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scoppiare d’orgoglio

mercoledi figlia grande è diventata dottoressa (dottore nel buso del cul vaffancul dicono i padovani ma a quanto pare anche i trentini)
è stata una giornata pazzesca, piena di emozioni bellissime: alla proclamazione sono spuntate le lacrime un po’ a tutti, io avevo voglia di mettermi a ballare dalla felicità.
e lei è stata stupenda, bravissima, si è laureata con 104/110 e il prof relatore ha detto alla Commissione che per questa ragazza ha un progetto, e siamo tutti curiosi di sapere quale.
c’erano tutta la mia famiglia, un cognato da milano mia sorella da bergamo e l’altra sorella da padova, tutti i cugini tirati a lucido ed emozionatissimi per la loro prima laurea.
c’era figlio piccolo, stranito nella sua giacca e camicia, bello come il sole e una volta tanto, sorridente
c’era la zia matta, vestita come una rock star che è dovuta venire in auto con noi perchè le hanno ritirato la patente
c’erano tutte le sue amiche, venute da molto lontano
c’era una mia carissima amica che l’ha vista nascere e crescere
c’era il moroso, guardato con diffidenza da tutto il clan della mia famiglia
non c’era mia suocera, che come al solito si distingue per il suo comportamento orrendo
pranzo, regali, torta, bomboniera e lettura del papiro; scherzi moderati e di buon gusto
lei sorridente e felice, soddisfatta e consapevole che questo è un punto di partenza e non di arrivo. la domanda che tutti le fanno è: “e ora?”
alla sera siamo sul divano io e mio marito, cotti come polpette ma felici da pazzi: ogni tanto ci guardiamo e ridiamo
lui è amareggiato per il comportamento di sua madre, io gli dico che alla sua età deve far pace con sua madre, cioè deve far pace con l’idea di quella madre che vorrebbe e che non esiste. E’ evidente che questa donna ha gravi problemi affettivi, ma ci perde lei, noi no
allora mio marito dice una cosa che mi sorprende davvero
“sai, se guardo i miei fratelli e penso che è la mamma a dare l’imprinting affettivo, penso che ero destinato a sposarmi con un’oca, farci un paio di figli e poi separarmi.avrei passato la vita a lavorare e a lamentarmi perchè la famiglia è solo una richiesta continua di denaro. E invece mi ritrovo con questa famiglia meravigliosa ma io non ho proprio fatto nulla per meritarmela, è tutto merito tuo. questo te ne devo dare atto.”
ussignur

ci metto l’etichetta così è mio

passate la vacanze, si torna in ufficio
non posso dire che siano state le vacanze migliori della mia vita, ma se invece di prenderle tutte insieme penso solo ai momenti positivi, forse posso archiviarle senza mugugnare allora elenchiamo i momenti positivi:
sono stata 10 giorni in compagnia di mia figlia. e quando dico 10 giorni intendo notte e giorno, spalmate sul divano a vedere outlander, a fare spese pazze (due paia di jeans da H&M), a ingozzarci di schifezze e porcherie ipercaloriche, a svuotare la sua camera (4 enormi sacchetti di vestiti, giocattoli, cianfrusaglie….se sente che le chiamo così non mi rivolge più la parole). ho capito che è stata troppo lontana da casa quando una mattina, mettendo una cosa in frigo ha detto: ci ho messo un’etichetta così sapete che è mio….
sono riuscita a vedere Rose per 24 ore…doveva essere una mini vacanza e man mano che le cose si incasinavano diventava sempre più mini…alla fine siamo state insieme pochissimo e sempre con i mariti tra i piedi….pazienza
sono riuscita ad accarezzare la micetta psicopatica che mi hanno portato le ragazze dell’associazione. non so che cosa abbia subito nel primo mese della sua vita, ma ormai sono due mesi che è con me e non si riesce a toccarla. io ci sono riuscita con l’inganno. ( è ghiotta di tonno al naturale e se vuole mangiarlo deve farsi accarezzare. Ogni tanto schizza via lo stesso, ogni tanto ci riesco)
mio marito è stato fuori dai piedi parecchio. al grido di “vado a mettere sotto carica i muletti”, o vado a far ordine in magazzino” oppure “vado a far l’inventario” o “vado a fare un trasporto dall’altra parte dell’italia” si è tolto dai piedi spesso e volentieri. dovevo assolutamente disintossicarmi
mia figlia mi ha registrato la colonna sonora di outlander…..ormai la ascolto in continuazione, a volte sono arrivata ma non scendo dall’auto per finire di sentire la canzone
mi sono comprata una giacca e chi mi conosce bene sa che questo è un avvenimento…ormai sto diventando sempre più basic…..
ho visto una delle mie più care amiche; tra il lavoro mio e suo e la sua recente gravidanza vedersi è diventato un casino.
mio figlio ha fatto una battuta a tavola che rimarrà storica….a volte dovrei ricordarmi che da me non ha preso solo i difetti
sono stata la notte di natale in montagna dai miei, ho rivisto tanti amici di adolescenza e ho constatato che diventiamo tutti vecchi (e chi dimagrisce sembra più vecchio…)
sono arrivati una montagna di ordini e questo fa ben sperare per l’anno che verrà
ho prenotato di nuovo la dietologa, ci riprovo dopo il casino di questa estate, anche perchè l’intelligentone di mio marito ha già pagato tutta la cura….
buon anno a tutti!

il mio sliding doors

tempo fa avevamo progettato di trasferire baracca e burattini, casa e azienda, da un’altra parte. Siamo andati spesso in quel posto per cercare casa, capannone industriale,  scuola per figlio piccolo, abbiamo fatto un corso di francese per tutta l’azienda.

poi è successa una cosa che ci ha fatto capire che forse non capivamo bene tutte le implicazioni della situazione

siamo in aeroporto per partire e ci dicono che ci sono ritardi… ci mollano li per parecchie ore, quando finalmente partiamo ed arriviamo nessuno scarica i bagagli. per fortuna stavolta siamo li ospiti di un forum internazionale e abbiamo il pulmino che ci riporta in albergo (dopo ore di attesa), perchè veniamo a sapere che i taxi non circolano, in città c’è il coprifuoco. attraversiamo la capitale, che di solito c’è caos di notte come di giorno, completamente deserta, carri armati agli angoli presidiati da uomini in mimetica armati che fermano il pulmino in continuazione

albergo da 5 stelle che ci porta finalmente la cena ( ma anche il pranzo…) a notte inoltrata

chiedo insistentemente a figlia grande di capire cosa sta succedendo, ma lei che è rimasta a casa mi dice che nessuno ne parla, nessuno dice niente. io sono allibita, sconcertata

eravamo a tunisi

per 5 giorni di soggiorno siamo controllati in continuazione, e abbiamo il coprifuoco alla sera. tutti, ma dico tutti, dal personale dell’albergo, ai negozianti, ai taxisti ci implorano, quando tornata a casa non dite niente per favore, se ci salta la stagione turistica per questo siamo morti

ci sono pochi posti dove mi sono sentita a casa come a bizerta, e chi mi conosce sa bene che l’africa è l’ultimo posto in cui vorrei vivere, ma non potevamo mettere in gioco tutto in un posto così instabile

ho guardato con ansia e dispiacere le immagini che arrivavano da tunisi, penso ai tunisini che sono persone splendide, che hanno una dignità che ce la sogniamo. poi vedo le immagini del parlamento, con i deputati che cantano l’inno e spero che per quello splendido paese ci sia un futuro migliore che il terrorismo

 

auguri sparsi, anche se non so di che cosa

bestemmiando e arrancando siamo arrivati all’agognato ultimo giorno di lavoro del 2014.

ah no, il 29 si riciccia perchè voglio fare il trasloco del “caro amico” di mio marito che ha preferito licenziarsi piuttosto che lavorare. E’ un ufficio enorme, con centinaia di carte imbucate in ogni dove, molto probabilmente mai toccate da nessuno in 10 anni. riempirò il bidone di carta ma ne verrò a capo

intanto con mio marito siamo arrivati al compromesso che si porta il pc dell’ufficio tecnico a casa, almeno in queste vacanze evita di venire fisicamente in ufficio tutti i giorni

non so se ho fatto un autogoal, vedremo come va

domani è natale e io devo ancora cominciare a far regali…sono stata una settimana senza macchina ed è stato delirio….ormai chiedevo passaggi a chiunque, facendo orari assurdi e muovendomi il meno ossibile

ho avuto un “chiarimento” con la mamma dell’attuale morosa di mio figlio, ma questo merita un post a parte, davvero merita

ho fatto l’iter preoperatorio per l’operazione di gennaio e mi hanno decisamente rivoltato come un calzino….vabbè fatta anche questa

figlia grande è tornata a casa e a me sembra di avere cento persone che mi danno una mano: parto da casa lasciando il finimondo e quando torno trovo tutto che luccica, gli animali pasciutti e dei piccoli muffin alle banane e cioccolata in forno

sempre più convinta che questa ragazza non è figlia mia.

in compenso figlio piccolo ha già dato la sua disponibilità a suo padre in queste vacanze per venire in fabbrica a fare un paio di lavori di riordino dell’officina interna… insomma, non mi lamento

vorrei fare gli auguri a tutti, di cuore davvero, ma sinceramente non so di cosa

auguri generici!!!!!

25 anni e ancora non hai capito un cavolo

che  periodo assurdo. vedo la luce in fondo al tunnel, speriamo non siano i fari del treno che ci investirà

nel frattempo la vita va avanti, si cerca di avere una parvenza di vita normale anche se arrivano problemi anche dove non te li aspetti, le persone dalle quali ti aspetti aiuto e partecipazione pugnalano alle spalle…venerdi scorso è successa una cosa che ho temuto per la sanità mentale di mio marito e ho capito che era definitivamente chiusa la vacanza programmata

che il 9 dicembre facevamo 25 anni di matrimonio lo sapevo da un pezzo, eheheheeh, e quando si vagheggiava sui festeggiamenti pensavamo: una vacanza memorabile, andiamo a trovare la mia amica in california! una cena strepitosa, invitiamo tutti!!

……..

ma questo non è periodo di feste e cotillon, e quindi ho ridimensionato sempre più….ok niente america, andiamo in camper per 3 giorni alle terme.

poi nel putiferio del momento io ho avuto di nuovo le emorragie dell’anno scorso e le terme erano fuori discussione…..però non immaginavo che mio marito avrebbe passato tutti i giorni in ufficio, facendo 12 ore piene sabato e domenica e lunedi di festa.

il massimo è stato scoprire che il martedi il mio ristorante preferito è chiuso….no, dico….

no, mi correggo, il massimo è stato mio marito, che all’alba delle 6 di mattina, prima di partire per andare a lavorare, mi sveglia per farmi gli auguri

MAREMMAMAIALA!!!!!!!!!!! 25 anni di matrimonio e non hai ancora imparato che odio, odio, odioooooooo svegliarmi presto ma odio ancora di più svegliarmi presto per niente!!!!!ho provato a rimanere a letto un’altra mezzora e poi mi sono alzata. furibonda, incazzata col mondo e acida come latte andato a male

che meraviglia di anniversario

 

vai amore, e salva il mondo

figlia grande sta facendo l’ultimo esame di questa sessione e sinceramente non ha nessuna importanza l’esito, ha già fatto qualcosa di grandioso incastrando tutti questi esami

finalmente è arrivata la sua destinazione; non voglio entrare in polemiche con l’organizzazione a cui si è affidata ma ne penso malissimo e spero che questa sia la prima e ultima volta, perchè penso che pagare una cifra assurda per avere questa assistenza inesistente sia da pazzi.

con lunaria prima scegli il campo, chiedi se c’è posto e quando ti confermano che puoi andare si paga, la metà di quello che hanno chiesto questi qui e comprende l’assicurazione. vabbè ormai è andata così

destinazione tunisia, e con una missione sui diritti umani come voleva lei. starà agosto e metà settembre in un orfanotrofio, a fare progetti per questi ragazzini. loro parlano francese e arabo. lei inglese e spagnolo e italiano….mah

quando mi ha chiesto cosa ne pensavo una parte di me voleva dirle: ma che cavolo te ne frega di salvare il mondo? vieni in vacanza con noi, ti rilassi, ti diverti, ti riposi. ma so anche che ha bisogno di prendere le misure con il suo futuro: questo è quello che dice di voler fare, e allora non c’è altro da fare che lasciarglielo fare, e vedere se ha la pelle così dura per fare davvero questo mestiere

perchè per salvare il mondo ci vogliono persone speciali

ma lei lo è eccome

fai quel che devi fare, ma in silenzio

eccomi qui, saldamente alla mia scrivania (saldamente un par di ciuffole mavabbè…..) pronta a leggere le 378 mail che la mia posta dell’ufficio sta scaricando….e sarà quasi tutta spazzatura…. ma chi si diverte a riempire le caselle di posta di viagra e di ragazze rumene in cerca d’amore? mistero

insomma sono qui, un po’ più pesta di ieri ma probabilmente è l’effetto dell’anestesia che è finito, e io ho scambiato la mia ripresa per una perfetta forma fisica………

la giornata è cominciata alle 6. doccia veloce, medicine e poi Re Mida mi molla all’ingresso dell’ospedale: lui ha una giornata piena zeppa di incontri, io me la cavo da sola. però un po’ rosico quando vedo le altre 3 compagne di stanza accompagnate dai mariti (che si fanno i beneamati azzi loro leggendo la gazzetta dello sport però ci sono…). poi arrivano mamma e figlia grande. e mi sembra che sia arrivata la cavalleria

mi vengono a prendere alle 9.30 per mollarmi nella saletta d’aspetto della sala operatoria quasi un’ora….sentire tutti i discorsi e i rumori è un attimino ansiogeno, alla faccia dell’attenzione al paziente!

ma il meglio deve ancora venire: mi stendono sul lettino, braccia aperte, una con il misuratore di pressione, nell’altra devono mettermi l’anestesia…e qui comincia il problema. L’infermiera si lamenta delle mie vene, vuole cambiare braccio ma nell’altro sono stata operata al linfonodo ed è meglio di no, e allora insiste, continua a lamentarsi, mi buca cento volte….ma questa è una vena o un’arteria? no, no, occhio, così esci…ecco sei uscita, cambia posto…..oddioooooooooooo!!! comincio a sudare e sentire freddo, lo so che mi succede così quando sto per svenire, lo comunico alla zelante infermiera che mi dice: su, su, fa la brava!

fa la brava????? faccia quello che deve fare ma lo faccia in silenzio azzzzzz……..

mi risveglio un’ora dopo, tutto è compiuto. Ma sento che mi viene da vomitare, ho un paio di sforzi, giro la testa di lato e glielo dico sempre allo stesso fenomeno di infermiera, la quale mi ripete: ma fa la brava!!! ma vaffanculo con ‘sta brava, ho gli sforzi di vomito!!!

insomma è andata, adesso aspetto la biopsia.

grazie a tutti per il supporto, grazie degli sms e delle telefonate (il tuo telefono sembra indemoniato, ha detto mio marito ahahahaha) grazie per le parole che sembrano niente ma quando mancano si capisce che contano.