dov’è la mia mamma? (la dura vita della mamma affidataria)

qualche settimana fa mi chiama la volontaria con cui collaboro e mi dice che ci sono 2 scriccioli che vivono all’aperto: sono previste pioggia e freddo, mi chiede se posso dare stallo.
arrivano due micetti minuscoli e magrissimi, sono stati tolti da una signora che ne ha una marea ma non ne cura nessuno ( e a quanto pare nemmeno li sfama)
copertina di pile, caminetto acceso, una scodella di umido e una di secco e tante coccole
il giorno dopo mi richiama la volontaria, è imbarazzata e non sa come dirmelo: due sorelle della stessa cucciolata sono state affidate a una “signora” che ha visto bene di lasciarle fuori in terrazza tutto il giorno e la notte senza riparo.Adesso l’ha chiamata perchè le cucciole sono ammalate (ma va?) e le vuole riportare indietro, come un acquisto (anzi un regalo perchè di certo alle volontarie non ha dato un centesimo) difettato
una cucciola è proprio presa male, per una settimana non si alza dalla sua cuccetta, non mangia e non beve: la veterinaria fa l’antibiotico a tutte e mi da una lista di medicinali da somministrare. io che non prendo un’aspirina nemmeno in punto di morte devo instaurare una routine di farmaci 3 volte al giorno
ovviamente tutte le spese sono a carico nostro…
le sorelle dopo pochi giorni stanno meglio, lei ci mette un po’ di più ma un bel giorno la vedo alzata con la testa dentro la ciotola. mi viene da piangere dal sollievo, per tanti giorni ho temuto di trovarla morta nella sua cuccia.
alla sera ho preso l’abitudine di fermarmi dove sono loro e leggermi un libro: ma è praticamente impossibile, vogliono essere tutte coccolate e io ho solo due mani!
ieri sera sono andate via le prime due, quelle che sono state meglio subito; un dolore, come uno strappo, so che andranno a stare con delle belle persone ma non riesco ad essere completamente felice
poi vado a dire a mio marito che se ne sono andate e lui mi dice: passeranno tutta la sera a chiedersi dove è la sua mamma….
ecco, mio marito non è di grande aiuto in questi casi, ha la delicatezza di un motocarro
le altre stasera andranno col suo nuovo “papà” e la cosa mi fa tanto sorridere: mio cognato, con cui non ci parliamo da anni ma che vent’anni fa era il mio migliore amico, ha visto su facebook le micette e se ne è innamorato. E’ venuto a casa mia (prima volta in 17 anni….) e le ha prese entrambe, anche quella un po’ “scancagnata”, lui, che è un esteta ha preso la micia più malridotta ( ma si farà, coccole e buon cibo fanno miracoli)
a me rimane la sala vuota, lettiere ciotole e cucce da pulire e la consapevolezza di aver fatto la differenza, che è tutto quello che voglio per me. però che fatica

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12 risposte a “dov’è la mia mamma? (la dura vita della mamma affidataria)

  1. Sono contenta per le micette ma so cosa vuol dire il distacco quando se ne vanno. Anche io ho fatto la volontaria per molto tempo, adesso con un figlio piccolo e uno in arrivo proprio non ce la faccio.
    Un sacco di volte i gattini morivano soprattutto per infezioni intestinali; ti capita mai?

  2. Mi fai venire voglia di avere micini in casa…

  3. Anche io vorrei poter prendere un micino ma divisa come sono tra casa mia e casa di mamma e senza macchina è una mission impossible… per ora. Certo potere dei gatti; ti hanno fatto rivedere tuo cognato dopo 17 anni!!!! Immagino che dietro ci siano trascorsi dolorosi, ma ti capisco anche a me è successo con cugini e zio
    Baci
    Elisa

  4. Complimenti!! Deve essere un’esperienza meravigliosa 🙂

  5. io farei tragedie, una volta che li ho li poi non vorrei più separarmene!
    Meno male Emily che ci sono persone come te con cuore e coraggio da vendere per salvare questi cosini pelosini…..

    • si in effetti separarmene è una tragedia, mi faccio un piantino e poi avanti, anche perchè di solito arriva un’altra emergenza….adesso ho due patatoni con un occhio chiuso, devo mettergli la crema sugli occhi 4 volte al giorno e l’antibiotico 2…

  6. Da luglio abbiamo una gattina, una piccola e spaurita micia che ci ha preso il cuore.
    Non l’abbiamo scelta, è emersa dalla macchia mediterranea una sera e da lì non ci ha più lasciate, è a casa con noi e la differenza si vede. Lei cresce. Noi abbiamo una cucciolina da accudire, da intrattenere, da accarezzare, da voler bene.
    Non riuscirei più a lasciarla andare, anche se mio marito me lo chiede quasi ogni giorno.
    Quindi ti capisco e mi intenerisco leggendo le tue storie per salvare piccoli gattini.
    Ti ammiro.

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