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sei uno stronzo ma grazie

la scorsa settimana mio marito era in modalità stronzo psicopatico.
a dire la verità una delle due qualifiche le ha sempre, ma quando sono insieme sono dolori. in particolar modo questa settimana ce l’ha con me, il motivo non è dato di sapere; io ci provo con le buone, poi con le cattive, poi con disprezzo, poi con derisione….durissimo lavorare insieme, la voglia di stampargli una cinquina sulla faccia mi fa prudere le mani.
ma so anche che qualunque motivo ci sia, ad un certo punto scompare e torna una persona normale.
ma nel frattempo lo evito, per quanto sia possibile evitare una persona con cui ci lavori e ci vivi insieme
vabbè siamo a pranzo. da 6 mesi mangiamo tutti i giorni al ristorante e una della poche controindicazioni è che non puoi mandarti a fanculo nemmeno a tavola, per cui siamo seduti uno di fronte all’altro nella terrazza del ristorante e la mia macchina è parcheggiata sotto di noi
“ma cosa hai nelle ruote?”
“la gomma del pneumatico”
rispondo asciutta io
“Emily non fare la spiritosa è una cosa seria”
mio marito si alza e fotografa le ruote della mia macchina, che sono tutte girate da un lato. Torna a sedersi e mi allarga la foto e dice: “ma vedi come vai in giro? queste sono le tele del pneumatico! è pazzesco può esploderti la gomma da un momento all’altro! chiama il meccanico fai trainare l’auto fino in officina non puoi più muoverti”
io lo guardo come i medici guardano un pazzo
“non se ne parla nemmeno, devo fare cento giri oggi e stasera ho una cena (a cui tu non vuoi venire), quindi io la macchina continua ad usarla e a fine settimana gliela porto. Forse”
ne nasce un’azzuffatina con i fiocchi, col risultato che alla fine del pranzo mi “scorta” fino da meccanico
“ciao, scusami puoi darmi un’occhiatina alle gomme? sai che mio marito esagera sempre, quando è in modalità “moriremo tutti” è pesantissimo da sopportare”.
il meccanico fissa le gomme a lungo e poi mi dice:
“ti ha salvato la vita. è un miracolo che non siano scoppiate, stai correndo sulla tela in entrambe le ruote. la macchina non si muove da qui fatti venire a prenderlo e digli che c’è mancato poco che diventasse vedovo.”
uhm
sono tornate in ufficio e tutta l’azienda commentava le mie gomme,ovviamente le foto hanno fatto il giro della fabbrica e ho dovuto pubblicamente ringraziare mio marito
sgrunt

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la mamma ha ragione

figlia grande viene a casa sempre meno: ormai le sue amicizie sono a trento, ha mille attività da fare oltre alla preparazione della tesi e altri 3 esami di lingua non necessari (ma è normale? io non avrei mai fatto altri esami che non fossero strettamente necessari alla laurea!)
poi mi sa che ha una simpatia perchè sento sempre più insistentemente parlare di un amico…ma io non sono una mamma impicciona, no, no, e se ho fatto un po’ di spionaggio in facebook l’ho fatto per accontentare le ansie di mio marito….
comunque venerdi scorso è tornata a casa perchè c’era una dei famosi pranzi della zia, dove si invitano tutti i parenti da parte di mio marito. Evitati per anni da parte della famiglia (mia suocera li odiava, mio suocero avrebbe fatto carte false per esserci…) abbiamo cominciato a partecipare quando io ho fatto amicizia con la temuta zia che li organizza; una donna stupenda, dolcissima e in definitiva più nonna per i miei figli della loro stessa nonna.
Sento il digrignare dei denti di mia suocera ogni volta che la nomino eheheheh (ok ammetto che questo aggiunge motivi all’amicizia!)
avere a casa mia figlia è un regalo pazzesco
mia figlia mi aiuta in tutto, spesa, lavori domestici, ma soprattutto, finalmente mi sento in pari, dopo tanto tempo sola con due maschi in casa
“adesso che ci sei tu finalmente la mamma ha comperato il succo di frutta”
“non vi viene in mente che la mamma non può muovere il braccio sinistro e quindi quando fa la spesa evita di caricare le borse con litri di succo di frutta? invece di criticare datele una mano!”
“è una vita che glielo dico….”
“mah…noi…tu….”
“zitti tutti e due, la mamma ha ragione!”
“e cosa dire della casa? vi ha chiesto cento volte di tirar su le tapparelle, portare fuori le immondizie e almeno centrare il cesto della roba sporca….e il sacchetto del pellet? sono 15 kg santinumi!”
“io sono stanca di chiedere in continuazione”
“mah…noi…la mamma…”
“la mamma ha ragione”

così per due giorni. se fosse possibile mi nasconderei dietro di lei e la manderei avanti a fare le mie battaglie, sono così stanca

ma poi lei riparte e la realtà è quella che è.
ieri sera figlio piccolo vede che sto pelando patate in cucina, mi dice in tono scherzoso: ecco brava, così deve essere, in cucina a cucinare!!!!
io lo guardo come se volessi fulminarlo
mi abbraccia e mi dice con tono da prendermi in giro: “ti manca qualcuno che ti difende sempre eh? ti senti sola senza mia sorella eh? dovrai imparare a fare squadra con me….
strunz

ho un difetto vergognoso

a tavola tutti insieme, come non capita da tanto
“allora fratello,come è lavorare con mamma e papà?”
“beh papà lo sai, un momento isterico e l’altro fa una battutaccia….non so più in che lingua insultarlo ma mi piace tanto quello che faccio….la mamma invece è insopportabile”
“la mamma? davvero??”
“io???? che problemi ti creo?”
“è che sei sempre…così…così…sei sempre di buon umore, e dai sui nervi.Noi siamo tutti isterici e nervosi e arrivi tu con quel sorriso, chiedi a tutti per piacere, ringrazi per ogni cosa….e sei sempre così…così sorridente che diventi proprio insopportabile”
sono basita. mia madre era una pazza isterica che un giorno prendeva le mie cose e le buttava dalla finestra e il giorno dopo mi faceva saltare scuola per andare a firenze a fare spese.
non lo so se è per questo ma io sono davvero sempre di buon umore, gli scleri li riservo solo alle buone amiche (vero Rose?) e sono rari anche con loro.
non avrei mai pensato di doverlo considerare un difetto

disoccupazione? uhm…parliamone

ciao tizio, volevo chiederti se stai lavorando o sei ancora disponibile.
Tizio ha lavorato per noi 4 mesi. Ha fatto più assenze lui per malattia e permessi vari che tutto il resto dell’azienda. In 4 mesi non ha imparato nulla e non è diventato autonomo su niente.E’ stato sorpreso spesso e volentieri a fare l’idiota in officina. a fine luglio scadeva il contratto e si è messo in malattia, mi ha mandato un whatsapp alle 11 di sera di domenica dicendo che aveva mal di gola e non sarebbe venuto al lavoro, dopo che mio marito aveva passato la domenica a programmare la produzione per le ultime settimane prima delle ferie
le parole esatte non me le ricordo comunque diceva che se gli rinnovavamo il contratto sarebbe tornato altrimenti…il mal di gola sarebbe continuato.
……
gli ho detto di curarsi con molta calma. anche se eravamo pieni di lavoro e abbiamo chiuso con una settimana di ritardo
adesso siamo ritornati ed è sempre peggio, le commesse si moltiplicano e non riusciamo a consegnare tutto: lunedi ricominciano scuola gli amici di mio figlio ( cooptati a forza nei ranghi aziendali da mio figlio!!!!) e quindi la situazione diventa critica.
come al solito il problema è mio
mio marito se ne esce con una sparata, mi dice di sentire se Tizio ” è guarito” in fin dei conti gli abbiamo fatto fare tutti i corsi di sicurezza, almeno ha quelli….io sono molto, molto dubbiosa e gli mando il whatsapp che ho scritto all’inizio
risposta:
per ora non lavoro ancora purtroppo sto cercando…per ora senza grossi esiti. Se ci sono condizioni idonee a tornare se ne può parlare senza problema…però avviso già che sono predisposto a fare giornaliero o turno di mattina…e soprattutto lavorar in serenità senza essere cronometrato, senza stress e senza essere preso per incapace, quando sono una persona che si da da fare…attendo notizie
io ne avrei tanto bisogno però
risposta mia:
caro Tizio, a tutti piacerebbe lavorare in serenità e senza stress ma quelle si chiamano vacanze. grazie lo stesso buona fortuna

no dico….

quasi quasi ti ringrazio, brutto bastardo

ieri mattina mi chiama mio marito: sento subito dalla voce che è successo qualcosa
mi dice che la sera prima, uscendo dall’azienda, ha sentito una cosa sotto le ruote, ma che l’ha persa 300 metri dopo: ha immaginato che ci fosse un sasso e non ci ha più pensato.
ma la mattina entrando in piazzale della fabbrica ha visto nel posto dove di solito parcheggia lui che c’erano a terra dei grovigli di chiodi, saldati tra di loro. e lui aveva due gomme che si stavano sgonfiando.
qualcuno è entrato nel piazzale, e ha piazzato questi uncini sotto le ruote
io sono sconvolta
ho sempre pensato che male non fare paura non avere, come diceva mio padre, ma qui c’è qualcuno che vuole farci del male. la prossima mossa sarà darci una mazzata in testa quando usciamo dall’azienda?
un anno fa mio marito ha voluto dare una possibilità di riscatto a una persona che nella vita ha rubato, truffato, imbrogliato tutti quelli che hanno avuto a che fare con lui.
io che mi fido di chiunque l’ho sempre guardato con sospetto, e non per i suoi precedenti
mio marito che non si fida di nessuno gli ha dato le chiavi dell’azienda e messo nell’assetto societario
mentre mio marito era in ospedale questa estate, questo bastardo ne ha fatte di tutti i colori, e io, nonostante il periodo allucinante, l’ho capito e gli ho creato parecchi problemi.
ma ovviamente io ero quella prevenuta e ho dovuto aspettare che la situazione fosse lampante perchè mio marito se ne rendesse conto e prendesse provvedimenti
con la sua solita inerzia abbiamo trascinato la situazione fino a natale, dove ho piantato un casino per farci almeno restituire la macchina aziendale, visto che è nostra e paghiamo assicurazione e bollo.
mi sa che non l’ha presa benissimo….
comunque ieri sera per la prima volta dopo anni (sinceramente non mi ricordo quando è stata l’ultima volta) mio marito alle 18.30 ha deciso di venire a casa dal lavoro. solo 12 ore, un record. appena arrivato a casa è crollato sul divano e ha dormito fino alle 23.00
quando l’ho visto a casa ho pensato che quasi quasi mi veniva da ringraziare questo bastardo…..

è cambiato tutto e non è cambiato niente

figlia grande sabato è tornata: dopo una serie di peripezie per prendere l’aereo, è arrivata carica e stanca come un mulo da soma.
“ma che freddo che fa qui….”
“che strano sentir parlar italiano….”
“che cosa è quella cosa rotonda che gira per le stanze?”
“ciao gattino nuovo spaventato…che fine ha fatto Milordo, il mio gatto?”
“la televisione in italiano….che strano”
“ma cosa sono tutte questi barattoli pieni di cereali?adesso mangiamo questa roba?”
“mio fratello che si lava tutte le sere senza storie????”
“che grande che è diventato mio fratello, faccio fatica a riconoscerlo”
“ma guarda hanno cambiato senso di marcia in questa strada…che casino..”
“la rotonda! finalmente!!! erano anni che ne parlavano!”
“ho visto mio fratello leggere un libro…ma sta bene???”
“ma perchè tu e papà avete i piumini singoli nel letto?”
“mamma non c’è la solita pila di libri sul tuo comodino….ma stai ancora leggendo outlander sul kindle???”

è tornata da due giorni ma non la smette di trovare cambiamenti: tutto viene passato al vaglio del suo occhio critico e sembra che in 5 mesi la vita sia cambiata in modo incredibile
poi ieri sera a cena suo padre dice:
“perchè mettete la marmellata ancora chiusa in frigo? già c’è un casino qui dentro….”
“forse perchè è aperta?”
“no è chiusa sono sicuro”
“guarda, impedito, è aperta lo vedi? mancano un paio di cucchiaiate”
“stamattina era chiusa e dentro il frigorifero”
“ohhhhhh amore della mia vita questo è l’halzheimer che avanza ti rendi conto? se sei un rompiballe da sano figurati da malato! è meglio che comincio a cercare una badante rumena….”
“stamattina era chiuso”
……
“oh che bello, queste sono le cose che non cambiano mai…..”

tra 10 giorni ha di nuovo l’aereo per tornare a maastricht, ma nel frattempo me la tengo stretta.

alle lezioni di vita segnatemi assente

non ho mai potuto sopportare chi vuole insegnarmi a vivere. genitori, professori, religiosi,amici, marito…..chi cerca di farmi vivere come vuole lui fa una brutta fine. la predica di solito mi fa ridere e le sgridate solleticano il lato peggiore del mio carattere
ehhhh vabbè l’ho sempre detto che sono stronza
ma ogni tanto una lezione la ricevo da chi meno me lo aspetto…..
ci siamo decisi a trovarci con mia sorella; ci sentiamo spesso al telefono, ci siamo trovate ad un paio di funerali (già, è triste ma ormai è così) ma è un bel pezzo che non vedo le mie nipoti….un gran bel pezzo, praticamente quasi un anno….
ho delle nipoti stupende, simpatiche e divertenti, e poi una mi assomiglia in un modo straordinario. ogni volta che la guardo rimango incantata, nessuno dei miei figli mi somiglia così. se guardo una mia foto da piccola siamo identiche, e anche il carattere non scherza, anche se io ero una bimba perennemente in scontro col mondo e invece lei è felice e serena
stiamo camminando io e l’altra sorella, la piccola ci viene incontro e dice; “dai zia muoviti!!!”
io le dico “quale zia, io o lei?”
vedo lo sguardo perplesso della piccolina, probabilmente si sta domandando perchè questa sconosciuta si crede sua zia
sono mortificata, ma davvero tanto
però è vero, non è che io possa essere premiata come zia dell’anno.
e allora ho trascorso l’intera giornata a farmi pettinare i capelli che sembravo un porcospino da quanti fermagli mi hanno messo, a disegnare mostri spaventosi, a prendere il caffè in minuscole tazzine e a sentire le confidenze di entrambe
alla fine ci siamo salutati con forti abbracci e tanti baci
sms di mia sorella: vedo che non hai perso la mano con i bambini, le mie figlie non fanno altro che parlare della zia “nuova”…allora sei pronta per diventare nonna!
un bel vaffa non glielo ha tolto nessuno