo a parlare d’altro, ma esauriti i convenevoli c’è sempre quella che comincia esordendo: “avete visto che è uscita Fiorella? finalmente un sex toy decente!posso fare a meno anche dell’amante!!!” e giù a ridere come sceme

poi ci sono le amiche del camper, con cui si parla di aree di sosta e di posti da vedere, e spesso si scoprono posticini favolosi

poi ci sono le amiche imprenditrici, con cui si parla solo di problemi di lavoro; a volte è un po’ pesante, a volte si trovano soluzioni interessanti

poi ci sono le volontarie, e quando ci troviamo si parla solo di animali, malattie, veterinari, conti da pagare e adozioni; a volte demoralizza un po’, ma alla fine senti di aver fatto qualcosa di buono

poi ci sono gli ex compagni di scuola elementare e medie; abbiamo fatto insieme 12 anni di collegio dalle suore e dopo 50 anni c’è ancora una complicità incredibile

poi ci sono loro, le mie amiche sassenach; ci siamo conosciute tramite facebook perchè abbiamo una passione in comune, Outlander. Quando ci troviamo, come ieri sera, siamo capaci di parlare per ore solo di libri, serie televisiva, attori, autori, convention, sicure di non vedere occhi alzati al cielo o sbuffi di noia. Ci sono sempre un sacco di cose che mi sfuggono, anche perchè sono sempre meno social e quindi non sono molto informata. Sono uscita dalla pizzeria felice e soddisfatta, se non fosse stata l’1 di notte mi sarei rimessa a leggerlo da capo

ah dimenticavo le amiche amiche; quelle conosciute nei modi più disparati ma che hanno in comune una sola cosa: mi vogliono bene e non mi giudicano mai, e parlare con loro è meglio di una seduta dallo psicoterapeuta. Sono una gran fortuna e io ne sono grata

boomer per amore

ieri ho accompagnato figlio piccolo e morosa perchè partivano per una breve vacanza in treno. siamo andati nella grande città dove sono cresciuta e ha guidato lui la mia macchina fino in stazione. Prima di scendere vedo che armeggia col mio navigatore

“cosa stai facendo?”

“ti sto inserendo la strada fino a casa altrimenti come fai? vuoi girare tutta la giornata dentro questo caos?”

la mia prima reazione è di sbottare, e ricordare a questo ragazzino che in questa città ci ho vissuto 25 anni, ci ho studiato, ci vengo spessissimo e che comunque, il navigatore della mia macchina lo so usare, santa madre!

poi però mi rendo conto del gesto, ha pensato che sono un po’ vecchia, un po’ rinco e una frana con la tecnologia, che di solito mi perdo ovunque perchè sono svagata e distratta e lui vuole farmi arrivare a casa; insomma il suo è un gesto di protezione e la cosa mi fa una tenerezza incredibile

racconto questa cosa a figlia grande, e lei prontamente mi manda un video dove i genitori si fingono boomer per fare in modo che i figli li accudiscano, per farli andare a casa per sistemare il pc, il telefono e il televisore, quando sono in grado di arrangiarsi tranquillamente, solo per la voglia di avere i figli vicino

l’avevo già visto questo video tempo fa, e mi aveva fatto sorridere, adesso mi commuove

mi sfotteranno a vita per questo

sono tornata dalla vacanza con mia madre, le mie sorelle e mia figlia…che dire, stanchissima!

le mie sorelle camminano tantissimo (fare dieci km al giorno sono il minimo sindacale, quindi sono arrivate a farne 22…) mangiano pochissimo (colazione alle 11, pranzo… non pervenuto) e visitano tutto, ma proprio tutto.

con mio marito abbiamo ritmi più blandi: sveglia abolita, colazione abbondante e visita di alcuni monumenti (lui dice sempre di lasciare qualcosa da vedere per la prossima volta!!!!) muovendoci rigorosamente in scooter.

con tutte le volte che sono stata a Lisbona non mi ero mai resa conto che è su alcuni colli, stavolta ne ho preso dolorosamente atto

ma un fatto è successo all’arrivo che mi segnerà per sempre e confermerà nei secoli la mia fama di cazzona: all’uscita dell’aereo ho preso la valigia di un altro al posto della mia (una samsonite nera) e così abbiamo mobilitato l’intero aeroporto per ritrovarla, sempre con l’ansia che non me la facessero esplodere come pacco sospetto. Io mi lamentavo che non avevo nemmeno un paio di mutande di ricambio e mia sorella voleva uccidermi perchè mi aveva affidato i maglioni di cachemire per suo figlio

dopo un’ora la valigia è ricomparsa e io volevo abbracciare la hostess….ma sapevo già che mi avrebbero sfottuto nei secoli dei secoli…..la mia fama di cialtrona ha avuto una bella conferma, purtroppo!

bisogna uscire dalla propria comfort zone

una frase che dico spesso a chiunque, è che deve uscire dalla propria comfort zone, perchè se non si rischia non si impara, se non si sbaglia non si cresce bla bla bla

non lo dirò mai più perchè adesso che devo farlo io, mi sta venendo un’ansia crescente che non mi piace per niente; stamattina mi sono chiusa tre dita della mano sulla porta di casa, tanto per dire quanto sono agitata

qualche mese fa ho avuto l’idea (ma perchè non me ne sto zitta??) di festeggiare il compleanno di mia madre, 81, andando con le mie sorelle e mia figlia a Lisbona, con la scusa di andare a trovare un nipote, ma in realtà per fare una vacanza tutte insieme, finchè la mamma è ancora in grado di viaggiare

mannaggia a me

le partenze per le vacanze mi riescono da dio in camper, butto tutto quello che voglio, dalle infradito alle pedule, dal costume al pile, e stivo la qualunque in camper

invece da tre giorni sono alle prese da una scelta oculata e minimalista sugli abiti, le scarpe, le borse, i detergenti, e cento altre cose da portar via facendo in modo che pesino poco e che occupino meno spazio possibile

però sono sicura che sarà una vacanza indimenticabile, mia madre è in fibrillazione da un mese e sono felice di averla organizzata. Mia sorella che viaggia solo in aereo mi ha detto che nel bagaglio a mano ha una soppressa e del formaggio grana per il figlio, e a me si strizza lo stomaco perchè non ho ancora deciso cosa portare via come bagaglio a mano

adesso che ci penso devo ancora tirare fuori la guida, chissà quanto pesa

ci fai sempre sentire così orgogliosi

oggi giornata fuori dall’ufficio per tutta la famiglia, figlio piccolo e morosa compresi: figlia grande si diploma al master nella grande città, e noi ci andiamo al completo

litigata di mattina presto quando figlio piccolo, con tutto il tempo a disposizione , mi precede e si chiude dentro il mio bagno per fare una doccia veloce; c’è un’altra doccia, usa quella maledizione! senza contare che la ieri sera parte la sceneggiata madre perchè non trova i suoi pantaloni neri: non capisco dove possano essere, ho svuotato il cesto della roba sporca ieri mattina….poi scopro che li ha buttati la sera stessa…..ma vafffffff

ho scoperto poi che stamattina ha costretto la morosa a correre in negozio per comperare pantaloni e maglione che non riusciva a trovare….quando se ne andrà di casa prenderò una balla colossale, ho già detto alla sua ragazza che non si accettano resi, visto e piaciuto

comunque oggi siamo tutti li, in una via in centro, con figlia grande in stato di coma per una serie di malesseri; ma nonostante una faccia da far paura, sono fiduciosa che quando l’esame partirà, lei darà il massimo. E infatti va così, professori molto soddisfatti, le fanno i complimenti e la votazione è ottimo

a pranzo andiamo tutti insieme in un ristorante all’aperto, etnico ovviamente, c’è anche mia madre e mio nipote con la fidanzata, un bel momento da vivere tutti insieme. Mia madre racconta aneddoti su quanto la facevo disperare, io prendo appunti per smetterla di fare lo stesso con figlio piccolo visto che lo trovo molto irritante. Fra un po’ ho 60 anni e mi fa sentire sempre una ragazzina tremenda

ora siamo tornati in ufficio, ma ci aspetta un bel fine settimana in friuli.

dai, a volte la vita non è così male

sono una pericolosa criminale

nel 2016 prendo la mia prima multa: alla fine di un cavalcavia, la mia solita abitudine di mollare l’acceleratore mi porta a fare la folle velocità di 86 km all’ora con un limite di 70 e scocca la multa per eccesso di velocità

ho 5 giorni per pagare, scadono di domenica e io pago il lunedì

mi arriva la raccomandata di denunciare chi era alla guida, mio marito serafico mi dice: la macchina è intestata a te, se non denunci tolgono i punti a te.

mi dimentico di questa storia

ma a quanto pare lo stato non può lasciare impunita una pericolosa criminale e così ieri, a distanza di 6 anni, mi arriva da pagare 1100€ perchè non ho dichiarato chi era alla guida e 350 € perchè ho pagato la multa con un giorno di ritardo

non so che dire, sono senza parole

buona vita cucciolino

è venerdì pomeriggio e nel gruppo delle volontarie arriva un’emergenza: un cucciolo di gatto dentro una scatola, l’hanno trovato vicino alla scuola, non si muove, è apatico, non mangia e non beve

sono l’unica disponibile anche se dopo la chiusura siamo pronti a partire in camper e so già che mio marito darebbe di matto se stiamo a casa per il gattino, per cui mi precipito a prenderlo con l’obiettivo di sistemare tutto in pochissimo tempo.

il micetto è effettivamente catatonico, non si muove e fissa con gli occhi bassi il pavimento: è pelle e ossa ma non mangia e non beve. Succede quando vengono abbandonati, lo choc di ritrovarsi al buio e al freddo senza la mamma li paralizza, e mi accorgo che gli hanno tagliato i baffi….sono sconcertata da tanta cattiveria, ma devo farlo mangiare per cui sciolgo del patè con un po’ d’acqua e lo nutro con una siringa, a forza gliela caccio in bocca

boule dell’acqua calda nonostante le temperature ancora calde, ma ai cuccioli ricorda il tepore della mamma ed è molto rassicurante, preparo un bella cuccia con un peluches, sistemo tutto l’occorrente e lo lascio nelle mani di mio figlio e della sua ragazza, perchè io e lui non riusciamo ad andare d’accordo su nulla ma quando si tratta di gatti siamo in tregua e collaboriamo

parto con un macigno nel cuore, nessuna delle volontarie può venire velocemente e non sono tranquilla

se non decide di mangiare autonomamente lunedì devo chiamare subito la veterinaria, fargli flebo e non è un bel modo di iniziare la settimana

ma poi il giorno dopo cominciano ad arrivare le foto e i video di un piccolo terremoto che, costantemente in braccio, fa fusa frenetiche e mangia come un porcellino

domenica andrà in adozione da una nostra adottante storica e so che avrà una vita bellissima

siano maledetti quelli che fanno del male a chi non sa difendersi