cronaca di una giornata delirante

ci ho messo un po’ ad accettarlo, ma figlio piccolo verrà bocciato anche quest’anno: non è servito nulla di tutto quello che ho fatto, e il risultato è un fallimento totale.

la prof di italiano mi mette di fronte a una verità che fatichiamo ad accettare, questo ragazzino ha bisogno di un bagno di realtà. se lo porti in fabbrica da lei, vedrà che bene che gli fa. Io sono scettica, mio marito poi, fortemente contrario, ma mi informo presso il nostro consulente per vederne la fattibilità e lui mi dice che è sicuramente possibile un contratto di tirocinio. se mi da i documenti in 4 giorni le carte sono pronte. io parlo con i prof, con i miei dipendenti che dovrebbero seguirlo, infine con lui. c’è l’idea di toglielo prima da scuola per evitare che. visto l’inutilità di andarci, ‘sto ragazzino cominci a saltarla.

tutto pronto, quando il consulente mi richiama per dirmi che si sono sbagliati, se la scuola non ha attivato il tirocinio non è possibile farlo, e soprattutto deve essere compatibile con quello che ha studiato. sono schiantata, furente, imbufalita. chiamo a scuola per vedere se c’è una soluzione, diamine, siamo in italia, c’è sempre un cavillo da usare!

e invece anche la preside mi conferma la situazione; si dimostra molto comprensiva, capisce la situazione di disagio e di depressione del ragazzo, lo manda a chiamare per parlargli. peccato che la bidella torna e dice che lui non c’è in classe

………

mi sento letteralmente gelare il sangue, le mani tremano e mi sento male. la preside comincia ad agitarsi, hanno appena avuto un caso di un ragazzino, che vistosi scoperto come mio figlio è sparito un’intera giornata. mi consiglia di chiamare mio figlio ma di non accendere una discussione, di farlo tornare a scuola

lo chiamo. mi chiude la telefonata. non posso rispondere che vuoi? so bene che non sei in classe, sono a scuola tua rispondi al telefono

lui risponde, è chiaramente sconvolto di essere stato sgamato, gli dico di venire in presidenza, arriva dopo 10 minuti. non ho nemmeno la forza di guardarlo in faccia, avrei voglia di prenderlo a schiaffi e abbracciarlo per il sollievo. la preside gli dice cose giuste, intelligenti, sensate….ma gli arrivano dentro?a me viene da vomitare dalla tensione.

torniamo a casa e io non gli parlo: alle 15 torno in ufficio e non lo sento per tutto il giorno. alle 19 torno a casa e lui non c’è. lo chiamo e non mi risponde, chiamo l’amico dove va sempre e mi dice che non c’è. prova anche mio marito e non gli risponde. vado totalmente nel panico. non ha soldi, non ha la carta d’identità, dove può essere andato? mi viene in mente il ragazzino che era sparito per un giorno, molto amico di mio figlio: alla fine si vantava di quante notifiche aveva ricevuto in facebook che gli chiedevano di tornare.

poi vedo che manca la sacca di hockey, e mi viene in mente che mi ha detto che comincia ad allenarsi con la seria A oltre che con la sua squadra. dal sollievo comincio a piangere e mi sembra di non smetter mai.

per tutto il giorno non ho mangiato ne bevuto nulla, lo stomaco si rivoltava solo all’idea di mangiare, glicemia alle stelle. sono esausta e la cosa più assurda che tutto questo non serve a nulla

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34 risposte a “cronaca di una giornata delirante

  1. ciao Emily, sempre in questo periodo dell’anno ti scrivo perché abbiamo qualcosa in comune, tu ed io. Un figlio adolescente che ci fa perdere l’appetito e l’assurditá dell’impotenza nei confronti del medesimo.
    Ieri il prof. di filosofia mi ha detto che raggiunta questa età non ci sono più strategie che tengano, forse ha ragione, ma io non so rassegnarmi. Ti capisco, non sai quanto.
    Si dice che matureranno e ci vuole tanta pazienza, ma per noi madri non sarà mai abbastanza.
    un abbraccio
    cris

  2. Non so cosa dirti, se non che ti abbraccio forte.

  3. Un abbraccio e un pensiero a te, al Figlio e al resto della famiglia.
    Ti capisco, ma non ti voglio dare ricette, ognuno ha la sua (lo so, è successo e succede ancora adesso anche a me, anche se adesso non si parla di scuola) e te la spiattella senza nemmeno fermarsi ad ascoltare se i tuoi “ingredienti” sono quelli che pensano gli altri.
    “a me viene da vomitare dalla tensione.” quante volte . . . quante volte da quanti anni!
    Sai, forse un paio di cosa te le dico . . . cerca sempre di trovare qualcosa, ogni giorno, che ti dia soddisfazione, che ti faccia sorridere. Ricordati che anche la Figlia e tuo marito, pur bravi, pur forti, pur se non te lo fanno pesare soffrono come te e come il Figlio hanno bisogno di te! Magari lo sapevi di sicuro, ma a volte, prese come siamo a risolvere il problema ci stiamo costruendo un problema nuovo!

    Un abbraccio davvero forte, anche se non commento sempre, ti leggo e ti sono vicino col pensiero. Baci Fior

  4. ci siamo già parlate
    Abbraccio

  5. Che dire…davvero non lo so. Forse come età sono a metà tra tuo figlio e te, per cui non nella posizione per comprendere alcun punto di vista. io forse direi, siamo in Italia appunto, altro che cavillo, altro che tirocinio. Te lo avevodettoin tempi non disospetti che per me, se manca la voglia di studiare, si lavora. Anchea sedici anni. Mio cugino lo ha fatto, dopo due bocciature (una alle medie), adesso ha trentacinque anni, un buon lavoro in proprio, una moglie, due figlie bellissime.

    • già, questa legge dovrebbe proteggere i minori dal lavoro minorile ma alla fine obbliga a studiare anche quelli che nn hanno voglia col risultato che alcune scuole diventano parcheggi in attesa che i ragazzi facciano 16 nni. assurdo

  6. Uffa, sempre qualche inghippo di troppo in Italia, sempre qualche paletto che chiude le porte. Ma si può aggirare l’ostacolo? In qualche maniera?
    Ci credo che la tensione faccia brutti scherzi, ma tu non perderti d’animo, a tutto si trova una soluzione. E voi la troverete, salterete l’ostacolo!
    Comunque sia, mi dispiace, ma molto, perché capisco profondamente il senso di impotenza di una mamma che si preoccupa per il futuro del figlio.

  7. Quindi forse davvero è meglio che mi tenga le mie notti insonni con i miei nanetti per almeno un altro po’…

  8. Questa volta non resta davvero altro che abbracciarti forte forte

  9. Mi unisco agli abbracci che tutte ti hanno mandato, non sono ancora nella tua stessa situazione eppure capisco molto bene ciò che provi.

  10. Sarò brutale: se tuo figlio inizia a prendere coscienza che ogni volta che esce senza avvertire , tu vai nel panico, per te è finita. Ti avrà in pugno.
    Perdonami ma lo sai che tuo figlio mi fa arrabbiare molto perchè non si rende conto della fortuna che ha ad avere una famiglia così.

    • sicuramente, ci ho pensato e infatti alla ex morosa ho detto subito che nn doveva a agitarsi, altrimenti lui capiva che aveva un’arma in mano micidiale.
      xkè dici che è fortunato? facciamo gli stessi sbagli di tutti….

  11. Hum… breve riassunto:

    1. Ti fai segare anche quest’anno;
    2. Visti i tuoi risultati eccellenti ti prendi pure qualche giornata di relax invece che andare a lezione;
    3. Dopo essere stato beccato in flagrante decidi di meritare di andare a spassartela;
    4. Per finire in bellezza non ti prendi nemmeno la briga di farmi sapere dove sei.

    Esito:

    – Ti azzoppo. Tanto per cominciare per almeno un paio di mesi sono certo di ritrovarti nell’esatto punto dove ti ho lasciato perché non sei in grado di deambulare. In secondo luogo ricevi un segnale abbastanza forte del fatto che hai superato ogni limite possibile ed impossibile e che ogni possibile perdono futuro viene lasciato al divino ma non ti riguarda più nella vita terrena. Per finire avrai un contatto molto diretto con il concetto di causa-effetto e, forse, avrai un primo abboccamento con il principio del prendersi le proprie responsabilità.
    Di tutto questo potrò gioire una volta che avrò scontato la mia condanna per percosse e lesioni ai danni di un minore…

  12. Son passata nel tuo virtuale perchè è presto per chiamarti (ma ci sentiamo più tardi) e….avete pensato al tirocinio treu? il massimo è per 6 mesi… prova a valutare.
    kiss cogny…

  13. ciao. difficile parlare… difficile scrivere. voglio bene a te

  14. Mi è capitato di leggere il tuo blog ma non ho mai commentato, e quindi mi scuso in anticipo se mi permetto di darti un “consiglio”, o forse solo un piccolo spunto.. parli di hockey e di serie a.. lo sport non può fare niente per tuo figlio? gli ambienti sportivi spesso sono palestre di vita, che forgiano facendo leva su un interesse forte.. si impara lo spirito di sacrificio e di squadra, il rispetto per gli altri.. provare a fargli perseguire questa strada con un doppio tentativo, quello di fargli vedere che si crede in lui per qualcosa, e quello di non pressarlo per la scuola ottenendo magari l’effetto contrario e di ripicca? scusami ancora se mi sono permessa.. e i miei piu grandi complimenti, xè si vede lontano un miglio che sei un’ottima madre.. nonostante gli insuccessi, che purtroppo non dipendono sempre dai genitori come invece spesso si dice generalizzando..un abbraccio

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