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ci ho scritto “badante” in fronte?

mi dicono che sono tutti così, i mariti, per quello ci sono tante vedove e pochi vedovi.
non so, a me non fa ridere però questa cosa che mio marito tratti con una leggerezza estrema la sua salute, pagando un conto salato in termini di qualità di vita.
due anni fa è finito all’ospedale per quasi due mesi e ha lasciato me nel delirio assoluto, e tutti hanno detto: era ovvio che faceva quella fine…glielo ho sempre detto!!!
mio marito ha una montagna di “magagne” fisiche, date dal fatto che lavora troppe ore, che ha l’incazzamento facile, che dorme poco e male, che cammina male, che è fuori peso, in definitiva, perchè vive male pensando che va bene così, testa bassa e coda dura dicono da queste parti.
da un po’ di tempo mi sono stufata di sentire le sue lamentazioni e l’ho costretto ad andare da un osteopata, a controllare la dieta, a fare movimento e a curare l’insonnia.
ottimi risultati fin dall’inizio, ma hanno messo me in una spirale della serie: hai preso la melatonina? hai preso appuntamento col dottore? ti sei ricordato di andarci? basta patate come contorno prendi i broccoli! dai facciamocela a piedi che ci fa bene….e lui invece di essere collaborativo fa il bambino capriccioso, che si dimentica la pastiglia anche dopo che glielo hai ricordato cento volte, che si ingozza di wafer al cioccolato appena io esco dal salotto, che salta gli appuntamenti col dottore.
a volte rido (soprattutto quando cerca maldestramente di nascondere le carte dei dolci) a volte mi incazzo, altre volte lo mando mentalmente a fanculo
ma spesso penso: ma i miei prossimi vent’anni con lui saranno così?
insomma, mi aspetta di fargli da badante per il resto della mia vita??

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questa è la mia vita….

sono quasi due anni che ho male ad una spalla; per un anno ho sopportato, sperando che sparisse da sola, poi l’autunno scorso ho cominciato a curarmi.
ho fatto tutto quello che la medicina tradizionale mi ha richiesto: laser, terapie antalgiche, medicine, raggi, visite, infiltrazioni (dolorosissime) ecografie e a gennaio ero punto a capo
così mi sono decisa ad andare da un osteopata
mi sono fissata che il male potrebbe essere causato dall’asportazione parziale del seno, perchè mia sorella sta facendo fisioterapia e invece a me non hanno fatto fare nulla, e quindi ho bisogno di qualcuno che guardi il mio dolore da un punto di vista più generale
ieri mattina vado all’appuntamento: 30 minuti buoni di chiacchiere sulla mia vita
“ma quando ha iniziato a sentire questo dolore?”
“guardi, lo so perfettamente: nell’estate di due anni fa, era un periodo terribile, mio marito in ospedale all’improvviso e io mi sono ritrovata a capo dell’azienda in una notte…un periodo di stress terribile e in quei giorni ha cominciato il dolore. Non gli ho dato peso perchè avevo un gran da fare, ma dopo ho dovuto intervenire”
“bene si spogli”
mi guarda la postura, mi dice che in effetti “pendo” dalla parte del seno sano, ma poi mi fa sdraiare nel lettino e comincia a piantarmi i pollici in alcuni punti
in alcuni non sento niente, in altri strillo di dolore
“lei guida col piede destro storto? rivolto verso destra?”
“non mi pare….”
“ci faccia caso, perchè è il responsabile di questo dolore che sente ogni tanto all’anca”
( e tu che cavolo ne sai che ogni tanto mi vengono delle fitte all’anca che mi cede la gamba?? mah…)
“bene, si rivesta ora le spiego.
allora, la mancanza di una parte di seno le ha ruotato la postura ma non è responsabile del male alla spalle. Lei ha le spalle contratte in modo pazzesco, tiene la testa incassata tra le spalle. Questa è una postura da difesa, che probabilmente ha adottato in quel periodo. all’inizio il corpo la percepisce ma dopo un po’ si adatta e non la sente più. il dolore alla spalla è la conseguenza di questa contrattura. Quel periodo di stress di cui mi parlava, come è finito?”
“ehm…mio marito è uscito dall’ospedale, ma…. quel periodo di stress….. è diventata la mia vita…..”
mentre lo dico vedo per la prima volta cosa è diventata la mia vita da due anni ad oggi, e sento che quello che dice è vero.
mi dice che prima sfiamma il nervo con la mesoterapia (questa mi manca) e poi sistemiamo il resto
io esco e per tutta la giornata proverò a rilassare le spalle ed ha ragione lui, io vivo costantemente contratta
e quando salgo in macchina per tornare in ufficio mi accorgo che guidando, storco il piede a destra
misericordia

l’assicurazione contro la bocciatura

mi mancavano le azzuffatine con mio marito a causa di figlio piccolo…..
si è iscritto per fare la patente. bene, è cosa buona e giusta, ma….memore del patentino, che ho pagato, perso tempo per le visite mediche e pagare bollettini, e poi lui non ha mai aperto un libro per fare i quiz, gli abbiamo detto: te la paghiamo una volta, se ti fai bocciare ti arrangi, la prenderai quando te la paghi tu
bene, siamo d’accordo, no?
ehhhh, ma mio figlio ha sempre un asso nella manica.
ieri sera torna dai corsi per la patente, ci rimbabisce di cose da pagare, bollettini da fare, guide già pagate (ancor prima di passare la teoria…) e poi infila lì, tanto per dire, che con 100€ in più si paga una specie di assicurazione, che se ti va male l’esame di teoria puoi rifarlo finchè non lo passi.
silenzio
siamo troppo stanchi per elaborare un pensiero coerente, suo padre fissa il vuoto e non dice nulla, io sto cercando di mettere la cena sulla tavola in tempi record
ma ho ancora qualche neurone che funziona e dico che mi sembra una gran stronzata, praticamente ci si para il fondoschiena nel caso che non ci si impegni. Ha due possibilità, la terza significa che non ha voglia di prenderla questa benedetta patente ( che detto fra noi fare le guide con lui è una delle cose che mi terrorizza di più)
non esiste pagare 100€ in più, è già un furto 1000€
“ma se mi bocciano li butti via!”
“come ho buttato via quelli del patentino! se ti bocciano te la rifarai con i soldi che ti guadagni….”
ma capisco che ho fatto un errore madornale, ricordare i fallimenti per mio marito è come agitare un panno rosso davanti agli occhi.
si sveglia dal suo torpore per prendere le parti del figlio, l’idea è una genialata
ma possibile che dopo tutto questo tempo io casco sempre nelle stesse dinamiche familiari???

l’anticamera del divorzio

continuiamo ad avere per casa gatti in stallo per varie associazioni: alcuni rimangono per una notte, altri per un anno…insomma. c’è un bel da fare.
l’ultima arrivata è una micetta splendida, ma non adottabile perchè ha una paura folle di essere toccata dagli umani. Ormai è più di un mese che circola in casa; segue gli altri gatti, mangia dorme e gioca con loro, ma se tu umano ti avvicini, sembra un cartone animato che corre via….
alcune sere fa la vedo che dorme nel mio letto con gli altri, mio marito scatta anche una foto perchè è un bel traguardo….peccato che quando vado a letto mi accorgo che la signorina mi ha fatto una pisciatona sopra il piumino.
è tardissimo, io sono cotta e dovrei andare fuori in camper a prendere il piumone matrimoniale….non esiste, entro in camera di figlia grande, arraffo i due piumoni del letto e dico a mio marito che stasera si dorme così, poi si vedrà
“piumoni separati…l’anticamera del divorzio!” sentenzia
…..
erano anni che non dormivo così bene. avvolta come in un bozzolo. nessuno che mi scopre. nessuno che mi da calci. nessuno che solleva il piumone. che meraviglia, che favola
e allora….porto il piumone in pulitura ma dico, tranquilli, non c’è fretta. e infatti devo ancora andarlo a prendere
ogni sera mio marito guarda il letto e dice: piumoni separati…l’anticamera del divorzio!
e io ogni sera penso: mio caro socio, l’anticamera del divorzio è lavorare insieme……

se la mamma sbrocca…..

per metà della mia vita sono stata una persona capricciosa, collerica e un po’ stronzetta. Poi sono arrivati i figli e mi sono resa conto con orrore che ero la fotocopia di mia madre e ho cambiato atteggiamento, fino a volte a rasentare la sensazione di essere …smidollata.
purtroppo la persona dolce, equilibrata e pacifica che ho sposato si è trasformato in un cane rabbioso, e questo non è simpatico. ma mi son detta che se volevo evitare di far crescere i miei figli nelle stesse tempeste emotive normali di casa mia, non c’era soluzione. a volte è stato difficile ma ho evitato di scoppiare davanti a tutti
poi mi sono ammalata di cancro e una parte di me ha pensato che erano tutti i vaffanculo non detti, e comunque i ragazzi ormai sono grandi, ormai sono fuori casa, e caro marito è ora che la pianti di sentirti sempre in ragione
e così ho ricominciato a rispondere, ad avere pretese, a non tollerare certi comportamenti.
ovviamente mio marito fa resistenza, dove è finita sua moglie? questa donna dalla lingua tagliente non gli piace per niente
sabato pomeriggio, camera da letto
“senti Emily, quando MI chiudi l’anta dell’armadio, potresti stare attenta? ogni volta mi pizzichi le giacche”
“senti, caro marito, ma ti ascolti quando parli? CHIUDITI DA SOLO L’ANTA DEL TUO STRAMALEDETTO ARMADIO PERCHE’ E’ COME SE MI DICESSI CHE QUANDO TI PULISCO IL SEDERE DEVO STARE ATTENTA A NON LASCIARTI PEZZETTI DI CARTA IGIENICA…..” un secondo dopo mi rendo conto di aver esagerato. e deve pensarlo anche mio marito dalla faccia esterrefatta che fa
figlio piccolo entra come una furia in camera, punta il dito su suo padre e dice:
“senti tu, smettila di tormentare la mamma, che tra casa e ufficio non ha un minuto di tregua. e se sbrocca lei, siamo tutti nella merda. vieni qui mamma, ti abbraccio io, stai calma andrà tutto bene….”

e mi abbraccia con fare molto materno, ormai è più alto di me e gli metto il naso sul petto. So che mi sta prendendo in giro ma con lui non riesco proprio ad arrabbiarmi.
anche perchè non ha la pallida idea di come sono veramente quando sbrocco….

i buoni propositi delle vacanze

in vacanza si ha il tempo di guardare con lucidità il proprio presente, e quello di mio marito è anche facile da leggere: l’estate assurda che ha fatto ( e noi con lui) con la lunga degenza in ospedale è frutto di un modo di vivere assurdo. Io dopo una settimana davo i numeri, non so come ha fatto ad andare avanti
durante tutto l’anno non ha mai staccato un attimo, tutti i fine settimana in azienda; spesso la sua giornata iniziava alle 5 con un trasporto da fare e finiva alle 10 di sera alla scrivania.
e poi ci si meraviglia che si sia ammalato….
così al lavoro ci siamo organizzati diversamente: per fortuna si è licenziata il suo braccio destro da 25 anni, una zecca che non decideva nulla ed è stata sostituita con una persona molto valida
ma per quanto riguarda le domeniche ci siamo detti: il camper c’è e va usato, dobbiamo fare lo “sforzo” di andar via tutte le domeniche
in un anno l’abbiamo usato solo per andare a casa di rose per capodanno….
beh, siamo tornati da 5 domeniche e siamo andati sempre via.Magari tardi, ma sempre partiti.
un paio di volte al mare, una in montagna, domenica scorsa a Modena, a passeggiare per le vie e visitare il museo di Ferrari
logico che i problemi non si risolvono andando via, ma almeno si recupera un po’ di lucidità per affrontarli
ho già organizzato tutto ottobre….sperando che duri questo stato di grazia….

stanotte dormi con zorro

ogni tanto capita di poter staccare la spina, prendersi degli spazi per se: quando si riesce a vincere la stanchezza, la fatica anche solo di pensare di organizzarsi, quando si superano i sensi di colpa che ci vogliono madri sempre disponibili, allora si riprende a ridere e a sentirsi ancora vive.
una compagna delle superiori, una di quelle mai sentite per 30 anni e recuperata dal prof per mettere in piedi la recita, ha deciso di convolare a nozze, alla splendida età di 50 anni
e noi potevamo lasciarci scappare l’occasione di festeggiare un addio al nubilato come si deve?
siamo partite in 5 sulla mia auto, che per l’occasione ho pulito….uno starnazzamento durato tutte le due ore di viaggio, compreso quando ci siamo perse in una stradina di montagna in valpolicella ( ragazze ma guardate che paesaggio stupendo! si, ma a me sembra che la casa della raffa sia nell’altra montagna….!)
insomma risate da matti: arriviamo in questo borgo minuscolo, tira un’arietta stupenda, nessuna zanzara, niente afa…..un paradiso davvero
ceniamo in una piccola osteria su una terrazza meravigliosa, io sono cotta di stanchezza ma penso che non voglio nemmeno dormire per non sprecare nemmeno un momento
e qualcun mi accontenta visto che di sonno ne abbiamo fatto poco; 6 ragazze dislocate per tutta la casa che urlano da una camera all’altra stupidaggini assurde.
io sono in camera con una amica di vecchia data (abbiamo fatto tutte le scuole, dalle elementari alle superiori insieme e vicine di casa); alle 2 di notte mi accorgo che le finestrelle non hanno tende e le dico:
“azz domattina siamo sveglie alle 5”

lei si alza, apre la borsa e sventola una bandana nera
“eh no, stanotte dormi con zorro”
e se la mette sugli occhi.

madonnasantissima rido ancora quando ci penso

sul pranzo dove siamo finite a ballare sopra i tavoli meglio…..sopravvolare