l’inferno è un posto pieno di bambini

l’ultima volta che sono andata dalla parrucchiera c’era il figlio di 5 anni in negozio; ha fatto il finimondo, andava a chiedere “un soldino” a  tutte le clienti. figlia grande torna dalla california, 11 ore di viaggio, tutte fatte sempre con un bambino che strillava, si davano il cambio. questa estate siamo letteralmente scappati alle 7 di mattina, dopo che i nostri vicini, con 3 figli, ci hanno tenuti svegli tutta la notte. l’altra sera al ristorante non riuscivamo nemmeno a parlare dal baccano che faceva un bimbo dentro la carrozzina; la madre continuava a farsi i caxxi suoi, lui ha trapanato le orecchie a tutti. mia cognata è stata gentilmente pregata di lasciare l’albergo con i suoi 3 figli, le urla e i litigi hanno fatto scappare molti ospiti

ho sentito una notizia alla radio, stanno prendendo piede alberghi, ristoranti e aerei vietati ai bambini. lo so che da una mamma non ci si aspetta una posizione del genere, ma io ne sono felice

purtroppo viviamo in un mondo maleducato, fatto di genitori maleducati che non sono capaci di imporre le elementari regole di educazione e che alle tue rimostranze ti rispondono che i bambini sono bambini, è normale che facciano baccano.(frase tipica di mia cognata)

avevo un amico, che è mancato un anno fa, che è sempre rimasto scapolo; per tantissimi anni ci siamo frequentati spessissimo e rimaneva meravigliato dalla capacità dei miei figli di stare in mezzo alla gente senza disturbare, perchè non avendo figli era ancora men tollerante nei confronti del disturbo che danno. una delle sue fasi famose era appunto: l’inferno è un posto popolato da molti bambini”

questa è la mia opinione, ma mi piacerebbe conoscere la vostra

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23 risposte a “l’inferno è un posto pieno di bambini

  1. ehehe ho scritto un post moooolto simile al tuo tempo fa… sono molto d’accordo con te. Oggi ci sarebbero moltissimi genitori da educare.

  2. Ma infatti io non vieterei i locali ai bimbi, anzi. Li vieterei a quel tipo di genitori che non sanno dare una buona educazione ai bimbi. Capita il capriccio, per carità, ma il “capriccio continuativo e molesto” non capita mai per caso.

  3. Più passano gli anni, i miei, più sono intollerante verso la non educazione in generale delle persone e dei bambini e ragazzi , a cominciare che molti di loro non salutano o non sanno tenere in mano una forchetta, a parte questo, si ci sono genitori che lasciano fare di tutto e di più in ogni luogo e io sono intollerante, mi danno fastidio, io ne ho avuta una sola e l’ho fin sa subito abituata ad uscire e a stare in mezzo alla gente, al ristorante non andava in giro per i tavoli, ma stava seduta con i suoi giochi o colori, stava tranquilla….

  4. Cara, purtroppo il problema non sono i bambini, ma i genitori! Trovo sempre più spesso, anche tra i miei amici, figure genitoriali immature e inappropriate…
    Dovrebbero istituire un corso di formazione alla genitorialità obbligatorio prima della procreazione 😉
    Viviana

  5. Prima di generare Attila re degli Unni ero d’accordo al 100% con te, ora lo sono al 90%. Nel senso che ovviamente mi applico molto nel far sì che mio figlio, “leggermente” vivace, non disturbi gli altri, cerco di limitare la durata delle uscite al ristorante, ma a volte capita che lanci qualche strillo o che sia COSTRETTA a farlo scendere da tavola. In quel caso lo zittisco seccamente o mi alzo con lui per evitare che molesti gli altri. Ha poco più di 2 anni, spero col tempo di potere fare anche meglio…per ora non è sempre gestibilissimo.

  6. Io sottoscrivo ogni parola

  7. Premetto. La quattrenne, e non a detta mia, potrei portarla ovunque. Vorrei arrogarmene i meriti, ma credo che molto, in ogni caso, faccia il carattere, e lei, di suo, è quieta e meditativa (oltre che pigrissima). Suppongo consideri lo slalom tra i tavoli un inutile spreco di energie… Però, fatta questa premessa, in molti posti, non ce la porto tout court. Non perchè temo non si comporti bene, ma perchè si annoierebbe inutilmente, in un ambiente non idoneo a lei, ascoltando, inoltre, discorsi non adatti (che se son con le amiche in una serata sex&thecity, non mi sembra il caso che mia figlia mi senta dire che adoro Fabrizio Bentivoglio, possibilmente silente e senza vestiti…) E comprendo e approvo i locali nani free, perchè se esco a cena, pago anche per il diritto a non essere molestato dal nano infernale del vicino di tavolo. Potesse essere il divieto esteso a certi adolescenti maleducatissimi, sarebbe il top.

    • I bambini italioti e sottolineo ITALIOTI … sono maleducati per la banale ragione che sono generati da maleducatissimi italioti… si tratta di maleducazione genetica…. è la matrice genetica che li genera ad essere “inferiore” nel 99.9 percento dei casi… ed alla genetica ovviamente si somma la componente culturale che naturalmente peggiora le cose.

      Mai sentito ( e dico MAI ) un bambino scandinavo urlare o fare i capricci.. sono silenziosi persino quelli nelle culle.

      INTERESSANTE la considerazione di “IOMEMESTESSA” laddove dice


      ” Potesse essere il divieto esteso a certi adolescenti maleducatissimi, sarebbe il top.”

      Continuando logicamente sulla stessa linea se il divieto alla maleducazione venisse esteso anche agli adulti sarebbe persino meglio.

      Salutoni

  8. La mia opinione sposa la tua. E’ tutta una questione di educazione e maleducazione 🙂 Mi è capitato di essere al ristorante e di non riuscire a parlare per gli schiamazzi dei bambini. Io non permetterei ad un figlio di dare fastidio in questo modo e da piccola non mi pare che nessuno si sia mai lamentato di me …

  9. La notizia in questione mi ha un po’ colpito, lo confesso, ma non posso che dirmi d’accordo. Diciamo che i bambini ‘caciaroni’ fanno, per così dire, il loro ‘mestiere’, ma sono i genitori a dover essere ripresi, perché è il loro compito quello di crescere figli un minimo educati al rispetto degli altri. Certo, è più comodo lasciar fare loro quello che vogliono, per stare in pace…
    Comunque, ricordo in un Mc Donald a Copenaghen la caciara di bambini ‘locali’, in tutto simili a nostri connazionali, lasciati in completa libertà da biondi genitori. Come avrebbe detto mia suocera, ne facevano ‘come re Carlo in Francia’…

  10. Ecco, non saprei proprio cosa scriverti.
    Non credo nei bambini maleducati e ai genitori che non educano, non credo a capricci interminabili, non credo a un inferno fatto di bambini…credo a genitori con poco buon senso perchè ok che vuoi andare fuori a cena, ma ci sono modi e modi, orari e orari…credo in un paese, il nostro, davvero poco baby friendly perchè qui in Francia in qualsiasi posto tu vada (banca, ufficio del turismo, posta, farmacia…) una schifezzella di giocattolo per intrattenerli c’è sempre, mentre in Italia pare si parli di fantascienza…e purtroppo credo in un paese di persone anche poco tolleranti, io in aereo ci vado spesso, viaggio spesso, vado a pranzo fuori spesso, capita la giornata no, capita quella in cui va tutto bene, ma chissà come mai anche solo per il fatto che sei figlio munito hai sguardi addosso di gente che si aspetta chissà che casino faccia tuo figlio. Ogni tanto mi viene da pensare che anche a me da fastidio quella che si impanica quando l’aereo balla e si mette a urlare come una matta e allora per questo non dovrebbe salire su un aereo?
    Però…non ci vedo niente di male in ristoranti dove tu possa cenare in pace, in alberghi dove poter fare la luna di miele e in centri termali dove potersi rilassare senza il minimo rumore, ma qui forse si torna al buon senso dei genitori, perchè per quanto un bambino sia educato, ci sono luoghi a lui non adatti e un ristorante dopo le 21 (il divieto del ristorante parla di bambini dopo le 21) non mi pare ne faccia parte.

  11. Ciao Emily!
    Non ho avuto figli per scelta e per scelta in casa mia non entrano bambini.
    Fuori dalla porta c’è un bel cartello che recita “Qui non entrano bambini e animali”.
    Mappperlamiseria, dopo aver avuto la casa devastata da marmocchi che hanno fatto danni che mi sono dovuta smazzare io -nemmeno una scusa al riguardo, nemmeno una proposta di aiuto o di risarcimento- ho deciso che basta.
    I genitori sono incredibilmente aggressivi e invadenti, almeno quelli che conosco io, e danno per scontato che tu sia pronto ad ospitare nei tuoi spazi vitali i loro piccoli vandali. Che ovviamente non sanno nè hanno voglia di gestire. Loro si godono una serata di relax fuori e tu, in cambio, una giornata a raccogliere cocci e stuccare il muro e rimpiangere oggetti che mai più. Bah.
    E allora ciao, il figlio te lo sei voluto tu e te lo cucchi tu, io non ho il babysitting nel sangue -direi tutt’altro- nè la mia casa è uno spazio che il tuo pargolo può scrostare a piacimento, così magari se si sfoga fuori non ti riduce, dopo, la villetta a brandelli.
    Un consiglio per padri e madri: MAI dare per scontato che la presenza dei vostri nani sia gradita in casa d’altri. E mai mettere in imbarazzo i vostri amici imponendo i vostri cuccioli impazziti. Non provate nemmeno a chiederlo, chi invita voi non intende sempre estendere l’rsvp anche alla vs prole malefica e caciarona. Preparatevi ad ospitare cene e incontri nelle vostre case fino alla maggiore età dei vostri figlioli -anzi, fino ai loro 40anni, che ma chi si riesce più a schiodare dalla casa materna con questa situazione da suicidio di massa?-, ve la siete cercata, non rompete le scatole a noi DINK.
    Fra

  12. Ho pochi amici con bimbi piccoli per questioni diciamo “anagrafiche”, ossia poco ci manca che potranno diventare nonni 🙂 Quei pochi che hanno bambini o sono dei pargol abituati a stare con gli adulti e non li senti fiatare, giocano per conto loro e poi al massimo si addormentano su di una poltrona, oppure non se li portano a cena fuori o a un concerto. Semplicemente li lasciano a casa con la baby sitter o nonni compiacenti. Mia mamma e mio papà, ma anche mia cognata e mio fratello, avevano una agendina con due o tre numeri di telefono di possibili persone da contattare in caso di bisongo. E non mi si venga a dire che se non si utilizzano le baby sitter è solo colpa della crisi, che non ci credo.
    Comunque convengo con te che non si possono imporre in locali pubblici, bimbi urlanti a chi vuole stare in tranquillità e fare due chiacchiere
    Elisa

  13. Non sono per niente felice nel vedere i figli dei miei amici o anche degli estranei che a tavola al ristorante giocano con il cellulare. Caèisco che questo li calmi e li renda meno noiosi agli adulti, ma io (vorrei dire la nostra generazione) che andavo al ristorante con gli adulti ed ascoltavo mica ero un genio! Ero una normalissima bambina abituata a stare a tavola in mezzo alla gente, cosa che tra l’altro mi ha insegnato un sacco di cose.
    Quando vado al ristorante con i bambini al massimo mi porto dietro qualche foglio e matita e loro si tranquillizzano subito, anche se in linea di massima li vorrei vedere a dirsi delle cose e mangiare composti.
    Qualche tempo fa sono andata in pizzeria con un amichetto di mio figlio (7 anni) e la sua mamma. Questo bambino si è alzato e ha tirato un calcio alla lattina della Fanta. La madre nemmeno un plissé. E’ arrivato il pizzaiolo che CI ha fatto un cazziatone che non finiva più. Io mi sono vergognata come una ladra. In pizzeria con quei cafoni mai più.

    Detto ciò, sono favorevole ai posti vietati ai bambini, così come a quelli vietati ai fumatori. Sono scelte di marketing che pagano e pure io potrei essere cliente! Per es. una volta sono uscita per una cena romantica con Marito e di fianco avevamo una tavola urlante di marmocchi. Tanto valeva restare a casa 😀

  14. Trovo molto triste il pensiero che sia sia arrivati ad avere l’esigenza di zone vietate ai bambini, ma sono un deciso sostenitore dell’eliminazione delle cause di disturbo.
    Ovviamente la soluzione ideale sarebbe dare un’educazione migliore ai pargoli, ma il mondo in cui si vive è quello reale, non quello ideale… purtroppo.

  15. La colpa non è mai dei bimbi ma dei genitori che non sanno gestirli! Mi fa specie che ci debbano essere i divieti e non prevalga il buon senso!
    Pensa che io evito anche di andare a casa di gente che fuma perché non voglio rompere le scatole imponendo a tutti il mio stato (sono incinta), poi se insistono dico esattamente come stanno le cose e a quel punto decidono loro!E penso di continuare così anche dopo!Dipende poi anche dalla natura del piccolo quando è veramente piccolo…ci sono quelli frignoni ne conosco qualcuno!!E si sono insopportabili!Ma a quell’età ci puoi fare ben poco!!

  16. Concordo in pieno, meno male che qualcuno inizia a sollevare il problema, perchè si è un problema andare in giro e doversi sorbire i bambini fastidiosi e maleducati. Mio figlio non l’ho mai portato da nessuna parte da piccolo, prima perchè si sarebbe annoiato e poi perchè non ho mai ritenuto giusto rompere le palle alla gente.Se non avevo modo di lasciarlo dalla nonna, pazienza, me ne stavo a casa e invitavo gli amici da me. Ultimamente ad Alba, ristorante intimo, tavoli da due, luce di candele, e accanto a noi una coppia con una bambina che ha distrutto il locale, disturbando tutti noi in coppia. I gentori se ne sono scappati alla rottura di bicchiere per terra pieno vino, non hanno mangiato nulla di quanto ordinato, non hanno apprezzato l’atmosfera, insomma che ce lo porti a fare un bambino in un locale così?? Approvo la scelta di locali bimbi free, si mi sembra un segno di civiltà, Paola

  17. che meraviglia di commenti, grazie a tutti!
    chissà perchè questo è un argomento che fa levare gli scudi; discutendone con una persona che conosco mi ha detto che si comincia così e si finisce con i campi di concentramento….
    il problema chiaramente nn sono i bambini in se, ma i genitori che lasciano che facciano casino xkè nn hanno nessun rispetto per gli altri.
    grazie a tutti, è stato molto interessante leggere le vostre opinioni

  18. Anche io ho fatto 9 ore di volo Los Angeles-Londra con una bimba che ha pianto tutto il tempo. SPAVENTOSO. Sua madre scesa dall’aereo sarà andata a farsi ricoverare alla neuro credo.
    Cmq in generale non mi danno così fastido i bambini, possono fare casino, l’importante è che mi lascino stare. In aereo è stato tremendo solo perchè x noi era notte, volevamo dormire, ma quella peste da sola ha tenuto sveglie almeno 100 persone.

    • diciamo che non sono x gli hotel vietati ai bambini, mi sembra una cretinata. sono invecd contraria ai posti pieni di bambini. Tipo gardaland e similari. Andrò all’inferno in una eterna gardaland!

  19. I miei figli sono tendenzialmente educati, fatto universalmente riconosciuto.
    Lo sono per sopravvivenza 🙂

  20. Sai che mi sento un po’ a disagio? Non è che mi piacciano i bambini urlanti, credo di essere nella norma 🙂 e ce ne sono di davvero insopportabili. Ma l’idea di un posto vietato ai bambini mi sembra un eccesso. E sempre più spesso sento persone normali, educate, anche colte, che – fosse per loro – li bandirebbero da tutti i posti pubblici (i bambini, non i loro genitori). Boh.

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