voglio andar via

non ho mai capito chi scappa. chi si ammazza, chi sparisce senza lasciare spiegazioni, chi si chiude in convento. Una volta la mia nonna adorata, guardando un film insieme mi disse: tu sei come quella bimba, tutti scappano di fronte al drago e tu invece raccogli la pietra e gliela tiri dietro. sei una combattente

già. forse quando ero ggggiovane. adesso ho solo voglia di scappare, sono veramente esausta. Vorrei avere la lucidità per affrontare tutto, ma come dice mio marito, ogni giorno ti alzano l’asticella da saltare.

sento che mi manca la lucidità per pensare soluzioni, mi sembra di dibattermi in una palude, e più mi agito più affondo. Non vedo altro di meglio che parlare con quelle poche persone con cui mi permetto il lusso di non essere wonder woman, col risultato di scaricare addosso a loro quintalate di ansia

la mente vaga sulla immagine di me, che vado alla stazione e prendo il primo treno. poi penso ai miei gatti, al mio cane, alle mie piante da frutto, ai miei figli, a mio marito (non necessariamente in quest’ordine eheheheh) e mi rimetto sotto.

ma capperi, che fatica

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15 risposte a “voglio andar via

  1. Io dico che in certe circostanze “mollare” è accettabile, e non solo: anche giusto.
    Una persona non può tirare come una coppia di buoi per tutta la vita. prima o poi scoppia. Ecco, prima di scoppiare magari prenditi quel treno e decomprimi………….. mica per sempre. Qualche giorno 🙂

    • hai proprio ragione, a volte mi sembra proprio di combattere contro i mulini a vento….mi sarebbe piaciuto prendermi una pausa questa pasqua, ma è inutile che continuo a pensarci, tempo che sarà difficile.

  2. Sono come te. Non mi sono mai tirata indietro alle responsabilità, ai problemi, alle difficoltà. Affronto tutto, piuttosto mi metto in testa mille dubbi, ma devo andare avanti.
    Però ogni tanto vorrei davvero essere tutta diversa (meno responsabile) e voltare le spalle e cominciare a correre…. via…
    Ma come si fa? Le figlie mi hanno sempre ben ancorata a terra. E così sogno, sogno di trovarmi una giornata per scappare via al mare da sola e respirare aria a pieni polmoni e in solitudine….

    • esatto.nel mio caso io nn mi sento tant una persona responsabile, piuttosto una che cerca sempre soluzioni, e invece ogni tanto mi piacerebbe lasciarmi andare con la corrente….salvo poi incaxxarmi xkè le cose nn vanno come dico io eheheheh mi sa che al proprio destino nn si scappa

  3. La vita è faticosa…troppo a volte…tu pensa ai gatti ;))

  4. Prima di aprire il tuo blog, stavo pensano la stessa cosa….( e in realtà anche dopo la lettura 🙂 ) … avevo appena letto l’ennesima mail di malcontento di un cliente… Mio marito ne sta combinano una per colore come si dice in friulitaliano.. Vorrei scappare anche perchè io combattiva non lo sono proprio per niente.

  5. io continuo a sperare nei Maya. hanno predetto grandi cambiamenti di coscienza (tradotti in “fine del mondo” per altri scopi) e in effetti qualcosa si sta muovendo: un Papa fuori dal comune, il parlamento “invaso” da nuova gente (con quali esiti ancora non si sa, ma è pur sempre un grande cambiamento)…Io penso che sia in atto qualcosa di molto grande, di cui ancora non cogliamo pienamente la portata ma che ci aiuterà a vedere la vita in un altro modo e a diventare meno materialisti.
    Perchè, in fondo, è la parte materiale della vita quella che ci fa dannare e che inquina anche tutto il resto. Se riuscissimo a lasciarci un pò andare, a mollare, a sentirci più umani e meno macchine, le ansie si scioglierebbero…Chissà, forse sono solo utopie a cui mi aggrappo pur di prendermi una pausa dalla coscienza del presente.

    • forse è questo il problema, io la speranza l’ho proprio persa. stupidamente pensavo che sarebbe cambiato qualcosa dopo le elezioni, e vedere questo spettacolo patetico di tutti che litigano con tutti deve avermi proprio dato il colpo di grazia.

  6. Come sai, condivido da tempo questo tuo sentimento. Che si sta rafforzando di giorno in giorno. Poi mi guardo intorno, osservo la realtà che mi circonda e mi rendo conto che banalmente non posso nè fuggire nè cambiar vita. E questo non potere mi opprime, se possibile, ancora di più. O forse potrei, ma dovrei avere intorno persone diverse, meno spaventate dalla vita, meno bisognose di certezze, meno ancorate alla “normalità”, qualunque cosa questa parola significhi. A me, invece, resta solo la sensazione di continuare a farmi un mazzo tanto… E come te, come molte di noi, sono stanca, tanto stanca.

  7. Credo sia normale.
    Tirare il sasso al drago può essere un gesto di coraggio, rimanere ad affrontarlo a muso duro quando si gira e arrostisce tutto quel che gli sta dinnanzi è solamente follia. Tutti, anche le bambina armate di sassi, hanno bisogno di un cantuccio dover potersi nascondere quando piovono fiamme. Poi, nel primo momento utile, tornano a saltar fuori…

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