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boomer per amore

ieri ho accompagnato figlio piccolo e morosa perchè partivano per una breve vacanza in treno. siamo andati nella grande città dove sono cresciuta e ha guidato lui la mia macchina fino in stazione. Prima di scendere vedo che armeggia col mio navigatore

“cosa stai facendo?”

“ti sto inserendo la strada fino a casa altrimenti come fai? vuoi girare tutta la giornata dentro questo caos?”

la mia prima reazione è di sbottare, e ricordare a questo ragazzino che in questa città ci ho vissuto 25 anni, ci ho studiato, ci vengo spessissimo e che comunque, il navigatore della mia macchina lo so usare, santa madre!

poi però mi rendo conto del gesto, ha pensato che sono un po’ vecchia, un po’ rinco e una frana con la tecnologia, che di solito mi perdo ovunque perchè sono svagata e distratta e lui vuole farmi arrivare a casa; insomma il suo è un gesto di protezione e la cosa mi fa una tenerezza incredibile

racconto questa cosa a figlia grande, e lei prontamente mi manda un video dove i genitori si fingono boomer per fare in modo che i figli li accudiscano, per farli andare a casa per sistemare il pc, il telefono e il televisore, quando sono in grado di arrangiarsi tranquillamente, solo per la voglia di avere i figli vicino

l’avevo già visto questo video tempo fa, e mi aveva fatto sorridere, adesso mi commuove

ci fai sempre sentire così orgogliosi

oggi giornata fuori dall’ufficio per tutta la famiglia, figlio piccolo e morosa compresi: figlia grande si diploma al master nella grande città, e noi ci andiamo al completo

litigata di mattina presto quando figlio piccolo, con tutto il tempo a disposizione , mi precede e si chiude dentro il mio bagno per fare una doccia veloce; c’è un’altra doccia, usa quella maledizione! senza contare che la ieri sera parte la sceneggiata madre perchè non trova i suoi pantaloni neri: non capisco dove possano essere, ho svuotato il cesto della roba sporca ieri mattina….poi scopro che li ha buttati la sera stessa…..ma vafffffff

ho scoperto poi che stamattina ha costretto la morosa a correre in negozio per comperare pantaloni e maglione che non riusciva a trovare….quando se ne andrà di casa prenderò una balla colossale, ho già detto alla sua ragazza che non si accettano resi, visto e piaciuto

comunque oggi siamo tutti li, in una via in centro, con figlia grande in stato di coma per una serie di malesseri; ma nonostante una faccia da far paura, sono fiduciosa che quando l’esame partirà, lei darà il massimo. E infatti va così, professori molto soddisfatti, le fanno i complimenti e la votazione è ottimo

a pranzo andiamo tutti insieme in un ristorante all’aperto, etnico ovviamente, c’è anche mia madre e mio nipote con la fidanzata, un bel momento da vivere tutti insieme. Mia madre racconta aneddoti su quanto la facevo disperare, io prendo appunti per smetterla di fare lo stesso con figlio piccolo visto che lo trovo molto irritante. Fra un po’ ho 60 anni e mi fa sentire sempre una ragazzina tremenda

ora siamo tornati in ufficio, ma ci aspetta un bel fine settimana in friuli.

dai, a volte la vita non è così male

buona vita cucciolino

è venerdì pomeriggio e nel gruppo delle volontarie arriva un’emergenza: un cucciolo di gatto dentro una scatola, l’hanno trovato vicino alla scuola, non si muove, è apatico, non mangia e non beve

sono l’unica disponibile anche se dopo la chiusura siamo pronti a partire in camper e so già che mio marito darebbe di matto se stiamo a casa per il gattino, per cui mi precipito a prenderlo con l’obiettivo di sistemare tutto in pochissimo tempo.

il micetto è effettivamente catatonico, non si muove e fissa con gli occhi bassi il pavimento: è pelle e ossa ma non mangia e non beve. Succede quando vengono abbandonati, lo choc di ritrovarsi al buio e al freddo senza la mamma li paralizza, e mi accorgo che gli hanno tagliato i baffi….sono sconcertata da tanta cattiveria, ma devo farlo mangiare per cui sciolgo del patè con un po’ d’acqua e lo nutro con una siringa, a forza gliela caccio in bocca

boule dell’acqua calda nonostante le temperature ancora calde, ma ai cuccioli ricorda il tepore della mamma ed è molto rassicurante, preparo un bella cuccia con un peluches, sistemo tutto l’occorrente e lo lascio nelle mani di mio figlio e della sua ragazza, perchè io e lui non riusciamo ad andare d’accordo su nulla ma quando si tratta di gatti siamo in tregua e collaboriamo

parto con un macigno nel cuore, nessuna delle volontarie può venire velocemente e non sono tranquilla

se non decide di mangiare autonomamente lunedì devo chiamare subito la veterinaria, fargli flebo e non è un bel modo di iniziare la settimana

ma poi il giorno dopo cominciano ad arrivare le foto e i video di un piccolo terremoto che, costantemente in braccio, fa fusa frenetiche e mangia come un porcellino

domenica andrà in adozione da una nostra adottante storica e so che avrà una vita bellissima

siano maledetti quelli che fanno del male a chi non sa difendersi

ci sono melograni in casa?

venerdi ero in ufficio e mi chiama mio figlio

attimo di brivido perchè quando vedo il suo nome penso sempre che sia successo qualcosa di brutto….le abitudini sono difficili da cambiare….e invece mi chiede: ci sono melograni in casa?

ora

abbiamo un albero di melograno conosciuto in tutto il vicinato (soprannominato il melograno indemoniato) per la sua capacità di produrre una quantità di frutti esagerata. Si piega letteralmente sotto il peso e quando entri dal cancello devi abbassarti per non prendere craniate sui melograni, nella terrazza della cucina i rami sono appoggiati alla ringhiera e sono carichi di frutti

quindi non capisco la domanda e scrivo “mi stai chiedendo se ne ho comprati??

“no, volevo sapere se ne hai già presi o devo andare io a prendermeli”

no, non gli ho risposto.

stiamo scrivendo la storia!

ho già raccontato come figlio piccolo stia avendo un successo assurdo come commerciale: il piccolo fancazzista che ci ha procurato problemi fin dalla tenera infanzia si è rivelato un venditore pazzesco. Ogni giorno prende ordini sempre più grandi, ogni giorno sventola con soddisfazione ordini che in un passato neanche troppo remoto si vedevano una volta ogni 6 mesi; ora sono diventati quotidiani

nel giro di poco tempo siamo andati in overbooking perchè in pochi mesi il nostro fatturato è aumentato di 2 poi 3 e ora 4 volte…creando dei problemi a tutti i settori dell’azienda. a me che devo trovare materia prima, personale (NON ESISTE DISOCCUPAZIONE) trasporti, materiale di consumo, corsi di formazione; all’amministrazione che deve correre dietro alle banche e all’ufficio tecnico che si ritrova a risolvere decine di problemi assurdi (potete marchiare i pezzi? potete saldare? potete fare questa certificazione?) e ovviamente a mio marito che deve coordinare tutto

ai nostri vecchi clienti abbiamo raddoppiato i prezzi scoprendo che gli ordini arrivano lo stesso…mannaggia averlo saputo prima….

insomma siamo tutti sotto pressione, tanto che ormai gira la battuta che diciamo tutti a mio figlio :“non è che te ne vai un po’ in vacanza? senza telefono però!”

oggi siamo tutti alla macchinetta del caffè con aria sfatta che commentiamo il fatto che non ce la faremo mai a consegnare in tempo, e arriva lui e ci dice:” la smettete con questi musi lunghi? stiamo facendo la storia! ricorderemo questo periodo come il periodo esaltante che abbiamo cambiato il corso della storia aziendale!! dai sù sù, tutti ai posti di combattimento con un po’ di grinta!”

oh santa madre, chiunque tu sia esci dal corpo di mio figlio, che fine ha fatto???? non credevo fosse possibile ma a volte mi manca

questa è una storia che bisognerebbe raccontare

ci siamo iscritti a un’associazione di categoria: basta confindustria, che ha fatto il suo tempo e ha già deluso parecchio, ci riproviamo con un’altra: viene in azienda il responsabile di categoria, e già questo mi sembra intelligente, conoscere i tuoi associati non è così scontato

ovviamente questo è lavoro per me: giro in azienda, presentazione del team, breve storia dell’azienda

incrociamo mio figlio, lo presento come Responsabile Commerciale, mi dice un paio di cose e se ne va

“che bel ragazzo! deve essere anche bravo nel suo lavoro! si vede che è una persona responsabile!”

io mi faccio due risate e per sommi capi gli racconto la sua storia; l’infanzia complicata, l’adolescenza terribile, le due bocciature al liceo, la decisione di farlo lavorare qui durante l’estate, la conseguente decisione sua di frequentare una scuola professionale e di venire a lavorare qui (per tacere delle volte che lo hanno sospeso…), i 5 anni da operaio, la sua recentissima, ma fruttuosa carriera nel commerciale

“ma questa è una storia bellissima! se la sentirebbe suo figlio di venire a raccontarla nelle scuole professionali? abbiamo bisogno di esempi positivi!”

ecco, vorrei dire a quella povera madre che sclerava qualche anno fa con questo difficile e meraviglioso figlio, che poi un giorno qualcuno lo avrebbe definito “una storia bellissima”

ma penso che avrei bestemmiato tutti i santi del paradiso

il lavoro deve stressare!!!

se c’è una cosa che non si può rimproverare a mio marito è che sia un fancazzista sul lavoro: arriva alle 6.30 di mattina e se ne esce alle 20.00, così da almeno 30 anni.

il suo pensiero fisso è l’azienda, la materia prima che sale, i fornitori che non consegnano, il personale che non si trova, le consegne che saltano, i camion che non consegnano, gli insoluti che arrivano, le banche che chiedono sempre di più e danno sempre di meno, i dipendenti che sbagliano in continuazione: tutto concorre al suo umore altalenante e faticoso, ma certo non si può dire che lui prenda alla leggera nulla di quello che riguarda il lavoro

….finchè non è arrivato suo figlio

quel ragazzino fancazzista e problematico dell’adolescenza, un bel giorno ha deciso che voleva lavorare in azienda e così per 5 anni di fila lo abbiamo messo in produzione, a fare i lavori più faticosi e duri, alle prese con i nostri peggiori operai: lui non ha mollato e questo natale ha detto di essere pronto per occuparsi di commerciale

ovviamente noi genitori demmmerda abbiamo pensato che fosse una scusa per sottrarsi all’officina, ma gli abbiamo concesso il beneficio del dubbio e tre mesi per vedere i risultati, sapendo benissimo che non sarebbe stato possibile vederne

io gli ho dato la lista dei nostri clienti “piccoli” che non chiamavano da tempo per farsi le ossa, mio marito gli somministra le sue perle di saggezza (le mail non servono a niente e non le legge nessuno…)

figlio piccolo ascolta tutti e poi fa di testa sua: per un mese ha studiato i nostri concorrenti, ha capito chi erano i clienti e cosa producevano per loro e si è proposto con una mail molto semplice e chiara.

bam, bam, bam…da gennaio abbiamo cominciato a vedere preventivi, a febbraio un paio di giorni a visite e ora fioccano ordini tutti i giorni; per noi tutti è un caos, ogni cliente ha le sue richieste e le sue specifiche, ma c’è un entusiasmo che non c’era da anni

stasera arriva l’ordine di un cliente importantissimo a cui mio marito gli stava dietro da anni; la sua faccia perplessa mi ha intenerito tantissimo, probabilmente si sta chiedendo come diavolo ha fatto il nostro piccolo fancazzista a produrre tutti questi risultati

ma me lo chiedo anche io!!

ma la cosa che mi ha fatto più ridere è stato lo sfogo di stasera di mio figlio, contro suo padre che non ci mette abbastanza impegno a fare preventivi e a produrre il materiale: lui mi dice che vuole lavorare con tranquillità, ma non esiste! il lavoro deve essere stressante altrimenti si chiama vacanza!!!”

oddio, l’avesse saputo la me stessa di 10 anni fa….

mamma ho una sorpresa per te

siamo fuori per una bellissima gita che racconterò fra qualche giorno, e mi arriva questo messaggio da mio figlio: oggi ho preso una sorpresa per quando tornate

mi si gela il sangue nelle vene: guardo mio marito con gli occhi sbarrati e ci domandiamo cosa può essere

un’altra piscina enorme che stazionerà piena d’acqua per un anno e mezzo trasformandosi in stagno?

un altro braciere innovativo (secondo mio figlio) che capeggia ancora sotto il portico, due metri per uno di caminetto “portatile”?

qualche animale strano, tipo serpenti o ragni?

ha smontato il letto e si è trasferito in qualche altra stanza della casa?

insomma, siamo molto preoccupati

poi finalmente arriviamo a casa e chiediamo con cautela: che sorpresa c’è?

avevo comprato una colomba buonissima da mangiare insieme

azzz che genitori demmmmmerda

sapere è come prendere un treno

alcuni anni fa, quando si è laureata figlia grande, mio marito ha coniato una delle sue celebri frasi

riferendosi al fatto che, quando studi qualcosa poi sei avvantaggiato, lui mi disse che si figurava la cultura, il sapere, la formazione, come prendere un autobus a un treno: la strada da percorrere è quella, ma se prendi un mezzo ci arrivi lo stesso ma prima e con meno fatica

io non sono così filosofa, ma ho sempre amato informarmi, capire attraverso le parole e i pensieri di altri: poi spesso mi sento dire che non ci sono tutte le risposte sui libri, ma secondo me …ce ne sono una buona parte

questo pensiero è valido per me, mio marito e mia figlia, ma come al solito figlio piccolo è un bastian contrario

secondo me ha relegato tutto questo nella casella “roba che non fa per me dove eccelle mia sorella” e quindi schifa, rifiuta e ostacola ogni mio tentativo di dargli delle competenze

da alcuni mesi si occupa di commerciale, e come avevo visto lungo io, è molto nelle sue corde

ma non ha nessuna formazione nella vendita e nel commerciale, figuriamoci di marketing; e se finora la sua “istruzione” passava per suo padre (macchine, materiali, prodotti ecc) adesso la sua formazione passa da me, visto che si rifiuta categoricamente di frequentare qualsiasi corso o seminario

e mi sembra di essere ritornata indietro agli anni terribili della scuola, e sinceramente ne avrei fatto a meno

il demone del gioco

ho sentito spesso mio marito dire la frase: se vinco al totocalcio….peccato però, che in 40 che lo conosco, non l’ho mai visto giocare nulla

in realtà lui ha troppo rispetto dei soldi per buttarli via in un’attività del genere, e quindi giocare è sempre rimasto nel limbo delle idee; spesso gli fanno notare che al suo fianco c’è una moglie fortunata al gioco, perchè non usarla?

c’è stato un periodo che partecipavo a vari concorsi, e spesso li vincevo; negli anni ’90 impazzavano concorsi a premi di tutti i tipi e ho vinto molte cose, da un radioregistratore , un tappeto, stoviglie, libri, coperte, la cosa più assurda è stata mettere una sola cartolina e vincere un viaggio in tunisia. Ma io sono strana probabilmente, penso che vincere tanti soldi mi rovinerebbe la vita e non ho mai giocato

ma mio marito ha un periodo un po’ difficile, come tutti; il covid sta mettendo a dura prova i nervi saldi che bisogna avere ora più che mai, ogni giorno si alza l’asticella dei problemi da risolvere e la paura del futuro non è mai stata così grande, e tempo fa mi ha confessato di aver destinato la folle somma di dieci euro per giocare a non so bene cosa un euro a settimana.

anche solo l’attesa di aspettare l’estrazione lo fa sorridere, e a me basta questo per pensare che sono soldi spesi bene

ma l’altro giorno ha vinto 25 euro (non so bene cosa ha indovinato) e l’ho visto felice come un bimbo a Natale; ha già deciso come spenderà i suoi soldi in caso di vincita, della serie un milione a tutti i parenti e agli operai, solo a figlio piccolo vincolerà i soldi fino al raggiungimento dei 50 anni ( ahahahahahahah)

ieri sera gli chiedo se ha detto a suo figlio che ha vinto 25 auro

lui mi guarda tutto contrito e mi dice; non vorrai mica che pensi che suo padre ha il demone del gioco?”

non so, questa risposta mi ha fatto ridere e tenerezza insieme