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pronti per nuove avventure (e siamo pronti per davvero!)

figlia grande è partita domenica per cominciare il suo primo lavoro: un mese in Inghilterra a fare da tutor a 12 “eccellenze venete”, cioè a dei ragazzi di quarta superiore che sono risultati meritevoli, per voti e altro, di fare un’esperienza di lavoro completamente a carico della Regione in qualche paese europeo. A mia figlia è toccata l’inghilterra, al sud
quindi, in mezzo a una disorganizzazione totale, ieri mattina presto l’abbiamo lasciata in aeroporto con un abbraccio frettoloso, perchè stavano arrivando i ragazzini corredati da genitori ansiosi e volevamo che facesse l’impressione di essere talmente adulta da non avere una madre piagnucolosa attaccata
e in realtà è così
cioè non voglio dire che non mi siano venute le lacrimucce all’uscita dell’aeroporto, ma ho fatto un gran sospiro e sono salita in macchina cercando di convincere mio marito che ormai la giornata era cominciata così e l’unica cosa intelligente che potevamo fare era andare al mare
mio marito, che come al solito pianta grane per niente, era dell’idea di tornare a casa, prendere il camper e ripartire, ne è seguita la solita azzuffatina ma adesso adotto una nuova tattica e per ora funziona e infatti si è diretto verso il mare, non senza aver detto: ci fermiamo pochissimo, quando il sole picchia ce ne andiamo!”
tanto per avere l’ultima parola, ovviamente
siamo arrivati in spiaggia alle 8 di mattina, fatto colazione, preso un lettino e ombrellone e poi siamo rimasti in spiaggia 10 ore! e ce ne siamo andati perchè dovevamo andare a cena in montagna, altrimenti ce ne saremo rimasti li fino al tramonto…..della serie ascoltami e fai quello che ti dico che evitiamo di litigare e viviamo meglio eheheheheh
comunque mi sono sorpresa per la serenità con cui ho preso questa partenza di figlia grande: un po’ di magone a guardare la sua camera (che a dire la verità non ha proprio lasciato in ordine…) ma ho avuto anni per prepararmi a questo momento e so che sta seguendo la sua strada e sono fiera di lei!
tra un mese è di ritorno e poi chissà dove la porterà la vita….

questa è la mia vita….

sono quasi due anni che ho male ad una spalla; per un anno ho sopportato, sperando che sparisse da sola, poi l’autunno scorso ho cominciato a curarmi.
ho fatto tutto quello che la medicina tradizionale mi ha richiesto: laser, terapie antalgiche, medicine, raggi, visite, infiltrazioni (dolorosissime) ecografie e a gennaio ero punto a capo
così mi sono decisa ad andare da un osteopata
mi sono fissata che il male potrebbe essere causato dall’asportazione parziale del seno, perchè mia sorella sta facendo fisioterapia e invece a me non hanno fatto fare nulla, e quindi ho bisogno di qualcuno che guardi il mio dolore da un punto di vista più generale
ieri mattina vado all’appuntamento: 30 minuti buoni di chiacchiere sulla mia vita
“ma quando ha iniziato a sentire questo dolore?”
“guardi, lo so perfettamente: nell’estate di due anni fa, era un periodo terribile, mio marito in ospedale all’improvviso e io mi sono ritrovata a capo dell’azienda in una notte…un periodo di stress terribile e in quei giorni ha cominciato il dolore. Non gli ho dato peso perchè avevo un gran da fare, ma dopo ho dovuto intervenire”
“bene si spogli”
mi guarda la postura, mi dice che in effetti “pendo” dalla parte del seno sano, ma poi mi fa sdraiare nel lettino e comincia a piantarmi i pollici in alcuni punti
in alcuni non sento niente, in altri strillo di dolore
“lei guida col piede destro storto? rivolto verso destra?”
“non mi pare….”
“ci faccia caso, perchè è il responsabile di questo dolore che sente ogni tanto all’anca”
( e tu che cavolo ne sai che ogni tanto mi vengono delle fitte all’anca che mi cede la gamba?? mah…)
“bene, si rivesta ora le spiego.
allora, la mancanza di una parte di seno le ha ruotato la postura ma non è responsabile del male alla spalle. Lei ha le spalle contratte in modo pazzesco, tiene la testa incassata tra le spalle. Questa è una postura da difesa, che probabilmente ha adottato in quel periodo. all’inizio il corpo la percepisce ma dopo un po’ si adatta e non la sente più. il dolore alla spalla è la conseguenza di questa contrattura. Quel periodo di stress di cui mi parlava, come è finito?”
“ehm…mio marito è uscito dall’ospedale, ma…. quel periodo di stress….. è diventata la mia vita…..”
mentre lo dico vedo per la prima volta cosa è diventata la mia vita da due anni ad oggi, e sento che quello che dice è vero.
mi dice che prima sfiamma il nervo con la mesoterapia (questa mi manca) e poi sistemiamo il resto
io esco e per tutta la giornata proverò a rilassare le spalle ed ha ragione lui, io vivo costantemente contratta
e quando salgo in macchina per tornare in ufficio mi accorgo che guidando, storco il piede a destra
misericordia

scoppiare d’orgoglio

mercoledi figlia grande è diventata dottoressa (dottore nel buso del cul vaffancul dicono i padovani ma a quanto pare anche i trentini)
è stata una giornata pazzesca, piena di emozioni bellissime: alla proclamazione sono spuntate le lacrime un po’ a tutti, io avevo voglia di mettermi a ballare dalla felicità.
e lei è stata stupenda, bravissima, si è laureata con 104/110 e il prof relatore ha detto alla Commissione che per questa ragazza ha un progetto, e siamo tutti curiosi di sapere quale.
c’erano tutta la mia famiglia, un cognato da milano mia sorella da bergamo e l’altra sorella da padova, tutti i cugini tirati a lucido ed emozionatissimi per la loro prima laurea.
c’era figlio piccolo, stranito nella sua giacca e camicia, bello come il sole e una volta tanto, sorridente
c’era la zia matta, vestita come una rock star che è dovuta venire in auto con noi perchè le hanno ritirato la patente
c’erano tutte le sue amiche, venute da molto lontano
c’era una mia carissima amica che l’ha vista nascere e crescere
c’era il moroso, guardato con diffidenza da tutto il clan della mia famiglia
non c’era mia suocera, che come al solito si distingue per il suo comportamento orrendo
pranzo, regali, torta, bomboniera e lettura del papiro; scherzi moderati e di buon gusto
lei sorridente e felice, soddisfatta e consapevole che questo è un punto di partenza e non di arrivo. la domanda che tutti le fanno è: “e ora?”
alla sera siamo sul divano io e mio marito, cotti come polpette ma felici da pazzi: ogni tanto ci guardiamo e ridiamo
lui è amareggiato per il comportamento di sua madre, io gli dico che alla sua età deve far pace con sua madre, cioè deve far pace con l’idea di quella madre che vorrebbe e che non esiste. E’ evidente che questa donna ha gravi problemi affettivi, ma ci perde lei, noi no
allora mio marito dice una cosa che mi sorprende davvero
“sai, se guardo i miei fratelli e penso che è la mamma a dare l’imprinting affettivo, penso che ero destinato a sposarmi con un’oca, farci un paio di figli e poi separarmi.avrei passato la vita a lavorare e a lamentarmi perchè la famiglia è solo una richiesta continua di denaro. E invece mi ritrovo con questa famiglia meravigliosa ma io non ho proprio fatto nulla per meritarmela, è tutto merito tuo. questo te ne devo dare atto.”
ussignur

dov’è la mia mamma? (la dura vita della mamma affidataria)

qualche settimana fa mi chiama la volontaria con cui collaboro e mi dice che ci sono 2 scriccioli che vivono all’aperto: sono previste pioggia e freddo, mi chiede se posso dare stallo.
arrivano due micetti minuscoli e magrissimi, sono stati tolti da una signora che ne ha una marea ma non ne cura nessuno ( e a quanto pare nemmeno li sfama)
copertina di pile, caminetto acceso, una scodella di umido e una di secco e tante coccole
il giorno dopo mi richiama la volontaria, è imbarazzata e non sa come dirmelo: due sorelle della stessa cucciolata sono state affidate a una “signora” che ha visto bene di lasciarle fuori in terrazza tutto il giorno e la notte senza riparo.Adesso l’ha chiamata perchè le cucciole sono ammalate (ma va?) e le vuole riportare indietro, come un acquisto (anzi un regalo perchè di certo alle volontarie non ha dato un centesimo) difettato
una cucciola è proprio presa male, per una settimana non si alza dalla sua cuccetta, non mangia e non beve: la veterinaria fa l’antibiotico a tutte e mi da una lista di medicinali da somministrare. io che non prendo un’aspirina nemmeno in punto di morte devo instaurare una routine di farmaci 3 volte al giorno
ovviamente tutte le spese sono a carico nostro…
le sorelle dopo pochi giorni stanno meglio, lei ci mette un po’ di più ma un bel giorno la vedo alzata con la testa dentro la ciotola. mi viene da piangere dal sollievo, per tanti giorni ho temuto di trovarla morta nella sua cuccia.
alla sera ho preso l’abitudine di fermarmi dove sono loro e leggermi un libro: ma è praticamente impossibile, vogliono essere tutte coccolate e io ho solo due mani!
ieri sera sono andate via le prime due, quelle che sono state meglio subito; un dolore, come uno strappo, so che andranno a stare con delle belle persone ma non riesco ad essere completamente felice
poi vado a dire a mio marito che se ne sono andate e lui mi dice: passeranno tutta la sera a chiedersi dove è la sua mamma….
ecco, mio marito non è di grande aiuto in questi casi, ha la delicatezza di un motocarro
le altre stasera andranno col suo nuovo “papà” e la cosa mi fa tanto sorridere: mio cognato, con cui non ci parliamo da anni ma che vent’anni fa era il mio migliore amico, ha visto su facebook le micette e se ne è innamorato. E’ venuto a casa mia (prima volta in 17 anni….) e le ha prese entrambe, anche quella un po’ “scancagnata”, lui, che è un esteta ha preso la micia più malridotta ( ma si farà, coccole e buon cibo fanno miracoli)
a me rimane la sala vuota, lettiere ciotole e cucce da pulire e la consapevolezza di aver fatto la differenza, che è tutto quello che voglio per me. però che fatica

uomini sull’orlo di una crisi di nervi

all’inizio doveva essere un momento tutto per noi, un momento moglie-marito, perchè “fare la spesa insieme mi sembra di essere in vacanza e mi piace tanto”
all’inizio
io che facevo la spesa dove capitava, a volte 10 volte in altrettanti posti diversi, quando avevo tempo, mi sono ritrovata a fare la spesa o il sabato mezz’ora prima che chiudano o la domenica
io che facevo la spesa con calma, controllando prezzi, qualità e possibili ricette, mi sono ritrovata a correre per tutte le corsie con le braccia piene di articoli, perchè lui non si ferma ad aspettarmi, salvo poi inchiodarsi venti minuti sullo scaffale delle merendine ( per poi prendere sempre le stesse)
aggiungiamo poi che mio marito è capace di litigare con chiunque per un parcheggio (quando ci sono un’infinità di posti liberi), che deve farmi notare che butto la roba sul carrello a casaccio (schiacciando le sue preziose merendine), che alla cassa rompe le palle per come imbusto la roba….insomma, ne avevo le palle piene da un bel po’ ma sapevo che avrei scatenato una guerra a dirgli che andavo da sola
ma sabato lui aveva tanto lavoro da sbrigare in ufficio, a me serviva della roba prima per cucinarla….senti amore per questa volta ( e per sempre ma tu non lo sai ancora) vado da sola.
dio santissimo…entrare al supermercato da sola è stato esaltante.
ho superato trionfante il lunghissimo reparto di liquori dove lui si ferma mezz’ora (senza comprare nulla tra l’altro) e ho fatto una spesa decisamente più intelligente.
ho chiamato Rose per farmi assolvere dal sentimento strisciante di essere una stronza eheheheh
ma dopo poco mi sono resa conto che c’era qualcosa di diverso; carrelli pieni per metà abbandonati in giro e uomini con liste della spesa che correvano da una corsia all’altra con l’aria stralunata.
hanno cambiato tutte le corsi ma non hanno aggiornato i cartelli sopra, quindi quei poveretti a cui la moglie aveva fatto LA PIANTINA DEL SUPERMERCATO con segnato il posto delle cose si aggiravano per gli scaffali lamentandosi come bambini
e come spesso succede mi domando come facciano ad essere sempre e solo uomini quelli che siedono nelle stanze di potere se poi si perdono in un bicchier d’acqua….alla casa la cassiera mi conferma il delirio, mi dice che tanti hanno abbandonato il carrello semipieno e se ne sono andati senza spesa
io ero felice come un’americana il 4 luglio, il mio giorno dell’indipendenza
e…non gli ho preso le merendine MUAHAHAHAHAHAHAH
P.S. scrivo per far passare un po’ dell’ansia che ho addosso: mia sorella è sotto operazione e a mia madre tocca il 30. che ansia assurda

l’assicurazione contro la bocciatura

mi mancavano le azzuffatine con mio marito a causa di figlio piccolo…..
si è iscritto per fare la patente. bene, è cosa buona e giusta, ma….memore del patentino, che ho pagato, perso tempo per le visite mediche e pagare bollettini, e poi lui non ha mai aperto un libro per fare i quiz, gli abbiamo detto: te la paghiamo una volta, se ti fai bocciare ti arrangi, la prenderai quando te la paghi tu
bene, siamo d’accordo, no?
ehhhh, ma mio figlio ha sempre un asso nella manica.
ieri sera torna dai corsi per la patente, ci rimbabisce di cose da pagare, bollettini da fare, guide già pagate (ancor prima di passare la teoria…) e poi infila lì, tanto per dire, che con 100€ in più si paga una specie di assicurazione, che se ti va male l’esame di teoria puoi rifarlo finchè non lo passi.
silenzio
siamo troppo stanchi per elaborare un pensiero coerente, suo padre fissa il vuoto e non dice nulla, io sto cercando di mettere la cena sulla tavola in tempi record
ma ho ancora qualche neurone che funziona e dico che mi sembra una gran stronzata, praticamente ci si para il fondoschiena nel caso che non ci si impegni. Ha due possibilità, la terza significa che non ha voglia di prenderla questa benedetta patente ( che detto fra noi fare le guide con lui è una delle cose che mi terrorizza di più)
non esiste pagare 100€ in più, è già un furto 1000€
“ma se mi bocciano li butti via!”
“come ho buttato via quelli del patentino! se ti bocciano te la rifarai con i soldi che ti guadagni….”
ma capisco che ho fatto un errore madornale, ricordare i fallimenti per mio marito è come agitare un panno rosso davanti agli occhi.
si sveglia dal suo torpore per prendere le parti del figlio, l’idea è una genialata
ma possibile che dopo tutto questo tempo io casco sempre nelle stesse dinamiche familiari???

ci metto l’etichetta così è mio

passate la vacanze, si torna in ufficio
non posso dire che siano state le vacanze migliori della mia vita, ma se invece di prenderle tutte insieme penso solo ai momenti positivi, forse posso archiviarle senza mugugnare allora elenchiamo i momenti positivi:
sono stata 10 giorni in compagnia di mia figlia. e quando dico 10 giorni intendo notte e giorno, spalmate sul divano a vedere outlander, a fare spese pazze (due paia di jeans da H&M), a ingozzarci di schifezze e porcherie ipercaloriche, a svuotare la sua camera (4 enormi sacchetti di vestiti, giocattoli, cianfrusaglie….se sente che le chiamo così non mi rivolge più la parole). ho capito che è stata troppo lontana da casa quando una mattina, mettendo una cosa in frigo ha detto: ci ho messo un’etichetta così sapete che è mio….
sono riuscita a vedere Rose per 24 ore…doveva essere una mini vacanza e man mano che le cose si incasinavano diventava sempre più mini…alla fine siamo state insieme pochissimo e sempre con i mariti tra i piedi….pazienza
sono riuscita ad accarezzare la micetta psicopatica che mi hanno portato le ragazze dell’associazione. non so che cosa abbia subito nel primo mese della sua vita, ma ormai sono due mesi che è con me e non si riesce a toccarla. io ci sono riuscita con l’inganno. ( è ghiotta di tonno al naturale e se vuole mangiarlo deve farsi accarezzare. Ogni tanto schizza via lo stesso, ogni tanto ci riesco)
mio marito è stato fuori dai piedi parecchio. al grido di “vado a mettere sotto carica i muletti”, o vado a far ordine in magazzino” oppure “vado a far l’inventario” o “vado a fare un trasporto dall’altra parte dell’italia” si è tolto dai piedi spesso e volentieri. dovevo assolutamente disintossicarmi
mia figlia mi ha registrato la colonna sonora di outlander…..ormai la ascolto in continuazione, a volte sono arrivata ma non scendo dall’auto per finire di sentire la canzone
mi sono comprata una giacca e chi mi conosce bene sa che questo è un avvenimento…ormai sto diventando sempre più basic…..
ho visto una delle mie più care amiche; tra il lavoro mio e suo e la sua recente gravidanza vedersi è diventato un casino.
mio figlio ha fatto una battuta a tavola che rimarrà storica….a volte dovrei ricordarmi che da me non ha preso solo i difetti
sono stata la notte di natale in montagna dai miei, ho rivisto tanti amici di adolescenza e ho constatato che diventiamo tutti vecchi (e chi dimagrisce sembra più vecchio…)
sono arrivati una montagna di ordini e questo fa ben sperare per l’anno che verrà
ho prenotato di nuovo la dietologa, ci riprovo dopo il casino di questa estate, anche perchè l’intelligentone di mio marito ha già pagato tutta la cura….
buon anno a tutti!