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ma guarda un po’ chi c’è

la settimana scorsa sono andata a fare, finalmente!, il vaccino

sto aspettando pazientemente il mio turno e una persona acchiappa il mio sguardo; si è un po’ camuffata i capelli, lei di solito li porta sciolti e lunghissimi, e ha un bel paio di occhialoni neri, ma la conosco da una vita e la riconoscerei dovunque

capisco perchè ha fatto 35 km per venire a vaccinarsi, su facebook impazza come una nota no-vax

probabilmente ha pensato che vaccinandosi qui, io potevo essere l’unica a riconoscerla, ma vuoi che sia così sfigata di trovarci proprio quella fetente della Emily con cui mi sono azzuffata qualche giorno fa?

ehhhh già, una sfiga nera

a fine mese c’è la seconda dose, la tentazione di scattarle una foto è grande. Lo so, è vietatissimo, la privacy, l’etica eccccccccc……….. ma è possibile essere così paraculi? per parafrasare, tutti no vax col culo degli altri

stai rileggendo outlander??

la situazione in azienda si fa sempre più critica; mi sembra chiaro che ormai mio marito non è più lucido, dorme poco e malissimo e non riesce più a vedere come venirne fuori

dopo la mazzata del covid ci si è aggiunta quella del rialzo delle materie prime, in 40 anni di attività non si era mai visto un aumento così vertiginoso, praticamente in meno di 6 mesi è aumentato del 150%, con delle conseguenze allucinanti sull’approvvigionamento, sui conti aziendali e sul prezzo finale al cliente

in pratica passo il mio tempo a mendicare materia prima e a svenire quando sento la quotazione; ogni volta dico che non è possibile comprare a questa cifra e poi puntualmente vado a Canossa e li imploro di consegnare velocemente; i prezzi prima di questa situazione avevano valore per 10 giorni (ma si arrivava tranquillamente al mese), ora hanno valore in 24 ore, spesso anche meno

non si può licenziare ma obbiettivamente non c’è lavoro per tutti, ma non puoi lasciare a casa in cassa integrazione sempre gli stessi; ma quelli che sono a casa sono quelli che non sanno fare nulla, dopo un anno, o due, ancora non hanno imparato nulla. Non importa, bisogna fare la rotazione e così si deve far stare a casa quelli che sanno e rimettere al lavoro quelli che non sanno, che sbagliano in continuazione su una materia prima alle stelle e contata come l’oro

nessun aiuto dallo stato, d’altra parte quando lasci il compito alle banche mi sembra evidente che i soldi non arriveranno mai

in questa situazione, come dicevo, mio marito sta letteralmente implodendo: è stanchissimo, sfiduciato, continua a guardare ossessivamente video di gente che ha preso il camper o l’auto ed è sparita in bolivia….passa da un atteggiamento positivo della serie : andrà tutto bene! ce la faremo! siamo stati tante volte nei casini!! a dire che non se ne può più, che gli piacerebbe scomparire, che non è vita questa, che non vuole più stare così

e io?

io sembro un’oca giuliva, nel senso che sorrido sempre e cerco di vedere soluzioni, io cerco di mantenere la calma anche quando in una giornata arrivano 4 o 5 notizie tremende, anche quando i problemi sembrano aver trovato solo noi per capitare. Io dico sempre dividiamo i problemi, uno alla volta li risolviamo, cerchiamo soluzioni, adesso mangia ci pensi dopo, adesso dormi ci pensi domani

ma ho ricominciato a leggere Outlander (siamo a quota 18 volte? mah, e sono 15 libri…) perchè è l’unica cosa che mi permette di assentarmi da questo mondo e riposare la mente, ma questo lo sanno, o l’hanno capito, davvero poche persone

ieri mi chiama un’amica, una carissima amica, mi chiede se possiamo fare due chiacchiere e io le dico sì, stavo leggendo.

che leggi di bello?

outlander…

ok ho capito, domani ci vediamo e mi racconti, mi sa che sei vicina a dare di matto…..

il cassetto delle mascherine

figlia grande è tornata a casa per qualche giorno, 4 notti e 4 giorni in cui ho avuto il sorriso stampato in faccia; c’è poco da fare, quando lei c’è io mi moltiplico, riesco a fare mille cose e le faccio col sorriso. L’altro lato della medaglia è che ricominciano le vecchie faide tra fratelli, dove il figlio si sente minacciato e reagisce nel suo modo peggiore

averla per casa è una gioia, e come al solito vedo la casa con i suoi occhi, cioè è cambiato tutto e non è cambiato niente

“ma mamma! ancora da riparare questa tapparella! ma doveva farlo un anno fa il papà!”

“ma daiiii avete montato la panchina!!! era solo 4 anni che aspettava!!

“ma perchè adesso mettete le scarpe giù? non si mollano in salotto come al solito?”

“ma che innovescionnnn i led sotto i pensili! bel lavoro papà!”

“mamma ma le tue piante sono una schifezza! o sono morte di sete o sono annegate!”

“ma dove tenete il cibo dei gatti? mi sono saltati tutti addosso ma non sapevo dove erano le scatolette”!

questo per dire il tenore delle sue esclamazioni. Giro di perlustrazione per casa, cazziatone perchè la signora delle pulizie ha tirato fuori dal suo nascondiglio “segreto” i suoi diari, ha tolto la polvere e flieli ha rimessi giù non nell’ordine che erano prima…..amore, manco sapevo che c’erano!!!

ore china su raccoglitori di materiale scolastico (butti via almeno la tesina delle medie? mamma, ho tenuto anche quelle delle elemntari!!! ussignur) per non buttare via nemmeno un foglio

ma nel giro di poche ore si è di nuovo adattata alla vita incasinata e frenetica della casa, lei abituata a ritmi modellati sul suo stile di vita, si è ritrovata a fare le corse per darmi una mano e quando l’ho vista sul letto con un gatto sul pc e uno a fianco sembrava che non si fosse mai allontanata

poi è arrivato il suo compagno a prenderla, e lei prima di andar via mi dice: “mi prendo una mascherina mamma.

sto per dirle dove le teniamo, ma lei apre un cassetto in corridoio e la prende

non so perchè questo gesto mi ha commossa, forse perchè l’ho sentita di nuovo parte dell’organizzazione familiare, mah, non so davvero perchè mi ha mosso qualcosa dentro

è passata in ufficio a salutarmi prima di partire, e io l’ho abbracciata e non volevo staccarmi più

gioia assoluta

dal 26 aprile le regioni tornano gialle; sicuramente questa notizia ha fatto contente tante persone, ma a me è scoppiato il cuore di felicità: non vedo mia figlia dal 3 dicembre dell’anno scorso, e la sua mancanza è terribile

scherzando diciamo che abbiamo superato il “limite California”, quando è stata via quasi tre mesi a lavorare a Napa da una mia amica e ha sfruttato il permesso fino all’ultimo giorno. Mi ricordo che entravo in camera sua, mi sedevo sul letto e piangevo, mi mancava terribilmente

e ora tutto questo tempo, con i regali di Natale ancora incartati e telefonate chilometriche ogni giorno

ma lunedì hanno riaperto le “frontiere” e così alle 17.00 io e mio marito siamo partiti per andarla a trovare a Trento

gioia assoluta

non so come altro definirla, abbracciarla è stato bellissimo

abbiamo appena avuto il tempo di scartare i regali e cenare con l’asporto indiano e poi via di corsa, il coprifuoco incombe e non vorrei certo prendermi una multa l’unica sera che siamo usciti in un anno; i podcast di Barbero all’andata e al ritorno ci hanno aiutato a non parlare di lavoro per tutto il viaggio

vederla così felice mi riempie il cuore, nel suo minuscolo appartamento fatto a sua misura, pieno di foto, piante, un gatto e tantissime cose che vengono da casa nostra, addirittura dalla ex casa mia a Padova: passato e presente, le radici e le ali, proprio come è lei

alla fine l’unica cosa che vogliamo per i nostri figli è che siano felici

dagli steineriani, ai no vax e ritorno

ci ho pensato un po’ se scrivere questo post, sono argomenti che fanno partire discorsi infiniti, ma poi ho pensato che se anche fosse non me ne frega nulla, come al solito

prima di iscrivere mia figlia alla scuola steineriana ero una normale madre, senza tante conoscenze ne’ in campo pedagogico e tanto meno medico; solo dopo ho compreso che la scuola aveva delle idee molto precise su un sacco di cose che non avevo valutato. Ad esempio il cibo; adesso tutti sono vegetariani o vegani, ma all’epoca era la prima volta che ne sentivo parlare, ma mi ricordo di aver pensato che tanto meglio, alla sera le do una fettina di carne e pareggiamo i conti. Ma la scuola aveva idee su tutto, dalla religione (mi sono rifiutata più volte di fare l’altarino in casa e pregare, non se ne parla proprio) sulle medicine (no, la ricotta sull’orecchio non gliela metto se ha un’otite, vado di antibiotico) sui cellulari (io ero stata una delle prime, parliamo di quasi 25 anni fa, e alla fine era prezioso per tutti quando si andava fuori a recitare), sul reperimento de fondi (paga chi vuole, chi può, quello che può) e soprattutto sui vaccini

nessun bimbo era vaccinato, e ci sono stati dei periodi di epidemie dove mia figlia era l’unica in classe, ma io resistevo e continuavo a mangiare carne, a regalarle Barbie e cicciobello (vietatissimi!) e curarla con medicinali

poi è nato il figlio, e ormai erano anni che li frequentavo, erano diventati i miei unici amici anche grazie ad uno spettacolo teatrale che avevamo messo in piedi per contribuire all’economia della scuola e tra prove e spettacoli, passavo più tempo con loro che con mio marito; le pressioni per non vaccinarlo erano tante e alla fine ho deciso di aspettare un anno prima di fargli la trivalente

fuoco e fulmini da parte di mio marito (verranno i carabinieri a vaccinarlo con la forza! ti stanno facendo il lavaggio del cervello , sono peggio di una setta!) e così è finita che un anno dopo l’ho vaccinato. Poi il rapporto con la scuola è degenerato perchè come tutti i gruppi alla fine chi esprime anche un minimo dissenso, o cmq chiede delle spiegazioni o risposte (soprattutto sulla gestione economica della scuola…) non è gradito, e io mi sono resa conto che mia figlia stava andando alla deriva e l’ho tolta, con grande dolore da parte di tutti

ora? ora non vedo l’ora di vaccinarmi, sarei capace di togliere la siringa a una vecchietta per farla almeno a mio marito, vivo nella costante preoccupazione che uno dei due si ammali.

come si cambia….

l’astro nascente della politica italiana

sto andando in ufficio e mi chiedono di fermarmi in ferramenta a prendere delle cose che abbiamo ordinato.

mi serve il titolare, che dopo avermi tranquillamente detto che di tre cose ordinate, se ne è dimenticate 2 (…..!) gli parte un monologo che non riesco più a fermare…. “ma ti pare giusto che bambini, ragazzi e giovani in questi anni stanno perdendo la possibilità di uscire e divertirsi? non è possibile continuare a tenerli dentro, fuori, tutti fuori dobbiamo andare, e basta con ‘ste museruole in faccia, dobbiamo smetterla e ribellarci! adesso parlano di chiudere tutto di nuovo? lo dicono loro, che hanno il culo coperto da uno stipendio d’oro, ma che dobbiamo fare noi poveri cristi? e i bambini? come fa mio moglie ad insegnare all’asilo se si tiene la mascherina? è impossibile, non capiscono! ce lo dicevamo anche tra di noi al campetto domenica, ci siamo tolti la mascherina tanto ci conosciamo tutti da una vita, basta con queste restrizioni, non se ne può più! E i vaccini??’ hai visto che ridicoli? il camioncino dei gelati!!! ma ti pare? ti fanno vedere per tv il porto dove arriveranno e ti immagini tir e tir di vaccini, e invece arriva il camioncino dei gelati! e poi perchè 5 vaccini diversi? non possono lavorare tutti allo stesso? Questa cosa non mi torna! e io dico, io che ho letto la costituzione, che l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro, e quindi non possono impedirci di lavorare, è un nostro diritto! E poi, siamo sicuri che è vero che muore tutta questa gente? magari uno muore di incidente stradale ma loro scrivono Covid, mi ha detto mio cugino che se dici che sei morto di Covid ti fanno lo sconto sul funerale, e così tutti dichiarano il falso.”

non ricordo tutto ma il tenore era questo; capisco che sarebbe impossibile intavolare una serena discussione, questo frullatore ( Augias docet!) di discorsi ignoranti, frasi fatte e chiacchiere da bar (anzi, da facebook) non permette un contraddittorio, sarebbe come giocare a scacchi con un piccione

“sai che sei veramente intelligente? dovresti darti alla politica!” (il tono ironico non pervenuto.)

“vero? potrei essere il nuovo Salvini!ma visto che ho solo il diploma di terza media forse mi conviene andare col Movimento 5stelle, li danno la possibilità a tutti quelli con un po’ di sale in zucca di essere eletti”

ussignur, se alle prossime elezioni me lo ritrovo candidato mi sentirò moralmente responsabile

anche lei è senza mascherina!!!

mah, dovevamo tutti uscirne migliori, mi sembra che qui sbarelliamo tutti

questa estate mio figlio è fuori in piazzale a dirigere un carico e vedo che è pressato da un vecchietto che lo incalza sempre più da vicino: lui cerca di fargli capire che sta lavorando e non può dargli retta, ma quello non molla

cuore di mamma esce nella calura dell’estate padana e acchiappa il vecchietto molesto: come spesso capita con gli anziani hanno tanto tempo da parlare e nessuno che li ascolta, per cui cerco di fargli capire che stiamo lavorando e non possiamo rimanere a chiacchierare, quando, tra le tante cose, mi chiede se può portarsi via della legna accumulata dietro al capannone. Gli dico che quella legna è già promessa a un nostro dipendente, la accumuliamo lì d’estate e poi in autunno se la porta via

se ne va solo dopo avergli offerto un caffè

poco tempo dopo lo vediamo nelle telecamere di sorveglianza, avvicinarsi furtivamente alla legna, guardarsi in giro e cominciare a riempire l’auto: farà una decina di giri per svuotare tutto.

sabato siamo io e mio marito in azienda e ce lo ritroviamo al piano di sopra senza averlo sentito entrare; è senza mascherina e appena vede mio marito gli chiede se può prendersi la legna

mio marito ha già le balle girate di suo e manca poco che se lo mangia: il vecchietto squittisce che lui parla solo con la signora ma quando vede me la musica non cambia; gli dico che è stato ripreso dalle telecamere mentre rubava e quello non fa una piega e mi chiede nuovamente se può prendersi la legna

io sono allibita di fronte a tanta faccia tosta; lo invito ad uscire visto che è entrato in una proprietà privata senza permesso e senza mascherina e lui mi risponde: nemmeno lei ha la mascherina!

temo per la sua incolumità e lo faccio uscire velocemente; ma si può?