non mi interessa nemmeno più aver ragione

sono sempre stata una ringhiosa polemica (o almeno così mi definivano)
se penso di aver ragione, difendo la mia idea on tutti i mezzi e siccome ho una lingua svelta e un cervello acceso, discutere con me è sempre stata una battaglia persa in partenza

fino a qualche tempo fa, almeno

ora mi sono accorta che non mi interessa più aver ragione…non mi interessa più discutere, non voglio dare spiegazioni, non voglio più buttarmi nella mischia e mollare fendenti verbali.
l’avvocato del giovane povero, come mi chiamano in famiglia, o la paladina delle cause perse, come mi chiamano gli amici, non ha più voglia di discutere e di chiarirsi, non mi interessa proprio
abbozzo, sorrido e sto zitta
non so nemmeno se mi piaccio così però è così.
il clima avvelenato che c’è ultimamente mi ha sfinito, sono esausta di discutere con persone che non hanno mai letto la costituzione o che non hanno nemmeno capito la differenza dei gruppi sanguigni o che non sono mai usciti dal paesello, ma dissertano di politica, salute e flussi migratori con l’arroganza di chi deve catechizzare il mondo.
“io odio i negri”, “Hitler ha fatto bene a fare le camere a gas”, “io gli stranieri li metterei tutti in un barcone e poi li affonderei”, “cosa parlano i giudici che manco nessuno li ha votati”, “mio cuggggino ha detto che conosce uno che è morto dopo il vaccino, quindi nessuno li deve fare”, ” chi l’ha detto che un infermiere non ne sa di più di un chirurgo? non è certo l’università che fa il professionista!”i crocefissi devono stare nelle scuole e negli ospedali, siamo tutti cattolici in italia”
ecco, tanto per fare un esempio di quello che ho sentito ultimamente.
che discussione si può accendere con una che ti dice “odio i negri, mi fanno proprio schifo, quando ne vedo uno mi viene da vomitare”? mio marito risponde che è come dire “odio le bionde mi fanno vomitare, oppure odio i contadini, sono generalizzazioni stupide, ma scusa ti fa schifo anche Obama? se lo vedi vomiti? e se tua figlia si innamora di una persona di colore cosa fai?”
io sto zitta e non ribatto, evito sempre più la compagnia di queste persone e mi rinchiudo nel mio orticello.
non mi piace per niente

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16 risposte a “non mi interessa nemmeno più aver ragione

  1. Capisco benissimo il tuo atteggiamento e cosa provi quando decidi di non ribattere a queste persone (?) perché mi comporto alla stessa maniera, sono sempre stata persuasa che gli idioti non valgono nemmeno il mio fiato.
    Ma la nausea nel sentire certe affermazioni è sempre più forte e comincia ad insinuarsi il dubbio che forse a questa gente bisogna rispondere a muso duro, forse abbiamo il dovere morale di metterli di fronte alla loro ignoranza e alla loro stupidità. Un abbraccio, Daniela

    • si lo so e in effetti io oscillo tra le due posizioni ma sempre più spesso mi ritiro sconsolata. mi gonfio d’orgoglio quando sento i miei figli che prendono posizioni diverse dalla massa dei loro coetanei e penso che forse nn è tutto perduto, ma io di fronte a certe argomentazioni rimango basita, davvero, mi mancano le parole

  2. Sono razzista . . . lo confesso . . . non sopporto la gente stupida, mi fa vomitare! 😉
    Anch’io ho smesso di discutere, di mettere commenti sensati sotto post demenziali . . . dice che si tratta di maturità (o vecchiaia) ci fa capire quando non conviene sprecare le nostre energie per “lavare la testa agli asini”!
    Faccio quello che posso, aiuto come posso e penso un po’ più a me e a quelli di famiglia . . . 🙂

    Ciao, Fior

  3. Proprio qualche giorno fa il mio dito è stato più veloce del cervello e ha risposto su un gruppo whatsapp di scuola a una che ha fatto un commento assurdo. Da noi hanno messo a disposizione la scuola per dei corsi di rumeno per figli di rumeni, corsi pagati dalla Romania e dalla UE per far mantenere la loro cultura a chi se n’è andato.
    Ma non va bene!!!! Ennò perché devono esserci corsi di inglese, di informatica (che poi esistono ancora i corsi di informatica per i nostri figli 2.0?!) e che quelli “andassero a studiare il rumeno a casa loro che è meglio!” ma che vuol dire??? Ma come si può essere così ottusi??
    Ho risposto, dicevo, perché il dito è stato più veloce del cervello che mi diceva lascia perdere, fai solo casino per niente! Poi però ho capito, e al messaggio successivo ho chiuso subito il problema dicendo che era semplicemente una mia opinione “Sì sì anche la mia è solo un’opinione!” questa la risposta…sono triste per i figli di queste persone, perché loro sono irrecuperabili, ma i loro figli invece avrebbero il diritto di crescere con un background diverso.

    • come ti capisco….a volte digito un messaggio 4 volte per poi cancellarlo e nn scrivere più perchè sono sempre indecisa se incazzarmi di brutto o chiudermi in uno sconsolata silenzio.
      quella sugli stranieri poi, è un massacro assurdo, fatto ad arte da persone che hanno tanto da guadagnarci, basterebbe studiare un po’ la storia per vedere che è già stato usato con risultati terrificanti

  4. Capisco benissimo. Vorrei onestamente evitare di impelagarmi in discussioni che, di fatto, so in partenza essere sterili, eppure non ce la faccio. Non so dirti se la mia sia arroganza, un tentativo di ridimensionamento o chissà che altro, però proprio non riesco a tacere.
    Ieri in supermercato mi metto in fila e mi faccio i rigorosi fatti miei; davanti a me quattro persone di una certa età, chiaramente due coppie. Il marito di una delle due guarda dei cioccolatini esposti e dice “potremmo prend…” non fa in tempo a finire che parte dalla moglie un no così secco che secondo me si è stranito pure il mio cane in auto. Tre secondi di pausa e la stessa “beh ma mettetevi qui vicini che altrimenti la signorina pensa che siamo in 4 in fila e invece no” e a me già comincia a montare la carogna per il tono acido e per l’oggettiva inutilità del richiamo. Abbozzo una risposta che tanto non viene sentita perché la medesima tizia caccia i due mariti ad attenderle alla fine della cassa “perché tanto qui siete inutili” rompendo per altro le scatole ad almeno altri 3 clienti che han dovuto spostarsi. I due sono chiaramente rassegnati da tempo immemore e, testa e spalle basse, eseguono.
    La tizia non è paga e vuole pubblico evidentemente perché parte con una filippica a proposito del fatto che tanto gli uomini non servono, che non portano le borse, che non pagano, che non vedono, che non fanno e di base che non-qualcosa. Tranne rompere perché secondo lei invece quello lo fanno bessimo.
    Ecco, ho risposto e non avrei dovuto perché lo sapevo che non sarebbe servito ma dietro di me in fila c’era una graziosissima ragazzina con il suo papà e proprio non son riuscita a stare zitta e lasciare che nelle sue orecchie suonasse solo la campana di una acida anziana stereotipata ed arrogante.
    Tutto questo poppone solo per dire che le chiacchiere da bar basate sul nulla ed espresse in modo automatico come le poesie alle elementari a volte van contrastate perché magari qualcun altro può trarne qualcosa di positivo. La ragazzina, per dire, mi ha ringraziato e il sorriso di suo padre valeva il fastidio di sorbirmi la superba accondiscendenza di una sciocca.

    • già…l’avvocato che c’è in me avrebbe fatto la stessa cosa, ma sto imparando a stare zitta forse è l’età che avanza? non so, sono annichilita dalla violenza che sento attorno a me, per delle sciocchezze ci si indigna da forconi e poi sorvoliamo sulle cose importanti.
      però tu hai fatto bene, per fortuna che ci sono persone come te

  5. Io mi sono sempre detta che la rassegnazione è un suicidio qotidiano, ma se voglio sopravvivere in questo modo di neanderthal, debbo tacere , altrimenti litigherei tutto il giorno con tutti, e il mio equilibrio ne soffrirebbe, di conseguenza, guardo direttamente neglio occhi l’imbecille di turno, alzo il dito medio (mentalmente), sorrido, taccio, giro le spalle e me ne vado

    • esatto. oggi in un profilo facebook di una persona che reputavo mediamente intelligente ho letto che lei crede fermamente nel complotto delle scie chimiche perchè: ha letto bnon si ricorda dove una intervista di un pilota che ammetteva di aver spanto prodotti chimici per alterare il clima. il clima è cambiato…1+1 fa2 giusto?
      mi arrendo

  6. notare che ho detto “spalle”, perchè la granduchessa che alberga in me , avrebbe detto ben altro, tipo “Cu**”

  7. mi accorgo di essere in grande compagnia nella pratica del non intervenire di fronte a persone che non sono disposte ad ascoltare, ma solo a sentirsi dar ragione. quello che mi avvilisce di più è la diffusa abitudine di non accogliere l’opinione altrui (non dico certo di condividerla, solo di prenderla in considerazione). mi fanno molta tristezza le tante persone che accettano supinamente le regole imposte da altri, che si tratti dei politici, della classe medica o di qualunque altro campo della vita. ho smesso anch’io di cercare di mostrare che ci potrebbe essere un altro aspetto nella questione, che ci potrebbe essere un’altra soluzione a quel certo problema…ma puntualmente rimango di stucco per l’incapacità di accettare che ci possa essere qualcosa di diverso da quello che vedono o che credono. mi sembra di vedere l’immobilità dei loro cervelli dentro al cranio. sono contenta Emily, che i tuoi figli ragionino diversamente. invece io ogni tanto mi metterei a piangere quando sento i miei nipoti adolescenti, sposare baldanzosi le tesi dei loro genitori, o insegnanti, persino della tv …. solo perchè “se l’hanno detto loro…”. ma il cervello a cosa serve? se ne abbiamo uno per ogni testa ci sarà pure un motivo! però, nonostante la mia grande tristezza nel dover costatare tutto ciò, ho deciso di tacere e di cercare un altro modo diverso dalla battaglia o anche solo dalla polemica (che anche a me veniva così facile) perchè penso a quella frase “a volte è meglio girare intorno alla montagna invece di scalarla”

  8. è vero, è il senso di sconfitta quello che fa più male. ma non solo: quelli che gridano più forte sono anche quelli che vengono ascoltati e accontentati più facilmente (visto che siamo un popolo che del populismo ne fa una bandiera) e questo, portato su grande scala, favorisce (ad es) la formulazione di certe leggi alle quali poi TUTTI noi dovremo sottostare! questa è la mia più grande fonte di rabbia. Che poi non si accorgono minimamente che tutto è stato orchestrato dall’alto affinchè il branco di pecore belasse più forte proprio in quel preciso momento, verso quel preciso problema per ottenere quel preciso risultato. essere complottisti no, ma nemmeno così addormentati!

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