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i sogni son desideri

sono in bilico su un cornicione: devo andare a prendere una cosa per figlio piccolo: quando arrivo dall’altra parte c’è un capo scout, gli dico che se lo sogna che mio figlio fa questa cosa. Sto tornando indietro e incrocio mia suocera: le dico di non venire che è pericoloso, lei insiste e si avvia verso il cornicione: io le ripeto di aspettare almeno che sono passata io, non ci stiamo tutte e due, lei minimizza come al suo solito e cerca di scavalcarmi, ma mette un piede in fallo e si spiaccica al suolo. Ma proprio spiaccicata, perchè guardo giù e vedo solo un po’ di gelatina acquosa. era un allien?

mi sveglia mio marito con un bacio

azzzz, gli racconto il sogno e mi dice “eheheheh i sogni son desideri…..”

riparte bene la settimana dopo una vacanza (piiiiiiiiccola!!!!) così.

siamo tutti un po’ ustionati, sicuramente ingrassati, ma felici e soddisfatti.

la “villa” di agri è stata invasa ma ci siamo stati tutti: come avevo pronosticato c’era da mangiare per tutto il campeggio, io ho dovuto congelare un sacco di carne che alla fine non ho cucinato. Il tempo è stato clemente, un po’ di vento ma nessuna goccia d’acqua: ho bevuto più alcolici in questi 3 giorni che nel resto dell’anno…..

nel viaggio di ritorno mi sono venute in mente tutte le cose di cui volevo parlare con le mie amiche……comunque rimarrà negli annali la “passeggiata” di 10 km e passa con la minaccia di pioggia, il kg di fontina che ha puzzato in frigo per tutto il tempo, mio marito che mi storce il cucchiaio per poter prendere le meline sotto grappa, il genepy caldo che dopo tutto quel cibo ci stava proprio bene, il marito di rose che storce il collo alla gallina di cioccolata, gli adolescenti musoni che hanno grigliato la carne, le figlie fotografe alla ricerca di angolini da immortalare, una bimba piccolina con la sua borsetta e il burrocacao, una roulottina carina carina che ha accolto tre famiglie senza fare una piega. Da dimenticare il costo del gasolio, roba da far andar di traverso tutto

quando è il prossimo ponte?

la misura della felicità

quando mi organizzo per partire per una vacanza, l’ho scritto spesso anche qui, la cosa principale che faccio è caricare una montagna di libri: saccheggio due biblioteche, i libri che mi hanno regalato, qualche vecchio classico da rispolverare….poi viene il resto, la biancheria, la spesa, le cartine.(forse, se mi ricordo ehehehe)

ora di cena

“e per questa vacanza mamma, hai già fatto il giro delle biblioteche?”

“uhm…..veramente no, per questa vacanza di pasqua non ho caricato niente.”

tre facce mi guardano perplesse. Re Mida è il primo a capire perchè vedo il disappunto disegnarsi sulla faccia.

sarai uno stress per tutti, sarai talmente logorroica e ciarliera che si guarderanno bene di fare altre vacanze con noi”

lo dice a mezza bocca, si vede che gli da fastidio

eggià, perchè questa pasqua, la passo con la famiglia di agrimonia e di roseword, in val d’aosta. Sono così felice di questa cosa che ho quasi paura, non si sa mai che qualcosa mandi tutto all’aria….in questi giorni c’è stato un fitto scambio di mail sul tema “quanto maiale? posso mettere i funghi nel ragù? chi è allergico a cosa? posso portare via solo vestiti da cialtrona? (questa è mia) chi porta il vino? chi la griglia?” in un crescendo di risate che mi è sembrato di tornare adolescente quando abbiamo programmato la nostra prima vacanza da soli in grecia

insomma si parte. domattina cane in canile, rapida spesa, ritiro la carne nell’azienda agricola, carico le ultime cose,….ma niente libri, voglio ubriacarmi di ciacole. tre giorni con le mie amiche, la mia misura della felicità

p.s. buone vacanze a tutti, a chi sta a casa e chi parte: è prevista pioggia, ma come diceva mio papà, se vado a lavorare quando piove, vado anche a divertirmi!!!!!

cose normali (solo per mio marito)

questa mi sono dimenticata di raccontarla ma siccome a me tanto normale non pare…… non posso non raccontarla

avevamo preso l’impegno di accompagnare il cugino australiano a prendere l’aereo a roma.Nessun problema, abbiamo pensato, andiamo tutti a roma col camper, lo depositiamo a fiumicino e poi andiamo in vacanza da quelle parti (Re Mida vagheggiava di prendere un traghetto e andare in sicilia, ma non l’ho mai preso sul serio)

e invece a mezzogiorno, 10 minuti prima di partire ci arriva la notizia della morte del nostro caro: che fare? ormai è tardi per cercare un treno e a dirla tutta, mio marito sente l’impegno preso come inderogabile. ma santissimoiddio anche dall’australia ci dicono di metterlo su un treno, un aereo da venezia, insomma!!! niente da fare, come se fosse la cosa più normale del mondo, alle 16 Re Mida, il cugino australiano e figlio piccolo partono verso roma, (noi donna a casa perchè la figlia è presa da conati di vomito dell’influenza intestinale) depositano il cugino in un albergo che ho prenotato e pagato da casa e ritornano, alle 4 di mattina. 1300 km.

“finalmente sei arrivato, ma che cosa assurda che hai fatto”

“ma va, l’ho fatto tante volte per lavoro….è normale”

ah va beh, se lo dice lui….

 

noi ci siamo fermati a napoli

ok non cerco nemmeno di scusarmi, non è mai successo che lasciassi passare così tanto tempo dall’ultima volta che ho scritto.

posso almeno dire che è stato un periodo tremendo? mi giustifica dire che ho passato tutte le sere di dicembre in ospedale da una persona cara? no non è un buon motivo, anzi, di solito scrivere qui mi libera dalle ansie e mi chiarisce le idee

insomma per farla breve questo dicembre è stato convulso sia perchè è arrivato un po’ di lavoro, perchè avevo concentrato tutte le visite di controllo per il cancro; poi figlia grande ha dato la disponibilità di fermarsi a casa nostra a un cugino australiano, mai visto ma con cui parla da un anno in fb. in tutto questo marasma una persona cara a cui siamo legati da vincoli di parentela ma soprattutto di amicizia è arrivata alla fine di una malattia che ha stravolto tutti, e l’ultimo giorno dell’anno eravamo al suo funerale

insomma….che fatica immensa.

la notte di capodanno sono andata a letto alle 11 di sera. e quando i botti mi hanno svegliato ho messo la testa sotto il cuscino…..il giorno dopo siamo partiti, destinazione sud italia: Re Mida insisteva per andare in sicilia, ma benedett’uomo abbiamo solo una settimana di vacanza….!!!!! e così ci siamo fermati a pompei, in un bel campeggio sotto arance e limoni e ulivi. Abbiamo visitato gli scavi, napoli e oggi sorrento: il clima è stupendo, si mangia bene, tutto mi sembra meno costoso che da noi anche se la benzina è un furto anche qui

insomma, buon anno a tutti, e speriamo che lo sia davvero