adulti inetti

mi telefona mia sorella, quella che vive a bergamo, agitata e spaventata: sto mangiando ma capisco che non è il caso di dirle di richiamarmi.

mi racconta che a scuola di suo figlio, seconda media, per tutto l’anno scolastico c’è stato un problema con un ragazzino bocciato: il classico bullo, quello che ti picchia se non gli dai la merendina, quello che scarabocchia i quaderni, che ti spezza le matite, che ti prende in giro pesantemente. Ma siccome era spalleggiato da alcuni compagni, questa cosa stava diventando sempre più pesante finchè gli insegnanti si sono decisi a chiamare i genitori (non del ragazzino, ma della cricca) e lui si è ritrovato solo

ma il teppistello non demorde, qualche settimana fa sono passati direttamente alle mani: mio nipote è bello massiccio e il ragazzino in questione le ha prese….nota a mio nipote (!) e mia sorella gli sequestra il cellulare, anche se lei ammette: è continuamente provocato, lo sapevo che finiva così.

ma qualche giorno fa il delinquentello è arrivato in classe con un tirapugni in ferro con uncini sulle nocche: glielo mostra a mio nipote e gli dice: con questo ti ammazzo. allora mio nipote lo denuncia all’insegnante, ma il ragazzino dice che lo ha buttato giù dal gabinetto. Altri compagni dicono che non è vero, ce l’ha in cartella, l’insegnante non lo perquisisce per la sua……privacy!

adesso la situazione è esplosiva e mia sorella non sa cosa aspettarsi: oggi è andata a parlare con la scuola e le hanno candidamente detto che il ragazzino proviene da una famiglia con tanti problemi, non si può farci niente. anzi, siccome non potrebbe permettersi la gita scolastica gliela paga la scuola. Mia sorella gli dice che teme che la gita sia potenzialmente un momento pericoloso, e loro rispondono che allora è meglio che tenga a casa mio nipote!

sono basita. sono furibonda. le persone che girano la testa da un’altra parte e fanno finta di non vedere mi fanno andare il sangue alla testa, ma quando ci sono di mezzo bambini allora sbarello proprio

ma non so cosa consigliarle

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36 risposte a “adulti inetti

  1. Gli pagano pure la gita facendo spallucce?sono senza parole io lo avrei cambiato di classe o addirittura di scuola! Non si può far vivere di terrore un bambino……………..

  2. Sinceramente? Una soluzione non onorevole, non elegante. Forse neppure intelligente, ma fottutamente pratica. Cambiare scuola a tuo nipote. E’ in una situazione triplamente pericolosa: è preso di mira da un delinquente, è circondato da adulti evidentemente incapaci, è capace di difendersi. Un mix esplosivo. Cambiare scuola. Spiegandogli, possibilmente, che la scelta non avviene a ‘causa’ sua, ma a ‘causa’ di un ambiente incapace di difenderlo come dovrebbe e meriterebbe. Un abbraccio

    • ma cambiare a meno di un mese dalla fine della scuola? anche io le ho detto la stessa cosa, ma lei mi ha risposto che nn è proprio possibile, tra l’altro ha 3 figli e un lavoro a tempo pieno, l’organizzazione è pazzesca. però può diventare un mese molto lungo e faticoso…

  3. In questo caso non so cosa consigliarti . . . ti racconterei le mie esperienze di mamma, ma i bulli di 20 anni fa, non sono quelli di adesso! I professori, sì! Uguali allora come adesso. :/
    Ti dico solo che il Figlio per non incontrare più alcuni dei compagni che si tirava dietro dalle elementari ha scelto una scuola superiore dove, della loro scuola media erano solo in due (lui e il suo amico fraterno). 😦

    Andare a parlare con la Polizia, con quelle donne poliziotto che si interessano di ragazzini con problemi??? O dalle Assistenti Sociali???

    Ciao, Fior (che penserà a tua sorella e a suo figlio)

    • anche io sarei dell’idea di parlarne con qualcuno al di fuori della scuola però è anche vero che come dice mia sorella ora che si mettono in moto la scuola sarà finita e quindi anche il problema del bulletto. bisogna arrivarci alla fine però

  4. Dille di dire slla scuola che andrá a parlare con i carabinieri. È inammissibile che possa succedere qualcosa a qualcuno e la scuola sapeva. Dille che la gita è un premio e non è giusto che tuo nipote venga lasciato a casa. A casa ci sta il bullo. Pressione su altri genitori e sulla preside, minaccia di denunciare la situazione agli organi competenti. Vedrai che la musica cambia

    • le ho detto esattamente questo ma i prof le hanno fatto capire che è meglio che nn crei problemi. io capisco l’eterno conflitto di fare la cosa giusta senza metterci di mezzo i figli….che fatica

      • Emily, questo no. Se quanto narri è di per sé inaccettabile, quest’ultima parte travalica l’inaccettabile. Esposto, subito, magistratura, ai carabinieri e al provveditorato. Qualunque cosa accada, da quel momento è responsabilità della scuola e degli insegnanti. e che ce lo mandi alla gita. Piuttosto uno di loro gli faccia da body guard se non vuol ritrovarsi con una montagna di guai.

      • Ancora più grave se gli insegnati vogliono ” smontare” il problema. Devono assumersi la responsabilità della situazione. Anche il bullo va aiutato, non denunciando la situazione nessuno dei due ragazzi ne trarrà beneficio. Basta con l’omertà, crea solo danni e frustrazioni

      • PS: lei è la vittima quindi DEVE difendersi. Non passa dalla parte del torto denunciando i fatti. È un suo sacrosanto diritto. Se ne sbatta se crea problemi agli altri, se la situazione fosse stata gestita meglio i problemi non ci sarebbero stati!

  5. O____o no macchè davvero???????Io sono in accordo con Ale!

  6. Io vengo dal mondo della scuola, sono una insegnante e il tuo è davvero poco onorevole (per la scuola). Continuando a coprire (in qualche modo la scuola sta facendo questo) le malefatte del bullo, ne accresce il potere e lancia un messaggio pericoloso agli altri. Fossi in voi smetterei di parlare e basta con gli insegnanti e il dirigente e comincerei a chieder per iscritto cosa la scuola intende fare per tutelare il benessere di tutti. In questo modo sicuramente certe omertà sparirebbero e forse la scuola potrebbe attivare misure precauzionali come l’intervento dello psicologo (previsto per norma in particolari casi)

  7. Emily…

    E’ l ‘ ita(g)lia….. ovviamente

    Gli ita(g)liani sono delle merde… il paese lo hanno mandato a rotoli le onnipresenti masse di ignoranti, incompetenti, arroganti, incapaci e spesso “compiacenti” personaggi che costituiscono il tessuto sociale italico.

    L’unica chance per le persone oneste, intelligenti e competenti è quella di lasciare a gambe levate la penisola italica che è irrimediabilmente “marcia” e fallita, da un punto di vista sociale ed umano ancor prima che economico e professionale.

    Ma l’hai vista la bella sceneggiata trasmessa in mondo visione … coi dirigenti e i responsabili della sicurezza dello stadio olimpico che “trattavano” con Genni a’ carogna ? Presenti nelle tribune vip anche il premier Renzi e l’altro personaggione partenopeo.

    Il paese delle wanne marchi, dei fabrizi corona, dei merdusconi, dei cosentino, dei cuffaro, dei dell’utri, dei mangano “eroi” , degli schettino … ed anche dei baby bulli che si portano il tirapugni chiodato in classe … e i dirigenti scolastici non dicono nulla. Mi pare ovvio.

    Salutoni

    😀

    • mah, ci sono tante persone in gamba vedetta, ma in questo caso purtroppo hanno a che fare con la peggior specie
      quanto alla sceneggiata, sono in isolamento di notizie ma ma ho letto qualcosa, allucinante e vergognoso

      • vedetta lombarda

        Emily,

        E’ inutile girarci intorno .. e andare a selezionare il fior da fiore…

        La realtá è che ci sono una marea di persone di merda, con un contorno di personaggi piu’ o meno inutili, compiacenti, ignoranti, inetti, incapaci e spesso facilmente manipolabili che costituiscono il brodo primordiale della societá italica, in cui i suddetti pezzi di merda galleggiano spesso indisturbati. Nel contesto di questo scenario marcio naturalmente trovi occasionalmente qualche rara perla.

        E sottolineo piu’ volte… la parola “RARA”.

        raro – [rà-ro] agg.


        1 Che si trova difficilmente, che si incontra poco frequentemente: salvo rare eccezioni ; sono piante rare da noi
        ‖ Poco numeroso, scarso: si vedeva solo qualche r. passante
        ‖ Raro come le mosche bianche, rarissimo
        ‖ fig. Bestia rara, persona singolare, cosa o fenomeno fuori dalla norma

        2 Che avviene poco spesso in un determinato periodo di tempo: le sue lettere si facevano sempre più rare; viene a trovarci rare volte; sono casi più unici che rari
        ‖ Polso raro, pulsazioni rare, meno frequenti del normale

        3 Singolare, eccellente, prezioso perché non comune: è un uomo veramente r.; giovane di r. ingegno e di rara onestà; libri rarissimi

        Dizionario online tratto da:

        Grande Dizionario Italiano
        di GABRIELLI ALDO
        Dizionario della Lingua Italiana

        Editore: HOEPLI

  8. PS.

    Quella della “praivasi” del bullo che minaccia di morte un compagno in classe e al quale i dirigenti preposti non controllano se ha un’ arma nascosta nello zaino farebbe ridere persino i polli se non fosse drammatica.

  9. Da persona di scuola? Lettera, subito, al Preside, all’Ufficio scolastico Regionale e se vuole, pc ai Carabinieri con spiegazione dettagliata del problema.

  10. io non ci credo che gli insegnanti, la scuola, abbiamo davvero le mani legate! mi sembra più verosimile che non vogliano impegnarsi a fare fino in fondo il loro DOVERE: cioè Educare. Non è affatto educativo invitare uno scolaro a non andare in gita perchè loro non vogliono o non sanno tenere a bada un bulletto! che poi sia difficile riuscirci è un altro paio di maniche, ma al momento stanno evitando anche di provarci. come ha già detto qualcuno, il compito di occuparsi di tutto questo non sarebbe esclusivamente loro ma coinvolge anche psicologi e forze dell’ordine. perchè quando c’è di mezzo la violenza, verbale o fisica e minacce con testimoni, intervengono i carabinieri. ma che esempio danno ai ragazzi, degli adulti tanto smidollati e proni? cambiare scuola lo “salverebbe” soprattutto da questo genere di insegnati. un abbraccio a te

  11. potrebbe essere un’occasione per dialogare con tuo figlio? da un lato, sentire la sua opinione della situazione potrebbe davvero essere utile, dall’altro farlo sentire interpellato e ascoltato, la sua opinione vale.
    Gio (UK)

  12. Ciao,
    ho letto e consiglio di firmare petizione per esposto alla magistratura (con la classica formuletta finale…valuti il magistrato le eventuali omissioni d’atti d’ufficio) dove si spiegano i fatti e prima di andare dai carabinieri si manda copia alla scuola. Vedrai come le prendono le decisioni!!!
    cogny

  13. Tua sorella potrebbe offrirsi come genitore accompagnatrice.. così può fare quello che i prof non fanno.. ovvero assicurarsi che suo figlio e magari anche gli altri ragazzini tornino a casa integri.. se poi fosse invitata anche la mamma del bullo.. sarebbe il massimo..!!!

    • sembra che la mamma del bullo sia una chiromante….nn ce la vedo con mia sorella ahahahahha

      • vedetta lombarda

        La mamma del bullo fa la chiromante…

        E’ il babbo… cosa fa…. il ladro di macchine a tempo perso.

        Mi chiedo : esistono davvero persone che “lavorano” come “chiromante” .. nel senso che truffano i gonzi che gli capitano a tiro, leggendo le carte, facendo i tarocchi, le fatture, i malocchi… magari anche le pozioni e gli elisir d’amore? Magari vende i numeri fortunati da giocare al lotto, predice il futuro nella sfera di cristallo, legge i fondi del caffé … ma insomma come si fa !?
        Sarei proprio curioso di vedere che facce hanno queste chiromanti. Saranno mica zingari … rumene … bavareisi .. chi lo sa.

  14. Al momento del mondo della scuola la punizione non esiste più. Punire un singolo studente è una roba che “non va di moda”.
    E’ orribile ma è così ed è una cosa bruttissima. Nulla è peggio di questo buonismo efferato.

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