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bisogna festeggiare!

una caratteristica della mia famiglia è che ogni occasione è buona per festeggiare; un compleanno, un anniversario, un voto, un lavoro preso, un lavoro finito, qualsiasi cosa, mia madre diceva sempre la fatidica frase: bisogna festeggiare!

una caratteristica della famiglia di mio marito è che nessuna occasione è buona per festeggiare; non un compleanno, esame o lavoro andato bene, niente.

così in famiglia nostra abbiamo sempre oscillato su questi due atteggiamenti: io che festeggerei ovunque e qualsiasi cosa (bisogna ringraziare il fato, gli dei, il destino che questa cosa è andata bene, altrimenti le cose vanno male….!!) e mio marito che, forte del suo pessimismo cosmico che a Leopardi gli fa un baffo, non festeggia mai nulla perchè è come sfidare la vita, (ecco vedi vita come sono felice? )

ma da quando figlio piccolo ha cominciato ad occuparsi di commerciale i risultati sono stati un crescendo di preventivi, che poi sono diventati ordini: io ho detto, il primo euro fatturato si va a festeggiare, ma avendo a che fare con mio marito e mio figlio questi euro sono diventati molti ma non si parlava di festeggiare

allora ho chiamato i rinforzi, mia figlia e la ragazza del figlio, ci siamo organizzate e siamo usciti al “susciaro” venerdi sera; figlio piccolo visibilmente felice di essere festeggiato, anche se il suo essere schivo non gli permette mai di rilassarsi in queste situazioni

“un bel brindisi a te che tra poco ci manterrai tutti e io e papà ce ne potremo andar via in camper per il resto della vita”

oddio, sono diventata mia suocera

il ritmo del Natale

è iniziato Dicembre e io come ogni anno mi sorprendo a fare luuuuunghi respiri, in continuazione

tutto intorno parla di gioia e felicità, di copertine sulle gambe, la meraviglia di ritrovarsi a tavola, i regali da scambiarsi; quello che vedo io è una lunga corsa ad ostacoli fino al 24, quando finalmente ci sarà il cenone a casa di mia mamma o di mia sorella. Avevo proposto casa mia, dove ho una sala grande come tutta la casa di mia madre, ma mi è stato risposto che nessuno ha voglia di fare i 30 km per andare e tornare; nessuno si è posto il problema che i km li devo fare io i miei figli con i rispettivi morosi, ma sinceramente la cosa non mi disturba, preferisco di gran lunga andare da loro, salutare a mezzanotte, aspettare la mattina del 25, abbracciare i miei figli e mettere in moto il camper, destinazione Sicilia

ma prima delle vacanze ci saranno queste due settimane che vedo nel calendario e che mi angosciano come poco: trasporti che non si trovano, materia prima che non arriva, clienti impazziti per le consegne, animali da sistemare, casa da pulire, camper da preparare, visite mediche da fare, cene sociali e di amici, conti da saldare, soldi che non bastano mai, problemi da risolvere (siamo senza riscaldamento sia in casa che in azienda, tanto per dire) che renderanno frenetiche e assurde queste due settimane

è come il suono del tamburo, che comincia con un ritmo e man mano che si avvicina Natale batte sempre più forte fino a diventare un ritmo impazzito, che spazza via tutta la magia e la voglia di fare le cose bene: l’importante è solo di sopravvivere a queste due settimane, per respirare poi durante le vacanze

e ogni anno è peggio, sembra impossibile

chi mi nomina di nuovo la magia del natale si becca un cartone in faccia

non rompetemi i cogioli!!!!!

non rompetemi i cogioli

bellissimo compleanno

davvero, lo dico con felicità, dopo tutto quello che è successo in questi giorni non avrei mai pensato di passarlo così bene

famiglia, l’unico regalo che voglio è che veniate tutti al mare con me”

“e se ti faccio il regalo posso stare a casa?”

lo dice ridendo, questo ragazzino dagli occhi azzurri e i capelli lunghi, tanto lo sa che non lo lasciamo a casa

partenza notturna, arrivo tardissimo all’oasi di vallevecchia: è già pieno di camper, ma un posticino lo troviamo. Il giorno dopo si dorme fino a tardi, o meglio, dopo una certa ora in poi si prova a dormire, perchè il mio telefono lasciato in cabina del camper comincia a farsi sentire: cogny ma proprio alle 4 di mattina dovevi scrivermi gli auguri?????

“neanche si sente che è il compleanno della mamma”

“adesso passerà tutta la giornata al cellulare”

“ma tanto qui non prende (posto pericoloso eheheheh)”

“state tranquilli è pure scarico tra poco muore di morte naturale”

ecco, è iniziata così la domenica, con una super colazione all’aperto ma rigorosamente in pigiama, con la scoperta che Re Mida ha preso l’unico dolce che odio, (e relativi insulti di sua figlia….), con figlio piccolo che si prepara a grigliare verdure e carne, figlia grande studia privato, mio marito si stappa una birra e cerca di farne bere anche me (ma ho ancora il gusto del latte in bocca! ottimo, si mischiano da dio…..papà se vuoi ubriacare la mamma e approfittare di lei ricordati che ci siamo anche noi….).

è possibile divertirsi tanto solo con la propria famiglia? dalle risate che ci siamo fatti direi di si: mio marito non ci credeva fino all’ultimo, era convinto che per pranzo ci saremo visti arrivare la solita “accozzaglia” di amici (miei ovviamente , lui non ne ha). quando ha capito che saremo davvero stati da soli ne era veramente sorpreso….

nel dolce c’era scritto” 4 * anni ” perchè figlia grande è un genio della comunicazione

mi hanno regalato proprio quello che volevo, e ha fatto tutto da solo mio marito perchè mia figlia era occupata con le prove della commedia e la cosa la preoccupava tantissimo: non ho mai visto nessuno sgridare tanto un padre per un dolce sbagliato!!!

ho passato tutta la domenica rigorosamente all’ombra (ho imparato la lezione l’anno scorso!) leggendo un bellissimo libro che era tra i regali di mio marito, e si sa, regalare un libro a me è un azzardo tremendo, da gente che ama vivere pericolosamente

rientro pigro (nonostante i solleciti di figlio piccolo) e cena con kebab

abbiamo una nuova frase che si aggiungerà al nostro già nutrito lessico familiare: figlio piccolo ha messo un cartello fuori dalla sua stanza, dopo una baruffa cosmica con tutta la famiglia; nel suo intento voleva ovviamente scrivere una parolaccia, ma nella foga ( e nella sua beata ignoranza, 3 in italiano si vede….!!!) ha scritto NON ROMPETEMI I COGIOLI…….povero, l’abbiamo sfottuto per ore, lui voleva fare il duro e si è ritrovato dentro una farsa….figlia grande ha fotografato il cartello, a memoria futura di tanta ignoranza.(notare la correzione…ma non abbastanza!!!)

ma adesso questa parola è entrata nel lessico familiare, e per un bel pezzo se la sentirà nelle orecchie ahahahah