vorrei tanto che fosse già venerdi

stamattina mio marito è tornato a casa a fare colazione: stiamo lavorando su due turni e ovviamente lui si fa entrambi. Parte alle 5 di mattina e torna alle 10 di sera…alla fine della settimana è stravolto, ma non si può far diversamente, visto la perla di persona che abbiamo assunto per fargli da braccio destro….(è quello delle firme false)
mentre gli faccio una spremuta mi dice: vorrei tanto che fosse già venerdi!
“ehm…tesoro…siamo a venerdi!”
lui mi guarda con aria sfinita e dice: “Beh, vorrei che fosse venerdi sera!”
“ma se lavori anche il sabato?”
“ah già….vero”
rimango in silenzio; ultimamente ha un umore terribile, salta per ogni sciocchezza, ogni contrattempo è un dramma.E’ veramente difficile stargli accanto, per cui misuro le parole in continuazione.
“ehm…senti….io credo che la vita non sia una corsa dove vince chi arriva primo, perchè quando sei arrivato sei morto”
mi guarda senza rispondere
credo fortemente nei cambiamenti necessari per vivere meglio, ma so anche quanto costi vedere lucidamente la propria vita.

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6 risposte a “vorrei tanto che fosse già venerdi

  1. .io credo che la vita non sia una corsa dove vince chi arriva primo, perchè quando sei arrivato sei morto

    saggia questa cosa. è su questo che sto riflettendo tanto ultimamente…una vita “sprecata” a lavorare 12 ore al giorno, costantemente, non è quella che voglio nemmeno io
    buon weekend a voi

  2. Bellissimo post. Davvero. Sottoscrivo le parole di fra…
    Ti abbraccio

  3. Non è facile Emily perchè per la mia esperienza, c’è una differenza in come una donna e un uomo considerano il proprio lavoro. Per una donna, il lavoro è quello che uno “fa” mentre per un uomo, spesso è quello che uno “è”. Poi se lavori in proprio, la cosa è anche più accentuata.
    L’equilibrio è delicato perchè potresti convincerlo a lavorare meno, ma devi fare attenzione al fatto che lavorare meno potrebbe lasciargli dei subdoli sensi di colpa basati sul fatto che “non sta facendo tutto quello che potrebbe”. Non che sia giusto, ovvero: io non penso che lo sia. Però la cosa andrebbe considerata dal punto di vista di lui, cosa poco agevole.

    Se posso provare a darti un consiglio, io ti direi di procedere per gradi. Prova a fargli togliere che so: un’ora la mattina e una la sera, dalle 6 alle 9 anzichè dalle 5 alle 10. E se hai successo, un’altra ora tra qualche settimana. Spesso – sempre nella mia esperienza – concetti ragionevolissimi come la salute, come “non hai più 20 anni” e simili hanno poca presa perchè danno l’impressione di essere un’accusa di non farcela. Gli fanno scattare l’orgoglio “eh figurati te lo faccio vedere io se posso o non posso farcela”, quindi secondo me l’ostacolo va aggirato, non preso di petto.
    un bacio e facci sapere.

  4. ci sto provando…ma questi orari sono legati dal fatto che abbiamo il doppio turno e nessuno in grado di sostituire mio marito, quindi nn c’è molta scelta, x ora.
    certo che questo sabato e domenica ha lavorato tutto il giorno…..

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