mi manca solo il sale grosso

ci conosciamo da una vita, da quando al mare in campeggio, abbiamo scoperto di avere tanti punti in comune (i figli della stessa età, i mariti imprenditori, il camper come mezzo di vacanza)

abbiamo fatto delle bellissime vacanze, ma quando loro sono arrivati a 5 figli le strade si sono divise, ma siamo rimasti in contatto

alcuni anni fa hanno venduto l’azienda; l’idea era di costruirci sopra degli appartamenti, ma hanno trovato montagne di difficoltà burocratiche e quando finalmente erano pronti gli appartamenti non si vendevano più

sono stati anni difficili, lui ha provato varie strade ma senza una laurea e con l’età che avanza, le possibilità diventavano sempre meno. e così la svolta, lui è partito per glasgow, ha trovato dopo poco lavoro e lei è rimasta per vendere la casa. c’è voluto un anno ma ai primi di quest’anno un camion ha caricato tutte le loro cose e si sono trasferiti li. dopo pochi giorni i piccoli erano a scuola e i grandi hanno trovato lavoro

“ma non ti manca l’italia? non ti disturba dover imparare una lingua, consuetudini….persino i pesi e le misure sono diverse! e la guida a destra!”

“l’unica cosa che mi manca è la frutta e la verdura dell’italia, e il sale grosso, qui c’è solo quello fine, l’avessimo fatto prima”

non so ma a me questa cosa mette una tristezza infinita

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26 risposte a “mi manca solo il sale grosso

  1. A me no, sinceramente. Nel senso che tutti gli expat che conosco sono persone felici, realizzate, serene. Con lavori discreti, buoni, alcuni molto buoni. Dimentichiamo lo stereotipo dell’italiano che parte con la valigia di cartone. Son scelte consapevoli. So che se si rendesse utile, necessario o anche solo conveniente, me ne andrei. senza rimpianti. Ma anche senza recriminazioni. dobbiamo molto a questo Paese. E se è diventato ciò che è diventato è colpa di tutti, nessuno escluso. Perchè dal primo all’ultimo tutti han sempre pensato ‘il mio prossimo sono io’. Magari fra 10 anni tutti faranno a pugni per tornare o per venire qui per la prima volta. Ma non è questo il giorno. Semplicemente.

  2. Tristezza? Ben vengano le persone che hanno le palle di cambiare il corso degli eventi e dare una svolta alla propria vita.

    Vivo in Australia mica per niente 😉

  3. “La mia casa è dove sono i miei cari” (cito a braccio) . . . 🙂
    Magari, anche per amici e parenti, una nuova occasione di viaggio! 😉

    La mia FigliaPiccola sta accarezzando l’idea di espatriare, per me, averla a Roma o a NewYork è uguale, non è a casa la sera . . . poi ci stanno i nuovi modi per tenersi in contatto (anche visivo).

    Leggi “http://congedoparentale.blogspot.it/” le avventure di un papà (italiano) in Svezia . . . con bambine bilinque, viaggi low cost da e per l’Italia, nonni e zii che vanno e vengono, pare che sia facile e soddisfacente! 😉

    Ciao, Fior

  4. Non lo so.. però è triste non sentirsi legati ad un posto.. lo vedo così poco romantico.. non è detto che dabba essere la tua città.. però tutto questo “vado via senza rimpianti” mi fa pensare che la rete sociale che si creava un tempo, anche nelle grandi città adesso non c’è più.. è triste e limitativo, a mio avviso, dire “mi basta la mia famiglia”.. c’è così tanta umanità sia dentro sia fuori casa.. creare dei legami e sentirne la mancanza è così bello!
    Poi oltre alle persone anche i luoghi, gli odori i suoni di un posto che senti tuo..

    • esatto. io amo la lingua italiana, con tutte le sue inflessioni, mi piace stare qui, e sono legata a tante cose, anche se sono pronta a partire, sempre. però mi mette tristezza questo scollarsi velocemente da dove sei vissuto 50 anni e ricominciare

  5. Che poi .. a dirla tutta…

    La tua amica ha trovato un modo eufemisticamente divertente per dire che dell’ itaglia non le manca nulla.

    Il sale grosso…… non è sicuramente una cosa di cui si sente la mancanza… una volta buttato nell’acqua per salare … si scioglie…

    🙂

  6. Grandiosa citta’ Glasgow – I ragazzi diventeranno veri cittadini del mondo 🙂 Gio (Uk) – guardacaso proprio a Glasgow

    • oddio, anche io sono giovanna, e anche io sono a glasgow. che robe.

    • ma dai!! è tanto che sei li? e come ti trovi?

      • io, o l’altra Giovanna (ciao 🙂 ). Io da Settembre, ma ho passato tanti anni ad Edimburgo (che pero’ e’ tutta diversa). Molto bene, e’ grande e molto vivace come cultura, sta davvero cercando di rigenerarsi dopo la fine dell’industria pesante, e secondo me ce la sta facendo, anche se ci sono ancora molte aree degradate e pericolose. Hanno un certo senso di orgoglio nella loro citta’, I Glaswegians, noicontroleavversita’, che e’ salutare.

  7. comunque il sale grosso si trova, si chiama Rock salt, pero’ e’ piuttosto costoso. Per la frutta e la verdura, la roba di qualita’ si trova, solo che costa un botto – mentre in italia la frutta e verdura anche che costa poco e’ comunque ad un livello piuttosto buono. Suggerisco di andare da Waitrose – con il libretto degli assegni.

  8. Che invidia! Essere riusciti a chiudere tutto ed andarsene e iniziare una nuova vita.

  9. io credo che la tristezza di Fior si riferisca alle difficoltà e alle contraddizioni che viviamo in questo paese, visto che all’estero (sembra) sia tutto più semplice. comunque in linea di massima condivido le considerazioni di iome

    • esatto, questo è triste, che x un italiano sia più facile all’estero che a casa sua, che ci si senta di far parte di qualcosa all’estero mentre in italia ci si senta polli da spennare. i suoi figli nn sono geni, ma sono ragazzi in gamba, andranno a lavorare fuori e penso che l’italia perda qualcosa

  10. Il sale grosso manca anche a me! 😉

  11. Noi siamo in Francia a tempo determinato, ma stiamo facendo la qualsiasi pur di rimanere all’estero e con estero significa dappertutto! L’Italia è bella, ma il mondo è grande e con tante opportunità, soprattutto per i miei bimbi, non ho intenzione di tornare e fossilizzarmi in un paese dove si fatica ad arrivare a fine mese e dove io con due figli e un terzo in arrivo come futuro ho solo casa mia!
    E del sale grosso me ne faccio una ragione, ma la pizza no, ragazzi quella non ne posso fare a meno!!!!!

    • ehh la pizza…quando d’estate andavamo all’estero al ritorno ci sentivamo in astinenza da pizza! la mia amica nn credo, sua marito ha fatto un corso x pizzaiolo ed è bravissimo!
      cmq la francia è un paese magnifico, io l’ho amata in tarda età ma nn vedo l’ora di ritornarci. i francesi un po’ meno ehehehe ma nn si può avere tutto!

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