la mezz’ora più bella della giornata

l’aspetto quasi trepidante, quando c’è di mezzo figlio piccolo non bisogna mai dare nulla per scontato. ma sono quasi 15 giorni, da quando ha cominciato a lavorare in azienda, che alle 17.00 sento il suo passo strascicato dalle scarpe antiinfortunistica e vedo spuntare la sua tuta blu (e quanto gli sta bene la tuta blu!!! è fighissimo!!!!)

non gli è bastato essere bocciato l’anno scorso, anche quest’anno abbiamo replicato. sorvolo su questo perchè mi sembra ancora impossibile essere arrivati a questo punto…..non riesco nemmeno a concepirlo, figurarsi accettarlo. e quando ho capito che saremo andati a parare li, ho cominciato ad interessarmi per poterlo assumere.

siamo un paese da barzelletta

non posso raccontare tutto quello che è successo, è una storia lunghissima e a tratti assurda: basta sapere che praticamente ho avuto informazioni sbagliate dal mio consulente del lavoro e dalla scuola, che mi hanno mandato fuori strada e fatto perdere giorni preziosi. Alla fine una persona stupenda del centro per l’impiego ha capito il problema e ha trovato la soluzione, e figlio piccolo ha firmato un contratto di stage di 40 ore settimanali dentro in officina.

all’inizio sembrava tutto interessante, ora è arrivato il caldo e il ragazzo ha fatto una scoperta che ha dell’incredibile, che si lavora meglio dentro un ufficio con l’aria condizionata……

la sua frase più ricorrente quando vuole qualcosa adesso è: dai mamma, sono un povero ragazzo che lavora…..

abbiamo preso la routine che lo porta a casa una mia impiegata, una ragazza carinissima che fa una deviazione per lui visto che io devo fermarmi un’altra ora, e mentre aspetta che finisca l’orario di lavoro dell’impiegata, si piazza davanti alla mia scrivania e comincia a raccontare

già, racconta e ride

se non si conosce mio figlio non si può capire quanto sia incredibile questo; lui non parla mai ed è sempre cupo.

allora ho imparato a smettere subito quello che sto facendo, e chiacchiero con lui. mi sento un po’ sulle uova, ho sempre paura di vederlo scattare nel suo solito modo, ma a quanto pare non ha più energie nemeno per quello, e chiacchiera tranquillo.

i ragazzi in officina mi dicono che è in gamba, in pochi giorni ha già imparato tantissimo.

sono così fiera di lui

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21 risposte a “la mezz’ora più bella della giornata

  1. Mi piace sentire queste belle notizie . . . non scoraggiarti, tu continua a gettare semi . . . ci sono (anche nell’orto) quelli che crescono prima, la maggior parte che cresce più o meno nello stesso periodo e quelli che arrivano per ultimi, quando ormai non ci pensavi più! E che belle sorprese! 😉

    Ciao, Fior

    • si è vero fior, ma che fatica…..cmq una cosa mi è chiara, nessuno come i figli buttano all’aria le tue convinzioni e mettono in discussione le tue certezze….

      • E sapessi quando arrivano i nipoti . . . 🙂

        Poi penso a quanti sogni, convinzioni e idee abbiamo buttato all’aria ai nostri genitori . . . e faccio una risata liberatoria . . . questi giovani, ai miei tempi, io, alla tua età . . . dove andremo a finire! 😉

        Ciao, Fior

  2. dai dai, che magari avete trovato la strada giusta 🙂

  3. Emily, posso dirti che leggendo la tua ultima frase mi sono commossa un casino?!

  4. ohhh ma che bello…son proprio contenta.

    Io invece in blu non mi vedo così figa 🙂

  5. Avanti piano. Con leggerezza e dolcezza. Sono contenta, se non si fosse capito. (in tuta blu sarà senz’altro fighissimo)

  6. che bello! vedi che quando capira che per aver l’ufficio con l’aria condizionata bisogna passare da qualche anno di studio forse rinsavirà!

  7. mi sono commossa ragazza perchè non c’è cosa più bella di questa

  8. scusa, ma officina di cosa? che azienda avete? se non sono indiscreta? 🙂 sono contenta per voi due Emily ❤

    emymarbis@hotmail.it

  9. be’ allora non perdere l’occasione di comunicarglielo quanto sei fiera di lui…non bisogna mai dare nulla per scontato con i ns ragazzi e soprattutto certe “carezze” positive fanno cosi’ bene al cuore quando sono dette dalla propria madre!

    simona

  10. Vuoi vedere che il ragazzo ha trovato la sua strada?
    Difficile accettare che un figlio non sia portato per gli studi (neanche il mio mi dà molto affidamento, e non ho neanche un’azienda!), ma se lo vedi felice e integrato parlaci seriamente alla fine dello stage.
    Una foto in tuta blu non ce la puoi mettere? 😉

  11. Sono tanto tanto contenta per voi.
    Probabilmente in questo momento lui ha bisogno di questo.
    Mica detto che lo debba fare per tutta la vita o che questa sia la sua strada definitiva, ma per ora è già bello che vi stiate ritrovando.
    Non oso immaginare come mi sentirei (sentirò?) male se (quando?) Ettore dovesse allontanarsi da me, chiudersi, non comunicare più.
    (Con Amelia credo non ci sia proprio il rischio!)

  12. Evviva! Mi fa veramente piacere. Non è detto che sia proprio la “sua” strada ma almeno si è calmato e forse è anche un pochino più sereno…e tu con lui;-)))

    Vi abbraccio
    Simona

  13. bello, è diventato un autentico metallaro. Fai una cosa, cominicate a guardarvi insieme Working class hero e tutti i film di Ken Loach e simili, le fabbriche inglesi che chiudono, adesso mi sa che capirebbe meglio che significa l’ officina

  14. Visto?!?! Io lo sapevo!! Vedrai che andrà sempre meglio!
    Un abbraccio forte!

  15. bello. sono proprio contenta per voi. lui lavora lì ad un passo da te e avete qualcosa da condividere insieme.

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