dai, era solo un gatto

la cosa orribile è finita in modo orribile

domenica mi sono accorta che sclero (il gatto di figlia grande) non stava bene, lunedi lo porto dalla veterinaria e mi dice che ha mangiato topicida, sta facendo emorragia intestinale.

due giorni orrendi e poi martedi è morto, tra atroci sofferenze, ma questo mia figlia non lo saprà mai (spero)

sclero è arrivato a casa nostra un giorno di giugno di 8 anni fa; è stato il nostro primo gatto e ha sempre fatto quello che voleva: era capace di stare fuori anche tre giorni, per scoprire che dormiva nel letto dei vicini, mangiava la minestra con la vecchina di fronte e attentava la vita del cane del vecchietto in fondo alla via.

ma poi lo trovavo sulla finestra del mio bagno, lo facevo entrare, si scrollava e si dirigeva in cucina. con buona pace della mia ansia a saperlo fuori

aveva un pessimo rapporto con i micetti che ho in stallo per l’oipa: lui aveva una vita forsennata fuori, e quando rientrava voleva riposare.

forse se non gli avessi permesso di uscire sarebbe ancora vivo

forse se avessi capito subito che era grave sarebbe ancora vivo.

forse se avessi seguito i consigli delle volontarie dell’oipa sarebbe ancora vivo

forse se non avessi mai avuto sclero adesso non ci starei così male

ma è sempre la solita cosa, rinunciare ad avere animali per paura di soffrire è una cosa che non posso accettare, e quindi tutto questo dolore fa parte della vita

e chi mi dice che è solo un gatto avrà il mio imperituro disprezzo

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30 risposte a “dai, era solo un gatto

  1. Io se penso al nostro primo gatto, morto a cinque anni per un’infezione urinaria che secondo tutti era impossibile da diagnosticare prima, ma di cui mi sento ancora in colpa, perchè io qualche segnale l’avevo beccato…dicevo se ci penso, ancora mi metto a piangere.
    Ma c’è ancora qualcuno che dice era solo un gatto??

  2. È una grossa sofferenza che non voglio più provare..

    • già. lo dico ogni volta. ma rinunciare alla compagnia di un animale che x 8 anni ti ha consolato, fatto ridere, ha fatto parte della vita familiare come nemmeno certi parenti riescono a fare….x aver paura della sofferenza che arriverà? allora x lo stesso motivo nn si dovrebbe far figli, o avere amici.
      io scelgo sempre di vivere a pieno, e questo comporta anche la sofferenza

  3. un gatto non è solo un gatto.Il mio è l’amico di una vita,colui che mi ha fatto superare la sindrome “del nido vuoto”.E’ il mio cucciolo amoroso.Ti capisco
    Stefania

  4. Quest’estate è morta la mia gatta di una vita, alla rispettabile età di 20 anni (io ne ho 28), una forza della natura fino alla fine… La maggior parte della gente mi ha detto “eh vabbè, era vecchissima!”, come se fosse una consolazione… è sempre uno spazio vuoto tra le tue braccia.
    Per fortuna ho la mia bambina, la mia micia più giovane, forse l’unica che può attenuare un po’ il dolore.
    Ti abbraccio forte (soprattutto la Caccola, anche la mia gatta se n’è andata quando io ero lontana, come se avesse voluto risparmiarmi il trauma).
    Val

    • caspita 20 anni, che fortuna. e capisco anche il dolore. hai ragione, avere alti animali aiuta, oggi mia figlia era tristissima e si coccolava i gattini che ho in stallo, ma so cosa stava pensando.
      a volte penso che l’unica cosa positiva è che mia figlia non era a casa, è stata scioccante x me che ho 50 anni, figurati x lei

      • Infatti la cosa che mi è dispiaciuta di più è stata che mia mamma ha dovuto affrontare tutto da sola…
        Mi dispiace tanto per voi, spero che le prodezze e la dolcezza dei gattini vi consolino un po’ e magari quando sarete pronti uno di loro potrà anche diventare il vostro nuovo compagno di vita.

      • si affrontare questa cosa da sola è stata dura, ma ti assicuro che se c’era mia figlia sarebbe stato peggio…almeno a le è stata risparmiata, i ricordi sono felici e nn quelli che invece ho io

  5. Mi dispiace così tanto! Fa male immensamente e i sensi di colpa vengono anche se la ragione sa che non servono a niente e che non hanno senso…
    Vi abbraccio strette strette.

  6. Chi ti dice una cosa simile e’ perche’ non ha mai avuto un animale, e se lo ha avuto non lo ha amato come doveva. Fanno parte della nostra vita, della nostra famiglia sono parte di noi. Io ho avuto diversi cani e qualche gatto, e ogni volta che uno di loro se n’e’ andato e’ stato un lutto per tutti. La colpa e’ di chi lascia in giro il topicida, non di te che lo hai fatto essere un gatto felice, ha avuto i suoi 8 anni da “vero” felino, un esploratore com’e’ nella loro natura. Tu sei stata brava che lo hai lasciato fare, non avresti potuto fare di piu’ per lui. Ale

  7. ti capisco benissimo, di gatti ne ho avuti tanti e ne ho persi tanti, in vari modi e lo so che è sempre un dolore grandissimo: gatto, cane, umano, è sempre un trauma molto forte, un pezzo di te che se ne va per non tornare più. la morte che ho accettato “meglio” è stata quella della mia gattona storica. aveva almeno 21 anni, aveva perso la vista e l’udito quasi completamente già da tempo e si vedeva proprio che non ce la faceva più. se n’è andata un anno e mezzo fa, in silenzio, è rimasta riservata fino alla fine, proprio come ha visstuto. lei non c’è più ma io conserverò per sempre tutto l’affetto che mi ha sempre dato. ecco, quando qualcuno se ne va, ci rimane questo: il bellissimo ricordo di quello che è stato e che nessuno potrà toglierci. è una riserva d’amore incondizionato (quello degli animali lo è senz’altro!) alla quale possiamo attingere nei momenti più difficili. per ogni essere vivente arriva il momento di andarsene e nessuno è davvero colpevole del come e del quando, sta tutto scritto da qualche parte.
    un abbraccio

    • ecco, forse se fosse successo tutto in maniera meno cruenta, oppure avanti con l’età….nn riesco nemmeno a guardare i posti dove è andato quando stava male…x fortuna che tutto questo è stato risparmiato a mia figlia, è così doloroso lo stesso

  8. Forse se avessi cercato la Bianca 24 ore prima sarebbe ancora viva. E invece siamo tornati da Torino, non abbiamo trovato strano che lei non arrivasse subito e l’ha trovata Amelia il giorno dopo. L’ho portata subito dalle veterinarie ma non c’è stato niente da fare.
    Il dubbio di aver potuto fare di più o prima o meglio te lo terrai per sempre, ma sappi che non sei sola.
    In una sola cosa non hai sbagliato di sicuro: hai fatto bene a non chiuderlo in casa. Magari sarebbe ancora vivo, ma infelice.
    Ha sicuramente avuto una buona vita, cerca di consolarti con questo pensiero.
    Ti abbraccio forte!

    • grazie tesoro, come al solito sei molto rasserenante. il fatto è che si vive di corsa, forse a volte un po’ superficiale e si pensa sempre di aver tempo x sistemare le cose….avevo visto che nn stava bene, ma ormai era venerdi sera e ho aspettato il lunedi. nn riesco a perdonarmelo

  9. Ho ancora impresso nella mente lo sguardo del mio adorato gatto nero che, investito da una macchina, è comunque riuscito a trascinarsi fino a casa per cercare aiuto, ma era notte e lui di solito stava fuori, così nessuno l’ha trovato fino al mattino dopo…è uno sguardo che non mi lascerà mai
    Ti abbraccio, è l’unica cosa che posso fare
    Anna

  10. non devi rimproverarti, lui era in gatto che amava uscire, se l’avessi chiuso in casa sarebbe scappato alla prima finestra aperta. ha mangiato il veleno x topi, e anche questo purtroppo capita perché viene sparso un po’ dappertutto…
    non rimproverarti, mi spiace molto per sclero, ma tu non hai colpe.

    E lascia perdere quell che dicono le volontarie dell’Oipa, hai amato un gatto per 8 anni, e per 8 anni ha vissuto bene.

    • infatti quando mi è sparita la micetta l’anno scorso x un bel pezzo nn è uscito, e sembrava un leone in gabbia. alla fine l’ho fatto uscire con molta ansia ma anche con la consapevolezza che era la cosa migliore

  11. Onore a Sclero, gatto felice vissuto come ha voluto. Non era ‘solo’ un gatto. Era il tuo, il vostro gatto. E avete ogni diritto a piangerlo. Un abbraccio, stretto, stretto.

  12. Condoglianze feline.

  13. Spesso gli animali di casa sono più umani degli umani che abbiamo come parenti e conoscenti! 🙂

    Un abbraccio a te e alla famiglia intera! Fior

  14. Come ti capisco!!! Quando cinque anni fa è morta la mia Alice (gattina mia per 14 anni e padrona di casa) piangevo anche sul lavoro, e facevo consulenza da un cliente, ma sono stata capita perché siamo in tanti ad avere animali in casa. L’ho considerata la mia “terza figlia”. Da allora non ho ripreso gatti perché non voglio lasciarli soli quando sono via. Ma mi mancano le sue fusa e le coccole. Un abbracio Amina

    • vivere con un animale è un privilegio che comporta delle conseguenze e purtroppo bisogna prendere il pacchetto intero. nn rinuncerò mai a una cosa che mi da gioia xkè può dare anche dolore. prendi un altro gatto ti darà altri 14 anni d’amore…..ma che fatica

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