sei una grandissima testa di ca@@o

giovedi è arrivata un’altra bella tegola in testa da parte di figlio piccolo: ci ha chiamato la scuola per dirci che lo avevano sospeso un’altra volta, di presentarci a scuola dal preside.

la sospensione evoca sempre qualcosa di grave, ma nel caso della scuola di figlio piccolo è una misura usata con larghezza, soprattutto il primo anno: ci sono dei grossi problemi di ordine pubblico e loro esercitano la disciplina con ferreo rigore e per qualsiasi mancanza, che al liceo veniva tranquillamente passata, qui fioccano note. alla terza sei sospeso

in classe di figlio piccolo regolarmente mancano dai 5 ai 10 ragazzi; c’è chi fa l’occhiolino alla prof, c’è chi sbatte una porta, c’è chi sputa fuori dalla finestra e c’è chi, come mio figlio, che tira una penna e un compagno di classe che la chiede, oppure da una sberletta sulla nuca del compagno che si è rasato i capelli

comunque è successo di nuovo; stavolta siamo andati entrambi, io ero furibonda ma mio marito di più: cazziatone del preside e della tutor: “ma ti rendi conto che spesso chiamo i genitori dei tuoi compagni per dirgli che il figlio è stato sospeso e loro mi rispondono che non gliene frega niente, che non perdono tempo per il figlio??? e tu hai tutti e due i tuoi genitori al tuo fianco, anche se vorrebbero essere dappertutto fuorchè qui? ma ti rendi conto che stai buttando via la tua occasione per avere una vita decente, che se non prendi nemmeno questo diploma non troverai nessuno che ti assume?ma cosa vuoi fare della tua vita? hai un progetto in mente??? tu hai l’oro in tasca e lo butti via”

mutismo assoluto, sguardo basso, nessuno riesce mai a capire cosa pensa questo ragazzino. io e suo padre lo guardiamo e siamo veramente esausti. l’unica frase che vorrei dirgli è che è una grandissima testa di ca@@o e non riesco a pensare ad altro

abbiamo provato tutto, pensato tutto, messo in discussione tutto e il risultato è sempre lo stesso, una delusione continua.

e così si ricomincia: niente uscite, niente amici, niente morosa, niente pc. niente vita insomma. l’altra volta non è servito a molto, si accettano suggerimenti

 

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56 risposte a “sei una grandissima testa di ca@@o

  1. Magari avessi la ‘ricetta’!! Te la darei con il cuore in mano, carissima Emily.
    L’augurio è che questo periodo di m***a passi in fretta e che il giovanotto trovi la sua strada, rendendosi conto di quanto sia fortunato ad avere dei genitori che si sbattono per lui…
    Un abbraccio solidale

    • caute quante volte te ne ho parlato? e tu sei sempre rassicurante e di questo nn sai quanto ti ringrazio. tutti mi dicono che deve maturare…ma che devo fare, metterlo al sole???

      • Sì, al sole come le nespole…
        Se funzionasse, sarebbe un metodo da brevettare (e ci si farebbero pure dei bei soldini).
        Sono sicura che ne ‘verrete fuori’, lui e voi, ma per adesso è senz’altro dura…

  2. Non so che dirti.
    Forse l’unica è mandarlo a lavorare, ma non da voi in azienda, da qualcun’altro.

  3. Purtroppo ogni situazione ha la sua ricetta. Se con voi non si apre e non dialoga, un terapeuta? Non saprei, un abbraccio.

    • ci siamo già passati: c’è andato lui x 3 anni e poi visto che nn serviva a nulla ci siamo andati noi genitori x due anni.
      quando dico che abbiamo provato di tutto…..

      • 3 anni non sono affatto pochi … nemmeno quindi a dirti di cambiare il terapeuta chè magari era per quello … e fagli fare del “volontariato obbligatorio”?

      • fatto anche quello, due campi di volontariato in romania e uno in francia di lavoro….

      • vedetta lombarda

        Ma carissima Emily,

        Diciamola tutta, i campi in Romania e Francia ( col famoso camembert incorporato nello zaino ) .. sono “vacanze premio”… mica condanne a spaccar pietre.

        Poi per il resto sono abbastanza sicuro che il pargolo con la molteplice rete di protezione tua e di tuo marito e dell’azienda a meno di eventi catastrofici che mandino tutto all’aria .. verra’ “incanalato” e “salvato” in qualche modo fosse anche a forza e calci in culo, misti a sceneggiate, preghiere e suppliche. Da un certo punto di vista probabilmente il fancazzista è consapevole di questo ed è anche questa la ragione per cui non studia ne’ al liceo ne’ al professionale…. una qualche strada/scappatoia .. o quel che sia .. gliela troverete voi due sempre che l’azienda superi l’onda d’urto della crisi.

        Pur senza voler fare parallelismi, diciamo che la storia di ex-cognato (lo psicopatico di cui non riuscivate a liberarvi) la dice molto lunga al riguardo.

        Salutoni affettuosi

        PS

        E speriamo che tutto vada per il meglio.

      • mi sa che hai centrato il problema

  4. Però ho anche letto la causa della sospensione: ha tirato la penna ad un compagno che la chiedeva. 🙂
    A parte che la colpa è semmai da suddividere con il compagno che non si è portato la penna da casa, scusa tuo figlio cosa doveva fare? Alzarsi dal banco, rumoreggiare con la sedia, creare scombussolamento nella classe magari mentre il docente spiegava? C’è semmai da apprezzare la sua generosità nell’andare incontro a chi era privo del mezzo. Una penna è leggera, è un volo di farfalla che il compagno ha catturato al volo. 😉 Eddai a me non sembra un gesto da meritare addirittura la sospensione: la scuola deve essere educativa, prevenire e non reprimere come in questo caso!
    Ed ora analizziamo il secondo caso: ha dato una sberletta sulla nuca di un compagno che si è rasato. Una sberletta, poco più di un buffetto che a quell’età assomiglia ad una pacca, ad una carezza tra amici. Ha forse preso la rincorsa con un caterpillar? il compagno è stato accompagnato in infermeria per l’opportuna medicazione? ci sono state urla o schiamazzi? No, al massimo qualcuno avrà sorriso per pura goliardia.
    La disciplina va bene ma per favore … con la giusta misura!
    un abbraccio grande
    Affy

    • si sono d’accordo, anche a me è venuto lo stesso pensiero. il compagno della sberletta ha detto al prof di nnf arla tanto lunga che manco si era accorto di averla presa e così si è beccato una nota pure lui. però se queste sono le regole della scuola nn sta a me ne a lui sindacarle, ma deve adeguarsi. lo so benissimo che mangiare un crackers o mandare un sms al liceo l’anno scorso era normale e qui fioccano note.

  5. Uff…scusa non ricordo l’età, ma e mandarlo semplicemente a lavorare? Forse non è fatto per studiare e deve solo faticare…mi pareva andasse meglio quando ha lavorato quest’estate…

  6. Forse la punizione deve rimanere finchè non giungono i risultati …

  7. Onestamente stavolta sono perplessa…
    Nel senso che sono assolutamente convinta che non importa quanto una regola sia stupida, se esiste va seguita e, con gli opportuni mezzi leciti, si cerca di cambiarla.
    Però è anche vero che la sospensione per un motivo del genere mi sembra più fuorviante che educativa, perchè è vero che sembra decisamente eccessivo.
    Non lo so, difficile.
    Secondo te han fatto bene?

    • allora….il discorso è complesso. è vero che sono severi, ma hanno un grosso problema di ormoni in subbuglio: immagina classi dove ci sono serbi e croati insieme….ragazzi molto grandi pluribocciati con pischelli di 2 o 3 anni più piccoli…se ci sono queste regole c’è un loro perchè.
      ma tu pensi che sia fuorviante e in parte sono d’accordo con te se nn fosse che questi ripetuti toccano sempre gli stessi, come mio figlio un motivo ci sarà no?
      e poi xkè gli altri ci riescono a nn beccarsi 3 note x cazzate?
      sono olto perplessa anche io anche se parto sempre dall’idea che i prof hanno ragione e lui torto.
      certo che qui se nn cambia atteggiamento il risultato è questo

      • Non lo so se è fuorviante sul serio. Semplicemente penso a me all’età di tuo figlio e penso che l’avrei trovato terribilmente eccessivo e quindi ingiusto, con conseguente senso di insoddisfazione e di autocommiserazione.
        Con l’esperienza di oggi penso che sicuramente le regole ci sono per un motivo preciso e non le metto in dubbio, ma è il senno di oggi. Quello di ieri avrebbe avvalorato il mio pensiero su di me “povera vittima di un mondo ingiusto che non mi capisce”.
        Per questo ti chiedevo cosa ne pensi tu, e sai, tu riesci a restare tremendamente lucida anche a costo di farti male. Al di là di tutto, sono certa che il tuo non mollare mai e non gettare la spugna e continuare a provarci porterà tuo figlio a capirle alcune cose, compreso che è lui che deve cambiare atteggiamento (e su questo non si discute). Ne sono proprio convinta, perchè, pur se io non mi facevo sospendere, ho fatto dannare i miei oltre ogni limite lecito e plausibile e insomma, se a 24 anni sono uscita di casa con la loro approvazione e benezione, forse anche quegli anni non sono andati persi nel nulla, ecco…

  8. ‘sticà… in un posto così verrei sospeso almeno tre o quattro volte al giorno.
    Nel giro della prima settimana avrei accumulato abbastanza giorni di sospensione per non dovermi presentare per il resto dell’anno. o.o

    • ehm tales…detto tra noi…ehm ehm…..idem. però io sono brava a capire le regole del gioco ed adattarmi velocemente. a quanto pare mio figlio no

      • Da questo punto di vista mi sembra che il cucciolo sia molto più istintivo che astuto.
        Se già con regole più ‘normali’ faticava a stare al passo, in un clima simile immagino che vada a sbattere come un paramecio su un go-kart. Le abitudini sono gran brutte bestie quando si tratta di tenerle al guinzaglio.

  9. Sono molto curiosa per un commento che hai scritto … posso scriverti in privato? Grazie Erica

  10. Puniscono solo lui perché siete gli unici che vanno a scuola in due per una penna lanciata e uno sberleffo… ma daiii…non vedo niente di tragico nel comportamento di tuo figlio!

    • no no ti assicuro che puniscono tutti. in classe sua mancano sempre parecchi ragazzi con sospensioni che durano anche un mese e trattandosi di scuole professionali equivalgono a bocciature xkè nn raggiungono il numero minimo di presenze

  11. Sai Emily, ho scritto un commento tutto è giusto di qui ed è sbagliato di là, come mio solito, e l’ho cancellato. Perchè la verità che sto giusto e sbagliato nella mia testa si confondono un po’ ultimamente. E scusa. Sono egoista. Parlo di te che sei la mia amica: mi dispiace cara, perchè so quanto stai male e quante domande ti passano per la testa in questi momenti e quanto sei stanca e scoraggiata. Ti mando un abbraccio e sai che ci sono se vuoi…. NOn posso fare altro ma lo farei se potessi…

    • ma rose nn c’è giusto e sbagliato, ci sono tanti modi di affrontare la vita io conosco il mio ma mi piace il confronto x capire come fanno gli altri, xkè se c’è una cosa che mi riesce bene e mi piace è cambiare.
      quindi grazie x l’abbraccio e dimmi sempre quello che pensi

  12. Sai cara che ti dico? Io se rinasco la prossima volta prendo un cane, che si addestra meglio

  13. Sarebbe bello che esistesse una ricetta, così me la passeresti per l’adolescenza dei miei figli.
    L’unica cosa che posso fare è abbracciarti forte.

  14. non sarei una gran madre: al tuo posto penserei a me stessa e alla mia serenità. lo chiuderei in cantina: un’uscita per farsi la doccia, quotidiana, da 30 minuti e poi via!, in cantina di nuovo. saprei dov’è con certezza, saprei che non può far danni e io tirerei un sospiro di sollievo.
    un abbraccio

    • posso dirlo? lo penso anche io, vorrei tanto avere un po’ di tregua xkè il pensiero di questo ragazzino mi mette un’ansia che nn ti immagini.e pensare che credevo fossero problemi quelli che avevo con lui qualche anno fa! e se fra qualche anno queste mi sembreranno sciocchezze? cosa mi aspetta?

      • probabilmente niente. non ti aspetta niente. avevo un cugino terribile, 6 anni meno di me, ero l’unica che riusciva a farlo studiare, ma le superiori le ha mollate. ha iniziato a lavorare e ha capito la fatica. oggi è un 38enne in gamba, ma è stato anche un 30enne e un 25enne in gamba, si è preso un diploma serale, ora si sta prendendo una laurea. lavora, ha una compagna e un bimba.
        potrebbe, anche tuo figlio, avere bisogno di capire cosa sia “la fatica del pane in tavola”

  15. Ma che voti sta prendendo, tanto per dire?
    Il mio (seconda media) è migliorato in condotta ma peggiorato nei voti… non so dove sbattergli la testa 😦
    Il tuo purtroppo dovrà imparare a contare fino a 150 prima anche di starnutire… passi la tempesta ormonale da reprimere, ma percepisco un filino di paranoia!

  16. ha parecchie insuff ma niente che nn si possa rimediare facilmente, almeno a sentire quello che dice la tutor. certo che se almeno andasse bene….
    anche a me sembra paranoia, ma conoscendo la situazione delle scuole professionali capisco il xkè di questo atteggiamento

  17. Può essere che l’abbiano già detto, che non ho letto tutti i commenti… Però. sospenderlo per una penna tirata e uno scappellotto sulla nuca? Mah, mi sembra un’esagerazione. Davvero.

    • si lo so che sono severi, ma quando decidi di partecipare a qualcosa o ti adegui alle regole o ti sbattono fuori. x quanto ti sembrano regole del piffero. tutto il mondo viaggia con regole che metà delle volte nn capiamo ma ci adeguiamo altrimenti andiamo da un’altra parte. ma sto meditando di scriverci un post su questo

  18. Ciao Emily,
    io ho un cugino di 40 anni.. che non ha mai fatto nulla nella vita. Mai lavorato, mai studiato seriamente, mai avuto un vero progetto.. Ciò che nella vita sembra guidarlo è il suo essere assolutamente svogliato. Protetto sempre dai soldi e dalla casa di mamma e papà continua imperterrito a vagabondare.. e ti dirò di più.. adesso per “errore” ha avuto uno splendido bambino che ha un anno e il risultato è che i genitori mantengono lui e family..
    Tutto questo per dirti che vedendo i miei zii, che come te le hanno provate tutte, penso che l’errore sia il non riuscire mai ad affondare il colpo in modo definitivo.. che nel tuo caso si traduce nel non dargli NULLA.. Ma veramente nulla.. i vestiti quelli che ha, una volta vecchi arrangiati.. niente soldi per cellulari, schede e robe varie.. a scuola ti porti il pranzo da casa.. tutte le tue cose finanziatele tu.. e infine se potete levate internet da casa.. e qualsiasi tipo confort..
    Fagli capire che ogni cosa costa e i soldi si fanno lavorando.. Lo so che un genitore a volte non riesce a vedere il figlio soffrire.. in ogni caso o lo vedi soffrire adesso tu in casa.. o lo vedrai soffrire dopo alle prese con le umiliazioni della vita..
    Ti auguro buona fortuna..
    Lavinia

    • queste cose io le ho già pensate e da sempre le metto in pratica; mio figlio nn ha mai nulla in eccesso, un paio di scarpe x farci tutto l’inverno, un giubbo, due paia di jean dell’oviesse. la roba di hockey è a pezzi, ha un cellulare scassatissimo prestato da un amico, gli diamo 5 euro al sabato sera…nn posso pensare che sia questo il problema xkè nn posso certo metterlo fuori dalla porta di casa a 16 anni.

  19. Posto che la sospensione per una penna lanciata è esagerato…. ma vi è venuto in mente che tutto, di lui, possa essere manifestazione di disagio? Da trovare e tirar fuori?
    Non ho mai pensato che premi e punizioni fossero un modo, come dire, proficuo di educare.
    La ricetta giusta? Non ce l’ho, mi pare ovvio. Ma personalmente non cresco i miei figli dicendo: questo lo fai perché sennò ti punisco. In genere da noi le cose si fanno perché è giusto. Tutti noi, nessuno escluso.
    Poi magari sbaglio io, eh! Come si dice dalle mie parti, nessuno nasce imparato.
    Però mi pare che i bambini, quando nascono, siano tutti uguali, magari qualcuno più dotato per una cosa e qualcuno per un’altra, non credo proprio che si nasca svogliati: piuttosto ci si diventa, per ragioni che andrebbero capite.
    Con simpatia, davvero.

    • nn mi pare esagerato e domani ci scriverò un post su questo.
      il sistema delle punizioni a dire il vero lo abbiamo adottato da poco tempo e fino ad ora abbiamo parlato, parlato, parlato, gli abbiamo dato l’esempio, l’abbiamo sempre e solo aiutato, mai colpevolizzato. ma questo nn lo ha aiutato a maturare ed assumersi la responsabilità delle sue azioni e questo secondo me è il nocciolo della questione

  20. Mi dispiace molto della situazione in cui ti trovi e spero davvero riusciate a risolverla presto. Posso solo immaginare quanto stress ti possa provocare…sempre ad aspettare il prossimo problema e la prossima telefonata. Ho una domanda, tuo figlio ha un hobby che lo appassiona davvero (hai nominato l’hockey?)? Chiedo perchè ricordo che per alcuni ragazzi che frequentavano (da pluriripetenti) la mia scuola, la passione vera per un qualcosa (uno sport, soprattutto le arti marziali che insegnano disciplina e rispetto, la passione per suonare uno strumento…) è stata la chiave per venire fuori da questo tipo di situazioni. Un’altra domanda (e davvero, non per offendere ma per capire, discuterne e esplorare tutte le possibilità) è se tu e tuo marito siete un fronte compatto per quanto riguarda questo “problema”. Leggendo il blog si capisce chiaramente quanto tu investa nel trovare la soluzione, mi piace pensare che tu abbia completo appoggio e sostegno da tuo marito. Spero sinceramente sia cosi 🙂 Una cosa che mi è venuta in mente per un “lavoro”, meglio forse se neppure retribuito, magari provare a chiedere a qualcuno connesso con il servizio civile? Forse l’aiutare, gratuitamente, chi sta peggio di lui può fargli capire quanto è fortunato e che cosa sta buttando via? Non so se quello che avete provato sia una cosa simile, ma questo è quello che mi è venuto in mente. Mi spiace non poter fare qualcosa di più concreto! Un abbraccio, Anna

    • grazie cara, ho sempre bisogno di sostegno con mio figlio.
      nn mi offendo x la domanda, ci mancherebbe, spesso nn siamo stati compatti, anzi, nemmeno dalla stessa parte e in passato questo era il problema maggiore, xkè mio marito ha sottovalutato i segnali che mio figlio manda da quando è nato. ma finalmente si è reso conto che abbiamo un problema grosso e si è deciso a fare squadra. con fatica, spesso con incoerenza, ma finalmente c’è.
      ha già fatto esperienze lavorative presso un’associaizone di volontariato: si è servito, a lui piace andare, ma poi nn cambia mai nulla con lui…o forse poteva andar peggio? io nn so più cosa pensare

      • Sono contenta che tuo marito si sia messo a fare squadra ora, ti auguro porti a miglioramenti! Mi rendo conto che di soluzioni pratiche non ce ne siano oltre a quello che state giá facendo…e quindi mi butto in elucubrazioni varie per magari fare spuntare qualche idea…forse come qualcuno sopra ha commentato ci vorrebbe l’assoluto “abbandono” ma la cosa é tanto facile da dire quanto difficilissima da mettere in pratica (e chi ce la può fare a dare un calcio nel didietro di questo tipo al proprio figlio?? Però continuo a riflettere su quello che dici, che lui SA di avere le opportunitá…forse é per il fatto di sapere che le ha li, a portata di mano e che qualcuno gli toglierá sempre le castagne dal fuoco nel peggiore dei casi, che si comporta con tanta immaturitá?). Sono d’accordo con Polly che ci si debba sempre approciare al futuro con un occhio sul lungo percorso, ma direi che tuo figlio questo dimostra di non saperlo o volerlo fare. Forse sarebbe meglio finisse nei guai (pochi e poco significativi per caritá, una bocciatura, un no su un lavoro che vuole fare, un po’ di porte chiuse). Il colpo sarebbe inizialmente più duro per te che per lui, ne sono sicura, ma forse volergli bene in questo caso significherebbe lasciarlo cadere senza mettergli una rete sotto. Ma probabilmente ne avete giá discusso con il terapeuta di queste opzioni. L’unica cosa che mi sento di dire per tentare di risollevarti l’umore é che tu stai provando tutto e davvero non ti puoi rimproverare (anche se capisco sia difficile) di come lui si comporta. É su di lui, é grande abbastanza ormai da dover essere in grado di capire cosa é giusto e cosa é sbagliato, e se non ci riesce magari ci sono altri problemi non identificati (lievi forme di autismo ecc ecc? Non sono un medico ma per disperazione esplorerei ogni possibilitá). Tu sei una brava mamma, vai avanti a testa alta! Un abbraccio forte!

      • ma lui è già stato bocciato due volte…DUE VOLTE!!! se nn gli è bastato questo x capire che alla fine tutte le stupidate si pagano….
        io di più nn riesco a lasciarlo andare, è vero che quando sei giovane c’è tempo x rimediare ma sta già perdendo tanto tempo…..sono proprio avvilita

  21. Emily ciao, è tanto che non passavo.
    Posso dirti quello che penso davvero? 1) che la scuola insegna cose profondamente sbagliate come ragionare tutti allo stesso modo, comportarsi tutti allo stesso modo, desiderare tutti gli stessi desideri (un lavoro, il “successo”); 2) eppur tuttavia, capisco che vuoi che tuo figlio non faccia cazzate, non si faccia troppo male, non abbia meno opportunità degli altri.
    Però davvero se fossi al tuo posto non so che farei. Credo che ci parlerei, ma immagino tu l’abbia già fatto. Credo che gli direi che nella vita si cambia continuamente idea, e che non prendere il diploma significa porte sbarrate per l’80% delle cose che lui, un domani, potrebbe voler fare, e che bisogna imparare a vivere non solo alla giornata, ma anche con un occhiettino al domani, perché sarà sempre lui a pagare per le sue cazzate, sempre lui. In bocca al lupo.

    • polly cara, nn so più quante volte abbiamo parlato con lui. ha davanti a se degli esempi allucinanti di cugini che stanno buttando via lo loro vita senza studiare e senza un progetto. ma quello che nn capisco è che lui, a differenza dei cugini, ha sempre avuto davanti tutte le opportunità, tutto l’aiuto, tutto l’appoggio….e lo butta via.

  22. Scusa davvero, non ricordavo delle due bocciature, é proprio una bella gatta da pelare…ti sono vicina, riesco a immaginarmi sicuramente solo una piccola parte dello stress a cui sei sottoposta 😦 vorrei tanto poter fare di più!!

  23. Non è che questo ragazzino ha solo risposto alla provocazione del suo compagno di classe? Magari era un bulletto e lui si è solo difeso.

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