un po’ mata hari e un po’ gattara

questa estate il gruppo di volontarie mi hanno chiesto di collaborare nella gestione della colonia felina del paese: io non lo sapevo ma c’è una legge che tutela le colonie feline. i gatti vengono individuati, presi per la sterilizzazione a spese della asl e sfamati. Nessuno può toccarli perchè sono protetti dalla legge e se per caso la colonia è sul piazzale della tua fabbrica devi permettere l’ingresso alle “gattare” che portano il cibo e non puoi allontanare i gatti,( o cercare di sopprimerli).
insomma da giugno ogni giovedi sera esco di corsa e mi precipito in questa fabbrica e con un sacchettone di umido e secco raggiungo questi mici che sono un po’ sospettosi al’inizio ma ora, dopo alcuni mesi, mi vengono incontro e mi aspettano.
si lo so potrei impiegare il mio tempo in modo migliore ma tanto me ne frego di quello che dicono, non l’ho manco detto a mia madre e le mie sorelle per evitare discorsi stupidi
la cosa che mi fa toppo ridere è che la colonia si trova nella fabbrica del peggior nemico/concorrente di mio marito.
una persona squallida, disonesta e sleale, se sapesse che una volta a settimana io attraverso il suo piazzale carico della merce in partenza penso che gli verrebbe un colpo.
io invece mantengo un’aria molto riservata, se mi trovasse credo che sarei io più imbarazzata di lui
ieri torno a casa e in entrata mi trovo un sacco da 20 kg di crocchette per i gatti: l’ha portato una delle volontarie.
mi dice che è un regalo del sindaco a tutte noi, visto che già ci prendiamo la briga di andare li, almeno il costo delle crocche è a carico suo.ùio dico che sarebbe bello fare una foto ai sacchi e metterla in facebook, in fin dei conti è una cosa carina, ma mi dice la volontaria di no. il sindaco non vuole che si scateni la solita polemica, per un gesto così ci sarà sempre qualcuno pronto a dire che “per i gatti si e ci sono persone che muoiono di fame…”, “con tutti i problemi che ci sono quello va a pensare ai gatti”, “forse ha deciso di ricandidarsi e gli servono anche quei voti”….e via dicendo.
le crocche sono un regalo suo, fatto con i soldi suoi ed è meglio non fare pubblicità
che mondo triste

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3 risposte a “un po’ mata hari e un po’ gattara

  1. Bella quella che vai a nutrire i gatti ospiti nel cortile del concorrente di tuo marito…. Potrebbe pensare a crocchette con microspia 🙂
    Bravo il sindaco!!!!
    Elisa

  2. che bella dimostrazione di onestà e umanità, da parte del vostro sindaco. penso che alle prossime elezioni avrà i voti di tutte le “gattare” paesane!

  3. Ammiro tutte le persone che volontariamente si prendono carico di qualcuno o qualcosa. che siano gatti, cani, o qualunque altro essere vivente in difficoltà, penso che sia qualcosa di cui essere orgogliosi, Emily!

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