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il baby sitter

ieri sera cena di lavoro con una persona che mi sta ampiamente sui “cogioli”, ma si sa, è lavoro anche se è una cena, per cui mi piazzo un sorriso ebete e condiscendente per tutta la sera

è il classico imprenditore arrogante, saccente, ignorante, furbetto per intenderci; ha lasciato anni fa la moglie e i 4 figli per mettersi con la straniera di turno che ha pensato bene, nonostante gli accordi, di fare subito due figli, così, per garantirsi un futuro.

a lei comunque va tutta la mia comprensione perchè vivere accanto a questo tizio è un lavoro che va remunerato e bene

cerco di ignorarlo per tutta la serata ma ad un certo punto sento una frase che mi scatena la lingua biforcuta

“….e così domani sera mi tocca fare il baby sitter perchè lei esce …..” ride di gusto a quello che ha appena detto

“caspita, mi dispiace che tu l’abbia scoperto, non è mai simpatico sapere di essere cornuti…..”

“cornuto?….????? ma che dici?”

“il baby sitter si fa ai figli degli altri, se tu fossi il padre non diresti che sei il baby sitter….”

credo proprio che sta battuta non la dirà più

casalinghedicacca

passeggiata serale con Amichetta; si finisce sempre per parlare di quello che ognuno ha sullo stomaco, io di crisi, lei della sua gestione familiare.

per molti anni suo malgrado è rimasta a casa ad occuparsi della sua numerosa famiglia: l’anno scorso, anche perchè avevano licenziato il marito, è riuscita a trovare due lavori, uno al mattino e uno al pomeriggio: dunque è passata repentinamente da casalinga a donna lavoratrice fuori casa. chiunque capisce che è necessario riorganizzare compiti e lavori domestici, tutti tranne il marito ovviamente e di questo continua a lamentarsi.

da fuori è facile vedere la soluzione dei problemi: prenditi una donna che ti aiuti, distribuisci compiti ai figli e al marito, lascia stare qualcosa che non è indispensabile.

già, da fuori, perchè qualunque consiglio cade nel vuoto nel delirio di riuscire a moltiplicare energie e tempo e mantenere lo stesso livello di prima.

il risultato è che è furibonda, col marito e con i figli, ma soprattutto con se stessa perchè capisce che non è capace di uscire da questa situazione, che la vede al sabato sobbarcarsi decine di incombenze casalinghe mentre il marito è seduto davanti alla televisione. se arriva a casa alle 8 di sera perchè ha un impegno li trova tutti seduti che mangiano grissini, in attesa che qualcuno gli riempia il piatto

ma poi ripenso alla mia storia e a quanto tempo ci ho messo a trovare un equilibrio tra lavoro fuori e dentro casa, tra incombenze mie e dei ragazzi, a trovare un compromesso col disordine e la pulizia….allora penso che sia un problema delle donne, che si tirano dietro i soliti sensi di colpa per non riuscire ad essere wonder woman

gli uomini a disposizione

serata fra donne anche se non è la festa delle donne.

silvia racconta le sue dis-avventure sentimentali: dopo due matrimoni assurdi, violenti, con due uomini che l’hanno trattata malissimo, dice di credere ancora che da qualche parte c’è un principe azzurro per lei.

io sorvolo sull’espressione “principe azzurro”….sarà che non ne ho mai trovato uno, sarà che mio padre, quando mi raccontava le favole, finiva sempre con” e finì in tragedia, perchè il principe e la principessa si sposarono…..”. Deve essere per quello che il principe mi sta antipatico…..

“il problema degli uomini single tra i 40 e i 50 è che ormai, si dividono in due categorie: o sono DELUSI,  hanno esperienze traumatiche alle spalle, dicono, e quindi non vogliono impegnarsi e l’unca cosa che cercano è un po’ di compagnia e un po’ di sesso, o I GIOVANI A TUTTI I COSTI quelli che hanno paura di morire e vogliono stare solo con ragazze giovani. I primi non si rendono conto che non impegnandosi a loro volta le donne non si sentono impegnate con loro e quando trovano qualcosa di meglio se ne vanno, così possono di nuovo dire che sono delusi dalla vita, i secondi non si rendono conto che con la giovane hanno poco in comune e questo li fa sentire ancora più vecchi”

“io non credo che la situazione sia così disastrosa”

“sei sicura emily? pensa a qualche uomo single che conosci e dimmi se non rientra in queste due categorie.

penso a Renzo, imprenditore di 50 anni, che ha lasciato la moglie e i figli per mettersi con un’amica del figlio: alle prime difficoltà dell’azienda la ragazza lo ha lasciato. Oppure a Piero, che è stato lasciato dalla moglie perchè lui non c’era mai a casa e ora ha la ragazza col nome del giorno, cioè ha stabilito un giorno per ragazza diversa. quando è stato ricoverato in ospedale per una colica però. non è venuta nessuna di queste a trovarlo.

forse ha ragione lei, o forse no.

comunque è rimasta colpita da Re Mida, mi ha detto che era da tanto che non vedeva un uomo nel vero senso della parola. ahhhhh benon, se sapesse….però mi ha fatto piacere