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l’inferno è un posto pieno di bambini

l’ultima volta che sono andata dalla parrucchiera c’era il figlio di 5 anni in negozio; ha fatto il finimondo, andava a chiedere “un soldino” a  tutte le clienti. figlia grande torna dalla california, 11 ore di viaggio, tutte fatte sempre con un bambino che strillava, si davano il cambio. questa estate siamo letteralmente scappati alle 7 di mattina, dopo che i nostri vicini, con 3 figli, ci hanno tenuti svegli tutta la notte. l’altra sera al ristorante non riuscivamo nemmeno a parlare dal baccano che faceva un bimbo dentro la carrozzina; la madre continuava a farsi i caxxi suoi, lui ha trapanato le orecchie a tutti. mia cognata è stata gentilmente pregata di lasciare l’albergo con i suoi 3 figli, le urla e i litigi hanno fatto scappare molti ospiti

ho sentito una notizia alla radio, stanno prendendo piede alberghi, ristoranti e aerei vietati ai bambini. lo so che da una mamma non ci si aspetta una posizione del genere, ma io ne sono felice

purtroppo viviamo in un mondo maleducato, fatto di genitori maleducati che non sono capaci di imporre le elementari regole di educazione e che alle tue rimostranze ti rispondono che i bambini sono bambini, è normale che facciano baccano.(frase tipica di mia cognata)

avevo un amico, che è mancato un anno fa, che è sempre rimasto scapolo; per tantissimi anni ci siamo frequentati spessissimo e rimaneva meravigliato dalla capacità dei miei figli di stare in mezzo alla gente senza disturbare, perchè non avendo figli era ancora men tollerante nei confronti del disturbo che danno. una delle sue fasi famose era appunto: l’inferno è un posto popolato da molti bambini”

questa è la mia opinione, ma mi piacerebbe conoscere la vostra

le non vacanze

ehhhh, ci vuole un bel coraggio a chiamarle vacanze queste appena passate. si certo, non sono venuta in ufficio (ed è per questo che non ho scritto nulla, nei pc di casa mi sgamano subito….), ma ho lavorato così tanto da farmi sperare che finissero presto. ‘ste vacanze!

ho cominciato l’ultimo giorno di lavoro, in piena verifica della certificazione, emorragie continue causate dai farmaci per il cancro. oh che meraviglia. ho mai raccontato di quanto odio la vista del sangue? Quando capitano queste cose hai solo voglia di startene raggomitolata sul divano, possibilmente vestita delle cose peggiori che hai, lasciando che la casa vada avanti da sola.

e invece no, perchè avevamo in arrivo un graditissimo nipote dall’australia, e così bisogna vestirsi, sfoderare un bel sorriso, preparare pranzi e cene, lavare montagne di vestiti, asciugamani e lenzuola, partecipare a numerosi pranzi e cene di parenti. oh che meraviglia, ho mai raccontato di quanto amo i parenti?

ma poi…colpo di scena, la sera del 30 prendo il cappotto ed esco. senza cellulare. e cammino fino a casa da una mia amica e li ci resto fino all’orario di cena. ahi ahi ahi come farà il resto della famiglia quando non mi vede arrivare? figlia grande ha un’intuizione, chiama la figlia della mia amica e rassicurata dal fatto che sono ancora viva ma che voglio solo stare in pace mette tutti sotto e si arrangiano. bruceranno la mia preziosissima bistecchiera ma è un dazio che pago volentieri. ma Re Mida capisce che sono arrivata al limite, allora fa una cosa che mi fa ricordare perchè l’ho sposato e mi dice: andiamo a passare il capodanno dai tuoi amici?

“se mi stai prendendo in giro ti ammazzo”

“no, parlo sul serio, avvertili che domani sera arriviamo!”

e così il giorno dopo siamo partiti, col camper che non ne voleva sapere e siamo andati a casa di Rose. quasi 300 km andare e altrettanti per tornare fatti ridendo come matti. finalmente dopo giorni di umore cupo. film, cena, chiacchiere e risate. la cosa migliore di queste non vacanze

ma appena tornati in camper capiamo che è stato recentemente visitato da un topolino e si sa, sono una delle poche cose che mi terrorizzano….non ho chiuso occhio aspettando il mattino per ripartire veloci verso casa…che peccato.

ma è stato peggio passare i successivi due giorni a svuotare il camper…peggio di una casa! unica nota simpatica, è che ho scoperto che trasportavo da anni almeno 100 kg di libri…ehm…Rose…..mio marito mi ha appena regalato il kindle ahahahahah

ok, archiviate le non vacanze, prima volta in tutta la mia vita che rimango a casa e spero ultima.si riparte.

e voi, tutto bene?

post malinconico

succedeva un po’ di tempo fa. quando volevamo guardare qualcosa che ci mettesse d’accordo tutti e tre (non mio marito ovviamente che non è mai in casa…) guardavamo un episodio di C.S.I.

la cosa assurda però era che quando partiva la sigla di C.S.I. las vegas (che è una canzone degli Who, who are you) i miei figli si mettevano a fare un coretto assurdo. assurdo perchè passano tutta la loro vita a litigare e prendersi in giro, invece appena sentivano questa sigla, da dovunque erano in casa correvano in sala per cantarla insieme. poi fingevano di suonare anche le chitarre, e oramai la performance aveva raggiunto livelli incredibili. e si divertivano da pazzi. io un po’ meno eheheheh

poi figlia grande è andata a trento, figlio piccolo è diventato troppo grande per questi assoli di air guitar alla finlandese e così questa cosa me l’ero dimenticata.

ieri dopo pranzo faccio un po’ di zapping e casco su fox crime, parte la sigla di C.S.I. las vegas. figlio piccolo sta prendendosi da bere, mette giù subito bottiglia e bicchiere e parte da solo fingendo di suonare la chitarra e cantando. poi mi guarda, si ricompone, prende il bicchiere e torna a chudersi nella sua camera.

a me è cascata addosso una malinconia pazzesca, perchè i miei figli stanno diventando grandi così in fretta e io sento che corre tutto veloce. troppo veloce.

adesso salta fuori che è colpa mia

pomeriggio di qualche giorno fa. sono in azienda e persa in qualche ufficio c’è anche figlia grande che studia. arriva perfida Suocera.

io le vado incontro ma quando esco dal mio ufficio figlia grande esce dal suo, si mette un dito sulle labbra e mi schiaccia l’occhiolino. ok ricevuto, lei non c’è

le vado incontro e vedo con disagio che mio marito manco si alza dalla scrivania, ma continua imperterrito a lavorare.

le chiedo come sta, come si sta in casa nuova e lei come risposta mi parte con una filippica sui miei figli, che sono mesi che non li vede: li chiama con dei diminutivi ridicoli dei loro nomi, manco avessere due anni, e non le importa come stanno, solo sapere perchè non si sono fatti vivi. ovviamente ha i loro cellulari, ma lei non chiama perchè come dice re mida, è tutta una questione di controllo e manipolazione. ma i ragazzi non ci stanno proprio

senti un po’ stronza….l’ho pensato ma non l’ho detto. Però le ho detto con tutta la calma che potevo trovare che una relazione è per forza di cose un rapporto tra due persone; se le due persone non condividono niente non si può incolparne una terza. 

“lei sa benissimo che io non ho un gran rapporto con mia madre, eppure vedo che lei ne ha uno strettissimo con i miei figli: non posso certo dire di averlo creato io, se lo sono fatti loro nel tempo. se con lei non c’è non posso essere ritenuta responsabile”

la vedo annaspare. il nostro rapporto è da tempo immemorabile, falso, educato e soprattutto ipocrita. che io sia così chiara è davvero un cambiamento. però fetente che non sei altro è passata una settimana e una telefonata ai ragazzi non l’hai fatta.

pochi minuti fa è passata: figlio piccolo era da queste parti, quando l’ha vista arrivare ha fatto un balzo e si è nascosto dietro la porta del mio ufficio. non so come ho fatto a non scoppiare a ridere quando lei ha aperto la porta dell’ufficio per chiedermi come stanno i “bambini”

mi sa che non siamo tanto normali

fare per cambiare!

ci ho riflettutto in questi giorni; in un commento mi si chiedeva se in casa mia è normale prendere un pennello e dipingere una parete. ehm, forse sembrerà strano, ma è proprio così.

ho sempre detto ai ragazzi che se hanno un’idea per migliorare il giardino, o la loro camera, oppure, magari! cucinare, si facciano avanti, non sono il mio regno ehehehe

figlia grande ha capito il senso, e si è data alla pazza gioia cucinando dolci che non arrivano nemmeno a raffreddarsi, cambiando disposizione della sua camera a mobili e poster. in giardino non c’è ancora arrivata ma è tornata dall’america con una passione morbosa per la lavanda, pare che la mia amica che la ospitava la lavanda la usi su tutto, anche sul cibo.

figlio piccolo è solo pigro, ogni tanto cucina qualcosa di commestibile, ma per il resto zero iniziativa. ma quando parte è un panzer, ha la forza di un uomo adulto ormai.

stamattina minaccia pioggia, il lavoro che gli ho affidato prima di iniziare scuola (scartavetrare una pergola, dare due mani di impregnante e una di vernice….) non è il caso di continuare, e così gli consiglio di smontare un letto che ha in più in camera. voglio sostituirlo con un divano letto che abbiamo in sala giù e dare le tinte alle pareti. una fatica da ercole farlo iniziare, ma poi quando parte, che soddisfazione, lavora veloce e bene. abbiamo fatto due giri in discarica e io sono molto soddisfatta

il senso di tutto questo però mi è chiaro: il messaggio che voglio che passi forte e chiaro ai miei figli è che la realtà che hai attorno può cambiare solo con le tue azioni. non ha senso lamentarsi e ancora meno aspettare che siano gli altri che cambiano la tua realtà. agisci, fai un po’ di fatica e cambia. i risultati forse non saranno eccezionali ma saranno tuoi.

ma che fatica……

ma le abbiamo fatte le vacanze?

prima intera settimana di lavoro e io ho tendenze suicide

Re Mida praticamente viene a casa da mezzanotte alle 5.30 del mattino e riusciamo pure a litigare. continua a gridare che è in emergenza (sembra il coniglio di alice che urlava sempre “sono in ritardo!”, ecco, identico) e io non riesco a parlargli. arrivo in ufficio e mi guarda con occhio truce, la barba lunga e questo non aiuta la comunicazione.

in 5 giorni ho portato gli uomini dal medico, poi il marito a una visita specialistica, figlio piccolo alla visita sportiva e io stamattina ai controlli oncologici; aggiungiamo che il pirla del figlio è venuto a casa dalla francia con un alluce gonfio e pieno di pus e deve fare 3 lavaggi e varie pomate….estenuante, lui non si ricorda, io lo inseguo col catino. ah dimenticavo un funerale, si, non ci siamo fatti mancare nulla

figlia grande ha la testa ancora in america, ha messo tutti i canali sulla lingua originale e non si capisce un azz, ha già riempito la casa di libri appunti e schemi e ha avuto da ridire ( e molto) sul fatto che io e mitica Tina le abbiamo pulito la stanza. aspetta che sabato le faccio sparire la scrivania….allora si che urla! domenica è venuta in salotto armata di pennello e colore giallo: in pochi minuti ha messo lo scotch e ha dipinto di giallo due piccole pareti. ussignur

e io sono con la testa dentro un progetto assurdo, che mi lascia sfinita ma che mi diverte molto. è talmente lontano da me da sembrare assurdo, ma si sa, quando mi ci metto…la prossima volta lo racconto eheheheh

tutti a casa!

ci sono ci sono. mi sono presa qualche giorno di vacanza per godermi i mie ragazzi. oddio, con figlio piccolo siamo già ai ferri corti ma dove è la novità? (frase che ripete con insistenza re Mida e a me fa venir voglia di picchiarlo….)

abbiamo fatto delle vacanze splendide, anzi, come ho scritto per sms alle mie amiche, le prime vere vacanze da tanto tempo. credevo di annoiarmi e invece, sorpresa, ci siamo ritrovati dopo vent’anni di vacanze con i figli, un po’ più complici, un po’ più liberi, un po’ più sregolati.

ho fatto una sensazionale scoperta: in due si spende meno, c’è più spazio in camper, io lavoro meno e sicuramente è più facile andar d’accordo. insomma per farla breve quello che ha sentito di più la mancanza dei ragazzi è stato mio marito, che in più di qualche occasione ha avuto l’occhio lucido.

figlio piccolo è tornato puzzolente e stanco. ma detto così non rende l’idea di quanto puzzolente: dico solo che dentro il suo sacco a pelo di piume c’era una forma di camambert…..ha avuto la precedenza su tutte le lavatrici….

figlia grande invece è tornata con una valigia piena di cose profumate e pulite: l’ha aperta nel giro scale e il profumo, dopo aver fatto a botte con la puzza, si è sparsa per tutta la casa.

figlio piccolo ha l’alluce talmente gonfio da un’unghia incarnita che non entrano le scarpe, figlia grande ieri sera ci ha fatto scappare dal ristorante perchè si ostinava a mettere le marce schiacciando il freno (tre mesi di cambio automatico fanno più danni….)

e adesso si ricomincia, scuola nuova per figlio piccolo, esami per figlia grande

bentornati a tutti!!!

a te che sei il mio presente….

sono cambiati di nuovo gli equilibri in casa senza figlio piccolo; ne parlavo ieri con pat, che capisce benissimo. Le donne di solito sono più morbide con i mariti quando ci sono i figli in giro, io almeno, ho sempre odiato le furibonde litigate tra i miei, e ho sempre pensato che era mio dovere evitarle ai figli.

si però così si rischia, per il quieto vivere,  di non fare discorsi e di non chiarire cose che invece andrebbero discusse a fondo, per la paura di scatenare il conflitto.

già, ma quando i figli non ci sono, le cose cambiano di nuovo. non mi sono così rimbambita ehehehe

ma questa estate è tutta strana, qui i ragazzi non mancheranno per pochi giorni, qui ci ritroveremo ad essere in vacanza da soli come non accadeva da vent’anni.

una parte di me è letteralmente angosciata e fa pensieri strani: forse è meglio mettere in camper la televisione, chissà che silenzi, mi basteranno cento libri per 20 giorni? e se non ne posso più dove scappo? l’altra parte fa pensieri decisamente più allegri: wowow tutti gli scompartimenti per la mia roba da vestire, wowwo devo caricare metà roba in camper, wowow dovrò cucinare, lavare piatti e riordinare per metà, wowowo spenderemo meno per mangiare fuori, musei ecc…insomma, da neuro

quest’anno mancheranno le urla di figlia grande, che ogni istante alza le testa dai libri e grida: papino fermati devo fotografare una cosa! però non rimpiangerò il quintale di libri che si porta via ogni volta. mancheranno le battute tremende di figlio piccolo, ma non rimpiangerò i suoi musi lunghi e le sue rispostacce 

insomma, questi sono i pensieri che facevo stamattina cominciando a caricare il camper. sembra impossibile che siano passati vent’anni dall’ultima vacanza da soli, ma siamo così diversi da sembrare altre persone. chissà che succederà

mio eroe!

sabato sera, figlia grande fuori con un amico, marito fuori per accompagnare figlio piccolo in centro

sento un miagolio straziante; sono nel salotto al secondo piano, immagino che la Micetta, unica al mondo a miagolare in questo modo straziante, sia rimasta chiusa da qualche parte. Cerco dappertutto ma niente. esco in una terrazza e nulla. esco nell’altra terrazza e nulla. mah. sto per rientrare e la vedo….è sul tetto! ma come c’è arrivata? e come faccio a tirarla giù?

vado in cerca della scala, ma è troppo bassa, allora cerco la scala più grande e mi arrampico ma lei scappa. Arriva Re Mida e apriti cielo.

come è salita scende! ti ammazzi tu per prendere la gatta! vedrai che quando vede i primi lampi scende di corsa! col cavolo chiamiamo i pompieri mettile la scala sulla grondaia vedrai che scende! basta, chiudi la porta se non riesci a sentirla frignare! ma è possibile che ti devi sempre far carico dei problemi di tutti????

ok penso, quando tornano i ragazzi mi daranno una mano

e infatti quando torna figlia grande corre le scale gridando di salvarla, che si sente piangere fino in fondo alla via: sale anche lei con me e il suo amico che le teniamo la scala, ma niente di fatto. stessa scena all’arrivo di figlio piccolo. ormai i tuoni si fanno sentire, noi siamo sempre più preoccupati, mio marito sempre più scazzato.

è l’una e decido che devo andare a letto: non so come chiuderò occhio con l’idea della micina sopra al tetto ma non posso nemmeno star sveglia tutta la notte.

Re Mida esce in terrazza, immagino che voglia chiudere la scala, e invece sento un po’ di tafferuglio, esco, e vedo lui che scende con la micia per la collottola: si è difesa bene ma io non l’ho mollata.

ahhhhhhh mio eroe, siamo tutti felici e contenti.

ma perchè devi rompere per 4 ore prima di trovare una soluzione? 

la vita è già abbastanza complicata da sola

il regalo più grande

oggi è il compleanno di Re Mida: lui come al solito vede solo gli anni che passano, io gli rispondo che è il 34° che passiamo insieme, e detto così mi sembra una cosa bella eheheheh

come al solito, da 34 anni si pone la solita domanda: che vuoi fare?

esaurite le feste a sorpresa, esaurite le esperienze mitiche (una volta gli ho prenotato un volo in aliante!) esaurite le vacanze fuori standard, esauriti i regali sensazionali, rimane ben poco da festeggiare, in questa epoca di pochi soldi, poco tempo, poca voglia

“vuoi che invitiamo qualcuno? vuoi che andiamo fuori noi?!

“si andiamo fuori noi…….ah no, figlia grande è a trento….no allora aspettiamo sabato altrimenti non mi piace quando manca qualcuno…..”

“io odio festeggiare il compleanno una settimana dopo….dai, dimmi una cosa che ti renderebbe felice e la facciamo!”

“allora andiamo tutti a trento stasera, mangiamo una pizza al pedavena e torniamo”

io e figlio piccolo ci guardiamo e ci capiamo senza parlare: lui odio andare a trento ed è un anno che si rifiuta di andarci, ma alza gli occhi al cielo e ride e dice: “va ben”

figlia grande, reduce da un esame importante fatto ieri, accoglie la notizia con il suo solito entusiasmo, e così stasera speriamo di riuscire a partire presto per arrivare su a un’ora decente.

e allora si, sarà un buon compleanno!