dovevo dartene di più da piccole

sono cresciuta con i miei cugini, i figli della sorella di mia madre: due ragazze e un maschio, sempre, sempre tra i piedi.
mia madre ci portava tutta l’estate al mare e in montagna d’inverno e loro erano sempre tra i piedi. Sentivo mio padre dire a mia madre che almeno sua sorella poteva contribuire in qualche modo, visto l’impegno sia economico che fisico di mia madre di occuparsi di 6 bambini piccoli, mia madre rispondeva che manco le diceva grazie.
“lo faccio per i bambini, punto e basta”
e chiudeva la questione
io e mia cugina ce le davamo sempre , cioè le leggende dicono che io gliele davo e lei frignava, salvo poi essermi sempre appiccicata come una cozza. Avere mia madre che non prendeva mai, e dico mai le mie parti non ha facilitato i nostri rapporti.
e nemmeno il fatto che frequentassimo lo stesso collegio e che le suore (ma anche i miei veramente) mi paragonassero sempre a lei facendomi sembrare una delinquente minorile a suo confronto….nemmeno questo ha facilitato i rapporti.
poi si è iscritta alla mia facoltà e li il delirio dei confronti si è fatto serrato; sembrava si vergognasse pure di salutarmi, in quella facoltà di stronzi io dovevo sembrare proprio un pesce fuor d’acqua.
mi ricordo quando si è messa insieme all’ultimo mio ragazzo prima di arrendermi al fatto che re Mida sarebbe stato l’ultimo….lui è andato con lei per ripicca, e come è finita si può certo immaginare.
vent’anni fa mia madre le ha prestato dei soldi a mia zia, parecchi soldi, che poi mia zia non ha mai restituito, anzi, ha sempre dimostrato un menefreghismo assoluto per tutte quelle situazioni di difficoltà economiche in cui è venuta a trovarsi mia madre: ha sempre fatto finta di niente ogni volta che le chiedeva la restituzione. poi sono morte alcune zie senza figli e questa splendida sorella arrivava sempre agli ultimi minuti di vita a faceva sparire tutto.
ma a mia madre non è mai importato nulla, ha sempre detto che avrebbe voluto dei ricordi di queste zie, un libro di ricette, un quadro dipinto dallo zio, ma oro, gioielli e soldi contanti che se li tenesse pure….
poi poco tempo fa abbiamo scoperto che la zia è ammalata di tumore da molti anni ed è sempre stata zitta con tutti: si sono incontrate dall’oncologo e mia zia dopo un po’ di pressing ha dovuto ammettere di essere ammalata ma ha intimato a mia madre di non parlare con i figli, ma poco dopo è stata ricoverata e mia cugina è diventata una iena inferocita ed impedisce a mia madre di stare vicino a sua sorella. Il perchè non si sa.
dice che sua madre deve stare in pace e mia madre non deve romperle le palle; mia madre ribadisce che vorrebbe solo farle un po’ di compagnia, andare in farmacia, farle piccoli servizi…in fin dei conti è sua sorella e sta morendo, che senso ha tutto questo astio?
“avrei dovuto dargliene di più da piccole”
“mi sa che hai ragione Emily”
ohhhh, con 40 anni di ritardo ma alla fine avevo ragione io a dargliele

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18 risposte a “dovevo dartene di più da piccole

  1. Minkia Emily !

    Posso dirlo ?
    Che bella famiglia demmerda …. pensavo che dal lato “tuo” il parentado si salvasse ….e il marcio fosse solo dal lato della perfida suocera e affini … invece..

    Comunque se posso permettermi .. di persone “cosi” come le hai descritte tu .. credo che ce ne siano molte nelle famigliole italiche… non credo che tu sia la sola… anche se bisogna ammettere che con tutto quello che hai raccontato nel tempo ( e immagino che sul blog si scriva solo una minima parte di tutto cio’ che accade ) si puo’ mettere insieme un repertorio di casi umani non indifferente… tra cognati psicopatici, suocere fuori di testa, personaggi anaffettivi, ladri, rapaci, approfittatori.. fancazzisti .. mezze calzette e mezze puttane che si son fatte la metá del paese ( con decenza parlando ) quasi quasi .. questa miserabile che passa a fare il repulisti dell’oro e quant’altro sia arraffabile negli ultimi minuti di vita delle zie passa quasi inosservata… in fondo l’ ingordigia, la mancanza di considerazione per gli altri e l’attaccamento alle cose materiali rappresentano il segno piu’ comune della mediocritá mentale e della turpitudine spirituale… non meravigliarti della irrazionalitá di questa persona che ora per qualche ragione che frulla nel suo cervelletto ha questo atteggiamento “finale”… sono tare familiari … è inutile indagare nelle loro menti .. hai fatto bene a sfogarti qua sul blog.

    Quel tipo di persone spesso sono terrorizzate dalla morte, per quanto strano possa sembrare, sono terrorizzate dalla morte biologica del corpo .. a voler essere piu’ precisi. La qual cosa è singolare assai….. perché a ben vedere non sono mai state “vive” .

    Non angustiarti

    Saluti carissimi

  2. Mandato il commento ma non appare per qualche ragione

  3. Che bella famiglia demmerda ! Pensavo che dal lato “tuo” il parentado si salvasse e il marcio fosse solo dal lato della perfida suocera e affini … invece..

    Comunque se posso permettermi .. di persone “cosi” come le hai descritte tu .. credo che ce ne siano molte nelle famigliole italiche… non credo che tu sia la sola… anche se bisogna ammettere che con tutto quello che hai raccontato nel tempo ( e immagino che sul blog si scriva solo una minima parte di tutto cio’ che accade ) si puo’ mettere insieme un repertorio di casi umani non indifferente… tra cognati psicopatici, suocere fuori di testa, personaggi anaffettivi, ladri, rapaci, approfittatori.. fancazzisti .. mezze calzette e mezze puttane che si son fatte la metá del paese ( con decenza parlando ) quasi quasi .. questa miserabile che passa a fare il repulisti dell’oro e quant’altro sia arraffabile negli ultimi minuti di vita delle zie passa quasi inosservata… in fondo l’ ingordigia, la mancanza di considerazione per gli altri e l’attaccamento alle cose materiali rappresentano il segno piu’ comune della mediocritá mentale e della turpitudine spirituale… non meravigliarti della irrazionalitá di questa persona che ora per qualche ragione che frulla nel suo cervelletto ha questo atteggiamento “finale”… sono tare familiari … è inutile indagare nelle loro menti .. hai fatto bene a sfogarti qua sul blog.

    Quel tipo di persone spesso sono terrorizzate dalla morte, per quanto strano possa sembrare, sono terrorizzate dalla morte biologica del corpo .. a voler essere piu’ precisi. La qual cosa è singolare assai….. perché a ben vedere non sono mai state “vive” .

    Non angustiarti

    Saluti carissimi

    • già…dici bene, nn ho raccontato tutto ma solo quello che serviva ad inquadrare le persone….e forse si, sono la normalità e quindi nn c’è niente da meravigliarsi. però vedere mia madre che sta male perchè sa che sua sorella sta morendo sola mi fa stare male. noi sorelle ce lo siamo giurato, di nn farci mai mancare l’appoggio l’una dell’altra, speriamo che sia vero.

  4. non ho colto bene un passaggio… è stata con Re mida?????

    • noooooooo è stata col mio ultimo moroso prima di cedere le armi e decidere che mio marito sarebbe stato l’ultimo uomo!
      in pratica appena l’ho mollato x mettermi definitivamente con mio marito, questo ragazzo si è messo con mia cugina, forse pensava di farmi dispetto visto che sapeva che mi stava sulle palle…ma nn ha ottenuto l’effetto sperato, mi hanno fatto pena entrambi

  5. Uffa Emily ma che fatica con alcune persone che hai attorno 😦
    Mi dispiace per tua madre che non può rappacificarsi con la sorella, ma forse può essere di modesta consolazione il rinnovato rapporto che ha con te… perlomeno lo spero.

  6. non apro il mio baule …perchè odio i bauli e sono allegica alla polvere …mi sembra un dejàvu ,te la faccio breve ..
    la sorella di mia madre è morta prima di Natale , non dico la stessa situazione ma quasi . Al funerale mia madre alla figlia dice …ecco non ho più nessuno della mia famiglia …. e lei …ma cosa dici zia , noi ci saremo sempre per te ….
    Ci credi che manco gli auguri di Natale e Pasqua …. e ggiiaaa …. dovevo pestarli di più i miei cugini 😦

  7. Tua madre ha avuto ragione a dire “lo faccio per i bambini”. Hai ragione tu a dire “avrei dovuto dargliene di più da piccole” . . .

    Secondo me le tue cugine non pensano che tua madre voglia solo manifestare il suo amore fraterno verso la sorella. La valutano per quello che è il loro comportamento e i loro pensieri e non possono pensare che ci sia chi fa le cose gratuitamente e per gentilezza o amore.

    Un abbraccio, Fior

    • sai che secondo me hai centrato in pieno il problema? ieri mia zia ha detto a mia madre: “non facciamo sentimentalismi” ferendo tantissimo mia madre perchè posso dire tante cose ma nn che si persa in sentimentalismi. Il problema è che c’è una bella differenza tra sentimento e sentimentalismo, anzi, sono due cose opposte e loro nn capiscono la differenza e misurano anche mia madre con questo metro

  8. Temo che siano al di là di ogni recupero. Gente davvero gretta, che prende (o arraffa) quello che può, compreso l’affetto e l’aiuto e non sa ringraziare e/o contraccambiare . . . :/
    Ho trovato uno scambio di battute in un libro (di un autrice veneta) trovato alla biblioteca del Centro Commerciale e ho pensato proprio a questa situazioni . . . te lo copio:
    ” Sai perché rimarremo amici per sempre?” (…) “perché nessuno dei due ha fatto qualcosa per l’altro”
    “Ma dai, l’amicizia è il contrario…”
    “Già, ma la riconoscenza è un rospo duro da digerire. Fra noi invece non ci saranno mai spiacevoli debiti di riconoscenza. La nostra amicizia sarà libera”

    Buona Notte, Fior (che aveva una mamma come la tua)

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