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certe stronze non cambiano mai

mia madre in questi anni si è costruita, soprattutto con i nipoti, la patina della tenera vecchina, e quando io racconto quanto è stata stronza con me e quanto mi ha rovinato la vita risulto sempre esagerata, rancorosa e antipatica

ehhhhh, ma le stronze non cambiano mai

giovedì scorso vengo a sapere che mia sorella più piccola, quella che abita a Bergamo, pur sapendo che la figlia più piccola, unica non vaccinata perchè nessuno aveva voglia di portarla a vaccinare, si era presa il covid, ha fatto andare lì mia madre

ne parlo con mia sorella di mezzo e scopro che mia madre era al corrente che in casa c’era la piccola col covid, ma ha pensato lo stesso di andarci, perchè, poveretta tua sorella, l’ho sentita andare nel panico

io sono allibita quando me lo raccontano

due anni che teniamo mia madre lontana da tutto e tutti per fare in modo che non si contagi, e mia sorella la fa scendere in trincea

io sono allibita, ma l’altra sorella è inferocita; le abita vicino e se mia madre si ammala il problema diventa suo, e quindi , quando mia madre ci risponde che lei ha 80 anni e fa un po’ come cazzo le pare, mia sorella le risponde che se ne assume anche le conseguenze, allora

io la chiamo e le dico che sono state irresponsabili e incoscienti, e speriamo bene che non si è presa nulla, perchè altrimenti sono da prendere a ceffoni tutte e due

ma mia madre ha sempre avuto un debole per mia sorella più piccola, che tanto piccola non è visto che ha 50 anni suonati anche lei, e se le osi dire qualcosa salta su come una vipera

oggi mi ha spedito un messaggio al vetriolo, con tanta di quella cattiveria che per un attimo mi sono spaventata; poi ho girato il messaggio sulla chat di famiglia e ho detto: questa è la nonna che conosco io

certe stronze non cambiano mai

ci mancava anche questa

non so perchè nella mia mente c’era l’idea che più si andava avanti con l’età e più le cose diventavano semplici: avevo questa idea che dopo i 50 metti il pilota automatico su tutto quello che fai quotidianamente (lavori di casa, lavoro in ufficio, rapporti umani) e ti godi finalmente un po’ di serenità

da dove mi fosse venuta questa idea non lo so proprio, anche perchè non è così per niente

invece mi sembra di ballare una danza, tipo bolero di Ravel, che accelera il ritmo ogni giorno e arrivare a sera sani e salvi è un miraggio, e ogni mattina mi sveglio pensando con che casino dovrò confrontarmi

che sia la paura che qualcuno risulti positivo con la necessaria quarantena di tutta l’azienda, che sia l’aumento incontrollato della materia prima e la sua scarsità nel mercato che mi costringe ad essere stressante con i fornitori per portare a casa qualche migliaio di kg di lamiera, che siano gli acciacchi che ormai non si possono più ignorare o che siano i malanni di uno dei due cani appena adottati, insomma, qualunque sia la ragione, ogni giorno ce ne è abbastanza

ma fra 20 giorni arriverà una bella tegola, il green pass diventa obbligatorio e noi imprenditori dobbiamo impedire l’ingresso a chi non ce l’ha

bellissima idea, davvero, mi mancava essere ricattata dai miei dipendenti

per fortuna ne abbiamo solo uno di no vax, con delle altissime motivazioni ( mia moglie non vuole che me lo faccia perchè conosce uno che conosceva uno che gli ha detto che uno ha fatto il vaccino e dopo pochi minuti è morto, e perchè ci fanno firmare la liberatoria? ) e non è un caso che non è il più intelligente della cucciolata, non sa nemmeno leggere un metro per dire, ma su facebook pare che le lauree caschino dal cielo.

ok, gli chiedo, tu non ti vaccini, quindi dopo il 15 ti licenzi?

ehhh non lo so, perchè anche mia moglie ha lo stesso problema

perchè non ve ne tornate in Romania? lì nessuno ve lo chiede

eh ma lì non è vaccinato nessuno e sono pieni di covid

ah giusto, siamo tutti fr**i col c**o degli altri (espressione un po’ grezza ma che rende bene il pensiero)

e quindi? dopo il 15 che dovrò fare? lasciarlo a casa? assumere un altro? aspettare che decida cosa fare?

mi confronto con gli altri imprenditori e sento che hanno lo stesso problema, ma nel loro caso si tratta di metà dei dipendenti, quindi la situazione è ancora peggio

ecco, ben fatto, ci mancava anche questa

chiedo solo domeniche così

è un periodo complicato, tutto è stravolto e non ci sentiamo sicuri da nessuna parte, la produzione economica va a mille per alcuni e a zero per altri (ho un amico che installa wifi che non ha un giorno di tregua da un anno….), lamentarsi non serve a nulla, imprecare contro fantomatici complotti e politici inetti nemmeno; tutto il mondo cerca soluzioni, non mi aspetto certo che l’armata brancaleone che ci governa riesca a trovare soluzioni migliori degli altri

quindi?

quindi non resta che subire in silenzio? accettare tutto quello che arriva senza discutere?

ho un mantra che mi segue da tempo, che mi evita di sprecare energie: mi arrabbio, mi attivo e muovo il mio cervello solo per quello che sono in grado di cambiare, per quello che è in mio potere cambiare, il resto lo accetto, perchè non posso pretendere un mondo a mia misura

l’unica cosa che chiedo è la possibilità di uscire col camper la domenica; in sicurezza, dentro la regione, senza fare assembramenti, ma il sabato accendere il motore e partire

sabato siamo partiti per il mare; verso le 5 sono arrivati degli amici; non ci si vede spesso ma abbiamo ripreso i contatti l’anno scorso Mascherina, distanziamento, ma almeno si fanno due chiacchiere con persone diverse dal lavoro. Il giorno dopo altri amici, ci conosciamo da quarant’anni ma da poco sono camperisti; sorrisi sotto la mascherina, voglia di abbracciarsi ma rispettiamo le distanze, tra l’altro loro hanno avuto tutti il covid e noi nemmeno un tampone….passeggiata in spiaggia, ognuno distanziato e con mascherina, pranzo all’aria aperta, ognuno col suo tavolo, ognuno col suo barbecue, distanziati ma alla portata di voce.

saluti e baci nel tardo pomeriggio, con la speranza che la prossima domenica non sia arancione

p.s. ho appena saputo che rimane il divieto di uscire dalle Regioni: mi viene da piangere al pensiero che non vedrò mia figlia ancora per un mese, ma stringo i denti e penso a tutti quelli che non rivedranno mai più i loro cari.I regali di natale mi sa che è meglio spedirli col vettore