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niente più fame, niente più freddo, niente più paura….e niente più botte

quando recuperiamo un micino e arriva a casa mia sporco affamato impaurito e infreddolito, la prima frase che gli dico sempre è. “stai tranquillo, fidati, adesso la tua vita cambierà. Mai più freddo, ne’ paura, ne’ fame, ti abbiamo trovato”
eh lo so che mi prendono in giro, ma secondo me capiscono benissimo che sono in salvo.
la settimana scorsa mi chiama un fornitore che cerca un cane da adottare: lo vuole femmina, cucciolo, bianco e di piccola taglia.
già a me girano quando fanno queste richieste tipo supermarket, però poi penso che l’importante è trovare casa e quindi mi turo il naso e comincio a sondare le varie volontarie.
una delle mie amiche mi dice che c’è un caso piuttosto urgente: una ragazza ci ha chiamato perchè il suo vicino ha una mamma e una figlia che picchia regolarmente, le lascia sempre fuori senza un riparo e mangiano solo pane secco
il dilemma è grande: se io recupero il cucciolo e poi sto tizio non lo vuole dove me lo metto? non posso certo riportarlo al mostro. Ne parlo in ufficio e la risposta è unanime, portala qui durante il giorno, alla sera me la porto via io, dice una mia dipendente.
e così vado a prendermela; è agghiacciante quando dico al mostro che forse la mamma piangerà senza cucciolo e lui risponde: “o si abitua o la batto”
sorrido perchè mi ha appena detto che se voglio portarmi via anche la mamma me la da, e non voglio che cambi idea, quindi prima sistemo il cucciole e poi porterò via anche la mamma
la porto in ufficio, è terrorizzata, sporca e affamata. la lavo e le do da mangiare, prendo un mio scialle di lana e le faccio la cuccia; non si muoverà mai dal suo scatolone, ci vuole tempo per capire che nessuna la picchierà più
ovviamente il tizio non la vuole, ha visto un cane da mille euro e ora questa mini pecorella non attira più, e così parte la procedura per cercare casa. nel frattempo viene adottata da tutto l’ufficio, ho delle foto bellissime che dorme sulla mia scrivania
sabato è andata dalla sua nuova famiglia, la amano già tantissimo perchè è un tesoro adorabile
giovedi sono andata a salvare anche la mamma, ma questa è un’altra storia

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la mela non cade lontano dall’albero

mia madre è sempre stata molto superstiziosa, e su questo noi figlie abbiamo sempre scherzato tanto ma alla fine certe cose sono diventate talmente “normali” che non ci facciamo più caso.
nei due mesi che mia figlia ha abitato con mia madre ogni tanto capitava qualcosa di strano di cui mia figlia me ne parlava allucinata… ad esempio ha preso il barattolo del sale dal coperchio (che mia madre non avvita mai!) e lo ha fatto cadere per terra….aghhhh mia madre invece di preoccuparsi per pulire il sale da terra si è messa a buttare manciate dietro le spalle….figlia grande era molto scossa
comunque io, razionale e terra terra,mi sono sempre ritenuta “superiore” a queste cose.
salvo poi fare delle cose assolutamente inspiegabili!!
figlia grande ha aderito a un movimento che vuole ridurre i rifiuti in un modo maniacale; mi tova d’accordo, a casa l’ho sempre fatto, però spesso ti porta a riflettere su alcune cose, tra cui i fazzoletti di carta.
noi consumiamo montagne di fazzoletti di carta, ma montagne è dir poco.
e quindi lei ha chiesto a tutti di rinunciarci a favore di quelli di stoffa
ottima idea….l’altro giorno sono andata a prenderli per tutti ma non m sono limitata a comprarli e metterli nei cassetti, ma sono andata da ciascuno e ho preteso un “pagamento” simbolico, anche 5 centesimi, perchè regalare fazzoletti porta male, è come augurare a qualcuno di piangere…..
lunedi era il suo compleanno ed era a Trento: io e suo padre siamo partiti dopo una giornata allucinante in ufficio e siamo andati da lei a vedere la nuova casa e a cenare insieme.
al momento dei regali le dico: dammi un soldino, il primo che hai in tasca….10 centesimi? va benissimo! ecco i tuoi fazzoletti, te li vendo….
povera figlia, le è andato di traverso il dolce a forza di ridere
ehhhh già, la mela non cade lontana dall’albero
il commento di mio marito che non si smentisce mai: a me basta che non cominciate a togliere la carta igienica usa e getta!
ussignur che spiritoso

la miciopizza

da alcuni anni collaboro con altre signore del paesello con iniziative a favore degli animali del nostro paese.
all’apparenza siamo dolci signore di mezza età, ma in effetti quando ci sono di mezzi i pelosi diventiamo un tantinello allucinanti….mia figlia dice che la faccio vivere nella costante apprensione di dovere un giorno venire a tirarmi fuori di galera

ci chiamano per un micino che è finito dentro al motore di un’auto; quando arriviamo il piccolo è riuscito ad uscire ma si è rifugiato in una casa in ristrutturazione.
“Qualcuno sa di chi è questa casa? bisogna avere il permesso di entrare per recuperare il gatto, sta anche tuonando ”
“io conosco il proprietario della casa, lo chiamo subito”
“allora io intanto scavalco ed entro”
“ma non abbiamo ancora il permesso!”
“perchè seconde te ci dice di no?”
in quel momento inizia a piovere e dopo poco siamo tutti fradici, il gattino viene recuperato e portato al caldo a casa mia (il permesso di entrare arriva quando stiamo asciugandoci!!)
il gattino dopo qualche giorno trova adozione, adesso è un micio grasso e beato disteso al caldo nel divano

“ragazze datemi una mano…mia zia non ci sta più tanto con la testa e ha preso un micino…ma non è in grado di occuparsene; io vi do le chiavi per entrare in casa, la porto a fare un giro e voi entrate e portate via il gatto…non vi spaventate, mia zia vive in un mondo tutto suo…vedrete” ci armiamo di guanti e mascherine e entriamo in questa casa…sembra di essere in quei reality dove fanno vedere come vivono quelli che hanno la malattia di accumulare tutto, è allucinante. Cumuli e cumuli di roba dappertutto, e il gatto non si trova. un piattino col latte rancido e diarrea dappertutto ma il gatto non si vede. Lo intravedo per un attimo dietro cataste di roba ma è terrorizzato e non riusciamo a prenderlo e dobbiamo desistere perchè stanno ritornando. Ci vorranno altre “visite” di questo tipo per acchiapparlo, ma quando ci riusciamo il gattino è in condizioni critiche, avrà bisogno anche di flebo.Poi è stato adottato, e ora ci mandano le foto di lui che dorme nella culla insieme al bambino.
insomma, per dirla come mio marito, su di noi ci si potrebbe fare un reality, sarebbe molto più interessante e divertente di quelli che girano.

ieri sera abbiamo fatto la pizza che facciamo due volte l’anno per autofinanziarci; un sacco di persone sono intervenute, tutti i nostri adottanti con le loro storie di gatti recuperati e le foto della loro nuova vita.

ecco, ci sono delle volte che sono sfinita con tutto il lavoro che c’è da fare per dare una mano, ma poi so che faccio la differenza e allora, dai, si va avanti

c’è sempre una prima volta ( anche se non l’avrei mai detto!!)

questo fine settimana è stato speciale: l’amministratore di un gruppo di camperisti di cui facciamo parte ha organizzato nella zona di Pomposa un evento sul riso.
ci siamo trovati tutti al parcheggio dell’Abbazia di Pomposa e siamo andati in visita alla fabbrica “Grandi riso”; non ci ero mai stata ed è stato molto interessante, anche perchè il titolare si è preso la briga di illustrarci tutto da cima a fondo….complimenti davvero
poi alla sera risottata in compagnia, 11 kg di riso cucinato in 11 maniere diverse… una delizia, alla fine credevo di scoppiare.
insomma, un bel fine settimana, e sono tornata con una montagna di riso, ovviamente
“mamma ma stasera ce lo cucini ‘sto benedetto riso?”
“ottima idea…”
azz, io sono una cialtrona in cucina. odio cucinare e lo faccio solo perchè devo, quindi la mia idea di cucinare del riso era di farlo col pomodoro (!!!!!)
ma mentre escono i dipendenti dalla fabbrica mi metto a chiacchierare con un signore che mi racconta che a a casa sua c’è la “ricetta del cuore” col riso e si mette a raccontarmela
ora, mi capita sempre questa cosa. quando faccio i complimenti alla cuoca mi sento sempre dire “guarda, è semplicissimo! ” e parte con un racconto dettagliato di ingredienti e tempi di cottura che al terzo passaggio mi sono già persa.
e succede lo stesso con questo signore, tanto che sorrido e ringrazio ma la cosa finisce li.
poi quando sono a casa e ho già messo sù la pentola per fare il riso mi tornano in mente gli ingredienti e penso che strano ma vero, in camper li ho.
e così ci provo
controllo di avere il piano B in caso venga fuori una gran schifezza e mi butto nell’esperimento
buonissimo
sono la prima ad essere sconvolta
il resto della famiglia pure
dopo la corsa mattutina e le unghie lunghe ci manca solo che mi metto a cucinare e poi vado di corsa dall’esorcista

non ci farò mai l’abitudine

figlia grande riparte, l’hanno presa per un progetto di un anno a si stabilisce nuovamente a Trento.
non voglio sembrare polemica ma un sistema che permette di assumere una ragazza laureata, con 3 lingue parlate e con le esperienze lavorative di mia figlia e pagarla 400€, è un sistema di merda.
se poi ci aggiungiamo che io pago un ragazzetto che ha a mala pena la terza media e non è in grado nemmeno di infilarsi la tuta per il verso giusto 1400€ al mese e mi sento dire che se ne va perchè prende troppo poco…(dopo aver fatto tutti i corsi, compreso uno di 20 ore di disegno), si lo ripeto, è un sistema di merda
comunque riparte per fare esattamente quello che vuole e io non posso che essere felice per la costanza e la tenacia di questo scricciolino che raggiunge i suoi obiettivi mettendoci una forza incredibile, anche se mi mancherà da morire come al solito.
è a casa da un mese e come al solito mi abituo alla sua presenza nonostante ogni volta so che poi sarà ancora più dura; in questo periodo abbiamo tenuto in stallo e fatto adottare più di 20 gattini, perchè quando c’è lei il mio tempo miracolosamente si triplica
si lo so che non va dall’altra parte del mondo, si lo so che sta facendo la sua strada, si lo che che è una vita che si prepara a questo, ma io non ci farò mai l’abitudine a vederla fare le valigie

piccoli vagabondi crescono

venerdi mio figlio ha chiesto il suo primo giorno di ferie in 3 anni che lavora da noi.
la morosa fa la parrucchiera per cui il sabato finisce tardissimo e il lunedi è libera; quindi hanno pensato di prendersi la domenica e il lunedi per andare a provate la tendina appena comprata, perchè, ebbene si, quest’anno mio figlio si farà le vacanze in tenda, in giro per l’Europa
ehhh lo so che dovrei essere orgogliosa di altro, ma questa cosa mi fa sorridere e scoppiare d’orgoglio….tutta la fatica che ha fatto per prendere le distanze da noi e poi lavoriamo insieme e ora fa le vacanze come le facciamo noi
anche io e suo padre abbiamo cominciato con una canadese, pochi soldi, macchina prestata da mia madre e siamo andati dappertutto; quando sento i figli dei miei amici che spendono 2mila euro (2000!!!) per una settimana in appartamento a Jesolo, non posso che essere fiera di questo ragazzino che ha passato i sabati in cerca dell’attrezzatura, confrontando marchi e negozi, che ha stabilito il viaggio cartina alla mano e consigli di papà.
penso a tutti viaggi in cui l’abbiamo letteralmente trascinato contro la sua volontà, dove si è fermamente rifiutato anche solo di scendere dal camper, e ora chiede a suo padre “come fare a riconoscere un buon campeggio, che attrezzatura mi porto, che guide comperare….”
la fidanzata ha passato la notte con gli occhi sbarrati dalla paura perchè erano al mare ma ha fatto burrasca, mentre lui con aria navigata ha detto che non si è mai svegliato una volta.
oggi mi ha detto che alla fine della vacanza o si ameranno per sempre o si lasceranno…eh quanta verità, nessuna delle coppie con cui siamo andati via sono rimasti insieme dopo le vacanze

mi fa una tenerezza incredibile e penso che c’è luce in fondo al tunnel

non guarderò mai più un cestino dell’immondizia con la stessa innocenza

eh già ogni tanto la facciamo una cavolata così.
abbiamo preso l’auto e siamo andati a Parigi.
domenica era il compleanno di figlia grande e le abbiamo detto di prendere un bus fino a Parigi, mercoledi sera abbiamo prenotato un albergo e giovedi pomeriggio tardi siamo partiti.
rivedere mia figlia mi fa sempre scoppiare il cuore, passare due giorni in sua compagnia è un regalo della vita.
ci ha fatto scarpinare in lungo e in largo: le quantità di cose che abbiamo visto non è nemmeno immaginabile….abbiamo fatto a piedi ogni giorno almeno 15 km (ma lei da sola lunedi ne ha fatti 20…)
ci siamo divertiti tanto e abbiamo passato un compleanno speciale; alla sera hard rock cafè perchè non siamo una famiglia tradizionale ma abbiamo le nostre tradizioni.
non tornavo a Parigi da qualche anno e ho trovato una città fortemente segnata dalla paura del terrorismo: controlli ovunque, anche molto accurati, polizia dappertutto.
non ti fa sentire più sicura ma alla fine non si può neanche rimanere inermi dopo quello che è successo.
tantissimi mendicanti, di qualunque età, c’era persino una vecchietta con un gattone in braccio
un freddo terribile, però niente pioggia
ma la cosa che mi ha veramente scioccato sono stati i cestini dell’immondizia, che alla sera si riempivano di topi…una cosa terribile, vedere questi animali che brulicavano fuori e dentro i cestini….blah mi fanno uno schifo tremendo!
“ma cosa piangi che tra 20 giorni torna?”
“Re Mida non rompere che ti viene da piangere anche a te”
“si caxxo….”