ci mancava solo la voragine

è così figlia grande è partita
(sospiro)
lo so che è il futuro che ha sempre voluto, ma saperla a Bruxelles mi fa stare in ansia, non è un bel periodo per girare. poi penso ai tre ragazzi che stanotte poco distante da casa mia hanno perso la vita in macchina e mi convinco che nessun posto è sicuro, almeno sta facendo quello che ha sempre voluto fare.
figlia grande è partita alla fine di agosto, armata di 20 kg di bagaglio e del suo innato ottimismo per fare un lavoro che non ha capito quale e in una lingua dove ha una conoscenza molto blanda; l’organizzazione le paga vitto, alloggio e trasporti e le da un piccolo rimborso spese e rimarrà li fino a dicembre
condivide un monolocale con un’altra ragazza italiana impegnata in un altro lavoro e sta in una palazzina tutta di pugliesi che amano mangiare in compagnia quasi tutte le sere. hanno la chat di condominio e io la trovo una cosa molto divertente
sono ormai quasi 3 settimane che è li e la sento molto disorientata, perchè non fa certo un lavoro d’ufficio dalle 8 alle 17, ma spesso lavorano tutto il giorno fino a tardi e quindi ha il giorno dopo libero, oppure la chiamano sabato mattina che deve andare il sabato pomeriggio.
anche quello di cui si occupa non è chiaro; è un’organizzazione no profit (credo) che si occupa di minoranze; lei in teoria dovrebbe partecipare a un progetto che riguarda i rifugiati, ma fino ad ora si è occupata di tutt’altro: femministe, no global, ambientalisti, animalisti, omosessuali…ha partecipato anche a una marcia di protesta per non far chiudere una birreria gestita dai monaci trappisti. Insomma, una variegata porzione di umanità…il tutto in una lingua, il francese, di cui ha una certificazione molto bassa (B1) adatta a fare chiacchiere e non certo per lavorare e quindi si è iscritta velocemente ad un corso di francese.
visto che c’era si è iscritta anche ad un corso di yoga….
insomma questa è la situazione, per ora.
fra due settimane ce ne andiamo a Bruxelles per portarle un po’ di cose da vestire invernali, sperando che nel frattempo non si congeli visto che li hanno già acceso il riscaldamento!!
mi manca tantissimo, faccio lunghe chiacchierate e ci mandiamo foto e messaggi ma sono anche felice di sapere che sta facendo quello che vuole fare, dove lo vuole fare.
e sono solo 6 mesi che si è laureata…..
come qualcuno mi ha fatto prontamente notare il titolo parla di una voragine che nel testo non c’è.
la voragine è quella che si è aperta l’altro giorno a poche centinaia di metri da casa di figlia grande… tanto per stare tranquilla…

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8 risposte a “ci mancava solo la voragine

  1. Uno non penserebbe mai che a Bruxelles diano ai ragazzi dei lavori “che non si,capisce tanto bene cosa devi fare”, credeco succedesse solo in Italia, ma prob tutto il mondo è paese. Sarà, interessante quando dovrà mette questa esperienza sul curriculum:
    Mansioni svolte -Manifestare in favore di monaci trappisti. XD
    Dai, sicuramente lei è contenta e mal che vada impara un po’ di francese.

  2. mah, penso che sia così perchè si tratta di una ong e forse è normale che sia gestita così. l’importante è fare esperienza e farla all’estero vale doppio. poi aggiungi che è pagata e questo lo rende un lavoro a tutti gli effetti. poi sai, credo che dipenda anche tanto da quanto tu riesci a ricavare dalle esperienze, lei sta conoscendo un sacco di gente interessante, anche questo fa parte del senso di quello che fa

  3. Bella città, nel civilissimo Belgio, a perfezionare una lingua -altro che B1 quando torna.. proporrei il Canada come prossima destinazione per utilizzare sia inglese che francese ❤
    Giovanna (Glasgow)

    e non dimentichiamo i waffles!!

  4. Che brava, capisco la nostalgia ma devi essere molto molto orgogliosa!

    • ciao patrizia, in effetti si scoppio d’orgoglio. uno scriccioletto di meno di 60 kg che cambia pelle così velocemente e col sorriso sulle labbra. la vedo andare fiduciosa dappertutto e allora in quel momento si, scoppio d’orgoglio

  5. Nessun luogo è sicuro, e tutti lo sono. Quando ti sale l’ansia ricorda sempre che è Bruxelles e non Baghdad. Sulle ONG nutro delle personali perplessità, che hanno a che vedere con la loro organizzazione (e non con le loro finalità, ovviamente). Ma è bene che inizi da lì. Le servirà a smaliziarsi e a prendere le misure da certi approcci da anima bella, che son belli da ascoltare ma che, nella pratica, fan cadere le braccia (per non dire altro, che il tuo è un blog educato). Senza contare che conoscere un sacco di gente non potrà che giovarle, ora e in futuro

    • carissima iome è bello risentirti!
      hai ragione, è bene che inizi da li anche perchè credo che si sia fatta un’idea molto romantica e quindi niente di meglio che lavorarci dentro
      lei è idealista ma anche estremamente concreta, nn so come riuscirà a far convivere queste due facce della sua personalità”
      quanto a Bruxelles è vero che nn è Baghdad e che nessun luogo è sicuro, ma abituarmi ad averla così lontano è durissima per i miei nervi…

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