e meritiamo un’altra vita……..

Re Mida è tornato tra noi, con 10kg di meno e una bomba ad orologeria nella pancia. Potrebbe ricapitargli prima dell’operazione, e allora sarebbero cazzi, ma se non succede niente il 29 lo operano e così si risolve il problema.

il fatto è che tempo mezz’ora ed è tornato alla sua vecchia vita; è uscito dall’ospedale a mezzogiorno, alle 2 sotto la canicola caricava un camion, alle 3 sudato fradicio urlava come un pazzo contro un operaio. c’è il camion fuori che aspetta, gli si dice di finire la fornitura e lui se ne frega e si mette a fare altro. Aveva fatto lo stesso scherzetto a me il giorno prima, e insisteva a dirmi che ero io che mi ero sbagliata a dirlo…..

il fatto è che le cose non si sistemano da sole, e non è perchè tu non puoi più reggerle che non succedono più rotture di macchine, materia prima che non arriva, operai che sbagliano a produrre, clienti che anticipano i camion, camion che non si trovano…..stringendo i tempi sono riuscita ad assumere un responsabile di produzione che dovrebbe rendere meno delirante la settimana di ospedale di mio marito, ma abbiamo accumulato talmente tanto ritardo nelle commesse che non so proprio come faremo.

mi dicono tutti: tuo marito ha bisogno di una vacanza! portali via! io invece vorrei inchiodarlo alla scrivania per risolvere tutte le rogne prima di sparire di nuovo.

e nel frattempo figlia grande macina esami e figlio piccolo macina ore di produzione, perchè come ogni estate da 3 anni viene assunto come stagista in azienda. ed è più bravo di operai che lavorano qui da 30 anni……..

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11 risposte a “e meritiamo un’altra vita……..

  1. Speriamo che vada tutto bene.

    Incrocio le dita per te e tutti quanti voi immersi in questo stress assurdo .. per re mida che nonostante i non lievi problemi di salute e di ritorno dal ricovero di tre settimane con una operazione che lo attende tra dieci giorni è giocoforza dovuto tornare in primissima linea a smazzare quel delirio.
    Per quel che riguarda l’operazione non ho capito bene di cosa si tratti pero’ se lo hanno dimesso e riprogrammato tra dieci giorni vuol dire che non è gravissima pero’ sarebbe interessante sapere di cosa si tratta.

    Molto bene per quel che riguarda figlia grande che continua a studiare con costanza ed anche figlio piccolo che mi sa .. piano piano dopo tanto cazzeggiamento… sta trovando una sua “dimensione” personale e professionale all’interno dell’azienda di famiglia.

    Auguri per tutto e per tutti ..

    Insomma … augurissimissimi !!

    😀

    • nn è grave finchè nn esplode di nuovo, allora deve essere operato d’urgenza. una vecchia aderenza ha formato una sacca nelle viscere che x due volte si è arrotolata su se stessa chiudendosi, e se ricapita stavolta bisogna operare subito, altrimenti la settimana prossima gli asportano parte dell’intestino dove si trova questa aderenza.
      nn è grave, ma lo può diventare. e l’ansia con cui affronta la sua giornata nn fa che peggiorare la situazione

  2. Se questa bomba a orologeria è vascolare abbi cura di tua marito, che c’è poco da rischiare, complimenti a figlio piccolo, avete scovato la sua strada, figlia grande è un mito, seguo anche lei. Per il lavoro ti manderei IlGigante, camionista, che sta faticando con titolari particolari, ma ama il suo lavoro alla follia. Auguri tanti, veramente tanti e complimenti a te, che reggi tutto in qs equilibrio in bilico.
    WonderMamma Sbloggata

  3. la speranza è che figlio piccolo si renda conto che per affrontare tutto questo marasma servono competenze… e che a settembre parta con un piede diverso a studiare!
    però potresti stage-are un po’ di amici di figlio piccolo per l’estate… se sono come lui! Io credo che i ragazzi di oggi siano pieni di capacità, ma il deresponsabilizzarli generalizzato (non dico dei genitori, ma proprio come pensare comune) li demotivi totalmente, ed è un enorme peccato perché sono potenzialità allo stato puro!
    in bocca al lupo per tutto…

    • se tu sapessi quante carte ho dovuto fare x fargli fare lo stage….e cmq se i ragazzi fanno il liceo è impossibile fagli fare un tirocinio in un’azienda come la nostra
      sono assolutamente d’accordo con te sull’importanza del lavoro, e poi credo che tutti questi ragazzi che ciondolano tutta l’estate chiedendo soldi ai genitori x cento cose farebbero meglio a guadagnarsi qualcosa, anche x capire il valore dei soldi ma credimi, ci sono una montagna di leggi che in teoria dovrebbero proteggerli e invece li penalizzano

  4. Uffa Emily, quanta stanchezza e quanta fatica a volte lo stare al mondo. So che ce la farete stringendo i denti ancora un po’, ma per il momento è dura tanto. Ti abbraccio.

  5. Mi dispiace tanto per l’ansia in cui state vivendo tutti, forse, dato il lungo ricovero che ha fatto tuo marito, sarebbe stato meglio operarlo e finirla lì, ma ci sarà stato un motivo se non l’hanno fatto subito. cercate di resistere, e poi andate in vacanza più lontano possibile.
    tu non l’hai detto ma desumo che figlio piccolo sia stato promosso, bravo! forse sta trovando la sua strada, o forse sta semplicemente crescendo.
    per quanto riguarda la difficoltà a fargli fare uno stage io non me ne intendo, ma in TV si fa tanto di quel parlare di scuole che prepara al lavoro e coe di questo tipo ma poi la realtà è molto diversa. io sono di Lodi e un po’ si tempo fa un politico di turno ha detto “da sempre nel lodigiano gli studenti in estate fatto stage nelle anziende. Ma quando? cosa? dove? boh
    Dai, tenete duro!!!!

  6. ce l’ avete fatta per queste tre settimane e ce la faretre le prossime, ma che fatica però. Dai un bacione a tutti

  7. Sei bravissima a sopravvivere a tutto questo. Penso che il merito che l’azienda continui l’attività sia anche tuo per il solo fatto che non si fermi in mancanza di tuo marito. Forza!

  8. un abbraccio di solidarietà per tutto quello che stai passando. resisti che il 29 si avvicina e la tensione si allenterà, finalmente.
    quanto riguardo gli stage, sono perfettamente d’accordo con te, naturalmente: i politici sono sempre pronti a proclamare chissà quali migliorìe legislative che dovrebbero facilitare il lavoro dei ragazzi, mentre nella realtà dei fatti, si tratta di ulteriori complicazioni, per non dire di peggio. ho un nipote liceale al terzo anno, che i genitori vorrebbero impiegare in qualche lavoretto per una parte dell’estate (possibilmente evitando l’azienda di famiglia, chè non vale altrettanto come esperienza formativa), ma chi vuoi che si prenda il carico di responsabilità che ciò comporta? per fortuna si da dare ad animare gruppi di ragazzini in parrocchia, altrimenti sarebbe esattamente uno di quelli che passano l’estate fra noia, pc, telefonini ….
    Poi ci sono anche casi che brillano, come l’iniziativa che da vari anni porta avanti il nostro comune, in collaborazione con le scuole superiori, e che permette ai ragazzi di lavorare per 1 mese durante le vacanze e che è formulata in modo da non appesantire troppo le aziende, dal punto di vista burocratico. Ma altri comuni quì in zona, anche molto più grandi, non fanno altrettanto, non so quali siano i motivi.
    buona fortuna a voi!

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