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chiedo solo domeniche così

è un periodo complicato, tutto è stravolto e non ci sentiamo sicuri da nessuna parte, la produzione economica va a mille per alcuni e a zero per altri (ho un amico che installa wifi che non ha un giorno di tregua da un anno….), lamentarsi non serve a nulla, imprecare contro fantomatici complotti e politici inetti nemmeno; tutto il mondo cerca soluzioni, non mi aspetto certo che l’armata brancaleone che ci governa riesca a trovare soluzioni migliori degli altri

quindi?

quindi non resta che subire in silenzio? accettare tutto quello che arriva senza discutere?

ho un mantra che mi segue da tempo, che mi evita di sprecare energie: mi arrabbio, mi attivo e muovo il mio cervello solo per quello che sono in grado di cambiare, per quello che è in mio potere cambiare, il resto lo accetto, perchè non posso pretendere un mondo a mia misura

l’unica cosa che chiedo è la possibilità di uscire col camper la domenica; in sicurezza, dentro la regione, senza fare assembramenti, ma il sabato accendere il motore e partire

sabato siamo partiti per il mare; verso le 5 sono arrivati degli amici; non ci si vede spesso ma abbiamo ripreso i contatti l’anno scorso Mascherina, distanziamento, ma almeno si fanno due chiacchiere con persone diverse dal lavoro. Il giorno dopo altri amici, ci conosciamo da quarant’anni ma da poco sono camperisti; sorrisi sotto la mascherina, voglia di abbracciarsi ma rispettiamo le distanze, tra l’altro loro hanno avuto tutti il covid e noi nemmeno un tampone….passeggiata in spiaggia, ognuno distanziato e con mascherina, pranzo all’aria aperta, ognuno col suo tavolo, ognuno col suo barbecue, distanziati ma alla portata di voce.

saluti e baci nel tardo pomeriggio, con la speranza che la prossima domenica non sia arancione

p.s. ho appena saputo che rimane il divieto di uscire dalle Regioni: mi viene da piangere al pensiero che non vedrò mia figlia ancora per un mese, ma stringo i denti e penso a tutti quelli che non rivedranno mai più i loro cari.I regali di natale mi sa che è meglio spedirli col vettore

la nostra guerriera vichinga

4 mesi fa abbiamo preso un cane anziano che proveniva da un maltrattamento: 12 anni di solitudine, freddo e mancanza di cibo. Poi, “per fortuna” le è venuto un cancro e le volontarie sono riuscite a portarla via (poi probabilmente hanno detto che era morta sotto i ferri), a operarla 3 volte e a rimetterla in sesto

quando l’abbiamo adottata eravamo un po’ timorosi; alla volontaria ho detto che l’unica cosa che le avremo chiesto era di non mangiarsi i gatti…in realtà si è dimostrata paurosa e succube dei nostri gatti, in modo particolare di Jack che è un rompipalle nato, la aggredisce ogni volta che le passa vicino

si è inserita nella nostra vita in modo meraviglioso: viene in ufficio, in camper, dorme sul divano tutta la sera: ci guarda con quegli occhi quasi umani che solo i pastori tedeschi hanno; mio marito stravede per lei, ma suo malgrado è me che ha deciso di amare incondizionatamente. Mi segue con gli occhi ogni movimento che faccio, e se scendo e salgo le scale cento volte lei è sempre dietro di me

martedì ha cominciato a vomitare : uno, due, tre volte…alla sesta ha vomitato mezzo litro di sangue e allora ci siamo decisi a portarla fino in città in clinica: lì le hanno fermato il vomito ma dalle lastre hanno visto che ha il corpo pieno di metastasi, il cancro preme dovunque, è incredibile che sia ancora così attiva

una mazzata terribile: siamo tornati indietro alle 3 di notte, in mezzo a una nebbia fittissima, senza dire una parola; sapevamo che non sarebbe stata con noi tanto, ma speravamo di avere più tempo.

il giorno dopo è arrivata la sua veterinaria, quella che 9 mesi fa ha dovuto sopprimere Baghera, il mio cagnone stupidone. Ha detto: risolviamo un problema alla volta, se supera il vomito possiamo provare a fare una cura oncologica, almeno per rallentare il tumore

e Lagertha, nome di una stupenda regina vichinga, sta dimostrando di fare onore al suo nome, ha ripreso a mangiare e oggi era delusissima quando le ho detto che no, non andavamo a fare la nostra passeggiata e nemmeno veniva in ufficio: Sei in convalescenza, fila nel divano!

si è acquattata sotto il melograno con le zampe incrociate, sembrava dirmi: io ti aspetto qui umana, fai quello che devi fare

e domani si riprende la scatola magica (il camper) che quando riapri la porta sei al mare, il suo posto preferito. Che fatica questo periodo, qualcosa deve andar dritto prima o poi

pronti…partenza…via!

e anche quest’anno siamo arrivati alla fine, un po’ acciaccati ma ci siamo arrivati, con belle notizie sul fronte lavoro e meno belle su altre cose, ma , come dico a mio marito, lasciami nel mio brodo che poi mi passa

le notizie di figlia grande sono alquanto sconcertanti; quella assurda organizzazione (che è una contraddizione di termini chiamarla così) alla fine ha dimostrato di essere un’accozzaglia di incompetenti. è partita di gran corsa per la tunisia e degli orfani nemmeno l’ombra…..

la sentiamo stanca, affaticata, a disagio e la tentazione di mandarle il biglietto per tornare a casa è grande. ma sono decisioni che deve prendere lei e se la conosco non mollerà per nessun motivo ( e invece bisogna anche imparare a mollare quando la fatica non porta da nessuna parte)

figlio piccolo ha finito il suo ultimo giorno di lavoro, ha fatto un urlo belluino quando è entrato in casa che i micetti (ne ho ancora due) hanno fatto una corsa a nascondersi sotto il divano. è stanco, eccitato per la partenza e di nuovo single. eggià, mi mette ansia leggere i disperati richiami d’amore della sua ormai ex, perchè noi donne ci innamoriamo dei bastardi che poi ci faranno soffrire? parlo per sentito dire, perchè non mi ricordo di aver mai sofferto per amore eheheheh

sabato devo fare all’incirca un milione di cose ma so che dopo andrà tutto al suo posto, domenica mattina porto il cane in canile e poi via, verso la germania al campo del figlio.

e poi 3 settimane, come non le facevamo da tempo, voglio visitare la polonia e le repubbliche baltiche. beato camper, con quello che spenderemo di 3 settimane non potremo fare nemmeno una settimana a sottomarina….

insomma si chiude, se trovo connessione aggiorno, un saluto a tutti e ci sentiamo a settembre, riposati e sorridenti, o almeno si spera

l’ho detto io che faceva resistenza passiva!!!!!

tempo fa ho scritto che avevamo intenzione di vendere il camper, e per questo motivo l’ho svuotato di tutto e pulito. in un eccesso di zelo ho lavato anche le tende che erano misteriosamente scomparse. Ovviamente non si può vendere il camper senza tende e quindi temporeggiavo con mio marito quando mi chiedeva se avevo finalmente finito di svuotare ‘sto benedetto camper

poi un bel giorno viene a controllare e vedendo che mancano le tende mi chiede subito se come al solito ho fatto la mia cialtronata……

ehm…..ho passato 5 mesi cercando quelle maledette tende: con l’aiuto di magica Tina abbiamo letteralmente rovesciato la casa come un calzino: ogni volta che veniva facevamo una stanza: fuori tutto e controllare ogni singola cosa che rimettevamo dentro.

abbiamo trovato cose perse da tempo, la lavanderia è finalmente praticabile, nel mio studio si vede il pavimento ma le tende niente.

la mia teoria era che era il camper che faceva resistenza passiva per non farsi vendere, E AVEVO RAGIONE!!!!

con mio marito abbiamo deciso che almeno per quest’anno non si vende, e così lunedi ne abbiamo approfittato per muoverlo visto che era dalla notte di capodanno che siamo andati da rose che non lo muovevamo.

e le tende erano li dentro, nel posto più ovvio. ma io in quel posto ho guardato cento volte, non posso crederci che non le ho viste…..

e così adesso sto rimettendo dentro tutto, meno i libri visto che mio marito mi ha intimato di non superare la decina di libri visto che ora sono dotata di kindle……seeeeeeeee credici

il camper sta facendo resistenza passiva (oppure io sono la solita cialtrona)

all’inizio dell’anno ho preso una decisione epocale. l’ho presa io anche se l’ho fatta passare per un’idea di mio marito….. (consigli poco politicamente corretti alle giovani spose ehehehe), ho deciso che si vende il camper

i ragazzi con noi non ci vengono più in vacanza, per noi soli è enorme, ormai ha una montagna di km e noi lo usiamo sempre meno: col fatto che mio marito lavora tutto il sabato e domenica le scampagnate al mare e in montagna sono un lontanissimo ricordo. diciamo poi che quel topolino che è venuto ad assaggiare le cose della mia dispensa ha dato la mazzata finale

bene, questo alla fine si traduce in un sacco di lavoro per me, bisogna svuotarlo del tutto e pulirlo. praticamente un trasloco.

avete idea di cosa si può stipare dentro un camper? ecco, dieci volte tanto

dico solo che mio marito ha avuto l’ardire di pesare i libri man mano che li scaricava: 95 kg di libri….e secondo me in camper non c’era niente da leggere ehehehe

insomma pulisco tutto. e tolgo le tende ovviamente, ussignur quanto sono sporche. ecco adesso che sono asciutte le metto in questo sacchetto che poi le rimonto

sparite

volatilizzate

scomparse

sono quasi due mesi che rovescio casa ma non saltano fuori; ovviamente mio marito ogni tanto chiede: ma è a posto il camper? abbiamo detto che glielo portavamo….al chè io parto con la filippica che ho un mucchio di cose da fare,che abbia un po’ di pazienza perlamordidddio!

ieri entra in camper, poi viene da me e mi dice: non è che hai perso le tende?io? mavaaaaaaa è il camper che le ha nascoste, fa resistenza passiva per non farsi vendere.

a me sembra una risposta plausibile, non occorreva dire che sono la solita cialtrona