la casina in mezzo al bosco

questo fine settimana siamo andati in provincia di pavia a trovare una amica blogger: aveva organizzato una grigliata per festeggiare il trasloco e così ha invitato un sacco di amici.

l’amica è chiara,( http://www.luccioleelanterne.blogspot.it); ci siamo conosciute parecchi anni fa, viste un paio di volte, abbiamo mantenuto i contatti in modo sporadico e discontinuo, ma sempre con molto affetto da parte di entrambe.

è una bella persona, e anche se il mio istinto nel giudicare le persone ultimamente fa cilecca, lei è veramente una bella persona

temevo un secco rifiuto da parte di mio marito, dopo i fatti di luglio, e invece come al solito lui mi sorprende. una serie di congiunzioni astrali favorevoli e siamo riusciti a partire sabato mattina in camper

la sua casina è semplicemente fatata, dentro un bosco che sembra magico: nessun rumore di civiltà, niente, nemmeno la strada asfaltata per arrivarci

non conosciamo nessuno ma tanto si sa, io parlo anche con gli alberi e il prato è pieno di cani, bambini e persone interessanti, ognuno che arriva porta qualcosa ed è tutto buonissimo

ci siamo fermati anche per cena, perchè noi veneti siamo attaccatticci

la domenica al lavoro, ma pazienza

il blog sa ancora regalare incontri meravigliosi

 

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12 risposte a “la casina in mezzo al bosco

  1. sono veramente contenta x voi

  2. Cosa è successo a luglio?

    • niente di drammatico, semplicemente una persona, che consideravo amica, ha dimostrato di essere invece una persona assolutamente superficiale e di fregarsene altamente della mia amicizia.
      x qualche giorno sono rimasta inebetita, poi ci sono stata male, poi l’ho mandata a fan culo. fine della storia
      però il marito brontola, nn riesce a concepire queste bambinate, e come dargli torto? nemmeno io

  3. Pero’ Emily… lo stai un po’ “traviando” il tuo ReMida… una volta era un freddo imprenditore tutto concentrato nel risolvere i problemi della fabbrica, dell’economia nazionale e anche dell’ universo ed era molto scettico dei blog e delle amicizie blogghistiche… ma un pezzo alla volta lo hai coinvolto nelle tue avventure bloggherecce con amiche ( e non ) e relative famiglie al seguito. 😀

    Se continua cosí tra un po’ aprira’ anche lui un suo blog di nascosto da tutti e lo intitolerá “il non luogo di re mida” ( sottotitolo : storie di ordinaria follia )

    😀

    • il solo pensiero che mio marito scriva un blog mi fa scompisciare, dovresti vedere i tiri che fa x scrivere un sms!!
      e cmq nn si smentisce mai, visto che aveva saltato di lavorare il sabato, all’una di notte ci siamo rimessi in marcia x tornare così ha potuto lavorare tutta la domenica!

  4. Emily, a proposito … prima che ci dimentichiamo…

    ma questo post su cosa hai fatto prima del matrimonio per racimolare i soldi per sposarti con Re Mida ? Che poi immagino il costo per la sposa è fondamentalmente l’abito… spero che per venirti incontro tutto il resto chiesa, pranzo, addobbi, bomboniere e viaggio di nozze li abbia pagati remida che trasforma in oro tutto cio’ che tocca.

    🙂

    • ussgnur che cosa mi fai venire in mente! si in effetti dovrò scriverci qualcosa anche se parlare di quello che è successo 25 anni fa mi fa venire lo stesso senso d’angoscia che mi prendeva in quel periodo
      no, il vestito da sposa l’ha scelto, comprato e pagato mia madre, con me che mi muovevo come un manichino senza esprimere nessun parere…credo che le commesse nn l’hanno più dimenticato, vedevo le loro facce molto perplesse. mia madre letteralmente ringhiava, io ero infelice allo stato puro. che esperienza orrenda, quando vedo quel programma di vestiti da sposa penso a quella scena e sento ancora i brividi

      • vedetta lombarda

        Ciao Emily,

        Che cosa sorprendente che hai scritto. Perché eri infelice ?

        Le ragazze che si preparano per sposarsi solitamente sono contentissime, il vestito te lo pagava anche la mamma… ( anche se va beh… poteva farlo scegliere anche a te ) … e poi.. scusa ma… ringhiava ?

        Poi alla fine credo che la cosa venga vissuta soprattutto dalle ragazze come una sorta di liberazione, una trovata nuova libertá ( in un certo senso )… anche se poi ovviamente passate dal controllo genitoriale … a quello maritale …. tutto è relativo. Pero’ si tratta comunque del raggiungimento di un grado completamente diverso di indipendenza individuale nel contesto di una nuova famiglia… la tua.

        😀

      • ok hai ragione, ci faccio un post a breve

  5. Ma belli siete voi, che vi siete fatti tutta la strada in camper e poi non siete rimasti neanche a dormire!
    Spero che torniate a trovarci con più calma, perché la passeggiata che ci siamo fatti era solo un assaggio 😉

    • è stata proprio una bella giornata, spero proprio che ci sarà un seguito xkè la zona dove vivi è splendida e noi nn la conosciamo x niente.
      mi sono dimenticata di dire a tuo marito che è bellissimo eheheheheh

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