la convinzione è un lusso che ci si può permettere quando non si è coinvolti

potevamo essere amiche, l’unica amica che avrei potuto avere in questo stupido paesello dove vivo.
le due figlie grandi amicissime e compagne di scuola, i due figli piccoli amicissimi e compagni di scuola.
ma mentre le ragazze erano, sono, brave a scuola, i maschietti erano un po’…recalcitranti. il mio poi, aggiungeva la scarsa voglia di impegnarsi alla poco propensione ad accettare l’autorità, per cui era sempre dal preside, pieno di note e di rimproveri
lei non ha mai perso l’occasione di dare la colpa a me per questo, rimproverava il mio andare al lavoro e diceva:”ma dimmi che non puoi permetterti di stare a casa! tu devi stare a casa con lui e stargli addosso, non dargli respiro, costringerlo a fare i compiti, interrogarlo, punirlo e togliergli lo sport, la televisione, gli amici. E’ tutta colpa tua e della tua mania di fare la manager” diceva “manager” storpiando la parola, grondando disprezzo
ovviamente non aveva nessuna voglia che i figli fossero amici, per lungo tempo gli ha impedito di vedersi.
ma i figli hanno continuato a sentirsi e l’altro giorno figlio piccolo mi dice che alla maturità hanno bocciato il suo amico.
sono basita, sapevo che andava bene a scuola. il primo pensiero è per sua madre, il secondo per il figlio “lo farà morire, povero ragazzo”
sto uscendo dalla banca e la vedo; il primo istinto è quello di non farmi vedere, so già che sarà fuori di testa. poi lei mi vede e venendomi incontro si mette a piangere
“hai sentito cosa è successo?’ bocciato!!!! BOCCIATO!!! alla maturità ma ti pare?? era stato ammesso bene, sono andata adesso a parlare col preside e mi ha fatto vedere gli scritti…bianchi!!!ha consegnato in bianco! ma ti pare possibile? ahh guarda, gli ho già tolto il telefono, il mare con gli amici se lo sogna! a me doveva capitare ma ti pare??a me!io che non ho fatto altro che stargli vicino, aiutarlo…e lui si fa bocciare agli esami!sono sconvolta sono due giorni che piango”
non riesco a fermare questo fiume in piena di rancore, disperazione, vergogna e stupidaggini.Cerco di dirle qualcosa di ragionevole ma non mi sta a sentire, non gliene frega niente di quello che può dire una madre inetta come me.
la tentazione di dirle che poteva almeno andare a lavorare, avrebbe combinato qualcosa per la sua vita, oppure che potrebbe avere il figlio in ospedale, e questo sarebbe una tragedia vera….la tentazione è grande.
poi penso che non cambierebbe opinione lo stesso, nemmeno se le dicessi che alla fine, sono loro che scelgono cosa fare, e noi mamme non possiamo sentirci sempre colpevoli di fronte alle loro scelte.
ma io ci sono arrivata dopo 2 bocciature e 5 sospensioni e un numero di note che rasenta il guinness dei primati…..

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17 risposte a “la convinzione è un lusso che ci si può permettere quando non si è coinvolti

  1. Io non ho figli, ma una cosa che posso dire è che la regola è che non esistono regole. In generale sono per madri soddisfatte della loro vita e non egoiste che non pensino ai figli ma alla proiezione di se stesse sui figli – sia che lavorino o che non lavorino. La mia ha sempre lavorato ed è sempre stata presente nei momenti importanti. Mia cognata ha tre figli che da adolescenti non studiavano e non la stavano ad ascoltare e ora si trova tre piccoli adulti responsabili
    Elisa

  2. Ciao,sono Betty ed ho tre figli di 19,17 e 12 anni ed ora vado a dipingere sul muro davanti al mio letto le tue parole “sono loro che scelgono cosa fare..”
    Anzi le scolpisco sulle tavole delle leggi come Mosé e le cemento qua e lá per il paese come cippi commemorativi, così quando passo incazzata come una iena o piangendo sentendomi in colpa forse mi sentirò come se un’amica mi desse due pacche sulla schiena e mi tirerò su un pò
    Ciao e grazie

    • mi dispiace tanto perchè so come ti senti. puoi essere chissachì ma se i tuoi figli falliscono in qualcosa te lo senti tutto sulle spalle. io ho rischiato di dare di matto, di rendere la mia e la sua vita un inferno, di separarmi dal marito, di litigare con chiunque avesse la sua ricetta magica.
      ci ho messo anni ad accettarlo, i figli hanno il loro percorso da fare e quasi mai è quello che vogliamo per loro. scrivimi quando vuoi un pat pat sulla schiena

  3. Questa mamma glielo ha chiesto al figlio il motivo?

  4. Hai proprio ragione…. Sono loro che scelgono….ci sono figli di famiglie in ordine che finiscono dorati e viceversa figli trattati male o orfani che percorrono una vita serena….alla fine noi possiamo solo amarli incondizionatamente… (Ma quanto é dura !!!)….
    Ma con tuo figlio ora non va molto meglio?

  5. Certo che..cosa ha spinto il ragazzo a consegnare in bianco e a buttare tutto il lavoro di un anno? Chi voleva punire?

  6. Ecco, Ale qui sopra mi ha tolto le parole di bocca. Consegnare in bianco non è fallire l’esame, è una dichiarazione di intenti. A me ha dato questa impressione, mentre leggevo il tuo post. Che sia stato per punire qualcuno o per paura di quel che viene “dopo”… sicuro non era un problema di preparazione, no?

    Quanto al resto…. Io sono sull’orlo si un baratro 😦
    Lo so lo so.
    Esagero. Il Ric ha rimediato 3 materie a settembre ed è in un periodo in cui l’atteggiamento generale con noi, col fratello, e nei confronti di (quasi) tutto il resto è veramente negativo. Io voglio essere molto presente e dargli dei bei paletti solidi e restrittivi, perché secondo me ne ha bisogno: lo vedo molto alla deriva, e non posso permetterlo
    Ma è difficile, sono scontri continui anche col marito.
    Se sopravvivo fino a settembre, abbandonerò Puffola Pigmea per un nuovo nick: the Unbreakable.

    🙂

    • intanto bellissimo film, l’ho visto sabato sera e il marito nn si è nemmeno addormentato
      quanto a tuo figlio….io sono l’ultima a dare consigli, ti dico cosa ha fatto bene a me: un aiuto concreto da una psicologa dell’usll, tanta pazienza , un libro di Pennac, tante parolacce, e sorridere a tutti i consigli ma nn ascoltarne nemmeno uno

  7. NO POI COMUNQUE LA MIA MANIA ORMAI SFOCIA NELL’INDECENZA
    https://lavitasecondolapuff.blogspot.it/2016/07/dialoghi-immaginari-outlander-lidentikit.html

    Se ce la fai… è lunghetto 😀

  8. Penso che sia normale per noi madri , proiettare le ns speranze sui figli , vederli realizzati , felici , autonomi …. sono piccole vittorie che di riflesso illuminano anche noi .. Ma la vita non è rosa e fiori e a volte è così difficile riprendere per i capelli i fili di matasse così complicate e niente come una sconfitta riporta alla dura realtà . I figli vanno aiutati a maturare e quanto tempo e pazienza ci vorrà …solo il Signore lo sà !!

  9. i miei figli sono ormai adulti. Due figlie laureate, un maschio che ha stentato a prendere la maturità.
    Lì per lì, posso dirlo….quasi una delusione…….
    Ma poi ho capito che non possiamo ” valutare” i nostri figli con il metro della valutazione scolastica.
    Ho capito che ognuno ha i suoi talenti, che non sempre coincidono con i nostri desideri.
    Ho capito che, davvero , noi siamo soltanto archi e loro le frecce.
    Ho capito che la loro realizzazione, la loro autonomia, la loro felicità sono LE LORO , non la proiezione delle nostre.
    Emanuela

  10. Anche secondo me è stato fatto di proposito…sarei proprio curiosa di capire il motivo…

  11. La mia prima bambina andrà alle elementari a settembre, e leggere questo in un certo senso mi fa sentire meglio. Dopo una certa età sono loro che scelgono cosa fare.

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