io non mollo mai

l’altro giorno un’amica al telefono, dopo averle raccontato le ultime prodezze del figlio mi ha detto: si adesso sei avvilita, ti senti pesare il fallimento, ma io ti conosco domani hai già trovato un’altra strada, perchè tu sei una che non molla mai.

confesso che mi sono girati i cabasissi….certo che ho una gran voglia di mollare, sono esaurita e non ne posso più. Ma in realtà ha ragione lei, perchè passato il primo momento di scoramento, ho ripreso il telefono perchè mi sono ricordata che avevo conosciuto una persona molto in gamba al centro dell’impiego; dopo un paio di tentativi l’ho trovata, gli ho spiegato il problema e ….sorpresa! ma certo che la soluzione si trova!

insomma, non dico nulla finchè non è tutto concluso, ma sembra che si possa tornare all’idea iniziale, cioè scarpe antiinfortunstica, tuta da lavoro, sudore e fatica. per 8 ore al giorno

ne ho parlato con i dipendenti che dovrebbero occuparsi di lui e hanno intenzione di insegnargli un sacco di cose se dimostra di essere sveglio, altrimenti lo aspetta il lavoro monotono e pesante del “secondo”. in poche parole o ci metti la testa e hai voglia di imparare oppure ti aspetta di fare il mulo.

mi sembra che se impara questo in questi 3 mesi siamo a cavallo!

e comunque è vero, io non mollo mai. ma c’è altra scelta?

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15 risposte a “io non mollo mai

  1. no che non molli. Povero figlio piccolo. Beato figlio piccolo.

  2. No, non c’è altra scelta. Però sarebbe così bello potersi fermare almeno per un attimo.

  3. Non c’è scelta, se sei una mamma . . . 🙂

    Sono contenta che tu sia riuscita a trovare una soluzione . . .

    ho conosciuto un ragazzo che non era portato per la scuola, anche lui due volte bocciato in prima superiore (all’IPSIA, scuola professionale – tornitore). Il padre ha una ditta di meccanica e altro sui camion, l’ha portato a lavorare, la madre ci ha pianto una settimana, il ragazzo, tra le altre cose, era chiuso, timido, non molto robusto . . . gli operai non l’hanno mai aiutato più di tanto, non osteggiato apertamente, lui ha imparato bene e si è reso responsabile del suo settore, ha tirato fuori la grinta e alla fine anche i dipendenti storici lo rispettano. È un tipo ordinato e preciso e pretende che anche gli altri lavorino con attenzione, per suo padre un aiuto. 🙂

    Non tutti sono nati per l’Università! Non credo che tuo figlio si accontenterà di fare il “mulo” . . . aspetto che tu ci racconti dei suoi nuovi traguardi! 🙂

    Ciao, Fior

    • grazie fior, dai sempre uno sguardo sereno sul futuro. io nn ne faccio una questione di università, ma di opportunità mancate. vorrei capire velocemente quale strada deve percorrere xkè mi sembra di perdere tempo. e sai una cosa? sono molto curiosa di vedere come andrà lavorando 8 ore al giorno. sono proprio curiosa

      • Sulle opportunità mancate (a cominciare da me) potrei scrivere un blog intero . . . sentirti dire dopo 2 o 3 anni da che hanno finito la scuola: “avevi ragione mamma, avrei dovuto fare … ” non da soddisfazione! 🙂

        Ma ormai, anche se nella vita si può sempre cambiare, migliorarsi, diventa dura e non tutti se la sentono di fare sforzi e sacrifici . . . l’augurio è che sia sufficiente un’estate perché tuo figlio capisca. 🙂

        Ciao, Fior

  4. Io sono convinta che la strada giusta sia questa. Te l’avevo detto in tempi non sospetti. Ed ero stata quasi cazziata 😉

  5. Non c’è altra scelta. Ora che hai preso la strada e scelte importanti vedrai che ti sentirai molto meglio…

  6. Vedila così. grazie al fatto che sei titolare di una ditta hai l’opportunità di far lavorare tuo figlio 8 ore al giorno, di far in modo che comunque sia sotto controllo, che sgobbi sperando che capisca e trovi la sua strada. Per quanto sia pesante la situazione tu hai in mano una carta da giocare: e se fosse proprio quella vincente? Te lo auguro di cuore. Ami

  7. Non mollare Emily !

    Siamo tutti con te..

    quando ti senti giu’ e pensi di voler buttare la spugna ricordati dell’antico
    motto proverbiale di coloro i quali stanno lí lí per mollare … “Boja chi molla !”

  8. Se c’è un’altra scelta?
    Certo che sì. Prova a guardarti intorno, pensi che le cose andrebbero così “meravigliosamente bene” se non ci fosse un’altra scelta e se non fosse anche quella più gettonata?
    Abbandonare, lasciar correre, arrendersi, lasciarsi vivere… è quella la norma per la società ^_*

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