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c’è una prima volta in tutto

incredibile ma quest’anno è successo: le ferie sono slittate di una settimana, e speriamo bene che non siano proprio rimandate per sempre

grazie figlio piccolo per aver caricato luglio col triplo degli ordini in termine di fatturato rispetto all’anno scorso, grazie clienti vecchi che prima non accettate gli aumenti richiesti e poi, visto che non trovate altri fornitori, venite a Canossa e ci chiedete di fare la fornitura, grazie covid che ci hai decimati nel momento più incasinato dell’anno, grazie caldo africano che inceppa le macchine e rimbambisce tutti, grazie materia prima che hai deciso di scendere proprio ora, aprendo le danze a tutti gli ordini bloccati da mesi, grazie responsabile dell’ufficio tecnico, che tra ferie, malessere da ritorno dalle ferie e poi covid sei stata a casa un mese

grazie a tutti voi, per la prima volta in vita mia non parto per le ferie, quelle più aspettate, più desiderate.

rimandate a data da destinarsi

staremo facendo la storia ma a me viene da piangere

vorrei un lavoro nelle stesse ore che sono a scuola…ah non si può?? ah no??

questa la devo raccontare; colloquio a un ragazzo di 19 anni

tutti i ragazzi che ho assunto di questa età arrivano al primo stipendio con cui si comprano il cellulare e al secondo mese mollano, per cui non sono molto ben disposta, ma evito di avere pregiudizi e lo convoco

ha lavorato una settimana come cameriere e una settimana in un’azienda in tutta la sua vita; bruttissimo indizio

hai fatto anche altri lavori in questi anni?

no, vado ancora a scuola e a settembre ho da finire il 5° anno

bene, ma pensi di farla serale?

no, perchè?

scusa, come fai a lavorare qui 8 ore e ad essere a scuola nelle stesse ore?

sguardo vacuo, faccia smarrita…..dopo un bel po’ di silenzio mi dice che allora potrebbe fare un part time, al che gli chiedo a che ora finisce scuola e mi dice alle 14. Quindi un’ora per mangiare e correre qui, lavoreresti per due ore e mezza? ma stiamo giocando?? ma è possibile che nessuno lo abbia fatto riflettere prima di proporsi per un lavoro?

gli dico che forse gli conviene trovarsi un lavoro come cameriere per la sera. ma lui mi dice che poi lo chiamano anche per i fine settimana e lui non vuole lavorare di sabato e domenica

ah ecco, giusto

gli dico che se ho bisogno di qualcuno fino alle ferie lo chiamo, lui ribadisce che cerca un lavoro per tutto l’anno

ussignur che pazienza

il lavoro che odio di più al mondo

quando devo farlo, il resto dell’ufficio ridacchia sapendo che si farà grasse risate, io so che la sfilata di casi umani mi ridurrà in cenere l’ottimismo nei confronti del genere umano: de ricominciare con i colloqui di lavoro

per una serie di motivi non voglio più rivolgermi alle agenzie interinali, e quindi, se togliamo qualche sporadico passaparola, quando ho bisogno di personale mi rivolgo al centro per l’impiego

ora, al di là di ogni retorica e so benissimo che questo vale solo per gli operai, perchè per altre categorie la situazione è completamente diversa, ma so già che mi troverò a lottare con delle persone che faranno di tutto per non farsi assumere

di 15 nomi che mi forniscono al centro 6/7 risultano inesistenti;…..ora, se io sto dando i miei dati per avere una naspi o un reddito di cittadinanza, vuoi che non posso almeno controllare che il numero di cellulare sia davvero esistente? mah

degli altri 5/6 risultano sempre liberi, a qualunque ora. Suona libero e nessuno prende la chiamata, per parecchi giorni. mah

un paio ti dicono che lavorano già, ovviamente in nero: sussidio più stipendio in nero, favoloso

2/3 sono disponibili al colloquio, e qui si apre la sfilata di casi umani

c’è quello che scende dall’auto in ciabatte, pantaloncini del costume e petto nudo: ha uno straccio in mano e quando ha attraversato il piazzale si infila ed è una maglietta sudicia. Entra senza mascherina e non vuole mettersela per il colloquio: glielo faccio in piazzale, in 2 minuti. Chiude dicendo : mi raccomando è, che ho bisogno di lavorare!

c’è quello che arriva con due ore si ritardo, si scusa dicendo che l’appuntamento era troppo presto (alle 9.00 e me lo ha chiesto lui…) e mi dice che alla notte gli piace far tardi e la mattina non riesce a svegliarsi….lo sai che noi cominciamo alle 7.00 vero? arriverò direttamente al lavoro senza passare per casa a dormire allora. oh certamente!

c’è quello che sembra normale, gli faccio un lungo colloquio e più parliamo e più mi congratulo da sola, lo porto a vedere l’azienda e gli faccio conoscere i colleghi, al momento di chiedergli i documenti mi dice che alla mattina ha cominciato un lavoro da un’altra parte. vaffan…

perchè è stato licenziato dal suo ultimo lavoro?

perchè ho preso a botte il mio titolare/capofficina/ collega di macchina….

perchè ha cambiato così tanti lavori in pochi anni?

perchè dopo un po’ mi stufo e allora me ne sto a casa e mi licenziano perchè non mi presento più

avete la mensa aziendale?

no, ma vedo che abita….a 600 metri dall’azienda, perchè chiede della mensa aziendale?

perchè se non l’avete io non voglio essere assunto

vedo che è stato in disoccupazione per molto tempo, ora vuole lavorare?

no, non ne ho nessuna voglia, ma mia moglie mi ha detto che se non venivo a fare nemmeno questo colloquio mi sbatteva fuori di casa

lei capisce l’italiano parlato?

io devo lavorare, bisogno, moglie, figli…

si, immagino, ma lei comprende l’italiano parlato?

io devo lavorare, bisogno, moglie, figli…

potrei andare avanti per ore, ma sono troppo depressa per farlo

che strada devo fare?

nel lavoro cerco di essere sempre paziente, equilibrata, gentile e sorridente, non perchè io lo sia veramente, ma di isterico basta mio marito.

ma c’è una cosa che mi fa andare fuori dai gangheri, e sono capace di urlare come una pazza; quelli che devono venire in azienda e chiamano cento volte per farsi dire la strada. Camionisti, rappresentanti, persone che devono fare un colloquio; sono 3 categorie che sono capaci di tenere al telefono noi dell’ufficio a volte per ore nella speranza di farli arrivare

ma è possibile non avere un navigatore, nemmeno nel telefono? Ma è possibile che se prendo un appuntamento per lavoro non mi guardo la sera prima dove si trova l’azienda?

non so dove mi trovo, mi dice come arrivare da voi?

ma devo capire dove si trova….mi dica cosa vede intorno, una fabbrica, il nome di un paese…

campi

questo è l’esempio di alcune conversazioni

il meglio però sono i camionisti, che guidano un bilico, chiamano e dicono; sono all’uscita dell’autostrada, (40 km da qui) che strada devo fare?

ieri mi è partito un embolo con un autista, che ha tenuto impegnato la mia collaboratrice per una buona ora, ma lui è riuscito a perdersi in mezzo ai paesi con un bilico, si è incastrato in viuzze allucinanti, e ha dato poi la colpa alla ragazza. Quando è arrivato ha detto: ho perso un sacco di tempo per colpa della deficiente che mi ha dato indicazioni sbagliate….volevo mettergli le mani addosso

e quelli che devono fare un colloquio, che chiamano un quarto d’ora dopo dell’orario che dovevano arrivare e io passo mezz’ora a spiegargli come fare, manco avessimo l’azienda nel deserto dei tartari e dovessimo orientarci con le stelle; mio marito dice di utilizzarlo come test d’ingresso, se non riescono nemmeno ad arrivare qui non gli sembra il caso di prenderli a lavorare

se una parte del tempo che la gente passa a farsi i cavoli degli altri su facebook , la usasse per imparare ad usare gli strumenti che ci sono nel telefono …..

melatonina per tutti!

ho sempre avuto gravi problemi d’insonnia, curata con i più disparati sistemi

se lascio fare al mio ritmo vitale, dovrei andare a letto alle 3 di notte (forse) e svegliarmi alle 11, ma la vita purtroppo impone altri ritmi e quindi combatto da sempre il momento di andare a letto

dopo una vita di tentativi tempo fa avevo trovato utile impormi una “disciplina della sera”; una routine più o meno uguale di cose da fare prima di dormire e in molti casi funzionava, ma da un anno è saltato tutto. Quando mi sono rotta il piede in pieno lockdown mi ritrovavo a fare gli orari strampalati della mia adolescenza, ma il dolore era forte e passando le mie giornate immobile sul divano, dormivo a tratti quando capitava.

una vita di disciplina buttata al vento

poi mi sono decisa a seguire il consiglio di un’amica e ho provato la melatonina….stupendo. Sonno profondo popolato da sogni incredibili, e un risveglio fresco e riposato

ho cominciato a consigliarlo a tutti: a figlia grande agitata per il cambio lavoro, a figlio piccolo “innervosito” dalla separazione con la storica morosa, ma con mio marito niente da fare. “Io non mi drogo!” continuava a ripetermi, “poi mi rimbambisce!” ma in questo ultimo anno la sua insonnia ha raggiunto picchi assurdi, intere nottate passate a fissare il cellulare seduto nel letto. Allora una sera che eravamo in camper gli ho detto di provare, al massimo che succede? E’ successo che finalmente ha fatto una notte di sonno filata, con tanti sogni fino a mattina

e così è cominciata, prima avversione massima e poi dipendenza assoluta; quando gli dicevo che poteva anche smettere l’idea di tornare a stare sveglio lo agitava. non c’è stato verso di convincerlo, la melatonina è diventata la sua coperta di Linus, se la smette tornerà a fissare il vuoto tutta la notte. Ma conosco i miei polli, ha deciso che era inutile litigare e così una settimana fa ho semplicemente smesso di mettergliele sul tavolo insieme alle altre medicine che deve prendere.

Lui non si è accorto di aver smesso….

che pazienza che ce vò

niente di nuovo nei centri per l’impiego

anni fa avevo avuto un esperienza disastrosa con i centri per l’impiego: i nominativi che mi avevano dato si erano dimostrati una gran perdita di tempo: persone che non rispondono al telefono (nemmeno alla decima chiamata), numeri inesistenti, e quando finalmente riuscivo ad avere un colloquio, erano persone che non avevano nessuna intenzione di lavorare. Insomma, una gran perdita di tempo

ma dopo tutto questo gran parlare della riforma, anche in vista del fatto che la mia insofferenza per le agenzie interinali ormai ha raggiunto vette incredibili e complice due ragazze molto in gamba del centro dell’impiego del paesello, mi sono decisa a formulare una richiesta

ussignur…..non è cambiato nulla

di 13 nomi che mi hanno dato, 3 numeri di cellulari risultavano inesistenti, 4 non hanno mai risposto, 2 mi hanno detto che lavoravano già ( e allora che ci fanno nelle liste di disoccupazione? mah), 1 nonostante sia in italia da 25 anni non è stato in grado di parlare al telefono di nulla, due mi hanno detto che non hanno nessun interesse a lavorare per noi.

ottimo

uno, il più normale (sembrava almeno) è stato assunto, con un contratto a tempo indeterminato da subito

“ehhh, ma non potrebbe farmi un contratto a tempo determinato? qualche mese magari?”

la richiesta mi prende in contropiede, non riesco a capire il motivo, gli dico che ormai ho fatto fare quel contratto; lui va via scocciato. Allora mi prende la curiosità e chiamo un mio amico sindacalista, e lui si fa una grassa risata

“tesoro caro, ovvio che volesse un contratto a tempo determinato, così quando è ora di rinnovarlo, a lui basta dire di no e risulta che tu lo hai lasciato a casa e lui torna a prendere i sussidi: ma col contratto a tempo indeterminato deve licenziarsi lui, e quindi niente benefici….”

ah benissimo. Cmq dopo una settimana di lavoro si è messo in malattia, ottimo affare Emily!