l’imprenditore e il vecchietto un po’ matto

ieri mattina mi arriva una foto da figlio piccolo, c’è suo padre seduto sotto uno dei pini dell’azienda su una panchina, e sta parlando con un vecchietto che non conosco
“chi è? Non lo conosco”
“ah nemmeno lui”
ok penso, qui il caldo fa male a tutti
invece poi a pranzo mi raccontano che mio figlio vede questo signore che, in ciabatte, si aggira per l’azienda.
gli corre incontro e lo ferma, gli dice che dentro non si può stare, ma appena gli parla capisce che non è tanto centrato e quindi si precipita a chiamare la ragazza dell’amministrazione che è la nostra responsabile del pronto soccorso
lei capisce subito che si è perso, e chiama l’ospedale
ma bisogna trattenerlo lì ed aspettare l’arrivo dell’autoambulanza, e così mio marito prende una panchina e la mette sotto l’albero e lo invita a chiacchierare
“ma scusa, di cosa avete parlato?”
“ma di niente e di tutto. Quando si fermava bastava fargli una domanda qualsiasi e ricominciava a parlare a vanvera, l’importante era trattenerlo lì, ma ad un certo punto voleva andarsene, si è alzato e io non sapevo più che fare , ma in quel momento è arrivata l’autoambulanza. Poi è arrivata anche la moglie, si vergognava tanto poverina, ha detto che era scappato stamattina e che lo stavano cercando tutti. Ma cosa c’è da vergognarsi, la malattia mentale è come le altre, mica ci si vergogna di avere il cancro”
“ma quanto tempo sei rimasto con lui?”
“almeno 40 minuti…”
“quindi tu, che non hai tempo per nessuno e non ti interessa nessuno, hai trovato l’empatia per perdere 40 minuti con un vecchietto sconosciuto?”
a volte mio marito mi sorprende proprio

23 risposte a “l’imprenditore e il vecchietto un po’ matto

  1. Bè dai chi non l’avrebbe fatto??? Poverino, quanta tenerezza, altro che vergogna!

  2. Questa è la dimostrazione che è una persona di cuore 💓 davvero un bel gesto

  3. Ciao Emily !

    Bravo il marito che ha trovato il tempo, il modo e l’ empatia per trattenere il vecchietto fino all’arrivo dell’ambulanza con le buone dandogli un po’ a parlare… e senza umiliarlo !

    E ( tra parentesi ) ha avuto anche l’accortezza di prendere su una panchina e trascinarla sotto l’albero all’ombra onde facilitare l’attesa. Certo che 40 minuti sono tanti !! Gli ha offerto anche una bevanda tanto per passare un po’ il tempo ed evitare che si disidratasse al caldo ?

    Saluti,
    Vedetta Lombarda

  4. onore a tuo marito, il suo comportamento dovrebbe essere la norma!

  5. Te lo stiamo dicendo tutte da tempo che tuo marito è un tesoro e tu non ci vuoi credere 😀

  6. I mariti sorprendono, li conosciamo come le nostre tasche eppure ci sorprendono: è meraviglioso!

  7. ♥ Un bacione a ReMida . . . e un forte abbraccio! ♥
    Empatia e oraganizzazione 10 con lode! ♥

    Visto che stasera ho letto tante notizie pessime sul giornale (i titoli ad alta voce) e FigliaGrande si è stufata di “brutte storie”, ora le racconto questa. Una “bella storia”! ♥

    Ciao, Fior

    • Ps. Dopo aver letto il tuo racconto al NonnoPapà, si è messo a ridere e ha detto che lo capisci subito che è uno “buono”, uno che è proprio pronto a fare queste cose!!! Per cui, saluti e applausi anche da parte sua! ♥

      Le figlie e la nuora si son commosse, il Figlio (degenere) mi ha detto che lo terrà presente al momento che io presentassi problematiche da “vecchietta! 😉

      Tutta la famiglia ti manda affettuosità! Fior

      • eh fior noi ci scherziamo ma spaventa anche me finire i miei giorni in una nebbia di confusione e solitudine…essere un peso per tutti poi…a mia nonna è successo, ed era come un guscio vuoto, il corpo c’era, ma l’anima non più. terribile
        ringrazia la tua famiglia per i pensieri affettuosi, voi siete fenomenali, e di certo vi aiuterete sempre

  8. Tuo marito ha fatto quello che andava fatto, ma non è da tutti. Davvero.
    L’importante è che quella persona ora sia al sicuro dalla sua famiglia.

    Quando leggo queste storie capisco che ci sono davvero ancora delle persone speciali che si preoccupano degli altri. Ed è bello.

    • al paesello ultimamente vedo avvisi di persone anziane scomparse, poi magari le trovano il giorno dopo ma penso all’ansia pazzesca di sapere il tuo caro fuori, senza riparo… da impazzire
      forse col caldo si tengono le porte aperte ed è più facile uscire, nn so.

      • soloperannalena

        Il mio vicino aveva l’Alzheimer (e da scorbutico era diventato molto simpatico) e spesso andava via, ma è sempre stato trovato. Una volta l’aveva incrociato mia figlia che tornava a casa dopo l’una di notte: lui stava uscendo, lei “Ah, signor T., anche lei sta tornando a casa?” Il signor T. aveva forse già dimenticato la sua direzione e si è fatto riaccompagnare alla porta di casa. Un’altra volta mio marito l’ha incrociato alla fermata del bus e l’ha convinto che non era il caso di prenderlo, perché non aveva il biglietto. Triste che sembrava si rendesse conto di essere un po’ fuori, perché per ovviare agli eventuali imbarazzi diceva a tutti quelli che incontrava (compreso il suo stesso figlio): “Ci conosciamo?”.

  9. Anch’io ho abbastanza in antipatia il genere umano, e avrei fatto proprio come lui senza farmi problemi: non è una vera interazione con un estraneo, fatta così diventa solo un azione di pronto soccorso, tipo parlare con dolcezza a un cane ferito mentre aspetti che arrivi il veterinario. Che è una persona di buon cuore disponibile ad aiutare gli altri già lo sai, e questa è un tipo di azione che non richiede una grande partecipazione emotiva, solo la pazienza di lasciar parlare il vecchietto stordito. E senso pratico, anche. In tutti i casi, bravo davvero 😃

    • no no, se ti fermeresti con un cane tu sei già a un livello superiore di mio marito…davvero nn so come spiegare la sua assoluta mancanza di empatia nei confronti del genere umano
      lui è quello che se ti vede commuoverti per un film ti dice: ma lo sai che è un film, vero?

  10. Forse il fatto che fosse un po’ matto lo ha fatto sentire meno sotto pressione, rispetto al confronto con altre persone

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