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siamo già a “quel” punto

figlia grande torna a casa per un giorno; io e mio marito andiamo a prenderla in stazione e andiamo direttamente in un posto sperduto tra le montagne alla ricerca del fresco, a mangiare una pizza

al momento di pagare la cassiera dice a mio marito che un fulmine ha messo fuori uso il pagamento con bancomat: mio marito sbianca perchè non ha contanti e io nemmeno, ma prontamente reagisce la figlia che mette mano al portafogli e paga. Mio marito sbarella, non è possibile che la figlia paghi il conto e non si darà pace finchè non glieli ridà

domenica siamo a casa (unica domenica all’anno) perchè stiamo preparando il camper per la vacanza d’agosto: mio figlio mi dice di non preparare il pranzo, che ci pensa lui e porta in tavola 8 (dico 8!!!!) vassoi di sushi….una mangiata da favola. Alla fine del pranzo mio marito vuole sapere cosa ha pagato per ridargli i soldi, ma non c’è verso, mio figlio dice che l’ha offerto lui e non vuole i soldi indietro

Emily, siamo già a quel punto?

quale punto?

il punto dove i figli ti pagano i conti, dopo c’è il punto che ti cambiano il pannolone, poi che ti mettono in casa di riposo e poi ti staccano la spina

ma quanto sei melodrammatico….tranquillo, in casa di riposo ti ci metto io prima di cambiarti il pannolone

parlare con te è sempre una gran consolazione

lo so amore, mi hai sposato per il mio gran senso pratico

La seconda scelta

io e mio marito siamo in camper in montagna, una pigra domenica di brutto tempo. Lui sonnecchia sul letto, io leggo un libro con una tazza di infuso; fuori piove e ci sono 16°, pensare che a casa a 40 minuti ce ne sono 33° mi fa rabbrividire sotto la coperta

suona il telefono di mio marito, è figlio piccolo; è tutto ciarliero (capita più o meno una volta all’anno) e gli racconta che ha fatto il vaccino e non si è fatto stendere come la prima volta, che è andato in montagna per provare l’auto nuova e che stanno decidendo per le vacanze….in 10 minuti dice più o meno la stessa quantità di frasi che ci ha detto nell’ultimo mese

mio marito è al settimo cielo: si alza e mi dice che è felice, di solito il figlio così ermetico stavolta aveva voglia di chiacchierare con lui, che bello!

dopo 10 minuti suona di nuovo il suo telefono ed è la figlia: stavolta mezz’ora di chiacchierata, ma con lei è normale, io la sento tutti i giorni e stiamo al telefono almeno 1 ora. Lui si fa raccontare un sacco di cose, quando mette giù la chiamata è raggiante

“vedi che bello? i figli ogni tanto cercano me, non sempre te! abbiamo due ragazzi stupendi, sono così felice che mi abbiano cercato!

“ehm, passami un attimo il mio telefono”

“eccolo…ma hai la suoneria spenta! e hai 4 chiamate…due sono dei figli…avevano cercato te prima di parlare con me, siccome tu non hai risposto hanno chiamato me, sono la seconda scelta” dice sconsolato

vorrei tanto approfittare di questo momento per dirgli che questo è il risultato delle sue mancanze di padre, delle sue assenze, dei suoi silenzi, ma mi colpisce quanto ci è rimasto male

“mettila così, se proprio non gli interessava parlare con te ti avrebbero detto di passargli la mamma, giusto? e invece hanno fatto la telefonata con te, quindi prima o seconda scelta l’importante è che abbiano qualcosa da dirti, giusto?!”

” hai ragione, potevo non essere nemmeno scelto, meglio la seconda che niente”

caro marito mio, quante cose ti sei perso che non tornano più

dall’inferno al paradiso in 40 minuti

anche quest’anno abbiamo fatto una cosa intelligente; abbiamo portato il camper nelle montagne vicino a casa, e lo abbiamo lasciato lì per giugno e luglio

come ogni anno mio marito ha opposto la solita polemica sul fatto che poi il camper è inchiodato lì e non possiamo andare da altre parti, a cui ho risposto come al solito che in questo periodo il mondo straripa di camper alla ricerca di un posto, e non possiamo ogni fine settimana avere l’incertezza su dove andare

insomma, dopo molte discussioni lo abbiamo portato in un micro campeggio in mezzo al nulla: un ristorante, una chiesa, un alimentari che dai prezzi che ha credo pensi di essere un gioielliere, e animali, di tutti i tipi che scorrazzano per il campeggio: mucche asini cavalli cani galli e galline, gatti e chissà cosa altro che non vediamo

la faccenda è che mio marito ha scoperto che se partiamo alle 19.00, con 35° e afa da impazzire, dopo 40 minuti può sedersi fuori dal camper con una birra in mano e il maglioncino a 18° e così basta, non ce ne è per nessuno, si va su ogni sera.

si arriva, scaldo la cena ( un po’ di zuppa calda e formaggio!) e poi si legge, si ascolta musica oppure si stira, come ieri sera. a letto presto, sotto il piumino perchè la notte si arriva a 8°. La sveglia suona alle 6.00. Mi vesto velocemente e si riparte, perchè mio marito vuole essere in azienda almeno un’ora prima dell’arrivo dei dipendenti

io arrivo a casa alle 7.00, mi infilo le scarpe da ginnastica e le cuffie ( e mi tolgo il pile!) e parto per i miei 45 minuti di camminata.

tutto meraviglioso, tutto stupendo, levataccia a parte, ma….

da ieri i dipendenti hanno chiesto di anticipare l’orario di ingresso alle 7, per sfruttare le ore più fresche.

non ce la posso fare a svegliarmi alle 5……

stai rileggendo outlander??

la situazione in azienda si fa sempre più critica; mi sembra chiaro che ormai mio marito non è più lucido, dorme poco e malissimo e non riesce più a vedere come venirne fuori

dopo la mazzata del covid ci si è aggiunta quella del rialzo delle materie prime, in 40 anni di attività non si era mai visto un aumento così vertiginoso, praticamente in meno di 6 mesi è aumentato del 150%, con delle conseguenze allucinanti sull’approvvigionamento, sui conti aziendali e sul prezzo finale al cliente

in pratica passo il mio tempo a mendicare materia prima e a svenire quando sento la quotazione; ogni volta dico che non è possibile comprare a questa cifra e poi puntualmente vado a Canossa e li imploro di consegnare velocemente; i prezzi prima di questa situazione avevano valore per 10 giorni (ma si arrivava tranquillamente al mese), ora hanno valore in 24 ore, spesso anche meno

non si può licenziare ma obbiettivamente non c’è lavoro per tutti, ma non puoi lasciare a casa in cassa integrazione sempre gli stessi; ma quelli che sono a casa sono quelli che non sanno fare nulla, dopo un anno, o due, ancora non hanno imparato nulla. Non importa, bisogna fare la rotazione e così si deve far stare a casa quelli che sanno e rimettere al lavoro quelli che non sanno, che sbagliano in continuazione su una materia prima alle stelle e contata come l’oro

nessun aiuto dallo stato, d’altra parte quando lasci il compito alle banche mi sembra evidente che i soldi non arriveranno mai

in questa situazione, come dicevo, mio marito sta letteralmente implodendo: è stanchissimo, sfiduciato, continua a guardare ossessivamente video di gente che ha preso il camper o l’auto ed è sparita in bolivia….passa da un atteggiamento positivo della serie : andrà tutto bene! ce la faremo! siamo stati tante volte nei casini!! a dire che non se ne può più, che gli piacerebbe scomparire, che non è vita questa, che non vuole più stare così

e io?

io sembro un’oca giuliva, nel senso che sorrido sempre e cerco di vedere soluzioni, io cerco di mantenere la calma anche quando in una giornata arrivano 4 o 5 notizie tremende, anche quando i problemi sembrano aver trovato solo noi per capitare. Io dico sempre dividiamo i problemi, uno alla volta li risolviamo, cerchiamo soluzioni, adesso mangia ci pensi dopo, adesso dormi ci pensi domani

ma ho ricominciato a leggere Outlander (siamo a quota 18 volte? mah, e sono 15 libri…) perchè è l’unica cosa che mi permette di assentarmi da questo mondo e riposare la mente, ma questo lo sanno, o l’hanno capito, davvero poche persone

ieri mi chiama un’amica, una carissima amica, mi chiede se possiamo fare due chiacchiere e io le dico sì, stavo leggendo.

che leggi di bello?

outlander…

ok ho capito, domani ci vediamo e mi racconti, mi sa che sei vicina a dare di matto…..

la memoria è incredibile

sto riguardando su Disney una serie che ho visto parecchi anni fa, Brother & sister,

sono arrivata al momento in cui una delle protagoniste scopre di avere un cancro, ed è convinta che dal marito, occupatissimo col suo lavoro, non verrà nessun aiuto, sostegno o conforto

mi viene un lampo nella memoria, ricordo benissimo questa scena: siamo nel divano io e mio marito e stiamo guardando questa puntata e io dico testuale: se capitasse a me sarebbe lo stesso, so già che il sostegno arriverebbe dagli amici e parenti ma non da te

ti sbagli di grosso, se succedesse una cosa del genere io ci sarei

ti conosco bene, per te sarei solo una scocciatura che fa perdere tempo, che ti distrae dall’azienda e io dovrei arrangiarmi come al solito

no, se dovesse accaderti una cosa del genere io sarei al tuo fianco, perchè non ci sono mai quando tu ti arrangi meglio senza di me, ma quando il gioco si fa duro io ci sono

mi ricordo di aver pensato che probabilmente non avrei mai avuto modo di saperlo

dopo poco tempo scopro di avere un cancro: un abisso di paura e di sconforto, il mio più caro amico volatilizzato in un nano secondo (non ce la faccio a starti vicino, devi affrontare una cosa tremenda, questo mi ha detto), mio marito solido come una roccia ha affrontato tutto al mio fianco (tranne di lavarmi quando ero piena di canne da ogni parte, ma per quello ci sono le sorelle!)

mi ha aiutato con i figli, con mia madre, con le angosce che mi prendevano prima di ogni operazione, per la prima volta da quando stiamo insieme ( 40 anni) posso dire che non ce l’avrei mai fatta senza di lui. Mi è tornato in mente tutto in un attimo, tutto quello che credevo di aver sepolto nella mia solita baldanza e incoscienza, e invece era ancora lì.

è incredibile come funziona la memoria

non riesco a muover….

stavolta mio marito si è beccato insulti da tutti, persino da figlia grande che gli perdonerebbe qualunque cosa

6 mesi fa in ufficio mio marito ha avuto un problema fisico: ha cominciato a vederci male durante una riunione. Io ridendo gli dico che se vede una luce in fondo al tunnel di non andargli incontro, lui mi risponde : portami in ospedale

allora mi sono spaventata perchè lui in ospedale non ci va nemmeno se vomita verde da ore riverso in bagno, per dire dell’ultima volta che l’ho trascinato e poi è rimasto dentro quasi due mesi

alla fine si è risolto tutto ma è stato un campanello d’allarme che ha messo in moto visite su visite, che hanno prodotto medicine su medicine e un’allerta sul suo stato di salute

bene, questo per spiegare quello che è successo sabato

lui passa l’intera giornata in ufficio; a pranzo gli ricordo che deve passare a prendere il poke che ho ordinato per cena ma verso le 19.00 mi viene in mente che sicuramente mi cercherà al telefono per chiedermi dove deve andare e mi accorgo infatti che mi ha fatto 7 chiamate in pochi minuti

lo chiamo io e non risponde, lo chiamo un paio di volte e poi mi fermo perplessa: guardo nei messaggi e ne trovo uno suo: non riesco a muover

sudo freddo. Scendo da mio figlio e gli chiedo un parere, lui vedo che si agita e guarda subito dal cellulare le telecamere dell’azienda e mi dice: la macchina di papà è ferma nel piazzale e non si muove, mamma vai subito, io lo chiamo in continuazione

sto uscendo di casa quando finalmente mio marito risponde e urla: ma la volete smettere di chiamarmi? stavo facendo homebanking e mi facevate saltare la sessione! che c’è?? non riesco a muovermi dal piazzale se continuate a chiamare!!!

si è preso insulti da tutti, “non riesco a muover” è già entrato nel lessico familiare

il demone del gioco

ho sentito spesso mio marito dire la frase: se vinco al totocalcio….peccato però, che in 40 che lo conosco, non l’ho mai visto giocare nulla

in realtà lui ha troppo rispetto dei soldi per buttarli via in un’attività del genere, e quindi giocare è sempre rimasto nel limbo delle idee; spesso gli fanno notare che al suo fianco c’è una moglie fortunata al gioco, perchè non usarla?

c’è stato un periodo che partecipavo a vari concorsi, e spesso li vincevo; negli anni ’90 impazzavano concorsi a premi di tutti i tipi e ho vinto molte cose, da un radioregistratore , un tappeto, stoviglie, libri, coperte, la cosa più assurda è stata mettere una sola cartolina e vincere un viaggio in tunisia. Ma io sono strana probabilmente, penso che vincere tanti soldi mi rovinerebbe la vita e non ho mai giocato

ma mio marito ha un periodo un po’ difficile, come tutti; il covid sta mettendo a dura prova i nervi saldi che bisogna avere ora più che mai, ogni giorno si alza l’asticella dei problemi da risolvere e la paura del futuro non è mai stata così grande, e tempo fa mi ha confessato di aver destinato la folle somma di dieci euro per giocare a non so bene cosa un euro a settimana.

anche solo l’attesa di aspettare l’estrazione lo fa sorridere, e a me basta questo per pensare che sono soldi spesi bene

ma l’altro giorno ha vinto 25 euro (non so bene cosa ha indovinato) e l’ho visto felice come un bimbo a Natale; ha già deciso come spenderà i suoi soldi in caso di vincita, della serie un milione a tutti i parenti e agli operai, solo a figlio piccolo vincolerà i soldi fino al raggiungimento dei 50 anni ( ahahahahahahah)

ieri sera gli chiedo se ha detto a suo figlio che ha vinto 25 auro

lui mi guarda tutto contrito e mi dice; non vorrai mica che pensi che suo padre ha il demone del gioco?”

non so, questa risposta mi ha fatto ridere e tenerezza insieme

melatonina per tutti!

ho sempre avuto gravi problemi d’insonnia, curata con i più disparati sistemi

se lascio fare al mio ritmo vitale, dovrei andare a letto alle 3 di notte (forse) e svegliarmi alle 11, ma la vita purtroppo impone altri ritmi e quindi combatto da sempre il momento di andare a letto

dopo una vita di tentativi tempo fa avevo trovato utile impormi una “disciplina della sera”; una routine più o meno uguale di cose da fare prima di dormire e in molti casi funzionava, ma da un anno è saltato tutto. Quando mi sono rotta il piede in pieno lockdown mi ritrovavo a fare gli orari strampalati della mia adolescenza, ma il dolore era forte e passando le mie giornate immobile sul divano, dormivo a tratti quando capitava.

una vita di disciplina buttata al vento

poi mi sono decisa a seguire il consiglio di un’amica e ho provato la melatonina….stupendo. Sonno profondo popolato da sogni incredibili, e un risveglio fresco e riposato

ho cominciato a consigliarlo a tutti: a figlia grande agitata per il cambio lavoro, a figlio piccolo “innervosito” dalla separazione con la storica morosa, ma con mio marito niente da fare. “Io non mi drogo!” continuava a ripetermi, “poi mi rimbambisce!” ma in questo ultimo anno la sua insonnia ha raggiunto picchi assurdi, intere nottate passate a fissare il cellulare seduto nel letto. Allora una sera che eravamo in camper gli ho detto di provare, al massimo che succede? E’ successo che finalmente ha fatto una notte di sonno filata, con tanti sogni fino a mattina

e così è cominciata, prima avversione massima e poi dipendenza assoluta; quando gli dicevo che poteva anche smettere l’idea di tornare a stare sveglio lo agitava. non c’è stato verso di convincerlo, la melatonina è diventata la sua coperta di Linus, se la smette tornerà a fissare il vuoto tutta la notte. Ma conosco i miei polli, ha deciso che era inutile litigare e così una settimana fa ho semplicemente smesso di mettergliele sul tavolo insieme alle altre medicine che deve prendere.

Lui non si è accorto di aver smesso….

che pazienza che ce vò

ci sono i fantasmi in azienda

succedono cose strane da un po’ di tempo, e con l’aria che tira adesso, ogni cosa fa saltare i nervi

un condizionatore che all’improvviso si è messo a perdere acqua da un tubo che non ha mai perso, ma tanta acqua, secchi interi in mezza giornata…mah

l’allarme che suona in continuazione, non c’è nessuno, ne ‘uomo o animale, il tecnico non ci capisce più niente, ormai è diventata una presenza fissa, ma quando ci chiamano 3 volte per notte scleriamo di brutto

ma adesso c’è il mistero del pennarello in piedi. Mio marito me lo racconta con cautela, conoscendomi sa che lo sfotterò a vita ma a qualcuno deve raccontarlo; giovedi sera rimane in ufficio fino a tardi come al solito, poi esce e viene a casa. La mattina dopo entra in ufficio e trova un pennarello (che non usa mai) in piedi al centro della scrivania. Lui non lo ha lasciato così, altrimenti se lo ricorderebbe, anche perchè poi ci prova davanti a me e non riesce a farlo stare in piedi se non dopo vai tentativi…e allora chi è stato? nessuno è entrato dopo di lui. Le ipotesi sono proprio poche, non ci diamo una spiegazione

a parte pensare che ci sia un fantasma in azienda, questo spiegherebbe tutto, ovviamente

il camper sta facendo resistenza passiva (oppure io sono la solita cialtrona)

all’inizio dell’anno ho preso una decisione epocale. l’ho presa io anche se l’ho fatta passare per un’idea di mio marito….. (consigli poco politicamente corretti alle giovani spose ehehehe), ho deciso che si vende il camper

i ragazzi con noi non ci vengono più in vacanza, per noi soli è enorme, ormai ha una montagna di km e noi lo usiamo sempre meno: col fatto che mio marito lavora tutto il sabato e domenica le scampagnate al mare e in montagna sono un lontanissimo ricordo. diciamo poi che quel topolino che è venuto ad assaggiare le cose della mia dispensa ha dato la mazzata finale

bene, questo alla fine si traduce in un sacco di lavoro per me, bisogna svuotarlo del tutto e pulirlo. praticamente un trasloco.

avete idea di cosa si può stipare dentro un camper? ecco, dieci volte tanto

dico solo che mio marito ha avuto l’ardire di pesare i libri man mano che li scaricava: 95 kg di libri….e secondo me in camper non c’era niente da leggere ehehehe

insomma pulisco tutto. e tolgo le tende ovviamente, ussignur quanto sono sporche. ecco adesso che sono asciutte le metto in questo sacchetto che poi le rimonto

sparite

volatilizzate

scomparse

sono quasi due mesi che rovescio casa ma non saltano fuori; ovviamente mio marito ogni tanto chiede: ma è a posto il camper? abbiamo detto che glielo portavamo….al chè io parto con la filippica che ho un mucchio di cose da fare,che abbia un po’ di pazienza perlamordidddio!

ieri entra in camper, poi viene da me e mi dice: non è che hai perso le tende?io? mavaaaaaaa è il camper che le ha nascoste, fa resistenza passiva per non farsi vendere.

a me sembra una risposta plausibile, non occorreva dire che sono la solita cialtrona