strategie vincenti in famiglia (parte prima)

con tutto quello che è successo questa settimana, mi sono dimenticata di raccontare un momento di vera gloria per me; rose e agri l’hanno vissuto in diretta, agri ne è addirittura la sobillatrice eheheheh

ogni famiglia ha le sue dinamiche familiari, e l’assenza di figlia grande si ripercuote su queste dinamiche: mi manca l’appoggio, la persona con cui di solito mi sfogo e ne traggo conforto, questo mi obbliga a cercare nuove strade, altrimenti mi portano al neurodeliri.

allora sono 15 anni che a casa nostra succede così; il motivo cambia ogni volta ma non ha importanza, riguarda sempre figlio piccolo e qualcosa che bisogna decidere nei suoi confronti. Che sia un castigo, un permesso, oppure una presa di posizione nei confronti di un atteggiamento sbagliato, la dinamica è sempre quella del poliziotto buono/poliziotto cattivo, dove ovviamente quello cattivo sono io.

comincio io la discussione con figlio piccolo, magari ne parlo in separata sede a mio marito che mi da pure ragione, ma quando il conflitto arriva alla discussione, lui si tira indietro e io mi sento come se andassi in guerra col fuoco amico che ti spara alle spalle.

rabbia, frustrazione, voglia di spaccare la testa a tutti. conclusione: il figlio fa quello che vuole, perchè è riuscito a spostare il conflitto da lui a noi: noi ci massacriamo per benino e nessuno dei due esce vincitore.

quante volte è successo? un milione

quante volte ho capito che sarebbe andato a finire a schifio? un milione

quante volte è andata diversamente? pochissime, e non ho mai capito perchè quella rara volta mio marito ha deciso di appoggiarmi, cosa è successo, cosa è scattato….ma quando siamo una squadra siamo imbattibili e per figlio piccolo non c’è scampo

inutile razionalizzare con mio marito: anni di psicoterapia non sono serviti a nulla, quando arriviamo al dunque la dinamica è sempre la stessa.

bene.

la settimana scorsa figlio piccolo vuole andare a uno schiuma party (sua sorella inorridisce dall’altra parte del mondo ma qui è così che ci si diverte). non pago di aver strappato il permesso vuole dormire fuori da un balordo con una famiglia di balordi alle spalle.

mmmmmmmmm

prevedo il solito teatrino, io dico no e mio marito dice si, poi tutti contro la mamma che dice sempre no.

ehhhh ma stavolta il gioco è cambiato….

 

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10 risposte a “strategie vincenti in famiglia (parte prima)

  1. wow ma hai visto il contatore? meno di due mesi 🙂
    e grazie della cit.

  2. e la seconda parte?!
    Gio (UK)

  3. Non ci dici come va a finire…sei diventata una streghetta del marketing 🙂

  4. sei una bastarda, sto per partire per i monti, sarò offline, ma ti telefono, oh, se non ti telefono

  5. hai detto si. Lina

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