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la realtà è più orrenda di qualsiasi film

mi hanno chiesto per mail che è successo a questi poveri mici, e io, che penso sempre di aver visto tutto, stavolta sono rimasta talmente allucinata che ho evitato di parlarne

in pratica la stallante non si faceva trovare, e mandava messaggi sconclusionati di ricoveri ospedalieri e incidenti a gò gò, per cui io e un’altra volontaria i siamo decise a rifare i 50 km e riprovare ad andare a vedere: da lontano riconosciamo l’auto e con una manovra un po’ rocambolesca le chiudo l’auto senza possibilità di fuga.

sono loro due in auto: lui è chiaramente un tossico, scarpe rotte senza calzini, maglione bucato, naso che cola…io ho orrore dei tossici, la mia adolescenza a Padova me li fa schifare senza pietà; lei faccia da tr*ia, stralunata: io penso con orrore che abbiamo affidato 4 mici a questi due sballati…

senza tante cerimonie le dico di darci l’unico gatto superstite; gli altri, dice lei, sono scappati e sicuramente li ha presi la vicina perchè è un tipo poco raccomandabile; lui si avvia a prenderlo col mio trasportino e ci consegna un fagottino di pelo minuscolo, immerso nella sua urina, terrorizzato

la mia amica chiede di vedere l’appartamento; io non sono per niente convinta, vorrei solo andare lontana da questi due ma lei insite e ci porta dentro un appartamento al buio, senza corrente e senza riscaldamento: ha la finestra del bagno spalancata (ma che senso ha lasciarla aperta se sei già al freddo?) da dove spunta un rotweiller idrofobo che abbaia furioso. Il ragazzo mi dice che avrà fame, sai, dovrebbe mangiare un kg di carne al giorno.

E voi gliela date?

Non sempre, allora si arrangia con quello che trova.

ad esempio che cosa?

ad esempio i gatti che ci scappano dallo stallo, oppure il coniglio che tenevamo per l’associazione, ihihihih

e ghigna lo stronzo

ma scusa se tenete le finestre aperte è logico che i gatti scappano

così lui mangia, mi risponde serafico

mi viene da vomitare, voglio solo scappare da quella casa prima possibile

il cucciolo poi sarà talmente debilitato che dovremo fargli le flebo e ricostituenti

ma questi continueranno a prendere i gatti dalle cucciolate casalinghe, da quelli che li affidano sui giornali perchè le volontarie sono troppo rompiballe

e io mi chiedo che mondo di psicopatici c’è li fuori

la pazza vita delle volontarie

questa estate una del nostro gruppo di volontarie ha scovato un’anima pia, a 50 km da noi, che si è resa disponibile a fare la balia; il che significa che la ragazza si assume l’impegno di allattare ogni 3 ore col biberon micetti troppo piccoli per essere svezzati. Un lavoro infame, sfiancante, se sono più di uno, praticamente vai a ritmo continuo, notte e giorno

è andato tutto bene finchè non le è morto un cucciolo, e ha richiesto 50 € per la corsa in clinica; niente fattura, ne’ scontrino….mmmmm io non ci ho visto chiaro ma il resto del gruppo ha deciso di dargliele

pochi giorni dopo le portano altri 4 gatti; sono selvatici e hanno bisogno di qualcuno che si occupi di loro fino a che non diventano domestici; però nonostante le richieste di foto e di notizie, la ragazza tace, diventa sempre più evasiva e allora giustamente decidiamo di andarci a prendere i mici, per portarli in stallo da me

stiamo per partire e lei ci manda un messaggio che è stata ricoverata in ospedale, bisogna rimandare di una settimana

molto sospetto, ma decidiamo di aspettare

ieri sera siamo organizzate per andare a riprendere questi mici, e lei manda un messaggio rimandando di nuovo l’incontro adducendo scuse campate per aria….allora ci incavoliamo e facciamo questi 50 km per andare da lei: se è a casa mi attacco al campanello finchè non mi apre e se non c’è aspettiamo fuori in auto finchè non arriva, dice una volontaria

arriviamo e a casa non c’è nessuno, e allora ci piazziamo nella tromba delle scale ad aspettarla

le congetture sono al massimo: probabilmente le sono scappati, li ha uccisi, li ha venduti a qualche demente, si è separata dal compagno (un tossico, sembra) e l’ha sbattuta fuori di casa, il cane li ha fatti fuori….le ipotesi non lasciano pensare nulla di buono, perchè la logica vuole che se hai anche problemi di salute prima ci riprendiamo questi gatti e meglio è anche per te

insomma aspettiamo un paio d’ore e niente, non si vede nessuno, le mandiamo decine di messaggi e di tentativi di chiamata, ma niente. Decidiamo di tornare

sto guidando e una si mette a gridare:

là! quella prostituta sul marciapiede! è lei! torna indietro

ragazze non diciamo stupidaggini

no Emily è lei torna indietro!

va beh mi sembra una cosa da pazzi…

si ma passa piano…da qui non si vede niente, ripassa!

ecco si ripassa ma ancora più lenta…

nooooo si è fermato un cliente!

brutto porco torna da tua moglie!

ragazze è l’auto aziendale, se mi segnalano la macchina come glielo spiego a mio marito che stavo facendo il putantour?

io le scatto una foto, per me è lei

ma siete pazze? niente foto

però sarebbe una spiegazione per il fatto che non c’è mai….proviamo in tangenziale?

voi siete pazze, torniamo a casa e prendo anche l’autostrada che faccio prima

a me l’autostrada fa dormire

beh ti teniamo sveglia noi

ecco adesso entriamo, ho il telepass

ehi tutto bene li dietro?

Emily sta già dormendo, appena ha sentito il bip del telepass

ma la domanda è rimasta: che fine hanno fatto questi gatti?

un lazzaretto di micetti

qualche settimana fa mi chiama una signora: ha chiamato cento associazioni ma nessuno può aiutarla, lei ha 4 mamme gatte che hanno sfornato una quindicina di micetti, posso dare una mano? l’anno scorso c’erano richieste di adozioni come non ne abbiamo mai avute, siamo riuscite persino a chiudere delle colonie perchè abbiamo potuto recuperare i mici più buoni e darli in adozione, ma avevamo già pronosticato che buona parte di questi mici sarebbero tornati nel territorio una volta finito il lock down e quindi abbiamo monitorato le adozioni richiedendo foto e sterilizzazioni. Ma le altre volontarie lo hanno fatto? non credo proprio visto che quest’anno abbiamo un’emergenza cuccioli allucinante

ok , le dico, per i micetti non ho posto ma cerchiamo di prendere le mamme per sterilizzarle

niente da fare, le mamme sono furbe e non entrano nella gabbia trappola, in compenso i micetti sì e mi accorgo che più di uno ha gli occhietti rovinati

va beh, mi dico, non ci sono richieste di adozioni, tra poco vado in ferie, mi aspetta il periodo più faticoso dell’anno con il lavoro…ok ne prendo almeno 5, li curo, casomai li rimetto giù

li metto nel bagno degli ospiti ( e se arriva qualcuno e gli serve il bagno dove lo mandiamo? nelle camere? in giardino??? sceneggiata di mio marito) e chiamo il veterinario…..puntura di antibiotico a tutti, un tipo di collirio 2 volte al giorno a tutti e un altro 5 volte, aerosol per tutti 2 volte al giorno, oltre a naturalmente pulire la stanza. le lettiere, sistemare i disastri che fanno, renderli addomesticati ( i primi giorni avevo le mani piene di cerotti tra morsi e tagli delle unghiette) e cambio biancheria…. e dimenticavo, devo spulciarli e sverminarli tutti ….insomma un delirio

praticamente tutto il tempo che sono a casa lo passo li dentro

l’altra sera viene una amica volontaria a vedere la situazione, mi porta un po’ di medicinali e scappa via.

dopo pochi minuti mi suona di nuovo e mi passa sopra al cancello un micetto piccolissimo:

l’ho trovato in mezzo alla strada, non potevo lasciarlo lì, non metterlo con gli altri altrimenti gli attaccano di tutto

misericordia, non è mai finita

a volte noi adulti siamo davvero….

mi chiama una cara amica perchè ha una sua amica ha un problema di gatti:mi racconta che sono morti entrambi i nonni e la nipote è disperata perchè i suoi genitori hanno semplicemente sbattuto fuori i due mici anziani ( uno anche praticamente cieco)

E’ una storia abbastanza comune: muore la vecchia e se c’è un conto in banca o gioielli trovano subito dove metterli, ma se c’è un animale diventa un problema da disfarsene

la ragazza ha continuato a portare il cibo a questi animali per mesi, ma adesso è arrivato il freddo e comunque per farlo doveva scavalcare il cancello della casa dei nonni di cui non ha più la chiave

mi faccio dare un po’ di informazioni e foto e cominciamo a cercare casa

finalmente salta fuori una splendida adozione, una coppia di vecchietti li prende tutti e due; noi ci accertiamo che nel caso, ci sia qualcuno che possa occuparsene, e diamo l’ok per l’adozione, ma…i mici sono scomparsi perchè ovviamente sono diventati randagi

così scopro che questa amica è una ragazzina minorenne che nel giro di 3 mesi ha visto morire prima la nonna e poi il nonno e poi ha visto gli adorati mici finire su una strada

i genitori mi assicurano che è una cosa che non li fa dormire la notte, ma sono abbastanza intelligente per capire che se ne sono lavate le mani, senza capire che per la ragazzina questo periodo è stato tremendo, e sapere che i gatti erano in giro senza cibo e senza riparo, era una cosa inaccettabile

e così mi trasformo in miss marple, cerco questi mici per tutto il quartiere, lascio biglietti da visita a tutto il vicinato e finalmente ritrovo i due gattoni.

un po’ sporchi, un po’ affamati, un po’ spaventati, ma finalmente in salvo

poche ore fa sono andati in adozione e mi hanno mandato una foto di loro due su una cuccia davanti al fuoco e, cose che capitano in un paesino, sono stati adottati da una coppia di vecchietti che conoscono bene la ragazzina, per cui può andare a trovarli quando vuole

la piccola mi ha detto che mi sarà riconoscente per sempre, io invece spero che dimenticherà presto che una perfetta estranea ha fatto quello che avrebbero dovuto fare i suoi genitori

mamma, ma non sei un po’ stalker?

da una anno in qua, la mia deriva animalista ha preso il sopravvento, lo ammetto.

sarà perchè gli animali non deludono mai, sarà perchè ho la sindrome da nido vuoto, sarà perchè sento il bisogno di impegnarmi in qualcosa che non sia la cura di umani che pensano sempre che sia tutto dovuto…insomma, non so per che motivo, ma mi rendo conto che ormai ci sono dentro fino al collo.

sabato ero d’accordo con una volontaria di andare con lei nella grande città, caricare il materiale per organizzare un banchetto e fare un turno fino alle 14.

io guardo le previsioni e vedo subito che è prevista pioggia scrosciante, penso che sia tutto rimandato e invece no, ho dovuto mettere la sveglia alle 6.30 anche di sabato per controllare gli ordini di scuderia. non ripeterò quello che ho pensato, a volte sono molto scurrile

ma la mia deriva animalista si sfoga su facebook e chi ha la mia amicizia li lo sa benissimo: ho la bacheca intasata di annunci di cani smarriti, ritrovati, salvati da adottare, e siccome ho amici in tutta italia a seconda di dove si trovano queste persone gli chiedo di condividere.

viene ritrovato un cagnolone ain sicilia? taggo alessia, o alda, o santo, o daniele e chiedo se per favore me lo condividono tra i loro amici.

però è successo che già due persone (blogger tra l’altro…) mi hanno detto che loro non condividono e non vogliono essere taggate, per motivi vari

lo ammetto, mi ha ferito. in facebook si condividono una marea di cazzate, notizie false, appelli inventati…..una ragazza del sud ieri sera mi diceva che grazie alle condivisioni ha fatto adottare quest’anno una quarantina di cani, che è vero che la situazione al sud per gli animali è allucinante e forse la sua è una goccia, ma lei fa quello che può

già, anche io faccio quello che posso anche se qualcuno si infastidirà (chissà allora che mi tolga l’amicizia perchè io invece mi irrito quando fanno le marchette alle loro iniziative)

ma mia figlia ieri mi ha detto: ma non ti senti un po’ stalker a taggare i tuoi amici? ussignur

domani i tuoi vanno al banco

ecco, la responsabile dell’OIPA mi ha detto la fatidica frase:

domani i tuoi vanno al banco, che significa che domani saranno esposti in una specie di bancarella al mercato per essere adottati.

azz

sono miei

appena entro in casa arrivano tutti e 4 di corsa

qualunque lavoro faccio si dispongono tutti insieme per osservarmi e giocare.

ogni volta che mi siedo al pc sul divano corrono ad accaparrarsi i posti migliori addosso a me

persino mio marito li guarda giocare e si fa delle sonore risate, ha dato un nome a tutti e 4 e si diverte a fotografarli quando fanno el mucio (il mucchio)

ma domani i miei vanno al banco, il che vuol dire che potrebbero essere adottati e in teoria lo devo proprio sperare

la dura vita della mamma in affido!

el mucio

el mucio

si chiamerà cagliostro e avrà il suo giubbotto di salvataggio

circa un mese fa sono diventata mamma affidataria di 3 gattini: sono arrivati spaventati, magrissimi, affamatissimi, piccolissimi. Con tanta cura, ore di lavoro e coccole si sono trasformati e ora sono una bellezza.

un po’ di giorni fa la volontaria che mi segue mi dice che ha trovato l’adozione per un micetto.

il suo compagno vive in una barca per 6 mesi l’anno e vuole un gattino che gli faccia compagnia

così ieri sera ho caricato il gattino, un po’ del suo cibo, le sue medicine, il suo libretto sanitario, i suoi giochi e ho guidato per 60 km e l’ho portato dalla signora che oggi prenderà il treno per raggiungere il compagno.

è stata proprio dura lasciarlo andare con la consapevolezza che non lo rivedrò mai più. certo che lo sapevo prima di cominciare, ma fa male lo stesso

mi ha fatto tenerezza sentire tutte le precauzioni che dovranno adottare, girare per il mondo con un animale è più difficile di quel che pensavo: vaccinazioni, permessi, quarantene……ma la cosa che mi ha fatto sorridere è stato il pensiero del giubbottino di salvataggio, che dovrà tenere sempre addosso. lui è proprio piccolino, non riesco ad immaginarlo proprio con quello addosso ehehehehehe

le ansie di un mammo

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giovedi sono arrivate due volontarie dell’oipa: una aveva i gattini dentro una conigliera. l’altra è arrivata con giornali di carta, sabbiera, sabbia, paletta, asciugamani, cuccia, ciotole, mangiare secco, mangiare umido, giochi, medicine.

valutato il posto hanno lasciato li i gatti con alcune raccomandazioni e via, avevano avuto un altro avvistamento

i micini escono a fatica dalla gabbietta, c’è il temerario che ti si avvicina subito per due coccole, quello che non esce nemmeno se lo spingi fuori. ma tutti e tre si sono fiondati sulle ciotole piene e quando hanno finito avevano il pancino talmente pieno che sembravano incinti.

i primi giorni sono stati faticosi, bisogna prendere un po’ di ritmo: ieri chiedo aiuto a figlio piccolo perchè volevo lavare la stanza e allora prendo i micini, li metto nel bagno degli ospiti che ad un primo sopralluogo mi sembra un posto sicuro ma gli chiedo se può rimanere un attimo con loro….. mentre sto lavando la stanza sento la voce agitata di mio figlio che mi chiama. Arrivo di corsa e lui ha la testa tra il muro e il bidet, mi dice che sono passati tutti li dietro ma uno non è uscito e ha scoperto che c’è una cavità….sarà mica caduto dentro le fogne?

panico. azzarolla e poi fanno bene a dire che sono inaffidabile….

io caccio la mano ma non sento niente e il panico sale…allora caccia dentro la mano figlio piccolo e riesce a tirarlo fuori, dio che sollievo, figlio piccolo ha fatto una lavata di capo al micio che mi faceva morir da ridere

poi mi ha detto: io non posso fare la mamma, non reggo lo stress…..

ah si???? figurati io!

 

toglietemi tutto ma non il sonno

l’anno scorso. il 18 novembre, è sparita la micia di casa. chi mi conosce bene sa che ho rischiato l’esaurimento nervoso per ritrovarla. Ma quando mi sono rivolta all’OIPA per avere un altro gattino mi sono sentita dire che eravamo una famiglia inaffidabile. perchè ce ne era sparito uno

che orrendo colpo, noi amiamo gli animali, non è colpa mia se qualcuno si è preso la mia gatta….ma pazienza.

tempo fa mi sono resa comunque disponibile per dare stallo temporaneo ai micetti che vengono abbandonati (ma quanto merde bisogna essere per gettare via questi esserini?). qualche giorno fa mi chiamano per chiedermi la disponibilità ma quando cominciano a spiegarmi che devo fare, mi sono sentita male.

allattarli ogni 3 ore????? ma anche di notte?

si signora, ogni 3 ore col biberon

ma come faccio?il giorno dopo lavoro, non posso passare così le notti….

quando erano appena nati i miei figli, la cosa che mi faceva sbarellare era la mancanza di sonno. ho sempre sofferto di insonnia ed essere svegliata nel cuore della notte mi mandava alla neuro.

così ho detto di no, a malincuore, io odio rinunciare a un progetto, ma non c’era altro da fare.

e oggi mi hanno ricontattato, questi micetti che hanno trovato in un cassonetto del cimitero (bestie di uomini e non dico altro…) hanno bisogno del biberon ma cominciano a mangiare da soli.

e allora si comincia

figlia grande: ma il papà che dice?

figlio piccolo: non gli diciamo niente tanto non se ne accorge….

insomma…si comincia! sono una mamma affidataria eheheheh