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il figlio del padrone

non ho più detto nulla su mio figlio. Mi sono resa conto di aver frantumato le scatole a tutti con i problemi di figlio piccolo, che alla fine mi faccio un po’ di scrupoli a parlarne, ma sono successe tante cose in questi mesi e ho voglia di fare il punto della situazione
a giugno ha preso la patente ma abbiamo fatto una estate relativamente tranquilla perchè la macchina non ce l’ha e la mia auto non può guidarla.
a giugno ha anche finito il corso di studi, preso il suo diploma e alla fatidica domanda ” eh mo che famo?” lui non ha avuto dubbi, è entrato in azienda da noi
io ci ho provato a mandarlo da un’altra parte, e a onor del vero avrebbe avuto anche richieste di andare a lavorare per altri, e c’era nell’aria di spedirlo in california come abbiamo fatto per sua sorella, ma non c’è stato verso, è entrato in azienda
ero molto contraria ma alla fine mi sono ricreduta: è sveglio, è intelligente, si muove bene e con prudenza nei rapporti umani, ha occhio per l’organizzazione e riesce a seguire più operai e lavorazioni.
non protesta quando c’è da fare ore su ore, per un lungo periodo ha fatto 12 ore filate senza lamentarsi.
mi mette ansia quando esce fino a tardi e l’indomani ha la sveglia alle 5, ma devo ricordarmi che se non voglio che si senta “figlio” in azienda io non posso considerarlo “dipendente” a casa…..
ogni giorno impara qualcosa, ogni giorno fa qualcosa di nuovo, ogni giorno penso che anche se mi fa tristezza ritrovarci a tavola e parlare solo di lavoro, penso che spesso, nella vita, le cose finiscono per andare esattamente nella direzione che non volevi, ma poi quando ci sei, ti adatti, e te le fai andar bene.
e quando mi dicono “che peccato però che non ha continuato” penso a quegli anni terribili del liceo e un’amarezza di fondo rimane, di occasioni sprecate, di cose che potevano essere fatte diversamente, ma pazienza.
vederlo sereno e soddisfatto, alla fine, è tutto quello che chiedo

le ragioni del si, le ragioni del no

qualche giorno fa girava in facebook un esperimento interessante: hanno messo una foto di un tizio molto grasso (credo paolo Villaggio), gli hanno messo una maglietta con scritto “io voto si” e la didascalia diceva che era Umberto Eco che si esprimeva a favore del si. al’interno un articolo esprimeva alcuni punti a favore del referendum prossimo; alcune argomentazioni erano valide, altre del tutto stralunate e comunque concludeva con una frase che, se uno leggeva fino in fondo, doveva capire che qualcosa non tornava.
si è scatenato l’inferno su questo link.
quando ho capito che era stato fatto ad arte (bastava pensare che Eco è morto e non poteva certo aver scritto alcunchè sul referendum…) ho potuto godermi i vari messaggi deliranti sull’argomento.
di solito ho le idee chiare su cosa votare, stavolta faccio fatica perchè non riesco a confrontarmi soprattutto con chi voterà no.
devi votare no perchè Renzi è da mandare a casa.
devi votare no perchè la costituzione non si tocca
devi votare no perchè fa tutto schifo e non c’è lavoro
devi votare no perchè dopo sarà peggio altrimenti
insomma…ieri sera ho chiesto a un’amica, molto infervorata sull’argomento, di parlarne insieme per chiarirmi le idee
lei mi dice che si è informata tanto, che non va a votare senza capire. benissimo, sai, lei dico, quello che mi fa strano è che tutti quelli che adesso dicono “la costituzione non si tocca! hanno cercato nel corso di quest’anno di fare le stesse modifiche che adesso ostacolano a Renzi…e parte con una tirata che Renzi non è stato eletto e se ne deve andare….poi le chiedo se mi spiega cosa esattamente trova di perfetto nella costituzione visto che ha subito molti cambiamenti in questi anni e riparte con la stessa tirata su Renzi.
ok. Allora le chiedo cosa pensava che avesse fatto di così strabiliante il CNEL da giustificare gli stipendi astronomici che prendono gli amministratori. mi ha detto “ehh??che c’entra?”
andiamo bene-….

ho un difetto vergognoso

a tavola tutti insieme, come non capita da tanto
“allora fratello,come è lavorare con mamma e papà?”
“beh papà lo sai, un momento isterico e l’altro fa una battutaccia….non so più in che lingua insultarlo ma mi piace tanto quello che faccio….la mamma invece è insopportabile”
“la mamma? davvero??”
“io???? che problemi ti creo?”
“è che sei sempre…così…così…sei sempre di buon umore, e dai sui nervi.Noi siamo tutti isterici e nervosi e arrivi tu con quel sorriso, chiedi a tutti per piacere, ringrazi per ogni cosa….e sei sempre così…così sorridente che diventi proprio insopportabile”
sono basita. mia madre era una pazza isterica che un giorno prendeva le mie cose e le buttava dalla finestra e il giorno dopo mi faceva saltare scuola per andare a firenze a fare spese.
non lo so se è per questo ma io sono davvero sempre di buon umore, gli scleri li riservo solo alle buone amiche (vero Rose?) e sono rari anche con loro.
non avrei mai pensato di doverlo considerare un difetto

uomini sull’orlo di una crisi di nervi

all’inizio doveva essere un momento tutto per noi, un momento moglie-marito, perchè “fare la spesa insieme mi sembra di essere in vacanza e mi piace tanto”
all’inizio
io che facevo la spesa dove capitava, a volte 10 volte in altrettanti posti diversi, quando avevo tempo, mi sono ritrovata a fare la spesa o il sabato mezz’ora prima che chiudano o la domenica
io che facevo la spesa con calma, controllando prezzi, qualità e possibili ricette, mi sono ritrovata a correre per tutte le corsie con le braccia piene di articoli, perchè lui non si ferma ad aspettarmi, salvo poi inchiodarsi venti minuti sullo scaffale delle merendine ( per poi prendere sempre le stesse)
aggiungiamo poi che mio marito è capace di litigare con chiunque per un parcheggio (quando ci sono un’infinità di posti liberi), che deve farmi notare che butto la roba sul carrello a casaccio (schiacciando le sue preziose merendine), che alla cassa rompe le palle per come imbusto la roba….insomma, ne avevo le palle piene da un bel po’ ma sapevo che avrei scatenato una guerra a dirgli che andavo da sola
ma sabato lui aveva tanto lavoro da sbrigare in ufficio, a me serviva della roba prima per cucinarla….senti amore per questa volta ( e per sempre ma tu non lo sai ancora) vado da sola.
dio santissimo…entrare al supermercato da sola è stato esaltante.
ho superato trionfante il lunghissimo reparto di liquori dove lui si ferma mezz’ora (senza comprare nulla tra l’altro) e ho fatto una spesa decisamente più intelligente.
ho chiamato Rose per farmi assolvere dal sentimento strisciante di essere una stronza eheheheh
ma dopo poco mi sono resa conto che c’era qualcosa di diverso; carrelli pieni per metà abbandonati in giro e uomini con liste della spesa che correvano da una corsia all’altra con l’aria stralunata.
hanno cambiato tutte le corsi ma non hanno aggiornato i cartelli sopra, quindi quei poveretti a cui la moglie aveva fatto LA PIANTINA DEL SUPERMERCATO con segnato il posto delle cose si aggiravano per gli scaffali lamentandosi come bambini
e come spesso succede mi domando come facciano ad essere sempre e solo uomini quelli che siedono nelle stanze di potere se poi si perdono in un bicchier d’acqua….alla casa la cassiera mi conferma il delirio, mi dice che tanti hanno abbandonato il carrello semipieno e se ne sono andati senza spesa
io ero felice come un’americana il 4 luglio, il mio giorno dell’indipendenza
e…non gli ho preso le merendine MUAHAHAHAHAHAHAH
P.S. scrivo per far passare un po’ dell’ansia che ho addosso: mia sorella è sotto operazione e a mia madre tocca il 30. che ansia assurda

l’assicurazione contro la bocciatura

mi mancavano le azzuffatine con mio marito a causa di figlio piccolo…..
si è iscritto per fare la patente. bene, è cosa buona e giusta, ma….memore del patentino, che ho pagato, perso tempo per le visite mediche e pagare bollettini, e poi lui non ha mai aperto un libro per fare i quiz, gli abbiamo detto: te la paghiamo una volta, se ti fai bocciare ti arrangi, la prenderai quando te la paghi tu
bene, siamo d’accordo, no?
ehhhh, ma mio figlio ha sempre un asso nella manica.
ieri sera torna dai corsi per la patente, ci rimbabisce di cose da pagare, bollettini da fare, guide già pagate (ancor prima di passare la teoria…) e poi infila lì, tanto per dire, che con 100€ in più si paga una specie di assicurazione, che se ti va male l’esame di teoria puoi rifarlo finchè non lo passi.
silenzio
siamo troppo stanchi per elaborare un pensiero coerente, suo padre fissa il vuoto e non dice nulla, io sto cercando di mettere la cena sulla tavola in tempi record
ma ho ancora qualche neurone che funziona e dico che mi sembra una gran stronzata, praticamente ci si para il fondoschiena nel caso che non ci si impegni. Ha due possibilità, la terza significa che non ha voglia di prenderla questa benedetta patente ( che detto fra noi fare le guide con lui è una delle cose che mi terrorizza di più)
non esiste pagare 100€ in più, è già un furto 1000€
“ma se mi bocciano li butti via!”
“come ho buttato via quelli del patentino! se ti bocciano te la rifarai con i soldi che ti guadagni….”
ma capisco che ho fatto un errore madornale, ricordare i fallimenti per mio marito è come agitare un panno rosso davanti agli occhi.
si sveglia dal suo torpore per prendere le parti del figlio, l’idea è una genialata
ma possibile che dopo tutto questo tempo io casco sempre nelle stesse dinamiche familiari???

alle lezioni di vita segnatemi assente

non ho mai potuto sopportare chi vuole insegnarmi a vivere. genitori, professori, religiosi,amici, marito…..chi cerca di farmi vivere come vuole lui fa una brutta fine. la predica di solito mi fa ridere e le sgridate solleticano il lato peggiore del mio carattere
ehhhh vabbè l’ho sempre detto che sono stronza
ma ogni tanto una lezione la ricevo da chi meno me lo aspetto…..
ci siamo decisi a trovarci con mia sorella; ci sentiamo spesso al telefono, ci siamo trovate ad un paio di funerali (già, è triste ma ormai è così) ma è un bel pezzo che non vedo le mie nipoti….un gran bel pezzo, praticamente quasi un anno….
ho delle nipoti stupende, simpatiche e divertenti, e poi una mi assomiglia in un modo straordinario. ogni volta che la guardo rimango incantata, nessuno dei miei figli mi somiglia così. se guardo una mia foto da piccola siamo identiche, e anche il carattere non scherza, anche se io ero una bimba perennemente in scontro col mondo e invece lei è felice e serena
stiamo camminando io e l’altra sorella, la piccola ci viene incontro e dice; “dai zia muoviti!!!”
io le dico “quale zia, io o lei?”
vedo lo sguardo perplesso della piccolina, probabilmente si sta domandando perchè questa sconosciuta si crede sua zia
sono mortificata, ma davvero tanto
però è vero, non è che io possa essere premiata come zia dell’anno.
e allora ho trascorso l’intera giornata a farmi pettinare i capelli che sembravo un porcospino da quanti fermagli mi hanno messo, a disegnare mostri spaventosi, a prendere il caffè in minuscole tazzine e a sentire le confidenze di entrambe
alla fine ci siamo salutati con forti abbracci e tanti baci
sms di mia sorella: vedo che non hai perso la mano con i bambini, le mie figlie non fanno altro che parlare della zia “nuova”…allora sei pronta per diventare nonna!
un bel vaffa non glielo ha tolto nessuno

glielo dici tu che fine farà?

figlio piccolo ha portato a casa la nuova morosa.
altro nome improbabile, altra ragazzina che lo guarda con gli occhi dolci e che tra un mese, o 6 mesi sarà scaricata senza problemi
“amore, glielo dici tu che fine farà?”
“emily, fatti i capperi tuoi……”
“io sono stanca di vedere sta sfilata di povere criste…..”
“eh lo so ma non sono fatti nostri”
“speriamo che nostra figlia non incontri mai uno come suo fratello….”
quando la vediamo io e mio marito ci guardiamo e sogghignamo: l’esemplare che ha portato stavolta è ben strano, ma ormai siamo pronti a tutto.

si ferma a pranzo e io le faccio il mio solito interrogatorio (cercando di non farlo sembrare tale…)
lei chiacchiera tranquillamente, mangia i tortellini orrendi che ho fatto per pranzo e sembra apparentemente a suo agio
ad un certo punto dice
“….eh mio padre è un uomo molto rigido, molto, molto all’antica…..”
amore santissimo…tralasciamo che hai un nome di un fiume americano che io non riesco nemmeno a pronunciare ( e memorizzare), che hai i capelli di color evidenziatore rosa, un piercing al naso e uno sul labbro, un dilatatore nell’orecchio orrendo, un tatuaggio sulla mano e uno sotto l’occhio e non hai ancora 18 anni…ecco, per fortuna che tuo padre è un uomo rigido altrimenti cosa ti saresti fatta ancora?
io guardo mio figlio e capisco che lui ha sentito il mio pensiero e mi sorride, anzi, sogghigna pure lui

che botta di vita…..!

lunedi sera sono sul divano e mi accorgo che sta per iniziare the walking dead, una serie idiota su zombi che fanno versi rivoltanti, ma ovviamente, figlio piccolo ne è un entusiasta seguace, e ha aspettato come se fosse il messia la ripresa della serie….e se ne è dimenticato! lo sta registrando, ma credo che ci tenga a vederlo subito e lo chiamo
“amore ma come hai fatto a dimenticartene??? io aspetto tutta la settimana il venerdi che c’è outlander!”
“ma mamma avevo altre cose per la testa….”
“io invece ci penso tutta la settimana…l’attesa del piacere ahahahahh”
“mamma…..”
si siede accanto nel divano e mi mette la mano sopra la mia. Mi guarda con due occhi teneri e compresivi
“mamma….ma che vita di merda fai se la cosa più bella che fai è vedere un telefilm alla televisione?mamma, devi fare qualcosa!”
sgrunt
forse ha ragione
ma chissenefrega
e domani è venerdiiiiiiiiii

se la mamma sbrocca…..

per metà della mia vita sono stata una persona capricciosa, collerica e un po’ stronzetta. Poi sono arrivati i figli e mi sono resa conto con orrore che ero la fotocopia di mia madre e ho cambiato atteggiamento, fino a volte a rasentare la sensazione di essere …smidollata.
purtroppo la persona dolce, equilibrata e pacifica che ho sposato si è trasformato in un cane rabbioso, e questo non è simpatico. ma mi son detta che se volevo evitare di far crescere i miei figli nelle stesse tempeste emotive normali di casa mia, non c’era soluzione. a volte è stato difficile ma ho evitato di scoppiare davanti a tutti
poi mi sono ammalata di cancro e una parte di me ha pensato che erano tutti i vaffanculo non detti, e comunque i ragazzi ormai sono grandi, ormai sono fuori casa, e caro marito è ora che la pianti di sentirti sempre in ragione
e così ho ricominciato a rispondere, ad avere pretese, a non tollerare certi comportamenti.
ovviamente mio marito fa resistenza, dove è finita sua moglie? questa donna dalla lingua tagliente non gli piace per niente
sabato pomeriggio, camera da letto
“senti Emily, quando MI chiudi l’anta dell’armadio, potresti stare attenta? ogni volta mi pizzichi le giacche”
“senti, caro marito, ma ti ascolti quando parli? CHIUDITI DA SOLO L’ANTA DEL TUO STRAMALEDETTO ARMADIO PERCHE’ E’ COME SE MI DICESSI CHE QUANDO TI PULISCO IL SEDERE DEVO STARE ATTENTA A NON LASCIARTI PEZZETTI DI CARTA IGIENICA…..” un secondo dopo mi rendo conto di aver esagerato. e deve pensarlo anche mio marito dalla faccia esterrefatta che fa
figlio piccolo entra come una furia in camera, punta il dito su suo padre e dice:
“senti tu, smettila di tormentare la mamma, che tra casa e ufficio non ha un minuto di tregua. e se sbrocca lei, siamo tutti nella merda. vieni qui mamma, ti abbraccio io, stai calma andrà tutto bene….”

e mi abbraccia con fare molto materno, ormai è più alto di me e gli metto il naso sul petto. So che mi sta prendendo in giro ma con lui non riesco proprio ad arrabbiarmi.
anche perchè non ha la pallida idea di come sono veramente quando sbrocco….

ascolta il tuo cliente

anni fa durante un indimenticabile corso di marketing, alla conclusione il prof ci diede questa pillola: ” comunque ricordatevi che potrete essere geni nell’analizzare dati e tendenze, ma se non siete capaci di ascoltare il vostro cliente farete degli errori clamorosi”
questa frase mi viene spesso in mente, quando mi capita, da cliente, di rispondere alle domande dei fornitori sconvolti perche non vengono più interpellati. Se ti ho detto un milione di volte che così non va fatta una cosa, non puoi cadermi dalle nuvole.

oggi sono andata dal parrucchiere: non capita praticamente mai, l’ultima volta sono andata per il mio compleanno ed erano almeno 4 anni che non andavo

la parrucchiera mi accoglie felice (il negozio è quasi vuoto) e io le dico subito: ce la faccio vero in un’ora e mezza a finire? perchè devo tornare velocemente in azienda
nessun problema,
mi dice, devi solo fare il colore
bene
attendo venti minuti e nessuno viene a fare alcunchè (intanto chiacchiero amabilmente con alle!), finalmente arriva e io le chiedo di nuovo: ma riesco ad uscire presto vero?
nessun problema….

poi comincia a farmi la piega
ora….io manco me li asciugo i capelli, di solito li lascio gocciolanti, se vado in macchina apro i finestrini e faccio prima. tanto sono dritti come spaghetti e non ha senso farci niente

vedo che cominciano in due a tirarmi i capelli con una spazzola: ti faccio un regalo speciale, così ti viene voglia di venire più spesso, vedrai come sei felice alla fine!
ok….mi basta uscire all’ora che ti ho detto...
io senza occhiali non vedo nulla, ho una vaga idea che sia tardi e quindi chiamo in azienda. dico che ho un po’ di ritardo, ma arrivo subito. mi dicono un po’ di rogne e io ribadisco, arrivo subito
chiedo conferma alla parrucchiera: “finisco presto, vero?
per farla breve finiscono un’ora e mezza dopo il previsto e hanno usato tutta questa energia e tempo per farmi riccia. RICCIA!!!!
chi mi conosce sa che è semplicemente assurdo, stasera sarà tutto irrimediabilmente moscio.
io sono irriconoscibile
sono arrivata alla fine dell’orario d’ufficio
e ho dovuto anche ringraziare e mostrarmi entusiasta
ma mi hai ascoltato????