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del lavoro, dell’articolo 18, dei diritti di tutti

fuori dal super incontro antonia: ci conosciamo da tempo, e lavora da un mio amico: è il suo braccio destro da quasi vent’anni. qualche anno fa ha trovato l’amore e dopo parecchi tentativi è rimasta incinta: il preziosissimo pancino è stato messo a riposo per tutto l’anno e l’anno seguente perchè le spetta. E’ rientrata chiedendo una specie di part time verticale che si adatta perfettamente alle esigenze di sua madre che le tiene il piccolo ma immagino che bello sia stato in azienda.

a tutte queste assenze hanno sopperito chiamando un’altra ragazza con contratto a termine; in breve tempo questa sostituta si è inserita perfettamente e ha potuto portare in azienda altre competenze importanti, tanto che il titolare ha potuto fare a meno di vari consulenti. questa ragazza è intelligente, competente,  simpatica, gentile.

ma antonia torna e pretende di riprendere da dove ha lasciato quasi due anni prima: ne nascono discussioni, che si trasformano in disservizi per i clienti. il clima si fa rovente, il titolare deve continuamente intervenire. Il ruolo che antonia aveva prima non c’è più e onestamente non si sa più dove metterla. antonia è spesso assente per tutte le problematiche, (vere o no) del bambino, che deve farsene carico lei perchè suo marito è un padroncino, se non corre nessuno lo paga…. lei invece ha diritto di prendersi permessi. ma è faticoso far funzionare un ufficio quando una persona che vuole un ruolo chiave continua ad assentarsi. le propongono un ruolo che lei giudica “inaccettabile” (con lo stipendio di prima però….) e minaccia di andarsene. Il titolare le dice ok, firma e licenziati.

sono passati due mesi e lei è incaxxata come il primo giorno: in pochi minuti si mette a gridare raccontandomi l’affronto che ha subito: mi dice che non l’hanno ancora sostituita e si immagina che presto le chiederanno strisciando di tornare, ma dopo tutto questo tempo comincia a capire che questo non accadrà mai e allora ripiega nel “gli faccio causa, gli metto in ginocchio l’azienda, licenziare una come me, dopo vent’anni di servizio ineccepibile, gli faccio sputare sangue

non so come finirà, in fin dei conti se ne è andata lei. dice che il sindacato le da ragione, è in una botte di ferro. non so davvero. il titolare dice che piuttosto di riassumerla chiude.

ma ci sarà davvero un nuovo modo di intendere il lavoro dipendente? articolo 18 a parte, credo che sia la mentalità da cambiare. la vedo durissima