non saprai mai quanto ti ho invidiato

giornata quasi di festa; stamattina mi sono vestita comoda e sono andata nella grande città da mia madre. Avevamo una missione: portare a casa di una mia carissima amica che ha partorito pochi giorni fa una culla meravigliosa, che ha fatto il giro d’italia nei venti anni che è in funzione. E’ iniziata con figlia piccola ed è passata dalle mie sorelle, dagli amici, agli amici degli amici…insomma, non so quanti bimbi ha sentito piangere. ogni volta viene ovviamente sterilizzata e mia madre ha cura di personalizzare con un ricamo il nome del legittimo, anche se temporaneo, proprietario.

stamattina ho pensato che devo fare uno sforzo e incastrare un pranzo con mia madre ogni tanto: nessuno delle due sta ringiovanendo, e il tempo per stare insieme si accorcia…..è un bel discorso che mi faccio spesso, quanto a realizzarlo…. 

oggi pomeriggio ufficio, giornata particolarmente caotica. comincio cento cose e non ne finisco una. frustrante.

in mezzo a questo caos la mia dipendente mi chiede se posso andare in posta a ritirare una raccomandata. Io penso che ci mancava solo questa ma prendo la borsa e mi precipito in macchina. parcheggio. e lo vedo.

avrà all’incirca 30 anni, jeans, camicia, occhiali da sole. E’ seduto al sole in un posto meraviglioso (non dirò quale altrimenti si capisce bene dove vivo, ma fidatevi, è un posto magico). sul tavolino una schweppes al limone (amoooooooo). E sta leggendo un libro. Ma un libro libro. Non una rivista ebete piena di ebetate, no no, proprio un libro. legge tranquillo, al sole.

io rimango in macchina a guardarlo. e mi sale un’invidia folle. che cavolo di lavoro fai per permetterti di leggere a quest’ora? in quel posto? che devo fare io per potermelo permettere? rimango li a fissarlo, la tentazione di chiederglielo è forte. poi mi suona il telefono, vedo “ufficio” nel cellulare. Non rispondo ma mi do una mossa. Scendo e continuo a fissarlo. mi è capitato di rado di provare un’invidia così forte.

pensieri cupi alla vigilia di un giorno di festa (che passerò lavorando)

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16 risposte a “non saprai mai quanto ti ho invidiato

  1. Emy, quella vegana

    sei incredibile Emily, per un attimo ho temuto ti fosse partito il colpo di fulmine (povero Mida hahah). 😛

  2. ma almeno era anche figo?

  3. E’ evidente: un sindacalista 🙂

    Date: Wed, 24 Apr 2013 15:57:58 +0000 To: i.compagnucci@hotmail.it

  4. Non lasciarti ingannare, il libro serviva solo a mascherare una copia di “Tettone”…

  5. magari era laureato,3 o 4 master sapeva 3 o 4 lingue e disoccupato.Capita…..

  6. La penso come stefy, oppure aspettava te….. carino?
    Elisa

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