Archivi tag: amicizia

ma guarda un po’ chi c’è

la settimana scorsa sono andata a fare, finalmente!, il vaccino

sto aspettando pazientemente il mio turno e una persona acchiappa il mio sguardo; si è un po’ camuffata i capelli, lei di solito li porta sciolti e lunghissimi, e ha un bel paio di occhialoni neri, ma la conosco da una vita e la riconoscerei dovunque

capisco perchè ha fatto 35 km per venire a vaccinarsi, su facebook impazza come una nota no-vax

probabilmente ha pensato che vaccinandosi qui, io potevo essere l’unica a riconoscerla, ma vuoi che sia così sfigata di trovarci proprio quella fetente della Emily con cui mi sono azzuffata qualche giorno fa?

ehhhh già, una sfiga nera

a fine mese c’è la seconda dose, la tentazione di scattarle una foto è grande. Lo so, è vietatissimo, la privacy, l’etica eccccccccc……….. ma è possibile essere così paraculi? per parafrasare, tutti no vax col culo degli altri

chiedo solo domeniche così

è un periodo complicato, tutto è stravolto e non ci sentiamo sicuri da nessuna parte, la produzione economica va a mille per alcuni e a zero per altri (ho un amico che installa wifi che non ha un giorno di tregua da un anno….), lamentarsi non serve a nulla, imprecare contro fantomatici complotti e politici inetti nemmeno; tutto il mondo cerca soluzioni, non mi aspetto certo che l’armata brancaleone che ci governa riesca a trovare soluzioni migliori degli altri

quindi?

quindi non resta che subire in silenzio? accettare tutto quello che arriva senza discutere?

ho un mantra che mi segue da tempo, che mi evita di sprecare energie: mi arrabbio, mi attivo e muovo il mio cervello solo per quello che sono in grado di cambiare, per quello che è in mio potere cambiare, il resto lo accetto, perchè non posso pretendere un mondo a mia misura

l’unica cosa che chiedo è la possibilità di uscire col camper la domenica; in sicurezza, dentro la regione, senza fare assembramenti, ma il sabato accendere il motore e partire

sabato siamo partiti per il mare; verso le 5 sono arrivati degli amici; non ci si vede spesso ma abbiamo ripreso i contatti l’anno scorso Mascherina, distanziamento, ma almeno si fanno due chiacchiere con persone diverse dal lavoro. Il giorno dopo altri amici, ci conosciamo da quarant’anni ma da poco sono camperisti; sorrisi sotto la mascherina, voglia di abbracciarsi ma rispettiamo le distanze, tra l’altro loro hanno avuto tutti il covid e noi nemmeno un tampone….passeggiata in spiaggia, ognuno distanziato e con mascherina, pranzo all’aria aperta, ognuno col suo tavolo, ognuno col suo barbecue, distanziati ma alla portata di voce.

saluti e baci nel tardo pomeriggio, con la speranza che la prossima domenica non sia arancione

p.s. ho appena saputo che rimane il divieto di uscire dalle Regioni: mi viene da piangere al pensiero che non vedrò mia figlia ancora per un mese, ma stringo i denti e penso a tutti quelli che non rivedranno mai più i loro cari.I regali di natale mi sa che è meglio spedirli col vettore

dovrò imparare a non frignare ogni volta

figlia grande è partita ieri mattina per tunisi: un sms per dire che è arrivata, un altro per imprecare perchè le si è attivata una tariffa di vodafone che spende 6€ al giorno……..poi finalmente usando il wifi dell’orfanotrofio ci ha mandato un po’ di messaggi

ci racconta che ha fatto 3 ore di treno e preso due taxi…me la immagino e mi viene da ridere…..che è in stanza con altri 20 ragazzi, che doveva portarsi il saccoletto e che non avendolo avrebbe dormito sugli asciugamani e sull’accappatoio (cominciamo bene) che gli altri le hanno detto che non c’è nulla da fare e che hanno tanto tempo libero. per i pasti si fa cassa comune. deve ancora vedere bambini e responsabile perchè il suo campo comincia venerdi, cioè domani. che all’interno si gira coperti ma fuori sembra di stare a jesolo, la solita schizofrenia islamica sull’abbigliamento. Le si è rotta una lente a contatto e per fortuna che si è portata da studiare…….devo assolutamente imparare il sistema per non frignare ogni volta che l’accompagno all’aeroporto, lei parte con gli occhi lucidi e il resto della famiglia mi insulta per tutto il viaggio di ritorno

due gatti hanno trovato casa e partono sabato, sarà un addio straziante perchè a uno ci sono proprio affezionata, ma lo sapevo prima di cominciare e quindi cerco di comportarmi da persona matura (!!!!!!)

il nipote australiano ha preso possesso della camera di figlia grande (con somma gioia di figlio piccolo che non sopportava più il suo russare!) e quando lo vedo spalmato sul divano mi sembra di averlo sempre avuto in casa, quando mercoledi ripartirà sarà un altro dolore

e figlio piccolo continua a lavorare da noi, ha fatto dei muscoli pazzeschi, è pieno di tagli ed è perennemente assonnato, ma si alza alle 6.30 e svolge il suo lavoro col sorriso sulle labbra. tra 10 giorni partiamo insieme in camper e lo lasciamo giù in germania, al suo campo di lavoro, poi noi proseguiremo per la polonia e le repubbliche baltiche.

in questo periodo mi sembra di vivere col pilota automatico, mi alzo dal letto e comincio a correre senza pensare troppo. è il mio modo di superare il dolore, ma mi accorgo che è una fatica bestiale

non ho più voglia di parlare

settimane complicate, faticose, tutte ad incastro. finalmente figlia grande ha trovato il volo, parte domani, due giorni d’anticipo, e starà via un mese e mezzo. 48 giorni per l’esattezza, ho fatto anche il conto delle ore ma non lo dico per pudore.

al lavoro la situazione sta diventando sempre più incasinata, e se è vero come dice il consulente del lavoro che a settembre non si potrà più fare cassaintegrazione scoppierà tutto, e chissà cosa ne sarà di noi.

io, nel frattempo, mi incasino la vita

con i gattini, che sono sempre 4 dannatissimi cuccioli che corrono come invasati per tutta la casa: la settimana prossima ne vanno via due, ad una famiglia che è costretta a rinunciare alle vacanze e allora la mamma ha pensato che due gattini renderanno la cosa meno amara, e dopo gli altri due, per un progetto pilota nelle carceri di pet therapy, appena ne so di più lo racconterò

 

poi è arrivato di nuovo il nipote australiano, che, come10525834_10203697847140582_7645244481983902325_n fosse andato via ieri (in effetti sono passati 4 mesi) si è subito adattato alla vita un po’ sconclusionata di casa nostra. tra la sua valigia e quella di mia figlia sembra che nella camera sia scoppiata una bomba. se ci riesco inserisco la foto di ieri sera

l’altra pomeriggio eravamo io e lui sul divano: zia sei triste? qualcosa ti preoccupa? non sei tu, non sei del solito umore. E così ho raccontato, a un estraneo che non conosce le persone coinvolte, la cosa orrenda che è capitata la settimana scorsa. perchè io sono una stronza e quando mi feriscono tiro dritto e mando a fanculo. però dentro si spezza qualcosa e allora non ci sono più parole per nessuno

è richiesto l’abito lungo

per una curiosa coincidenza, circa 3 anni fa sono tornata a frequentare sia gli ex compagni di terza media sia le ex compagne di scuola superiore.

le seconde le considero un dono della vita, tra il teatro e la rinnovata confidenza credo che siano una delle cose più belle successe in questi ultimi anni. I primi…..ehm ehm

ho frequentato asilo, elementari e medie in un esclusivo collegio di suore frequentato da figli di gente ricca e ricchissima: gente che avere la piscina e il campo da tennis in giardino era normale, come era normale arrivare a scuola accompagnati dall’autista, facevano vacanze in america e sfoggiavano vestiti firmati. Non ho mai capito il vero motivo per cui i miei, atei e mangiapreti e soprattutto persone modeste, di gente che vive del proprio lavoro insomma, mi avessero messo li, comunque così è stato.

ritrovarli è stato simpatico ma mi ha costretto anche a fare i conti con una me adolescente che spesso si metteva nei casini per stupidaggini e questa versione non collima molto con quella attuale.

nessuno avrebbe scommesso su di me sposata, con figli, laureata e tutto sommato, nemmeno sbarellata.

e fatevene una ragione

comunque alcuni giorni fa mi arriva dal pr di uno di questi ex compagni un invito a partecipare alla sua festa di 20 anni di matrimonio. vorrei aver tenuto l’sms perchè non riesco a condensare in poche parole questo invito trasudante boria, altezzosità e presunzione. alla fine chiudeva con “è gradito l’abito lungo” che mi ha fatto partire l’embolo e ho pensato: ora dico che ci vado solo per presentarmi in gonna hippie, infradito capelli sciolti fermati da una fascetta

però poi ho pensato che se loro sono rimasti gli stessi stronzi io no