l’amica cazzara e atea

la settimana scorsa una mia carissima amica ha avuto un lutto terribile.
come al solito il dolore degli altri mi atterrisce, mi toglie le parole, ma so per esperienza quanto è importante esserci, perciò quando mi ha detto. Emily mi raccomando, arriva presto, voglio entrare in chiesa con te, non mi lasciare sola” il mio spirito laico e anticlericale ha avuto un sussulto ma poi ha taciuto di botto.
arrivo un quarto d’ora prima per essere sicura di arrivare in tempo e vedo il feretro che entra in chiesa…mannaggia miseria, parcheggio lontanissimo e corro come una pazza verso la chiesa
sul sagrato trovo la terza amica del gruppo, che mi viene incontro tutta sorridente e dice: Emily sapevo che arrivavi per ultima anche tu. adesso ci sediamo qui fuori a chiacchierare finchè non finisce la messa”
“non se ne parla, seguimi”
l’afferro per un braccio e la spingo dentro, c’è una calca incredibile.
“Emily cazzarolla contavo su di te per stare fuori, l’incenso mi fa vomitare, ti prego la messa no….”
riesco ad entrare ma la chiesa straripa: mi metto a spostare cortesemente le persone tirandomi dietro la mia amica recalcitrante e finalmente arriviamo in prima fila
vedo la mia amica ma lei è piegata su se stessa e non mi vede: comincio a fissarla chiamandola col pensiero, e dopo poco si gira e mi vede
fa un sorriso stupendo tra le lacrime e dal labiale capisco che mi dice: “tu qui? grazie!”
per tutta la messa la guardo, e ogni volta che lei mi guarda sorride
“seduti, in piedi, seduti, inginocchiati…sembra di stare in palestra… sembra di stare in palestra” dice la mia amica trascinata in prima fila. “non ci credo, pensavo di starcene al bar!”
I riti quando non hanno significato per chi li pratica possono sembrare molto stupidi, ma mi adeguo e stringo pure le mani che mi porgono ad un certo punto, anche s emi rifiuto di lasciare un’offerta, so che la mia amica ha dovuto pagarlo al prete il funerale
finita la messa la mia amica viene travolta dai parenti, noi aspettiamo in un angolo, ma ad un certo punto vediamo che si libera faticosamente per raggiungerci
“ma sei stata bravissima” dice all’altra amica recalcitrante ” a far entrare Emily in chiesa! avrei giurato che l’avrei trovata fuori al bar che aspettava la fine”
non c’è niente da fare, io sono sempre l’amica cazzara e atea

4 risposte a “l’amica cazzara e atea

  1. Anche le amiche “cazzare e atee” in quei momenti sono di conforto, peccato abbia sbagliato “bersaglio” dei suoi complimenti . . . bravissima! Te lo dico io! ❤
    La tua amica soffre il profumo dell'incenso. Pensa, ho sentito qualcuno lamentarsi perché nei riti moderni se ne usa troppo poco! 😉

    Ciao, Fior

  2. grazie tesoro, tu mi difendi sempre!!!
    pensa che mi ha fatto una disquisizione storica che l’incenso serviva a coprire l’odore di decomposizione e quindi è assolutamente anacronistico!! cmq aveva ragione lei, ne hanno messo tanto, tutti quelli in prima fila tossivano

  3. Sì, vero, era per coprire l’odore…non c’erano bare refrigerate qualche tempo fa…
    E comunque non c’è niente da fare, quando decidono che sei in un modo, nessuno mai riesce a guardare al di là di quel pannello che ti hanno messo addosso. Ma almeno l’amica recalcitrante ti ha difeso??

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