Archivi tag: cani dal sud

dai che ce la facciamo

anche per quest’anno abbiamo dato: sono in ufficio a fare le ultime cose ( mi sono tenuta il cappotto come a dire “sto qui solo due minuti e sono già passate due ore….”) poi esco a fare un po’ di spesa, a comprare il regalo a mio marito e alla fidanzata di mio figlio, passo in colonia felina che è il mio turno, e filo a casa a prepararmi per la cena sociale; quest’anno pensavamo di non farla, ma i dipendenti ci hanno fatto sapere che loro almeno una pizza se la sarebbero fatti comunque, e allora ho organizzato velocemente l’ennesima cena del periodo

domani devo sistemare casa, soprattutto la camera di mia figlia, diventata la discarica di vestiti di tutti e il bagno che divide con suo fratello, fonte di discordie da quando sono piccoli; poi devo fare il pasticcio per la cena di natale, dopo aver passato 3 giorni a fare il ragù e nel frattempo devo caricare il camper, che per ora è pieno di sacchetti buttati a casaccio ovunque, come se ci fosse esplosa una bomba

solo i miei 27 libri delle vacanze sono ben riposti da giorni, comincio sempre dalle cose importanti…

venerdi sera cena con la mia famiglia, sabato mattina colazione con i ragazzi e forse, io non sarei tanto del’idea perchè i parenti di mio marito sono tutti no vax, salto a salutare la perfida suocera…. e poi finalmente salirò in camper, dopo aver fatto sistemare i cani in camper e via, verso la sicilia, prima che Zaia ci ripensi e ci chiuda dentro al veneto

so già che quando chiuderò la portiera il mio cuore farà un pofff, e saranno tutte le fatiche di quest’anno che prenderanno il largo.

ma chi non ha un camper come fa?

buone feste a tutti, ci ritroviamo qui a gennaio

i bastardi dal sud non li vogliamo

due mesi fa entravano nella nostra vita due cagnoni stupendi: li abbiamo presi in un canile di Matera dove stanno ammassati circa 2000 cani (sì, ho scritto duemila) che non hanno nessuna possibilità di uscire da lì se non qualcuno grazie all’interessamento di alcune volontarie che dedicano veramente tantissimo tempo a queste anime sfortunate

alcuni giorni fa ho cominciato le pratiche per trasferire il microchip a me: con Lagherta, il cane preso un anno fa dal Friuli, le cose erano state semplicissime, ero andata con le carte dell’associazione e dopo pochi minuti avevo finito

ma in questo caso si accorgono che mancano alcuni esami della femmina, non c’è scritto da nessuna parte che è stata sterilizzata: dalla Basilicata rispondono che non sono obbligati a dare i certificati, quindi mi devo arrangiare. La cagnolina è fobica con gli uomini, quindi dovrò sottoporla al calvario di un’ecografia e un esame del sangue del tutto inutili visto che basterebbe una carta dal canile, ma vabbè, così è

per quanto riguarda il maschio invece, sembrerebbe che le carte fossero a posto per cui torno col cane, perchè non si fidano e vogliono controllare il chip sull’animale, ma saltano fuori altre complicazioni: manca una carta sempre dal canile e poi il cane non è sterilizzato

io gli spiego che ho intenzione di sterilizzarlo, ma sta facendo una cura pesantissima di 3 antibiotici e un funghicida per un problema all’orecchio, volevo aspettare che fosse guarito per sterilizzarlo, e allora mi dicono che devo pagare una tassa/penale/ gabella/ritorsione (legalmente parlando, non so nemmeno come chiamarla) di 25 euro

perchè? perchè per i cani dal sud è prevista questa prassi, ma, udite udite, solo nell’usll di padova, perchè così ha disposto il direttore

e la mia vicina di casa che ha un cane che fa figliare ogni anno? siccome è veneto quello non deve essere sterilizzato? non bastano tutte le vaccinazioni e esami che richiedono, è proprio necessario far pagare se non sterilizzi? che poi io sono assolutamente d’accordo di sterilizzare il cane, ma non capisco perchè questa regola valga solo per i cani che vengono dal sud

“vogliono scoraggiare questa “importazione”, mi dice una guardia zoofila, i canili sono pieni anche qui”

mah, secondo me la situazione non è per niente regolare, è un trattamento che crea disparità e non fa bene a nessuno, ma a quanto pare il razzismo noi veneti ce lo abbiamo nel dna (battuta di mio figlio, ma a me non fa ridere)