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da lupi solitari a branco

siamo sempre stati dei solitari con il camper, sia quando avevamo i figli dietro e ancor più ora che andiamo via da soli.
io ci provavo sempre a convincere mio marito a trascorrere le domeniche in compagnia, ma la risposta era sempre quella “sono stanco voglio riposare e stare in pace”
non che fossi contraria, lui dormiva tutto il giorno, io leggevo tutto il giorno
ma da natale le cose sono cambiate completamente
siamo in sicilia al ristorante, un posto un po’…anzi molto caratteristico, c’è il cameriere che sembra uscito da un film comico; ogni tanto ci guardiamo con una coppia seduta poco più in là. sorrisi, ogni tanto facce allibite, io dico a mio marito”secondo me sono camperisti, potremmo chiedergli di cenare insieme”

lui mi guarda come se fossi una pazza

beh, da gennaio con quella coppia abbiamo cenato e pranzato insieme praticamente tutte le domeniche….!!!
in area camper ci siamo conosciuti e abbiamo scoperto che erano gli amministratori di un gruppo di camperisti; ci siamo iscritti e da quel momento siamo stati coinvolti in raduni e ritrovi, molto alcolici e molto ridanciani. Mio marito si diverte come un matto, ride e chiacchiera con tutti e a volte io sento forte la nostalgia per le domeniche passate da soli, per la prima volta in tutta la mia vita ho chiesto alla bibliotecaria di rinnovarmi i libri, non sono riuscita a leggerli in tempo
alla prima uscita ho detto “era dalla mia laurea che non bevevo così tanto”, la vota dopo ho capito che questo era lo standard.
la cosa assurda è che adesso sono io che insisto per stare in pace almeno una domenica, io, quella che prima si lamentava della nostra solitudine, della serie non desiderare….potresti ottenere

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vacanze indimenticabili

me l’ero vista brutta venerdi di chiusura, quando, salutati tutti gli operai con l’umore alle stelle, mio marito si sente dire che il camper, portato a riparare qualche giorno prima, non sarà pronto per le vacanze.
……
non posso davvero ripetere quello che gli è uscito dalla bocca….e la velocità con cui se l’è presa con me mi ha fatto capire che dovevo trovare una soluzione più in fretta possibile prima di soccombere.
una masseria nel leccese era disponibile a prezzi più che buoni, partenza il giorno dopo.
niente male devo dire, anche se io odio viaggiare senza il mio camper; abbiamo camminato tanto, mangiato bene, riposati tantissimo.L’amica che dovevamo vedere ci ha dato buca ma noi ce la siamo passata bene lo stesso. Capodanno ad un veglione surreale….credo di aver alzato bandiera bianca alla 18esima portata….non si può mangiare così tanto, non ha proprio senso…
ritorno a casa e ripartenza!!!!!
con i figli sono in quel magic moment dove loro non sono più una rottura di palle e io non lo sono ancora diventata (almeno lo spero!), quindi ho chiesto a figlia grande di fare una vacanza insieme, solo io e lei. Abbiamo, anzi ha perchè ha fatto tutto lei, trovato i biglietti aerei, il b&B (sono troppo vecchia per gli ostelli e i bagni in comune) e partenza per la scozia!
edimburgo 4 notti e glasgow 2, meraviglioso
mi sono divertita tantissimo.
abbiamo camminato tantissimo, mangiato pochissimo, visitato tutto ma proprio tutto, riso a crepapelle…finalmente zero fatica per organizzare, il mio contributo si limitava a strisciare la carta di credito
tanto per fare un esempio: aeroporto di venezia “amore ma i biglietti dove li prendiamo? mamma sono qui, tieni il tuo passaporto
aeroporto di Edimburgo “amore cerco un taxi che ci porta al b&b? mamma c’è la navetta, ho già fatto i biglietti. e dopo? prendiamo il bus 33 e arriviamo giusti
ecco, una meraviglia.
io di solito giro con la lonely planet sempre in mano, faccio calcoli complicatissimi se non c’è l’euro, sono costantemente concentrata su quello che devo fare, mi ritrovavo a godermi la città e girare con naso all’insù, nella ignoranza più assoluta.
poi mia figlia è spiritosa, allegra, organizzata,vorrei dire spilorcia ma diciamo economa, e poi parla l’inglese con una proprietà che è stata capace anche di incazzarsi come una biscia quando abbiamo cercato di prendere un’auto a noleggio. io ero morta dal ridere, lei era livida di rabbia.
e poi ne ho approfittato per rivedere amici vecchi e nuovi, una famiglia che oramai si è trasferita li e una nuova conoscenza di blog (Giovanna, sei il nuovo idolo di mia figlia!)
insomma rientrare è stato durissimo
“figlio piccolo, guarda che toccherà anche a te le vacanze da soli io e te”
“ok mamma, trova un resort 5 stelle, spiaggia e mojto e fiesta loca ogni sera!”
ma come cavolo mi sono venuti fuori così diversi questi due?

in vacanza col titolare

in questi ultimi due mesi in cui la mia vita è completamente cambiata, una delle cose più piacevoli è che ora ho un contatto più diretto con i clienti.
prima ero chiusa nel mio ufficio e al massimo vedevo dati e cifre, ora parlo con tutti e con qualcuno si riesce anche a creare un legame simpatico
non tutti sanno che io sono la moglie del titolare e socia dell’azienda, e così ne sento di tutti i colori!
a tutti dico che non ci posso credere che oggi sia l’ultimo giorno, questi mesi sono stati così faticosi e complicati che non ne vedevo la fine, e invece anche quest’anno è arrivato il fatidico “ultimo giorno di scuola” e per due settimane spero di non mettere più piede in azienda, anche se so per esperienza che la prima settimana servirà a mio marito per rallentare, e quindi i primi giorni parlerà solo e unicamente di lavoro, ma pazienza.
e infatti quando mi dicono frasi del tipo: sarai felice di non vedere più il titolare per un bel po’, con ironia dico: magari! quest’anno ci vado pure in ferie….
figlia grande è persa nei boschi liguri, figlio piccolo ha finito di lavorare oggi a pranzo e non era così felice neanche quando è finita la scuola, sono scappata da casa che rimbombava di musica
non abbiamo ancora deciso dove andremo, per fortuna abbiamo il camper e decidere è un optional: io carico tutto, dalle infradito alle scarpe da montagna, e poi si parte
sperando di tornare belli carichi, che lasciamo aperta una rogna colossale e non capisco ancora che sviluppi ci saranno
un abbraccio a tutti!

c’è chi va, c’è chi torna, chi prende un biglietto sola andata

che estate assurda, sicuramente indimenticabile

ieri è arrivato il mio ormai figlio australiano; non abbiamo ancora capito quanto si ferma, avrebbe un biglietto per partire per la grecia domenica 12 ma non mi sembra una buona idea.

figlio piccolo invece sta facendo il conto alla rovescia perchè domani sera quando finisce di lavorare va a dormire dal solito amico puzzolente e poi la mattina dopo una mamma li porta per la loro prima vacanza da soli a jesolo.

ansia a palla ma sono anche felice di avere un po’ di tregua da lui, è veramente faticoso stargli vicino

figlia grande invece parte prestissimo la mattina di venerdi 17 (!!!!) per francoforte, perchè va a lavorare due settimane in un campo profughi….un figlio a jesolo e uno al campo profughi, ma sono fratelli questi due???

ma se non mi sono impressionata a sentire i programmi estivi di mia figlia, mi ha fatto venire il magone terribile quando ha preso un biglietto sola andata per maastricht……bimba bella ti vengo a prendere se poi mi dici che non trovi il biglietto per tornare.

 

c’è qualcosa che non mi torna

chi mi conosce da un po’ sa dei miei trascorsi bellicosi con figlio piccolo, e sanno anche che il peggio di noi l’abbiamo dato in vacanza (https://ilnonluogodiemily.wordpress.com/2012/08/31/al-posto-di-una-vacanza-ha-fatto-lantifurto/)

alcuni giorni fa io e mio marito stiamo parlando del ponte del 1° maggio, del fatto che io e figlia grande abbiamo prove alla mattina ma che nel primo pomeriggio, dopo aver fatto la spesa, si può partire in camper e andare al mare

“andate al mare domenica prossima?”

già è strano che si interessi a quel che facciamo noi, ormai i suoi fine settimana consistono nello sparire il venerdi dopo la scuola e ricomparire la domenica sera, ospite ormai fissa della ragazza. sono mesi che sua sorella non lo incrocia…

“perchè se andate al mare vorremo venire anche io e la mia ragazza….”

io e mio marito siamo senza parole. la nostra compagnia è mal tollerata durante la settimana, figurarsi in vacanza. e poi azzz, un pensiero mi attraversa la mente, queste sono le prime vacanze dopo tanto tempo, voglio rilassarmi e godermele, non ho voglia di innervosirmi anche al mare. così nicchio, comincio a dire che quando c’è di mezzo il papà non si sa mai come va a finire, che potrebbe essere brutto tempo, che non tutti sono capaci di adattarsi al camper e alla vita di campeggio…..ma mio marito sorride beato, sembra aver vinto al totocalcio

e così siamo partiti tutti il venerdi pomeriggio, lasciando a casa da sola figlia grande che doveva studiare. avevo una luna addosso…..ho pensato, alla prima discussione lo metto nel primo pulmann che torna a casa, alla prima rottura di palle…..e invece è andato tutto liscio….lui era molto rilassato, è stato tutto il giorno in piscina o al mare, hanno comprato una palla e li ho visti divertirsi molto. lei è stata molto carina e si è adattata subito

“domenica prossima andiamo a brussa, venite?”

caro marito, forse mi sono persa un passaggio, ma ero fermamente convinta che avevamo avviato il passaggio dove i figli, gradualmente, lentamente ma definitivamente se ne uscivano di casa e dalle nostre vacanze

non è che si ricomincia da capo, vero?

auguri sparsi, anche se non so di che cosa

bestemmiando e arrancando siamo arrivati all’agognato ultimo giorno di lavoro del 2014.

ah no, il 29 si riciccia perchè voglio fare il trasloco del “caro amico” di mio marito che ha preferito licenziarsi piuttosto che lavorare. E’ un ufficio enorme, con centinaia di carte imbucate in ogni dove, molto probabilmente mai toccate da nessuno in 10 anni. riempirò il bidone di carta ma ne verrò a capo

intanto con mio marito siamo arrivati al compromesso che si porta il pc dell’ufficio tecnico a casa, almeno in queste vacanze evita di venire fisicamente in ufficio tutti i giorni

non so se ho fatto un autogoal, vedremo come va

domani è natale e io devo ancora cominciare a far regali…sono stata una settimana senza macchina ed è stato delirio….ormai chiedevo passaggi a chiunque, facendo orari assurdi e muovendomi il meno ossibile

ho avuto un “chiarimento” con la mamma dell’attuale morosa di mio figlio, ma questo merita un post a parte, davvero merita

ho fatto l’iter preoperatorio per l’operazione di gennaio e mi hanno decisamente rivoltato come un calzino….vabbè fatta anche questa

figlia grande è tornata a casa e a me sembra di avere cento persone che mi danno una mano: parto da casa lasciando il finimondo e quando torno trovo tutto che luccica, gli animali pasciutti e dei piccoli muffin alle banane e cioccolata in forno

sempre più convinta che questa ragazza non è figlia mia.

in compenso figlio piccolo ha già dato la sua disponibilità a suo padre in queste vacanze per venire in fabbrica a fare un paio di lavori di riordino dell’officina interna… insomma, non mi lamento

vorrei fare gli auguri a tutti, di cuore davvero, ma sinceramente non so di cosa

auguri generici!!!!!

quando prometto, mantengo……

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(si, uso la parola sbaraccamento perchè quando in una piazzola ci metti roulotte, veranda, telo sopra e altro telo sopra, gazebo, tendina per il cucinotto….insomma quando mancano solo i nani da giardino io non lo chiamo più campeggio ma baraccamento)

e così siamo andati in un posto di mare che odio, in un campeggio che odio. con Re Mida che protesta e mi fa la lista dei posti belli che potremo andare. Con la previsione di diluvi universali. dove le zanzare ti assaliscono (o ti assalgono?) alle 4 del pomeriggio e oramai l’autan se lo leccano

ma ho promesso…

insomma alla mattina vado con la piccola al parco giochi del campeggio e dopo poco arrivano un branco di crucchetti prepotenti che cominciano a far dispetti pesanti alle ragazzine che sono li. ribollo, mio marito dalla panchina mi fa il segno di stare zitta, ma ad un certo punto non ce la faccio più e mi avvicino e dico: cara ragazze un giorno quando studierete la storia e leggerete del NAZISTI E DI HITLER ( alzo la voce di un ottava) allora capirete perchè questi crucchetti in branco si comportano come bestie

mio marito non sa se ridere o sgridarmi, mi dice che sono senza speranza. evvabbè

poi con la piccola andiamo in spiaggia e una signora mi racconta che ad agosto una mattina sono arrivati in spiaggia con i bambini e sulla sabbia c’era una bellissima costruzione, peccato che fosse un enorme fallo ( e fatto anche bene a sentire loro…). La prima reazione è stata di distruggerla ma i bambini si sono messi a protestare: ma come? voi grandi dite sempre che non bisogna calpestare le costruzioni della spiaggia e poi volete distruggere questo? che a proposito cosa è?

delirio, me lo posso immaginare, alla fine è arrivato il bagnino con la pala e ai ragazzini ha detto che era troppo grande, occupava troppo spazio

una bella domenica. ma tornando mio marito mi ha detto: pensa se facessimo vacanze così…brividi per la schiena! proprio non gli passa per la mente che per la maggioranza delle persone stessa spiaggia stesso mare stessa gente per tutta a vita è uno spasso. per lui è l’inferno eheheheh