tutto l’ufficio pensa

vacanze magnifiche in sicilia rovinate da un rientro con mio marito in pieno delirio per una stupidaggine.
la mia pazienza è esaurita e sento che è necessaria un’azione profonda di disturbo nei suoi confronti
mio marito è circondato da persone a cui paga lo stipendio, e non avendo mai lavorato da dipendente non si rende conto che, quando il tuo capo pontifica, delira o fa i suoi monologhi la tua opinione non è richiesta e tanto meno apprezzata. Per cui, qualunque sia la tua opinione in merito, non ti resta che stare in silenzio.
ecco, mio marito questo lo scambia per un assenso con la logica conclusione che pensa di avere sempre ragione
rimango solo io a dirgli quello che penso, spesso molto differente da quello che pensa lui, e con sommo suo dispetto spesso, molto spesso ci azzecco.
questo per dire che diventa sempre più difficile avere una discussione franca e paritaria, con un uomo che si crede sempre nel giusto per mancanza di opposizione.
ci vorrebbe disperatamente un amico che ogni tanto ti ride in faccia, ma sorpresa! mio marito non ha nessun amico, niente di niente
spesso nelle discussione se ne esce con questa frase: “tutto l’ufficio pensa che” ed è esattamente quello che pensa lui. Mi verrebbe da ridere se la faccenda non fosse molto pesante
devo escogitarne una delle mie, per fortuna sono intelligente, qualcosa inventerò.
Alla svelta prima che mi decida ad usare il veleno per topi che gira in azienda da qualche giorno

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mi mancava di fare l’elfo di babbo natale

ieri sera adozione di due mici che ho tenuto in stallo: è sempre una gioia vederli arrivare affamati, sporchi e spaventati e vederli ripartire con degli umani che li ameranno.
una gattina viene affidata a una mamma,ha preso la micetta dopo molti tentennamenti perchè a casa ha un figlio fortemente disabile e le hanno consigliato di inserire un animale; i gatti per me rimangono un mistero e quindi con un po’ di apprensione glielo consegno.
sarà quello giusto per questo bimbo?
qualche ora dopo mi mandano un filmino: il bimbo sul divano che si fa coccolare dal micino; non posso ovviamente metterlo qui ma è una cosa che fa commuovere anche i più duri, e infatti i genitori piangono a dirotto.

l’altro micino è un rosso spaventatissimo, vorrei avere avuto più tempo per recuperarlo ma ci sono altri tre mici che aspettano in un freddo garage che si liberi il posto e allora do l’ok
arrivano una mamma e una bimba, la quale appena entra in stanza e vede il micino si illumina, si siede per terra e lo abbraccia felicissima
“mamma ma perchè mi fai vedere questo gattino che sai che ne vorrei tanto uno? non è una cattiveria? io non riesco più a staccarmi da lui!”
“ma tesoro cosa hai scritto nella letterina di Babbo Natale? che volevi un gattino, giusto??Allora Babbo Natale mi ha detto che qui c’era il tuo gattino, da questa signora che è un elfo di Babbo Natale e allora siamo venuti a prenderlo”
“…..mahhh allora vuol dire che lo portiamo via, E’ MIOOO???”
la bimba scoppia a piangere e lo accarezza dicendo: saremo amici per sempre, ci vorremo sempre bene”
che tenerezza infinita

i genitori che permettono ai figli di crescere con un animale gli fanno un regalo che nemmeno se lo immaginano.
ma le emergenze continuano e ieri sera ne sono arrivati altri 3, e si ricomincia daccapo

la mela non cade lontano dall’albero

mia madre è sempre stata molto superstiziosa, e su questo noi figlie abbiamo sempre scherzato tanto ma alla fine certe cose sono diventate talmente “normali” che non ci facciamo più caso.
nei due mesi che mia figlia ha abitato con mia madre ogni tanto capitava qualcosa di strano di cui mia figlia me ne parlava allucinata… ad esempio ha preso il barattolo del sale dal coperchio (che mia madre non avvita mai!) e lo ha fatto cadere per terra….aghhhh mia madre invece di preoccuparsi per pulire il sale da terra si è messa a buttare manciate dietro le spalle….figlia grande era molto scossa
comunque io, razionale e terra terra,mi sono sempre ritenuta “superiore” a queste cose.
salvo poi fare delle cose assolutamente inspiegabili!!
figlia grande ha aderito a un movimento che vuole ridurre i rifiuti in un modo maniacale; mi tova d’accordo, a casa l’ho sempre fatto, però spesso ti porta a riflettere su alcune cose, tra cui i fazzoletti di carta.
noi consumiamo montagne di fazzoletti di carta, ma montagne è dir poco.
e quindi lei ha chiesto a tutti di rinunciarci a favore di quelli di stoffa
ottima idea….l’altro giorno sono andata a prenderli per tutti ma non m sono limitata a comprarli e metterli nei cassetti, ma sono andata da ciascuno e ho preteso un “pagamento” simbolico, anche 5 centesimi, perchè regalare fazzoletti porta male, è come augurare a qualcuno di piangere…..
lunedi era il suo compleanno ed era a Trento: io e suo padre siamo partiti dopo una giornata allucinante in ufficio e siamo andati da lei a vedere la nuova casa e a cenare insieme.
al momento dei regali le dico: dammi un soldino, il primo che hai in tasca….10 centesimi? va benissimo! ecco i tuoi fazzoletti, te li vendo….
povera figlia, le è andato di traverso il dolce a forza di ridere
ehhhh già, la mela non cade lontana dall’albero
il commento di mio marito che non si smentisce mai: a me basta che non cominciate a togliere la carta igienica usa e getta!
ussignur che spiritoso

nel dubbio, meglio single

è ufficiale, figlia grande ha preso in affitto l’appartamento che userà per lavorare a Trento per un anno.
ovviamente non può permettersi di abitare da sola (nemmeno con altri per la verità, con lo “stipendio” che ha) e quindi dividerà la casa con altri due ragazzi che lavorano a Trento

ovviamente siamo tutti preoccupati che la vicinanza al’ex fidanzato possa riaccendere la fiamma e tutti, in modo più o meno velato, le consigliamo di stare alla larga
ovviamente lei si incavola, si indispettisce e continua a dire che ci tornerebbe insieme solo per farci dispetto
ovviamente a questa frase i miei sensori di allerta vibrano perchè non vorrei che avesse preso da me proprio questo, e cioè di fare quello che tutti mi sconsigliano di fare

c’è chi ne parla sorridendo, chi inorridisce, chi la guarda preoccupata, chi la esorta paternamente chi, come me, spia la faccenda ma non parla….per nessun motivo mi comporterò come mia madre, almeno questa certezza dell’adolescenza mi è rimasta. Io ripeto a tutti che ho fiducia nella sua intelligenza, e nel frattempo incrocio le dita
l’altra sera a tavola si parlava dei suoi prossimi coinquilini; suo fratello era molto perplesso che condividesse la casa con due uomini, lei rispondeva che dopo aver diviso il bagno con lui è pronta a tutto.
“chissà, magari uno ti piace e scocca l’amore” dico io
“e poi quel psicopatico del tuo ex gli da fuoco” dice suo fratello
“ma la finite? non ha mai fatto male ad una mosca!” dice lei
“ma se è lo stereotipo del maschio so tutto io e poi mi spacco in mille pezzi che poi ammazzano la moglie e i figli” dice suo fratello
“potenzialmente tutti gli uomini allora”
“no, scusami amore, ma quello è è proprio il tipo che ti molla ma se sa che sei con un altro ti ammazza”
“allora secondo voi dovrei stare lontano da chiunque”
suo padre è stato a tavola seguendo il corso dei suoi pensieri; alza la testa e dice:
“nel dubbio, meglio single”
e così abbiamo un’altra frase delle sue per cui prenderlo in giro

la miciopizza

da alcuni anni collaboro con altre signore del paesello con iniziative a favore degli animali del nostro paese.
all’apparenza siamo dolci signore di mezza età, ma in effetti quando ci sono di mezzi i pelosi diventiamo un tantinello allucinanti….mia figlia dice che la faccio vivere nella costante apprensione di dovere un giorno venire a tirarmi fuori di galera

ci chiamano per un micino che è finito dentro al motore di un’auto; quando arriviamo il piccolo è riuscito ad uscire ma si è rifugiato in una casa in ristrutturazione.
“Qualcuno sa di chi è questa casa? bisogna avere il permesso di entrare per recuperare il gatto, sta anche tuonando ”
“io conosco il proprietario della casa, lo chiamo subito”
“allora io intanto scavalco ed entro”
“ma non abbiamo ancora il permesso!”
“perchè seconde te ci dice di no?”
in quel momento inizia a piovere e dopo poco siamo tutti fradici, il gattino viene recuperato e portato al caldo a casa mia (il permesso di entrare arriva quando stiamo asciugandoci!!)
il gattino dopo qualche giorno trova adozione, adesso è un micio grasso e beato disteso al caldo nel divano

“ragazze datemi una mano…mia zia non ci sta più tanto con la testa e ha preso un micino…ma non è in grado di occuparsene; io vi do le chiavi per entrare in casa, la porto a fare un giro e voi entrate e portate via il gatto…non vi spaventate, mia zia vive in un mondo tutto suo…vedrete” ci armiamo di guanti e mascherine e entriamo in questa casa…sembra di essere in quei reality dove fanno vedere come vivono quelli che hanno la malattia di accumulare tutto, è allucinante. Cumuli e cumuli di roba dappertutto, e il gatto non si trova. un piattino col latte rancido e diarrea dappertutto ma il gatto non si vede. Lo intravedo per un attimo dietro cataste di roba ma è terrorizzato e non riusciamo a prenderlo e dobbiamo desistere perchè stanno ritornando. Ci vorranno altre “visite” di questo tipo per acchiapparlo, ma quando ci riusciamo il gattino è in condizioni critiche, avrà bisogno anche di flebo.Poi è stato adottato, e ora ci mandano le foto di lui che dorme nella culla insieme al bambino.
insomma, per dirla come mio marito, su di noi ci si potrebbe fare un reality, sarebbe molto più interessante e divertente di quelli che girano.

ieri sera abbiamo fatto la pizza che facciamo due volte l’anno per autofinanziarci; un sacco di persone sono intervenute, tutti i nostri adottanti con le loro storie di gatti recuperati e le foto della loro nuova vita.

ecco, ci sono delle volte che sono sfinita con tutto il lavoro che c’è da fare per dare una mano, ma poi so che faccio la differenza e allora, dai, si va avanti

c’è sempre una prima volta ( anche se non l’avrei mai detto!!)

questo fine settimana è stato speciale: l’amministratore di un gruppo di camperisti di cui facciamo parte ha organizzato nella zona di Pomposa un evento sul riso.
ci siamo trovati tutti al parcheggio dell’Abbazia di Pomposa e siamo andati in visita alla fabbrica “Grandi riso”; non ci ero mai stata ed è stato molto interessante, anche perchè il titolare si è preso la briga di illustrarci tutto da cima a fondo….complimenti davvero
poi alla sera risottata in compagnia, 11 kg di riso cucinato in 11 maniere diverse… una delizia, alla fine credevo di scoppiare.
insomma, un bel fine settimana, e sono tornata con una montagna di riso, ovviamente
“mamma ma stasera ce lo cucini ‘sto benedetto riso?”
“ottima idea…”
azz, io sono una cialtrona in cucina. odio cucinare e lo faccio solo perchè devo, quindi la mia idea di cucinare del riso era di farlo col pomodoro (!!!!!)
ma mentre escono i dipendenti dalla fabbrica mi metto a chiacchierare con un signore che mi racconta che a a casa sua c’è la “ricetta del cuore” col riso e si mette a raccontarmela
ora, mi capita sempre questa cosa. quando faccio i complimenti alla cuoca mi sento sempre dire “guarda, è semplicissimo! ” e parte con un racconto dettagliato di ingredienti e tempi di cottura che al terzo passaggio mi sono già persa.
e succede lo stesso con questo signore, tanto che sorrido e ringrazio ma la cosa finisce li.
poi quando sono a casa e ho già messo sù la pentola per fare il riso mi tornano in mente gli ingredienti e penso che strano ma vero, in camper li ho.
e così ci provo
controllo di avere il piano B in caso venga fuori una gran schifezza e mi butto nell’esperimento
buonissimo
sono la prima ad essere sconvolta
il resto della famiglia pure
dopo la corsa mattutina e le unghie lunghe ci manca solo che mi metto a cucinare e poi vado di corsa dall’esorcista

non ci farò mai l’abitudine

figlia grande riparte, l’hanno presa per un progetto di un anno a si stabilisce nuovamente a Trento.
non voglio sembrare polemica ma un sistema che permette di assumere una ragazza laureata, con 3 lingue parlate e con le esperienze lavorative di mia figlia e pagarla 400€, è un sistema di merda.
se poi ci aggiungiamo che io pago un ragazzetto che ha a mala pena la terza media e non è in grado nemmeno di infilarsi la tuta per il verso giusto 1400€ al mese e mi sento dire che se ne va perchè prende troppo poco…(dopo aver fatto tutti i corsi, compreso uno di 20 ore di disegno), si lo ripeto, è un sistema di merda
comunque riparte per fare esattamente quello che vuole e io non posso che essere felice per la costanza e la tenacia di questo scricciolino che raggiunge i suoi obiettivi mettendoci una forza incredibile, anche se mi mancherà da morire come al solito.
è a casa da un mese e come al solito mi abituo alla sua presenza nonostante ogni volta so che poi sarà ancora più dura; in questo periodo abbiamo tenuto in stallo e fatto adottare più di 20 gattini, perchè quando c’è lei il mio tempo miracolosamente si triplica
si lo so che non va dall’altra parte del mondo, si lo so che sta facendo la sua strada, si lo che che è una vita che si prepara a questo, ma io non ci farò mai l’abitudine a vederla fare le valigie