la mia personale avvelenata per i camperisti

siamo sempre stati dei viaggiatori solitari: ogni volta che ci abbiamo provato, anche quando andavamo via con la tenda e l’auto, alla fine della vacanza l’amicizia era rovinata per sempre
così per anni, nel nostro girovagare per l’Europa, siamo sempre stati da soli con grande disappunto mio e dei ragazzi che avremmo amato un po’ di compagnia
mio marito no, stava benissimo così (ahahahahah)
comunque da un paio d’anni, complice facebook e i suoi gruppi di camperisti, abbiamo conosciuto tantissime persone che hanno questo mezzo ( e se non dico che usano questo mezzo ho le mie buone ragioni)
ma se immaginavo di trovare persone con cui scambiare informazioni, ricordi, dettagli di posti, avventure, e magari condividere qualche viaggio, mi sbagliavo di grosso
il problema principale è, soprattutto, l’ignoranza, di tutti i tipi
non parlo solo di quella classica, che ti fa mettere le h a caso, scrivere parole in inglese maccheronico e congiuntivi e condizionali alla ca@@o, parlo delle elementari conoscenze di informatica, di uso di google maps, del navigatore, del motore (un diesel vecchissimo inquina meno di un diesel nuovo…), dell’elettricità (certo che con un pannello solare fai andare tutto, frigo, aria condizionata, televisore…) e mi fermo qui, altrimenti dovrei parlare del razzismo imperante e della paura, ma che dico, terrore, di andare all’estero (vuoi mettere la nostra bella italia, non ha senso andare fuori)
l’argomento principale è il cibo, precisamente le grigliate e le ammucchiate di vino (prosecco da 1.50 alla bottiglia che spacciano per buonissimo) birra e superalcolici
usano facebook come dei drogati, per un like sono capaci di non rivolgere più la parola a qualcuno che fino all’altro giorno chiamavano fratello
oggi su un gruppo una polemica di almeno un centinaio di messaggi su una persona che non si sa bene da chi è stato bloccata: intimidazioni a parlare, a far uscire il nome del colpevole, gente che si batte il petto dicendo che la persona bloccata è una bravissima, cose dell’altro mondo
interviene mio marito, che non lo fa mai, per far capire che forse si sbagliano, di darsi tutti una calmata, dopo 5 minuti il post viene rimosso
ore e ore di INDINNIATI!! buttati al vento…..
amo il mio camper, ci vivrei per sempre, ma non sopporto i camperisti
è strana forte questa cosa

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14 risposte a “la mia personale avvelenata per i camperisti

  1. No che non è strana: io amo la mia città, ma dico sempre che starebbe meglio senza la maggior parte dei miei concittadini.
    Comunque sappi che ho letto nella mia testa tutto il post con la voce di Guccini 🤣

  2. MI sa che io allora sono una camperista anonima…Sempre viaggi in solitaria, quasi sempre all’estero a parte i viaggi di pochi giorni, nessuno di noi ha FB, io ho Instagram solo perché adoro le foto e ultimamente infatti non mi piace più, di solito ci troviamo meglio con gli stranieri.
    Emily ci incontreremo prima o poi…

  3. Noi, roulottisti per 25 anni, di cui gli ultimi da stanziali in una montagna “a portata di mano”. . . abbiamo girato abbastanza, in Italia (perché, con due settimane di ferie e la roulotte, non c’era da azzardare viaggi lunghi).
    Da soli è meglio. Confermo! (un paio di volte con altri amiciamici, ci sono bastate!)
    Mangiate (grigliate per lo più) e grandi bevute (birra a fiumi). Confermo!
    Molti ignoranti. Confermo!
    Per fortuna non c’erano ancora i social . . .

    Dopo qualche anno da “stanziale”, una domenica ogni 3, ho lasciato la roulotte ai figli e ai loro amici . . . non ne potevo più delle solite chiacchiere, delle mangiate e del fatto che non riuscivo più a sganciarmi per fare una passeggiata con mio marito.

    Ciao, Fior

    • ecco, adesso amplifica tutto questo con i social e poi dimmi tu! almeno fosse gente che viaggia, che ha qualcosa da raccontare… tutti a lamentarsi durante la chiusura e adesso che possono viaggiare vanno a 10 metri da casa

  4. Io il camper non l’ho ma quei pochi che conosco mi bastano per farmi desistere dal comprarlo!
    Per quanto riguarda le vacanze in compagnia, noi abbiamo solo una famiglia con la quale vale la pena andare tutti insieme. Io sono una che si sente sempre sola, quindi cerco in tutti i modi di organizzare con chiunque, ma la verità è che quando sono con certe persone mi sento più sola che mai, quindi tanto vale partire per i fatti nostri!

    • esatto, è così che mi sento quando sono in compagnia con persone con cui non ho nulla a che fare…sola
      e allora se devo esser sola preferisco esserlo con un buon libro, piuttosto che sopportare discorsi del cavolo

  5. Esattamente la mia filosofia!!!

    • nn voglio dire che la compagnia di persone stimolanti nn la apprezzo, anzi, le volte che capita mi sento arricchita e felice. Il problema è che spesso in questi gruppi ci sono persone che fanno rumore, più che parlare

  6. Sono una camperista da pochi anni ed i viaggi più belli li abbiamo fatti da soli. Né il consorte né io amiamo raduni e gruppi perciò evitiamo con cura le “ammucchiate” . Ti capisco e so esattamente di cosa parli. Non sei strana tu, sono strani loro che invece che aprire la mente viaggiando la obnubilano con birre prosecco e grigliate. Il discorso dei social è ovvio, hanno la possibilità di scrivere scemenze senza alcun limite e lo fanno, sia i camperisti che gli altri. Basta non farsi coinvolgere troppo .
    Aspetto l’autunno con piacere per riuscire a trovarmi con voi, in un luogo solitario e silenzioso. Adesso poi che siamo ancora più vicine sarebbe una buona occasione per vederci.

    • hai ragione forse il problema è proprio di nn esagerare, di nn farsi coinvolgere troppo, infatti ho suggerito anche a mio marito di nn seguire più questi gruppi che si fa il sangue amaro per nulla
      tu sei dentro il gruppo di cui parlo, l’avrai seguita l’isteria collettiva per il caso del “blocco” di un partecipante ( che poi è un tizio invadente e sciocchino, che riempie la bacheca di stupidaggini…dice che lo fa per animare, ma che ho, 5 anni. che ho bisogno dell’animatore?)
      la possibilità di viaggiare, conoscere posti nuovi è una ricchezza che ci è data da per aprire i nostri orizzonti e io mi sono accorta che difficilmente una persona abituata a viaggiare poi diventa gretta, meschina e razzista. Forse x quello avevo sempre associato i camperisti a persone intelligenti…non avevo fatto i conti con i camperisti da grigliata e prosecco!
      spero davvero che l’autunno ci regali la possibilità di muoverci col camper e di incontrarci…sempre se nn saremo di nuovo chiusi tutti in casa!

  7. Fosse facile…io ancora non so cosa devo fare tra una settimana…figurati a settembre…

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