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festeggiamo il compleanno?

la famiglia di mio marito ci ignora da sempre, e la cosa non fa più male da molto tempo, almeno a me

hanno sempre festeggiato le feste e i compleanni senza invitarci, e noi dopo un po’ abbiamo fatto lo stesso. L’ultima volta è stata per la laurea di figlia grande, ma non si sono scomodati a mandare neanche un biglietto di congratulazioni, ecco perchè il loro invito ci ha molto sorpreso

cognata svampita fa un numero tondo di anni e così anche sua figlia, e nel giro di pochi giorni ci sono arrivati due inviti, contraddistinti dalla solita classe

ciao fratello, ho organizzato una cena per mio compleanno, ci troviamo tutti a yx, ovviamente ognuno paga per se'”

uuuhhh che invito …..invitante!

cena con dei perfetti sconosciuti, in un posto in c**o alla balena, per festeggiare una persona che ci ignora da almeno 30 anni, dobbiamo comprare il regalo e pure pagarci la cena…..ma non vedo l’ora!

ma il meglio l’hanno fatto per la figlia: “ tua nipote ti inviterà al suo compleanno, siamo tutti d’accordo di dirle che abbiamo un impegno e poi le facciamo una festa a sorpresa. Vieni al XY ovviamente a tue spese”

stupendo invito, pensa che amore che esprimono per la figlia quando ridacchiano sul fatto che nessuno le dirà che viene alla sua festa

figlio piccolo sentenzia “ quando mi invitano al loro compleanno io chiedo: tu sai quando è il mio? no, e allora se non ti frega nulla del mio compleanno perchè dovrebbe interessarmi il tuo?”

oddio, caustico come me e asociale come il padre…che mix terribile

certe stronze non cambiano mai

mia madre in questi anni si è costruita, soprattutto con i nipoti, la patina della tenera vecchina, e quando io racconto quanto è stata stronza con me e quanto mi ha rovinato la vita risulto sempre esagerata, rancorosa e antipatica

ehhhhh, ma le stronze non cambiano mai

giovedì scorso vengo a sapere che mia sorella più piccola, quella che abita a Bergamo, pur sapendo che la figlia più piccola, unica non vaccinata perchè nessuno aveva voglia di portarla a vaccinare, si era presa il covid, ha fatto andare lì mia madre

ne parlo con mia sorella di mezzo e scopro che mia madre era al corrente che in casa c’era la piccola col covid, ma ha pensato lo stesso di andarci, perchè, poveretta tua sorella, l’ho sentita andare nel panico

io sono allibita quando me lo raccontano

due anni che teniamo mia madre lontana da tutto e tutti per fare in modo che non si contagi, e mia sorella la fa scendere in trincea

io sono allibita, ma l’altra sorella è inferocita; le abita vicino e se mia madre si ammala il problema diventa suo, e quindi , quando mia madre ci risponde che lei ha 80 anni e fa un po’ come cazzo le pare, mia sorella le risponde che se ne assume anche le conseguenze, allora

io la chiamo e le dico che sono state irresponsabili e incoscienti, e speriamo bene che non si è presa nulla, perchè altrimenti sono da prendere a ceffoni tutte e due

ma mia madre ha sempre avuto un debole per mia sorella più piccola, che tanto piccola non è visto che ha 50 anni suonati anche lei, e se le osi dire qualcosa salta su come una vipera

oggi mi ha spedito un messaggio al vetriolo, con tanta di quella cattiveria che per un attimo mi sono spaventata; poi ho girato il messaggio sulla chat di famiglia e ho detto: questa è la nonna che conosco io

certe stronze non cambiano mai

cazzona forever

ci sono giorni che sai che rimarranno indelebili nella tua memoria: la laurea, il matrimonio, la nascita dei tuoi figli, e mi sa che lo scorso fine settimana sarà uno di quei giorni

è andato tutto bene, anzi meglio, il tempo è stato meraviglioso, siamo stati in maglietta a maniche corte, il posto si è rivelato ancora meglio del previsto perchè gli appartamenti erano veramente carini e curati e c’era anche la colazione inclusa; la cena, che all’inizio mi aveva lasciato qualche perplessità, si è rivelata abbondante, buona e d’effetto.

mia madre era oltre la felicità

continuava a guardarsi intorno, guardare noi, e diceva sottovoce: nemmeno se provavo ad immaginarla mi veniva fuori una cosa così bella; non sono felice, sono estasiata

abbiamo fatto tante chiacchiere, tante coccole ai miei cani che finalmente hanno conosciuto la loro sorella umana, un po’ di passeggiate nel verde e un pic nic memorabile, con torte salate e sarde in saor ( mia madre non ha il senso del panino col prosciutto!), abbiamo fatto una montagna di foto

c’è stata un’unica nota che ha cercato di infastidirmi ma a cui non ho dato peso, visto l’allenamento ormai che dura mezzo secolo: il continuo sfottò da parte di sorelle, cognati e madre sul fatto che io, che sono una cazzona di proporzioni stratosferiche, alla fine sia riuscita ad organizzarle una cosa così ben fatta

le mie sorelle si sono lamentate dei miei vocali, messaggi e telefonate,necessari per prendere un mucchio di decisioni e a cui loro non rispondevano mai, salvo poi cadere dal pero di fronte a decisioni prese da sola.

per fortuna sono dotata di una robusta autostima che mi permette di non prendermela troppo, però mi piacerebbe che qualcuno avesse l’onestà intellettuale di capire che la quindicenne straffottente e cazzona ormai non esiste più da un pezzo, o almeno, si è trasformata, e forse l’adulta che sono oggi non è come loro perchè ha conservato molto della cazzona che era.

ecco dove sono finiti i vaccini

ho un nipote australiano che per molti anni è stata una presenza fissa a casa mia per periodi molto lunghi: poi ha deciso di lasciare la terra natia per lavorare in Italia e per un anno è stato domiciliato da noi: poi ha capito che nonostante le sue lauree e la sua esperienza in Italia al massimo avrebbe potuto aspirare a un posto di stagista che fa fotocopie e ha visto bene di dirottare i suoi ideali verso la Svizzera

da lì, lavoro dopo lavoro, in meno di due anni è arrivato a stipendi incredibili, si è già comprato casa, macchina e vacanze da sogno, per dire

l’altra sera mi chiama e mi dice che il giorno dopo va in azienda a fare il vaccino

“ma dai? ma se hai 28 anni, in che categoria sei per fare il vaccino?”

“zia, non è lo stato che ce lo fa fare, ma l’azienda. Ne ha comprato un bel po’ di dosi per i suoi dipendenti e siamo invitati tutti a farlo…..”

ah bene. Mia madre ha 80 anni e deve ancora farlo, lui fa parte di uno stato extra CEE e lo ha già fatto, perchè la sua azienda ha pagato per averlo. Non so perchè mi stupisco

prima di giudicarmi fai un po’ di strada con le mie scarpe

per molti anni i miei figli sono stati gli unici nipoti dei miei e delle mie sorelle.

se figlia grande è stata semplicemente adorata, figlio piccolo è stato amato ma criticato. figlia grande non era mia, senza dubbio c’era stato uno scambio di culla, figlio piccolo era invece mio, ed era la vendetta di mia madre.

anni a sentir ripetere questa struma

non sei abbastanza severa, devi dargli più castighi, è colpa tua se fa così, dovresti lavorare meno e stare più a casa, cosa stai a casa che non fate niente tutti e due prenditi una ragazza, prenditi un ragazzo qui ci vuole più polso, ma qualche bel ceffone non farebbe male, devi assolutamente prenderti una terapeuta, ma da chi cavolo vai quella non serve a niente, ma possibile che la passa sempre liscia, ma lo sai che è sempre e solo colpa tua quello che succede?

non so quante volte l’ho sentita questa storia, una costante critica a me come madre, a mio figlio e ai risultati che otteneva

poi sono arrivati i miei nipoti, e all’inizio si è aggiunta anche la nuova critica: tuo figlio è una cattiva influenza sui miei figli. Mi ricorderò sempre di un giorno d’estate che sono andata a riprendermi figlio piccolo dopo esser stato in montagna con mia sorella e mia madre. le sentivo urlare fin fuori dal campeggio, quando sono arrivata mia sorella gli stava mettendo le mani addosso

non ci siamo più parlate per anni

ma adesso anche i loro sono adolescenti, anche i loro fanno macacate (mio nipote è finito dai carabinieri perchè è entrato in una casa disabitata…..14 anni….), anche loro vanno male a scuola, anche le mie sorelle impazziscono nel girone infernale dei compiti, li fai con me, no con la nonna, no con la ragazza, no da solo, insomma fai questi compiti!!!!

è il solito discorso, fino alle medie studiano per compiacere i genitori o per paura die castighi, ma dopo è un terno al lotto, e non ci sono formule magiche

la cosa più onesta l’ha detta ieri mia sorella: ti abbiamo sempre tanto criticato e alla fine abbiamo gli stessi problemi…..

prima di giudicarmi fai un po’ di strada nelle mie scarpe, poi vediamo

 

berrò l’amaro calice fino in fondo

giovedì scorso prendo la telefonata di mia suocera. i soliti convenevoli idioti (e come stanno i bimbi? ah non so di che bimbi parla, qui ci sono solo adulti eheheheeh) e poi mi chiede che facciamo per pasqua. io ignara dico la verità, cioè che siamo a casa. mica potevo immaginare che allora ci avrebbe invitato a pranzo!!!!!! non l’ha mai fatto in 35 anni che la conosco!

Re Mida è andato avanti fino a domenica ad immaginare scenari apocalittici per questo invito (secondo me è in punto di morte, forse vuole che assumiamo mio fratello, forse vuole che diamo l’appartamento del custode a mia sorella, ….). I ragazzi hanno fatto un po’ di storie, soprattutto figlia grande, ma alla fine abbiamo risposto compatti

non so se riesco a far capire come siamo stati.

 

tanto per cominciare figlio piccolo ci chiede stralunato dove stiamo andando, e così abbiamo scoperto che non era mai stato a casa di sua nonna dopo il trasloco (avvenuto un anno fa….)

mia suocera arriva con 3 pacchetti di sigarette e li da ai miei nipoti dicendo: ecco l’uovo della nonna! poi guarda i miei figli e capisce che a loro non può dare lo stesso, allora recupera una stecca di cioccolato (scaduta) e gliela da a figlia grande dicendo di dividerla con suo fratello.

mia cognata, felice proprietaria di un dobermann non addestrato, che ci racconta che ha litigato con una donna perchè il cane le è saltato addosso e la donne si è spaventata. le ho detto puttana chiama pure i vigili io ti denuncio perchè mi hai spaventato il cane!!!!

mio cognato che chiede a mio marito come fare ad avere la patente nonostante sia imbottito di psicofarmaci…..eh già sono diventati più severi…ma va?????

è un’occasione praticamente unica nel suo genere e mia suocera per non far la fatica di allungare la tavola mette 3 nipoti in cucina e due a tavola con noi.

figlio piccolo dalla cucina mi manda un sms: vuoi che invento un problema che ci porta tutti fuori di qui in un nanosecondo?

berrò l’amaro calice fino in fondo, gli ho risposto. mi sono sentita un’eroessa, come dice figlia grande

URCA!!!!  mi sono dimenticata la cosa più disgustosa!!! 10 persone, 6 che fumano ininterrottamente durante tutto il pranzo (indovinate chi??). A nulla è servito tossire ripetutamente, annusarsi disgustati i vestiti, passarsi un tovagliolo bagnato sugli occhi, cercare di aprire la finestra….alla fine del pranzo puzzavamo tutti come posaceneri!

fermate il mondo voglio scendere

giornate da pazzi, non ci sono altri modi per definirle. oggi ho pranzato con una banana mentre guidavo.

giornate di bilanci, in tutti i sensi…..sono così stanca di questa situazione che vorrei tirarmi le coperte sulla testa e non sentire più nulla: io mi sgolo per dire a mio marito che le cose veramente gravi sono soltanto quelle di salute, che tutto il resto si aggiusta. per un uomo il lavoro è la definizione di se stesso e di quello che ha saputo fare nella vita, un imprenditore ci aggiunge anche il senso di responsabilità per le persone che lavorano per lui

non temo che si faccia saltare le cervella (anche perchè non abbiamo armi), ma temo che si ammali di stress, di ansia, di notti insonni, di cibo lasciato nel piatto; non riesco a reggere il panico che sta cominciando a dilagare a tutti i nostri amici, è vivere costantemente in allarme.

ogni giorno chiude qualcuno, ogni giorno saltano aziende, è un bollettino di guerra che ha dell’assurdo.

da una parte uno stato allucinato, che non paga i suoi debiti ma ti controlla i conti , dall’altra stati più lungimiranti, più organizzati, che ti invitano ai loro business location, insieme verso il successo….vieni imprenditore porta la tua azienda da noi, non ti tassiamo, ti troviamo personale competente e ti diamo strutture e infrastrutture…..quando vedi queste realtà ti chiedi davvero, che ne sarà del futuro di questa italia?

mio marito non ha avuto scelta, dentro l’azienda di famiglia quello era il suo futuro definito da ancora prima che nascesse: per 15 anni lavora come un mulo 13 ore al giorno perchè tanto “tutto questo un giorno sarà tuo”, poi quando si arriva al dunque questo “tuo” dovrà pagarlo salato, salatissimo. E quando finalmente non c’è più nulla da dividere, arrivano gli anni bui della crisi. Io ho resistito alle litigate furibonde prima, ora faccio fatica a reggere il clima di panico che sento intorno a me.

ma domenica è il mio compleanno: figlia grande mi chiede se facciamo la solita festa, tanta gente, tanto casino, tantissimo lavoro….no, le dico, sono così avvilita che non ho voglia di festeggiare proprio niente. ok mi dice oggi, allora carichiamo il camper e ce ne andiamo al mare noi 4….grigliata, sudoku, camminate sulla spiaggia, sole e aria….vietato parlare di lavoro.

ecco un bel regalo, per un giorno fermo il mondo e scendo, ne sento proprio il bisogno

i sogni son desideri

sono in bilico su un cornicione: devo andare a prendere una cosa per figlio piccolo: quando arrivo dall’altra parte c’è un capo scout, gli dico che se lo sogna che mio figlio fa questa cosa. Sto tornando indietro e incrocio mia suocera: le dico di non venire che è pericoloso, lei insiste e si avvia verso il cornicione: io le ripeto di aspettare almeno che sono passata io, non ci stiamo tutte e due, lei minimizza come al suo solito e cerca di scavalcarmi, ma mette un piede in fallo e si spiaccica al suolo. Ma proprio spiaccicata, perchè guardo giù e vedo solo un po’ di gelatina acquosa. era un allien?

mi sveglia mio marito con un bacio

azzzz, gli racconto il sogno e mi dice “eheheheh i sogni son desideri…..”

riparte bene la settimana dopo una vacanza (piiiiiiiiccola!!!!) così.

siamo tutti un po’ ustionati, sicuramente ingrassati, ma felici e soddisfatti.

la “villa” di agri è stata invasa ma ci siamo stati tutti: come avevo pronosticato c’era da mangiare per tutto il campeggio, io ho dovuto congelare un sacco di carne che alla fine non ho cucinato. Il tempo è stato clemente, un po’ di vento ma nessuna goccia d’acqua: ho bevuto più alcolici in questi 3 giorni che nel resto dell’anno…..

nel viaggio di ritorno mi sono venute in mente tutte le cose di cui volevo parlare con le mie amiche……comunque rimarrà negli annali la “passeggiata” di 10 km e passa con la minaccia di pioggia, il kg di fontina che ha puzzato in frigo per tutto il tempo, mio marito che mi storce il cucchiaio per poter prendere le meline sotto grappa, il genepy caldo che dopo tutto quel cibo ci stava proprio bene, il marito di rose che storce il collo alla gallina di cioccolata, gli adolescenti musoni che hanno grigliato la carne, le figlie fotografe alla ricerca di angolini da immortalare, una bimba piccolina con la sua borsetta e il burrocacao, una roulottina carina carina che ha accolto tre famiglie senza fare una piega. Da dimenticare il costo del gasolio, roba da far andar di traverso tutto

quando è il prossimo ponte?

Protetto: io non assumerò più nessuno

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l’eredità

tutti quelli che hanno conosciuto mio padre dicono che io sono la figlia che gli assomiglia di più, ma si fermano alle apparenze, perchè ho un’azienda e faccio le vacanze in camper.

in realtà gli assomiglio perchè sono la figlia che ha assorbito di più il suo “spirito”; ho preso da lui di non prendermi mai troppo sul serio, a divertirmi sempre un po’ di più di quello che mi arrabbio, a trovare sempre, ma proprio sempre , il tempo per un amico.

e così non dovrebbe meravigliarmi che i suoi amici, a distanza di così tanti anni dalla sua morte, ancora abbiano voglia di ricordarlo.

lui è morto durante una gara di sci, e i suoi amici per ricordarlo, ogni anno da tantissimo tempo organizzano un memorial in quel maledetto posto. dopo la gara ci si ritrova nel punto esatto, si racconta qualche aneddoto, si lasciano dei fiori. Poi tutti giù intorno ai camper a mangiare e a ricordare.

quest’anno non c’è neve, la gara è annullata. una parte di me ha pensato: “finalmente questo strazio è finito, perchè questa giornata è un’angoscia che si ripete ogni anno da troppo tempo”. Come ha detto una volta figlia grande, “andare a vedere il pezzetto di cielo che ha visto per ultimo il nonno, è una cosa che rinnova un dolore immenso.

ma mi ha chiamato l’organizzatore, e mi dice che nonostante non ci sia la gara vorrebbero andar su lo stesso, dedicare comunque questa giornata a papà.

“sai, un mese fa ho comperato il camper nuovo, e ho pensato che tuo padre l’avrebbe criticato tutto, per poi dirmi sottovoce: in realtà sono invidioso eheheheh, mi manca ancora così tanto…..”

ok si parte, avevo organizzato una grigliata di carne al mare ma si cambia velocemente programma; preparo la solita camionata di tramezzini (unico mio contributo al pranzo) e vado a comperare un mazzo di margherite, un fiore a cui è legato uno scherzo di mio padre che ancora mi fa ridere.

mi pesa questa cosa, mi fa stare col cuore pesante per tutti i giorni che lo precedono, ma in verità penso che mio padre mi ha lasciato questo, tante persone che lo rimpiangono ancora dopo tutti questi anni. E allora andiamo, a testa alta.