un incubo che sa di sensi di colpa

“quindi torno a casa e mio figlio mi viene incontro sconvolto e mi dice che ha ucciso questa ragazza: io guardo e vedo il corpo di una donna riversa nel letto. Non mi ricordo bene, ma devo avergli detto di andare a dormire, che ci pensavo io. L’unico mio pensiero è fare in modo che lui non sia condannato per questo, la mia mente pensa solo a come toglierlo dai guai.
poi mi sveglio di sopprassalto e dopo poco capisco che era tutto un sogno, ma non riesco a riprendere a dormire e continuo a farmi domande: perchè nel sogno non ho controllato come stava la ragazza? perchè non ho chiamato subito la polizia? perchè il mio unico pensiero era di togliere la responsabilità a mio figlio? e se quella ragazza fosse stata una delle mie figlie,avrei voluto che fosse stata considerata così? continuavo a pensarci ed ero sconvolta del mio comportamento.
dai, Emily smettila di ridere, lo so che è un sogno e che non è razionale, ma ero profondamente turbata da questo incubo, poi ho avuto un’illuminazione
prima di uscire stasera, ho avuto una discussione con mio figlio: è uscito dalla camera ed è arrivata fino in camera mia una zaffata di marijuana, che sarò vecchia e bacucca ma l’odore lo riconosco ancora e l’ho fermato dicendo che se lo sento io l’odore lo sente anche un qualsiasi poliziotto che lo ferma. C’è il sequestro della patente e innumerevoli casini, per non parlare se per caso fa del male a qualcuno. Lui ha riso delle mie preoccupazioni e mi ha chiamato “bigotta”
sono allibita. cosa c’entra essere bigotte? ma la sensazione di non aver fatto abbastanza mi deve aver caricato di sensi di colpa, per quello ho fatto questo incubo tremendo. Non dirmi di parlarne con suo padre che come al solito lui i problemi li scansa, cosa posso fare per fargli capire cosa rischia? ha 24 anni, lavora, si mantiene, non da problemi, non posso togliergli il cellulare come quando prendeva 4 in latino, ma cosa posso fare?
non sono più riuscita a prendere sonno, mi sento responsabile per quello che fa, Emily è inutile che mi dici che non lo sono, sono sua madre e mi sentirò sempre così
dimmi qualcosa di sensato”
ah signore, non finirà mai il senso di colpa dei genitori per i figli

16 risposte a “un incubo che sa di sensi di colpa

  1. Oddio, il mio ha quasi 17 anni e penso di continuo “tieni duro e finirà tutto, questo”, ma mi confermi che a 24 ci siamo ancora nel mezzo, eh? Oddio

    • nn te lo so dire, ho amiche che nn hanno mai avuto problemi con i figli, altre che tribolano anche quando i figli hanno 50 anni suonati
      con mio figlio siamo impazziti finchè nn è uscito dalla scuola e ha cominciato a lavorare, per cui tieni duro!
      se vuoi consolarti leggi quello che riguarda mio figlio e pensa che ho raccontato solo quello che si poteva raccontare….coraggio

      • Sì, negli anni ho letto un po’, ma mi è sempre stato difficile commentare, perché effettivamente Vale è il primo che dà problemi, mia sorella, io, le mie cugine, tutte studiose, brave, senza grilli per la testa. Ora è arrivato lui :D! La quarantena gli ha dato il colpo di grazia, speriamo con settembre e il rientro a scuola e agli allenamenti torni un po’ più gestibile!

      • io ho avuto una figlia stupenda, mai dato altro che soddisfazioni, poi è arrivato lui e mi ha fatto capire che essere genitori è un mestiere per persone forti e coraggiose…coraggio, tuo figlio ti sta facendo diventare migliore!!! scherzo ovviamente, ti fanno sputare sangue e bestemmie

  2. “ah signore, non finirà mai il senso di colpa dei genitori per i figli”
    penso di no . . . 🙂

    Ciao, Fior

  3. Considerato il fatto che i 24 anni consentono di prendere decisioni sulla propria vita facendo scelte con le relative responsabilita conseguenze…..Suggerisco di esprimere il concetto ” figlio mio è ora che tu abbia una TUA abitazione dove fare le scelte che vuoi….in sostanza il comodato gratuito qui è concluso”
    Ha 24 anni BISOGNA smettere di assumere per lui le responsabilita …..é per la Legge un adulto e potrebbe per natura essere lui stesso già padre di conseguenza Emily nonna…..mi pare chiaro che sia ora di smettere di fare incubi.
    Lo dico da Mamma che ha incoraggiato verso le scelte di autonomia della figlia 26enne ostetrica e del figlio 30enne medico. Entrambe sposati. Non è stato facile per me vederli uscire di casa ma è bellissimo saperli Adulti felici.

    • ehhh concordo ma in questo caso nn è mio figlio (che ne ha 22 di anni!) e cmq sono d’accordo con te, quando sono in grado di mantenersi devono uscire di casa, niente responsabilizza di più delle bollette da pagare!

  4. Non mi ci far pensare…non mi ci far pensare…non mi ci far pensare…

  5. Io ne ho 4 di figli, tutti maschi: facciamo finta che non ho letto niente e aspetto il tuo prossimo post!

  6. Mio figlio tra Covid, pigrizia, studio (o la sua parvenza), persistente chiusura della sua autoscuola e il lavoretto che ha trovato, non ha ancora la patente a 19 anni… e oscillo tra impazienza, sollievo (per la mia macchina) e gli stessi rodimenti della tua amica.

    • capisco molto bene……da una parte ci sono cose che li farebbero apparire più maturi, dall’altra ci imporrebbero altri problemi…ah se capisco! io sono convinta che con i figli nn si fa mai la cosa giusta e che spesso desideriamo qualcosa per loro che quando si avvera ci mette in difficoltà!
      io ero così felice quando mio figlio ha preso la patente e poi si è comprato la macchina….un po’ meno quando meno di un mese dopo si è smaltato su un muretto

  7. Ri-ciao Emily,

    Ti conosco da tantissimi anni blogghisticamente e so che sei una persona che ci tiene alla educazione dei figli. D’altro canto anche mettendocela tutta non si ha mai la certezza matematica del “risultato”. Sei stata fortunata con la figlia grande pero’ dai !

    Se posso dire la mia ( lo so che non potevi fare piu’ di tanto ) pero’ cavoli sto qua vive ancora a casa tua…. se non ricordo male qualche tempo fa pero’ avevi detto che si era trasferito con la morosa aveva preso un appartamentino in affitto o qualcosa del genere ( ma è passato un po’ di tempo e magari le cose sono cambiate )…. MA … non é che stavolta gliela hai fatta passare troppo liscia ? Fuma quella roba e poi si mette alla guida .. é francamente una cosa da incoscienti.

    Detto in tutta onestá ( solidarietá con te … e speriamo che non secchi qualcuno in strada )

    Saluti,
    Vedetta

    • MA NN è’MIO FIGLIO!!! nn so più come dirlo! e’ lo sfogo di una mia amica che ha il figlio più grande del mio, NON E’ MIO FIGLIO!!
      LEGGI BENE QUELLO CHE HO SCRITTO, ho riportato una conversazione con un’amica!

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