disoccupazione? uhm…parliamone

ciao tizio, volevo chiederti se stai lavorando o sei ancora disponibile.
Tizio ha lavorato per noi 4 mesi. Ha fatto più assenze lui per malattia e permessi vari che tutto il resto dell’azienda. In 4 mesi non ha imparato nulla e non è diventato autonomo su niente.E’ stato sorpreso spesso e volentieri a fare l’idiota in officina. a fine luglio scadeva il contratto e si è messo in malattia, mi ha mandato un whatsapp alle 11 di sera di domenica dicendo che aveva mal di gola e non sarebbe venuto al lavoro, dopo che mio marito aveva passato la domenica a programmare la produzione per le ultime settimane prima delle ferie
le parole esatte non me le ricordo comunque diceva che se gli rinnovavamo il contratto sarebbe tornato altrimenti…il mal di gola sarebbe continuato.
……
gli ho detto di curarsi con molta calma. anche se eravamo pieni di lavoro e abbiamo chiuso con una settimana di ritardo
adesso siamo ritornati ed è sempre peggio, le commesse si moltiplicano e non riusciamo a consegnare tutto: lunedi ricominciano scuola gli amici di mio figlio ( cooptati a forza nei ranghi aziendali da mio figlio!!!!) e quindi la situazione diventa critica.
come al solito il problema è mio
mio marito se ne esce con una sparata, mi dice di sentire se Tizio ” è guarito” in fin dei conti gli abbiamo fatto fare tutti i corsi di sicurezza, almeno ha quelli….io sono molto, molto dubbiosa e gli mando il whatsapp che ho scritto all’inizio
risposta:
per ora non lavoro ancora purtroppo sto cercando…per ora senza grossi esiti. Se ci sono condizioni idonee a tornare se ne può parlare senza problema…però avviso già che sono predisposto a fare giornaliero o turno di mattina…e soprattutto lavorar in serenità senza essere cronometrato, senza stress e senza essere preso per incapace, quando sono una persona che si da da fare…attendo notizie
io ne avrei tanto bisogno però
risposta mia:
caro Tizio, a tutti piacerebbe lavorare in serenità e senza stress ma quelle si chiamano vacanze. grazie lo stesso buona fortuna

no dico….

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18 risposte a “disoccupazione? uhm…parliamone

  1. Ti scrivo in privato!!! 🙂

    Baci! Fior

  2. okkkk…hai x caso tra le mani un baldo e volenteroso giovane?

  3. grandeeeee… e pensare che il marito di lavoro non ne ha…

  4. Fantastico. Ha tanto bisogno lui…..

  5. spero che trovi qualche buon padre di famiglia che ne ha bisogno davvero qui in Sicilia te ne potrei raccomandare a centinaia……………..che amarezza

  6. A parole tanti avrebbero voglia di lavorare in pratica pochi hanno voglia di lavorare!
    Manu

    • nn lo so, io nn amo generalizzare ma ormai ho una buona esperienza su questo campo e spesso mi è capitato di avere a che fare con persone che hanno tanto bisogno ma appena trovano il lavoro saltano fuori cento problemi

  7. Ti leggo sempre e devo dire che spesso concordo con te.. però questa volta mi trovi in totale disaccordo..
    A mio avviso il principio “basta che si lavori” è errato e pericoloso..
    Il lavoro nel nostro paese è un diritto.. e legittimare lo stress sul lavoro come cosa normale.. della serie “lavori.. vuoi pure farlo bene?” mi sembra una distorsione bella buona della realtà.
    Ricordiamoci che non siamo nel medioevo.. in teoria alcuni diritti dovrebbero essere acquisiti.. posso anche crederti sul fatto che il soggetto in questione sia poco volenteroso e che non sia adatto alle vostre esigenze.. tuttavia il post ha preso, a mio parere, una piega alquanto spiacevole.
    In particolare, credo che avere un mondo in cui andare a lavoro senza stress e avere il tempo per la vita oltre lo stesso sia un mondo sul quale tutti dovremmo puntare. Spero veramente che io abbia frainteso i toni del post..

    Un saluto,
    Lavinia

    • si in linea teorica si hai ragione, il mondo dovrebbe essere un posto senza stress esenza problemi, ma mi sembra evidente che nn lo è.
      e nn lo è sopratutto adesso che usciamo da una crisi tremenda che ci ha messo in ginocchio: sono anni che io e mio marito lavoriamo senza prenderci stipendio e ti assicuro che questo è molto più stressante di qualsiasi altra cosa.
      il problema del cronometro che lo stressa è perchè noi facciamo a rotazione con gli operai così non fanno sempre lo stesso lavoro e quando toccava a lui faceva sempre un terzo di quello che facevano gli altri. gli è stato fatto notare alla ricerca delle cause e lui per un giorno ha mantenuto gli standard e poi ha ricominciato a farsi i cazzi suoi….era tutto fuorchè stressato te lo assicuro
      quanto ai diritti…qui non entra nessuno se nn ha un contratto regolare, con le dotazioni di sicurezza e con i corsi appositi. nonostante spesso facciano errori che comportano perdite di denaro non abbiamo mai messo in atto nessuna misura di risarcimento…potrei farti l’elenco delle cose assurde che sono successe, uno col muletto ha tirato giù un blindo dei capannoni.
      e quando mi sento dire che il lavoro è un diritto mi salta il diavolo, perchè è una frase senza senso: diritto a che cosa? a rimanere assunto a qualunque costo?

    • Concordo, nel nostro paese lavorare è un diritto, ma dimentichiamo un po’ troppo spesso che il lavoro implica anche dei doveri e questi, ahimè da molti, troppi lavoratori non sono minimamente presi in considerazione.
      Diritti e doveri sono strettamente e inscindibilmente correlati; il diritto al “lavoro senza stress” di Tizio, se significa farlo nei termini indicati da Emily e ricorrere a malattie di comodo, mi sembra cozzi pesantemente con i diritti dei colleghi (di lavorare secondo un orario preordinato, in un clima disteso, di godere le proprie ferie, ecc.).
      Il diritto ad un lavoro senza stress è sacrosanto, è dovere del datore di lavoro garantirlo, è però dovere di ogni dipendendente svolgere il proprio incarico con coscienza per garantire a tutti questo diritto!

  8. Allora questo ragazzo è sicuramente un elemento da evitare, anche se tu lo ri-assumessi non sarebbe d’aiuto x l’azienda….dato che dopo 3 GG sarebbe di nuovo in fanta-malattia!😠
    Però a mio parere per un operaio il lavoro è diverso che per il capo, per chi è un semplice impiegato lavorare senza uno stress eccessivo sarebbe giusto, non credi? Questi non vuol dire non fare niente, solo non essere esageratamente sotto pressione.
    Del resto non fa certo operazioni al cervello! Poi vabbe’ probab.x lui senza stress significa fare lo scemo e darsi malato, 😒 e allora sta a casa sua!

  9. A nessuno piace lavorare in condizioni di stress. Ma purtroppo oggi sempre più spesso si parla solo di diritti e poco di doveri. Vogliamo parlare del mondo della scuola???? Prendono servizio e immediatamente presentano la 104. Se non hanno la 104 hanno i figli che si ammalano i venerdì o i lunedì e a scelta ogni volta che il pomeriggio c’è una riunione. Le prime ore non le possono fare perché viaggiano e/o hanno i figli piccoli, le seste neanche perché altrimenti non possono preparare il pranzo…

  10. Ci si stressa per tutto e alla svelta!
    Tutti vorremmo lavorare senza stress datori di lavoro e operai ma non sempre è possibile, l’importante è lavorare bene e sereni nel senso che sai che se hai bisogno ci sono i datori di lavori e i datori di lavoro che possono fidarsi degli operai!

  11. Il lavoro é un diritto ma va fatto bene, con attenzione, e con “passione”, non importa se sei operaio o dirigente. Qualsiasi lavoro comporta un minimo di stress, che aumenta in relazione al livello di responsabilitá. Sí, il lavoro é un diritto, ma é un dovere quando ce l’hai e tu lavoratore DEVI adeguarti all’azienda in cui lavori e soprattutto puntare sempre all’eccellenza. Perchè? perché se l’azienda fallisce perché i lavoratori non lavorano bene, si resta tutti a casa… Il termine “diritto” non vuol dire necessariamente che TUTTO é dovuto. Come quando sento che tutti hanno diritto ad una casa… sí, tutti hanno diritto ad un tetto sopra latesta, NON ad una casa di proprietá…
    Cara Emily, solidarietá! Io vivo in germania e anche qui spesso “voglia di lavorare saltami addosso”, soprattutto tra giovani disoccupati – che comunque qui restano disoccupati solo se lo vogliono 😉

  12. i diritti hanno un’altra faccia che si chiama doveri. ma chissà perchè non se lo ricorda quasi nessuno?

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