Archivi categoria: cose che penso sgradevoli

in amore c’è chi le prende e chi le dà

“che triste che è figlio piccolo, la morosa l’ha mollato e lui ha un’aria così triste….”
“Emily fatti i cavoli tuoi che lo sai che non vuole che ti impicci…”
“si infatti ogni volta che provo a parlarne mi dice: mamma fatti i cazzi tuoi!”
“e fatteli!!!che poi non gli fa male soffrire un pochino, è tutta salute”
“già…speriamo bene invece per questo moroso di figlia grande….non so, non mi ispira moltissimo”
” a me non importa che sia una persona eccezionale, mi basta che non la faccia soffrire”
“ma, scusami un attimo, per il figlio trovi giusto che soffra e stia male, la figlia, povero angelo, bisogno proteggerla da tutti??? bella roba!”
“eh sono due cose totalmente diverse. figlio piccolo in amore le ha date spesso, ha fatto soffrire e ha fatto disperare, quindi è giusto che le prenda un pochino, vedrai che impara che nella vita ti torna indietro tutto…ma figlia grande, amore del papà, non le ha mai date a nessuno e mai le darà…non voglio che soffra per colpa di uno stronzo…”
in effetti ha ragione lui. ma cuore di mamma sanguina a vederli infelici, sempre. anche se a volte se lo meritano

chi sbaglia paga (ma siamo pazzi?)

venerdi sera dopo il lavoro mi sono fermata al supermercato Prix del paesello per comperare poche cose.
non è il super dove faccio la spesa grossa, ma mi fermo spesso per le cose dei gatti, sabbia soprattutto
e infatti sono alla cassa con tre sacchetti di sabbia; quella davanti a me ha chiaramente preso la cena: due bibite energetiche (?) tortellini, cotolette impanate e due budini.
la cassiera le fa il conto ma lei imbusta la roba e rimane li a fissare lo scontrino
“mi scusi, ma qui c’è un errore”
ha pagato circa 11 €: a quel punto interviene l’altra cassiera che controlla e dice che è vero, ha battuto due volte un prodotto e non ha preso lo sconto nell’altro.
“lo sai vero che quando sbagli ci rimetti la differenza?”
la cassiera annuisce mogia mogia, e aspetta il verdetto che arriva implacabile
“prima di chiudere devi mettere in cassa 5.30”
la cassiera fa una faccia disperata e non dice una parola

io sono allibita.
potrei capire (ma nemmeno) se avesse battuto meno e la signora si fosse volatilizzata, ma è li davanti, può tranquillamente restituire i soldi alla cliente e basta
e comunque….ma che contratto rende lecito di rimetterci soldi proprio quando si sbaglia??
e comunque…..se ci fosse una regola del genere in azienda da me più di qualcuno a fine mese dovrebbe darmi soldi invece di riceverli
non riesco a smettere di pensarci

ci avevo messo due anni per trovare il tempo di andare dal parrucchiere….

ci avevo messo due anni per trovare il tempo di andare dal parrucchiere: ogni volta c’è qualcosa di più importante e devo rimandarlo.
di solito mi arrangio con la morosa di figlio piccolo, che sta studiando alla scuola di parrucchieri e non vede l’ora di mettere le mani su una testa vera: me li colora, me li taglia, mi fa le meches (si scrive così?)ed eravamo d’accordo che la prossima volta mi avrebbe fatto le punte blu…mia figlia è inorridita, a me invece fa sorridere l’idea che a 50 anni suonati mi coloro la testa di blu…comunque questi due litigano ogni 3×2, e così ero proprio indecente.
ho preso e disdetto l’appuntamento 3 volte, alla fine ieri sembrava che non ci fosse più motivi per rimandarlo e a mezzogiorno, pausa pranzo, dopo aver riempito il frigo di una mega insalata di riso che poi nessuno mangerà (non l’ho vista….mettigli un bindello di spedizione la prossima volta mamma!), arrivo con solo un quarto d’ora di ritardo e mi fiondo nella poltroncina.
non mi alzo da qui per niente al mondo! dico alla parrucchiera, e mi faccio mettere la tinta.
quando ha finito mi arriva una telefonata da una delle volontarie gattare del paesello
Emily hanno investito un micro micio e l’hanno portato dal veterinario, alle 14 chiude e bisogna andarlo a prendere e tenerlo a casa, in osservazione.
ohmmmmm
ok toglimi la tinta, asciugami i capelli che almeno non sgocciolo e vado
no no volevo anche tagliarli ormai sono lunghissimi…
la prossima volta, ora devo andare…
tra due anni ci pesti sopra Emily sui tuoi capelli
e così corro tre paesi più in la a prender questo scricciolino di pelo bianco e argento, una meraviglia se non fosse per il musetto tutto distrutto e le zampette che sembra non sapere dove mettere. si lamenta piano e strazia il cuore
mi piacerebbe un giorno o l’altro avere per le mani una di queste merde umane che toglie un cucciolo che ancora succhia il latte e lo lancia fuori dal finestrino dall’auto in corsa, invece di chiamare una delle tante associazioni animaliste della zona e chiedere aiuto per farlo adottare. o magari sterilizzare, no?

questa è la mia vita…

figlia grande è tornata a casa.
l’incontro in aeroporto è stato di quelli che mio marito andrà avanti a ricordare negli anni prendendomi in giro: siamo al bar, ho ordinato due caffè immaginando che l’attesa sarà lunga perchè so che ha imbarcato una marea di valigie, sto per pagare e mi sento battere sulla spalla, mi volto e vedo il sorriso di mia figlia
“ciao mamma….!”
butto il portafoglio alla commessa e le dico”si prenda i soldi!” e mi abbraccio fortissimamente mia figlia
una gioia infinita. a volte mi domando quante volte deve andar via per non piangere all’andata e al ritorno….
comunque è qui, per quasi due settimane, e io faccio fatica a lasciarla da sola per andare in ufficio, tanto che ieri è venuta con me ad aiutarmi a sistemare l’archivio.
ora….lo so che la mia vita è cambiata tanto da quando a maggio, mio marito è finto in ospedale e la sua fidata braccio destro si è licenziata in tronco….ma non me ne rendevo conto finchè non mi sono vista con gli occhi di mia figlia.
le frasi che mi dice più spesso sono: “posso esserti d’aiuto? posso farti qualcosa?” ma più spesso ancora “ma mamma fermati un attimo, dai!” e questa frase me la ripete in continuazione, tanto che alla fine mi sono accorta che ha ragione lei, non mi fermo mai, perchè quando lo faccio tracollo e finisco per dormire sul divano tutta la domenica pomeriggio
ma non c’è soluzione, ora non posso fare diversamente. e quindi non mi fermo mai
devo prendere atto che questo non è un periodo transitorio, un’emergenza, questa p diventata la mia vita
già, ma saperlo non aiuta gran chè a cambiare sistema….

quasi quasi ti ringrazio, brutto bastardo

ieri mattina mi chiama mio marito: sento subito dalla voce che è successo qualcosa
mi dice che la sera prima, uscendo dall’azienda, ha sentito una cosa sotto le ruote, ma che l’ha persa 300 metri dopo: ha immaginato che ci fosse un sasso e non ci ha più pensato.
ma la mattina entrando in piazzale della fabbrica ha visto nel posto dove di solito parcheggia lui che c’erano a terra dei grovigli di chiodi, saldati tra di loro. e lui aveva due gomme che si stavano sgonfiando.
qualcuno è entrato nel piazzale, e ha piazzato questi uncini sotto le ruote
io sono sconvolta
ho sempre pensato che male non fare paura non avere, come diceva mio padre, ma qui c’è qualcuno che vuole farci del male. la prossima mossa sarà darci una mazzata in testa quando usciamo dall’azienda?
un anno fa mio marito ha voluto dare una possibilità di riscatto a una persona che nella vita ha rubato, truffato, imbrogliato tutti quelli che hanno avuto a che fare con lui.
io che mi fido di chiunque l’ho sempre guardato con sospetto, e non per i suoi precedenti
mio marito che non si fida di nessuno gli ha dato le chiavi dell’azienda e messo nell’assetto societario
mentre mio marito era in ospedale questa estate, questo bastardo ne ha fatte di tutti i colori, e io, nonostante il periodo allucinante, l’ho capito e gli ho creato parecchi problemi.
ma ovviamente io ero quella prevenuta e ho dovuto aspettare che la situazione fosse lampante perchè mio marito se ne rendesse conto e prendesse provvedimenti
con la sua solita inerzia abbiamo trascinato la situazione fino a natale, dove ho piantato un casino per farci almeno restituire la macchina aziendale, visto che è nostra e paghiamo assicurazione e bollo.
mi sa che non l’ha presa benissimo….
comunque ieri sera per la prima volta dopo anni (sinceramente non mi ricordo quando è stata l’ultima volta) mio marito alle 18.30 ha deciso di venire a casa dal lavoro. solo 12 ore, un record. appena arrivato a casa è crollato sul divano e ha dormito fino alle 23.00
quando l’ho visto a casa ho pensato che quasi quasi mi veniva da ringraziare questo bastardo…..

l’assicurazione contro la bocciatura

mi mancavano le azzuffatine con mio marito a causa di figlio piccolo…..
si è iscritto per fare la patente. bene, è cosa buona e giusta, ma….memore del patentino, che ho pagato, perso tempo per le visite mediche e pagare bollettini, e poi lui non ha mai aperto un libro per fare i quiz, gli abbiamo detto: te la paghiamo una volta, se ti fai bocciare ti arrangi, la prenderai quando te la paghi tu
bene, siamo d’accordo, no?
ehhhh, ma mio figlio ha sempre un asso nella manica.
ieri sera torna dai corsi per la patente, ci rimbabisce di cose da pagare, bollettini da fare, guide già pagate (ancor prima di passare la teoria…) e poi infila lì, tanto per dire, che con 100€ in più si paga una specie di assicurazione, che se ti va male l’esame di teoria puoi rifarlo finchè non lo passi.
silenzio
siamo troppo stanchi per elaborare un pensiero coerente, suo padre fissa il vuoto e non dice nulla, io sto cercando di mettere la cena sulla tavola in tempi record
ma ho ancora qualche neurone che funziona e dico che mi sembra una gran stronzata, praticamente ci si para il fondoschiena nel caso che non ci si impegni. Ha due possibilità, la terza significa che non ha voglia di prenderla questa benedetta patente ( che detto fra noi fare le guide con lui è una delle cose che mi terrorizza di più)
non esiste pagare 100€ in più, è già un furto 1000€
“ma se mi bocciano li butti via!”
“come ho buttato via quelli del patentino! se ti bocciano te la rifarai con i soldi che ti guadagni….”
ma capisco che ho fatto un errore madornale, ricordare i fallimenti per mio marito è come agitare un panno rosso davanti agli occhi.
si sveglia dal suo torpore per prendere le parti del figlio, l’idea è una genialata
ma possibile che dopo tutto questo tempo io casco sempre nelle stesse dinamiche familiari???

alle lezioni di vita segnatemi assente

non ho mai potuto sopportare chi vuole insegnarmi a vivere. genitori, professori, religiosi,amici, marito…..chi cerca di farmi vivere come vuole lui fa una brutta fine. la predica di solito mi fa ridere e le sgridate solleticano il lato peggiore del mio carattere
ehhhh vabbè l’ho sempre detto che sono stronza
ma ogni tanto una lezione la ricevo da chi meno me lo aspetto…..
ci siamo decisi a trovarci con mia sorella; ci sentiamo spesso al telefono, ci siamo trovate ad un paio di funerali (già, è triste ma ormai è così) ma è un bel pezzo che non vedo le mie nipoti….un gran bel pezzo, praticamente quasi un anno….
ho delle nipoti stupende, simpatiche e divertenti, e poi una mi assomiglia in un modo straordinario. ogni volta che la guardo rimango incantata, nessuno dei miei figli mi somiglia così. se guardo una mia foto da piccola siamo identiche, e anche il carattere non scherza, anche se io ero una bimba perennemente in scontro col mondo e invece lei è felice e serena
stiamo camminando io e l’altra sorella, la piccola ci viene incontro e dice; “dai zia muoviti!!!”
io le dico “quale zia, io o lei?”
vedo lo sguardo perplesso della piccolina, probabilmente si sta domandando perchè questa sconosciuta si crede sua zia
sono mortificata, ma davvero tanto
però è vero, non è che io possa essere premiata come zia dell’anno.
e allora ho trascorso l’intera giornata a farmi pettinare i capelli che sembravo un porcospino da quanti fermagli mi hanno messo, a disegnare mostri spaventosi, a prendere il caffè in minuscole tazzine e a sentire le confidenze di entrambe
alla fine ci siamo salutati con forti abbracci e tanti baci
sms di mia sorella: vedo che non hai perso la mano con i bambini, le mie figlie non fanno altro che parlare della zia “nuova”…allora sei pronta per diventare nonna!
un bel vaffa non glielo ha tolto nessuno