50 centesimi (la ruota gira….)

sono in giro tutto il pomeriggio per fare delle commissioni per l’azienda: banca, due assegni di clienti, ferramenta, colorificio, cartoleria. vado sempre negli stessi posti dove abbiamo il conto aperto, ormai mi conoscono, firmo la bolla  e esco a mani piene.

ma dal ferramenta non hanno un indumento da lavoro che serve in officina, l’ho ordinato da 3 settimane e non arriva: mi girano un attimino quando l’inserviente mi dice che è un articolo che nessuno tiene….., ma questa cosa serve, decido di andare in un altro posto. hanno un’intera parete di questo indumento.

mi avvicino alla cassa col mio pacchetto, vedo che costa 30€, appoggio sul banco il pacchetto e apro la birsa per prendere il portafoglio.

panico. il portafoglio non c’è

penso subito di averlo lasciato in qualche negozio, poi realizzo che non ho mai pagato.

poi mi viene in mente azzzzzz

la sera prima sono andata in sede a confindustria, ho preso portafogli chiavi e cellulare e li ho spostati di borsa. di solito io giro con una borsa che sembra quella di mary poppins, enorme e sformata, se ho delle occasioni civili la cambio. poi stamattina l’ho ripresa e il portafogli è rimasto li…..quindi è tutto il giorno che giro senza patente, senza soldi, ne carte di credito.ah benon

però mi ricordo immediatamente che ho 30 € dentro una cerniera della borsa. li do tutta soddisfatta al commesso

“sono 30€ e 50”

ohmioddio

provo a guardare se per caso ne ho sparsi in borsa, ma non trovo niente.gli dico che gli lascio l’indumento, faccio una corsa in ufficio a prendere il resto

il ragazzo alla cassa mi sorride e mi dice: va beh dai non importa…..

ringrazio, divento di tutti i colori ed esco.

a me hanno abbonato 50 centesimi, dal bimbo di colore pretendevano i 6 centesimi.

così va il mondo

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18 risposte a “50 centesimi (la ruota gira….)

  1. era il minimo che ti abbonasse 50cent IL FERRAMENTA! Suvvia, eri nel panico…al max diceva ”passa quando ti pare” e tu ovviamente li avresti restituiti! Ma che lì ti dicesse ‘lascia tutto e ciao’ è impensabile 😉 mica è il Conad dove sono le commesse a rimetterci :/

  2. E’ uno strano mondo quello in cui siamo: sembra che valga tutto e contemporaneamente il suo contrario. In nome della libertà si sconfina in un libertarismo secondo me preoccupante, e controproducente anche.
    Senza dei confini precisi, come si fa trovare l’equilibrio? Senza delle figure di riferimento coerenti e solide, come si fa a capire chi si è?
    Non so. Poi però mi rendo conto anche che il mondo è pieno di tanta brava gente che fa il suo, e mi consolo.

  3. Anch’io considero normale che il commesso ti abbia ‘abbuonato’ i 50 centesimi…
    A me, invece, è capitato, al negozio equo-solidale dove non si fanno sconti neppure di centesimi, di trovarmi davanti la mamma di un’ ex alunna, alla quale mancava un euro o poco più per pagare e glieli ho anticipati di tasca mia. Li sto ancora aspettando…
    Penso che se ne sia del tutto dimenticata.

  4. Io invece credo che se in luogo di una signora ben vestita, col colore (di pelle giusto) e l’accento giusto, ci fosse stata una maghrebina con l’hijab sarebbe finita come al supermercato… Ma forse invecchio mal 😉

  5. Mah infatti … la situazione che hai descritto ha fatto subito pensare anche a me al parallelo coi 6 centesimi del ragazzino di colore.

    Solo alcune banali osservazioni al volo :

    (1) Bisogna vedere i 50 cent sulla spesa di 30 euro quanto pesavano… rispetto ai 6 cent sulla spesa complessiva del supermarket.

    (2) I ferramenta non sono come i supermarket, fanno i prezzi alla cazzo di cane per dirla signorilmente ( nel senso che quasi quasi li inventano sul momento o sono scritti a penna sui tag e li cambiano quanto gli pare ) inoltre di solito i ferramenta hanno margini di ricarico assurdi per cui la tuta che a lui costa 5 o 6 euri e a te la rivende a 30 eur ci ha gia’ “ladrato” sopra piu’ che abbondantemente .. quindi non gli pesa piu’ di tanto fare lo splendido per cosi’ poco.

    (3) Sicuramente… e tristemente … eri del colore giusto ( bianca) .. italiota ( per quel che vale ) anzi addirittura veneta .. cio’… e ti smazzi anche le baruffe chiozzotte tanto per ribadire la tua veneticitá… e da ultimo sei anche una signora.. è molto triste da constatare … sono piccoli episodi naturalmente ( anche se estremamente deplorevoli) .. proviamo almeno a consolarci pensando e immaginando che magari il ferramenta non era cosi’ pidocchio come il supermarket e magari se andava il babbo del ragazzino a comprare la tuta per lavorare .. i 50 cent. di sconto in fondo glieli faceva anche a lui. ( speremmm… )

    Vedetta Lombarda

  6. E a proposito della ruota che gira … beccati “el moleta”.. che poi è una metafora della vita che gira..

    E gira la roda la gira
    e la gira la roda la va
    gira gira juan che ven sira
    ma la roda la stenta a girar…

  7. Allora diciamo che sicuramente in ferramenta è più facile che ti facciano uno sconticino perchè i prezzi li decidono loro, al supermercato no, e la commessa non può fare sconti, se manca qualcosa ci rimettono. MA se ci fosse stato quel bambino al posto tuo col cavolo che avrebbero fatto lo stesso, anche solo x vendergli una scatoletta di chiodi!

  8. ah ah ah ah che forte!!!! buonissimo il ferramenta!

  9. E se la vita ti avesse semplicemente reso ciò che hai donato?

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